Cassandra Crossing/ Da Apple II al computer pervasivo

di Marco Calamari - C'era una volta un computer che veniva venduto completo di schemi elettrici, di guide ai componenti. Poi tutto iniziò a cambiare ed oggi siamo circondati da computer invisibili. No, non è una bella cosa

Roma - In questi giorni ricorre l'anniversario della nascita dell'Apple II, il primo vero computer di larghissima diffusione pensato per hacker da un hacker. Contemporaneamente è comparso su Punto Informatico un articolo che tratta di ubiquitous computing, cioè dei computer pervasivi, che scompaiono nell'ambiente (e lo permeano).

A chi fosse capitato di leggere la mia short presentation saprebbe già che in anni più giovanili, posto di fronte alla scelta se comprarmi l'auto od un personal computer, ho scelto il secondo (costavano uguale). Il pc di cui sopra era appunto un glorioso Apple II europlus; un computer completamente aperto con i manuali che includeva anche l'assembler del bios, lo schema elettrico, i componenti, il significato dei ponticelli, tutto insomma. Senza dover aggiungere niente potevi scriverti i programmi in assembly 6502 ed usare un (elementare) monitor/debugger, altrimenti c'era bello pronto l'Integer Basic.

Era ben diverso dai pc odierni, diventati superpotenti scatole quasi nere che nascondono il più possibile il loro funzionamento, e corredati non di manuali ma di leggi nuove di zecca, che ti impediscono di aprirlo pena il gabbio. E la maggior parte degli utenti continua ad usarli per scrivere lettere, allora come adesso. Potremmo dire che l'Apple II era l'antitesi dei computer di oggi, un computer trasparente il cui funzionamento era evidente a chiunque desiderasse studiarlo, ma che poteva essere ignorato facilmente da chi voleva usare il pc come semplice utente.
Poi, sempre in casa Apple nacque l'opacissimo Mac, ma solo perché Woz aveva avuto un incidente e si era ritirato, e Steve ebbe mano libera. Se all'epoca, e siamo nei primi anni '80, ci si fosse posti il problema della privacy e delle funzioni nascoste delle scatole nere, avremmo senz'altro potuto dire che l'Apple II non rappresentava certamente un pericolo.

Che il passaggio da computer trasparenti a computer "opachi" sia un enorme e dimostrato pericolo per la privacy è cosa nota ed esposta "ad nauseam", non c'è quindi scopo e neppure speranza nel ribadire il concetto.

Proviamo però ad estrapolarlo; oggi molti oggetti di uso comune incorporano computer, ovviamente i PC ma anche cellulari, ricevitori satellitari, televisioni, videoregistratori, carte di credito, e questo è un problema. Gli oggetti diventano non più di chi li paga ma di chi li ha costruiti e resi schiavi ("famuli" da una radice sanscrita, o "famigli" dal latino più moderno). Chiavi digitali e DRM si animeranno e diverranno Mastro di Chiavi e Guardio di Porta, ed il Gozer di turno ne gioirà.

Un domani potrebbero essere dappertutto e non vedersi più; il problema della privacy non potrà che esserne ingigantito. Se già oggi ci vuole una notevole dose di paranoia, di pazienza e di tempo per salvaguardare il proprio "io" digitale, è probabile che in un prossimo futuro la quantità di tempo e paranoia necessaria divenga superiore alle capacità umane. In effetti già oggi è largamente superiore a cio' che il 99% dei navigatori possono (o meglio vogliono) dedicargli.

Dovremo sviluppare protesi digitali impiantabili per la difesa dei nostri io digitali? E chi lo farà se nessuno le vorrà comprare? Ohibo'! Che convenga arrendersi fin da adesso?

Marco Calamari

Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo
10 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ Da Apple II al computer pervasivo
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  • Perfettamente d'accordo col l'idea di fondo dell'articolo (che però, forse, andrebbe approfondito), ma l'esempio del Mac è decisamente poco azzeccato.

    Il mio mac se arrivava corredato da 1 manuale hardware e 3 manuali software, tutti belli spessi, che spiegavano abbastanza nel dettaglio cosa faceva praticamente ciascun componente (c'erano pure le istruzioni per deassemblare il computer, con tanto di avviso "non toccate il tubo catodico se non avete scaricato la corrente e non lo usate da qualche giorno") e come erano fatte le cose. Ad esempio spigavano come parte del sistema fosse su hd, in modo da essere facilmente aggiornabile e parte in rom, in modo da essere velocissimo, nonché come venissero realizzate delle patch per la rom che risiedevano sull'hd, venendo applicate durante l'avvio.
    Probabilmente il manuale dell'apple // sarà stato più dettagliato (onestamente non me lo ricordo bene: è passato troppo tempo da quando ho letto l'ultima volta quello del mio //e…), l'esempio del mac originale decisamente non calza.
  • - Scritto da: jackoverfull
    > Perfettamente d'accordo col l'idea di fondo
    > dell'articolo (che però, forse, andrebbe
    > approfondito), ma l'esempio del Mac è decisamente
    > poco
    > azzeccato.
    >
    > Il mio mac se arrivava corredato da 1 manuale
    > hardware e 3 manuali software, tutti belli
    > spessi, che spiegavano abbastanza nel dettaglio
    > cosa faceva praticamente ciascun componente
    > (c'erano pure le istruzioni per deassemblare il
    > computer, con tanto di avviso "non toccate il
    > tubo catodico se non avete scaricato la corrente
    > e non lo usate da qualche giorno") e come erano
    > fatte le cose. Ad esempio spigavano come parte
    > del sistema fosse su hd, in modo da essere
    > facilmente aggiornabile e parte in rom, in modo
    > da essere velocissimo, nonché come venissero
    > realizzate delle patch per la rom che risiedevano
    > sull'hd, venendo applicate durante
    > l'avvio.
    > Probabilmente il manuale dell'apple // sarà stato
    > più dettagliato (onestamente non me lo ricordo
    > bene: è passato troppo tempo da quando ho letto
    > l'ultima volta quello del mio //e…), l'esempio
    > del mac originale decisamente non
    > calza.

    Il mac "originale" come lo chiami tu era una architettura "chiusa" a differenza del ueppolz II (non l'ueppolz // che era già diverso e non solo per la "inclinazione" del II vs //)...

    Di ueppolz II avevi tutte le specifiche (elettriche e di interfaccia) e addirittura montavi una quantità di schedine "terza parte" (un pò come il PC IBM) anzi quasi tutta la periferia era esclusivamente "terza parte" .
    Prova ne sia il fatto che il CPM (primo o.s. "standard" per architetture x80) aveva in ueppolz II il più diffuso "protagonista" e il tutto con una schedina con cpu x80 montata sul bus della mother board e questo nonostante la cpu "originale" di ueppolz II fosse il 6502 (la stessa di "commodore" per capirci).
    Per un certo periodo ci furono anche molti "cloni" (oggi si direbbe "compatibili")...
    Questa è la grande differenza tra Il Lisa poi Mac e ueppolz II.

    N.B. Ueppolz // è uscito quando già esisteva il Mac (una sorta di revival per chi aveva ancora periferie e applicazioni "legacy") ma non ha mai avuto neppure lontanamente il successo di ueppolz II !!

    La soria è storia e tu mi sembri un pò troppo "pierino"... oppure (forse) non ricordi bene... io invece sono abbastanza vecchio per aver visto "in person"...
    Sorride

    In tutto questo comunque (onore al merito) c'è stata la intuizione "geniale" del grande WoZ.. lui è l'uomo che ha davvero inventato il PC gli altri (compresa IBM) hanno copiato il concetto e l'intuizione appunto "geniale".
  • >Il mac "originale" come lo chiami tu era una architettura "chiusa" a >differenza del ueppolz II (non l'ueppolz // che era già diverso e non
    >solo per la "inclinazione" del II vs //)...
    guarda che l'"inclinazione", almeno per quanto riguarda il 2e, era proprio quella.
    era detto //e o anche ][e, mi pare proprio che anche gli altri "2" fossero così. di certo non era "II". io l'avevo…


    >N.B. Ueppolz // è uscito quando già esisteva il Mac (una sorta di
    >revival per chi aveva ancora periferie e applicazioni "legacy") ma non
    >ha mai avuto neppure lontanamente il successo di ueppolz II !!
    quello è il ///…

    >La soria è storia e tu mi sembri un pò troppo "pierino"...
    prego?

    >oppure (forse) non ricordi bene... io invece sono abbastanza
    >vecchio per aver visto "in person"...
    ricordo bene eccome: i manuali del mac se (come il mac se stesso, d'altro canto, anzi, "i" mac se, dato che ne prendemmo due…) ce li ho ancora e, casualmente, il mese scorso mi è capitato tra le mani un apple //


    se rileggi bene il mio precedente post forse ti renderai conto come non abbia negato il fatto che i mac fosse *un po'* più chiuso del //, ho semplicemente affermato che non era chiuso quanto l'articolo lascia sott'intendere.
  • caro il mio "jack"...

    Capitolo 1

    Il II o se preferisci il ][ (la "e" sta solo per europa o se credi 220 volts per la alimentazione) è DIVERSO dal // che ti piaccia o meno!

    Il // è ampiamente reingenierizzato rispetto al predecessore e con limiti notevolissimi rispetto al suo predecessore inserire schedine della stessa "size" (ad esempio e solo pr dirne una tra le tante) era impossibile.

    Non so cosa tu avessi (// o ][ che dir si voglia) ma questo che ti racconto io non lo so per "sentito dire"... si da il caso che io all'epoca fossi a Reggio Emilia e stessi facendo il sistema informativo di IRET (non sto a raccontare chi fosse IRET e cosa c'entri con ueppolz... sarebbe troppo lungo e O.T. ma...il nome dovrebbe dire tutto per un "ueppolista storico", se tale tu sei).

    Se tu avevi uno ueppolz in ITALIA..comunque una cosa è certa:
    lo scarico dal magazzino, la bolla di uscita e relative fatture erano registrate sul sistema che io controllavo e ho messo in piedi all'epoca!
    E se avessi un euro per ogni ueppolz che ho visto sarei ricco!

    capitolo 2
    Il Mac non è "un po" più chiuso di ueppolz ][ le periferie i devices e tutto il resto sono praticamente solo ueppolz o fatte apposta per ueppolz con accordi con ueppolz!, il firmware e le specifiche non sono "widely availables" (come nel caso di ][ ) per consentire che chiunque (terza parte) possa fare facilmente "personalizzazioni" HW o HW+SW (che anzi non sono neppure espicitamente previste) ...

    Quindi il Mac è "molto" (per design e intenzione o se credi concept) più chiuso di ueppolz ][.

    Non hai sul mac "fenomeni" come quelli del CPM (citato ad esempio per il ][).

    E questo è un fatto!

    Che a te possa piacere il "tuo" mac non cambia i fatti e la sostanza del discorso!
    Qui non si discute di cosa "piace" o cosa non "piace" (a me o a te) ... si parla di qualcosa di molto diverso e per nulla soggettivo o passibile di "opinioni" ma legato oggettivamente a fatti e storia!

    Pensaci! invece di "pierinare" a vuoto su II o ][... (la grafica è ambigua)..
  • caro il mio "non autenticato" (registrarsi no?), la "e" stava per "enhanced", "migliorato","esteso", come ben diceva il manuale, il nome originale era "Apple ][e", venne cambiato in "Apple //e" quando uscì la seconda versione, con il nuovo software, probabilmente perché avevano pensato che "Apple ///" sarebbe stato meglio di "Apple ]|[", e non troverai mai un documento ufficiale che parli di "Apple IIe".



    >Il // è ampiamente reingenierizzato rispetto al predecessore e con
    >limiti notevolissimi rispetto al suo predecessore inserire schedine
    >della stessa "size" (ad esempio e solo pr dirne una tra le tante) era
    >impossibile.
    quale "schedina"? senza contare che l'"apple //" (visto che ti sei fissato coi nomi) non è mai esistito.


    >Se tu avevi uno ueppolz in ITALIA..comunque una cosa è certa:
    >lo scarico dal magazzino, la bolla di uscita e relative fatture
    >erano registrate sul sistema che io controllavo e ho messo in piedi
    >all'epoca!
    >E se avessi un euro per ogni ueppolz che ho visto sarei ricco!
    Ergo: o dici cavolate o ricordi male.

    ah,un momento, tu ti occupavi degli ueppolz! Guarda che qui si parla di Apple!

    E comunque avevo un Apple //e, scritto così com'è, anche sul case…

    >le periferie i devices e tutto il resto sono praticamente solo >ueppolz o fatte apposta per ueppolz con accordi con ueppolz!
    ma guarda, le due stampanti (epson) e i due scanner (uno manuale, dovrei andar a vedere la marca,ma non era apple, l'altro più recente, umax) non esistono!

    Il motivo per cui c'erano poche periferiche è semplice: i mac usavano la scsi e l'adb, al contrario della maggior parte degli altri computer. all'epoca mica c'era un vero standard…

    Per la cronaca, una di quelle stampanti ha 3 o 4 interfacce diverse,idem lo scanner umax.

    il firmware e le specifiche non sono "widely availables" (come nel caso di ][ ) per consentire che chiunque (terza parte) possa fare facilmente "personalizzazioni" HW o HW+SW (che anzi non sono neppure espicitamente previste) ...
    Il firmware no, le specifiche erano in bella mostra nel manuale…
    In ogni caso tu non potevi modificare il software del //* (né degli altri Apple, se è per questo), né installarlo su un clone senza avere l'autorizzazione da Woz in persona!
    Ed èancora così, oltretutto, l'ultimo clone di Apple I che ho visto aveva il software originale solo perché erano riusciti a farsi dare l'autorizazione…
    Per quanto riguarda le modifiche software sul mac…accidenti, quindi ho fatto per anni cose illegali!
    Potevi modificare, a livello di binari, quel che ti pareva, bastava che non ridistribuissi il software (ma se distribuivi le istruzioni per effettuare le modifiche o una patch non c'era nessun problema). Come per gli Apple.

    Quello che non si poteva fare era vendere "cloni" mac col sistema operativo originale (sorvoliamo sui cloni "autorizzati" degli anni '90), ma d'altro canto era così anche per gli Apple.


    >Non hai sul mac "fenomeni" come quelli del CPM (citato ad esempio >per il ][).
    >
    >E questo è un fatto!
    Scrivendo "CPM" intendi quell'os per cloni? perché in questo caso ti posso dare due possibili risposte, a seconda di cosa intendessi veramente…

    1) Il Mac OS (anzi, il Macintosh System Software!) era decisamente più complesso dell'Apple DOS, quindi molto più difficile da clonare. È un po' come paragonare il dos a win nt: per il primo ci furono subito cloni, versioni semi compatibili e così via, per il secondo c'è qualcosina adesso, per giunta ancora incompleta…

    2) Sistemi operativi per il macintosh ce n'erano eccome. Non per il primo, ok (anche perché non è che sia rimasto in commercio poi per molto…), ma per quelli successivi sì.


    >Che a te possa piacere il "tuo" mac non cambia i fatti e la
    >sostanza del discorso!
    >Qui non si discute di cosa "piace" o cosa non "piace" (a me o a >te)
    >... si parla di qualcosa di molto diverso e per nulla soggettivo o
    >passibile di "opinioni" ma legato oggettivamente a fatti e storia!

    Sentivo che saremmo arrivati a qualcosa del genere…
    Adesso dimmi, dov'è che avrei scritto qualcosa riguardo al mio rapporto coi mac?


    >Pensaci! invece di "pierinare" a vuoto su II o ][... (la grafica è
    >ambigua)..
    Ambigua un corno: tutte le volte che lo accendevi c'era scritto "Apple ][e"!
    E ci risiamo con 'sto "pierinare"…
  • caro jack vedo che sei un troll e non leggi neppure quel che ti si scrive e scambi fischi per fiaschi...
    Vuoi un esempio caro jack pierino?

    Se tu leggessi ti saresti accorto che io sono registrato come "Non authenticat" che purtroppo per tè è alquanto diverso da "non autenticato"....

    Ma come al solito i troll come te sono troppo occupati ad ascoltare e leggere se stessi per potere leggere persino i nomi sui post!
    Figuriamoci poi se si tratta di capire le differenze tra un ueppolz e un altro .... o discutere di questioni tecniche!

    Come tutti i troll guardi più l'apparenza che la sostanza... cosa vuoi che continui a dscutere a fare con te! ancora non sai leggere!
    Aguri... e cullati il tuo ueppolz!

    Mi raccomando!
    Ci risentiamo quando avrai imparato a leggere e capire (che è diverso da credere di aver capito!) infatti le apparenze (vedi il "Non authenticat") sono proprio ciò che fa trarre ai troll come te le conclusioni sbagliate e questo si verifica puntualmente SEMPRE come puoi e possono capire gli altri su questo forum....

    Diciamo che il sottoscritto ama prendersi la "libertà" di tanto in tanto di fare qualche piccola e ironica trappoletta per rendere evidente a tutti sul forum che certa gente "ben conosciuta" è un trolletto mascherato....

    Saluti trollino!
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    Modificato dall' autore il 08 giugno 2007 19.03
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  • tanto per chiudere la questione (clone e non) sul APPLE originale (made in Cupertino CA.) ci mettevi (senza chiedere nulla al buon vecchio WOZ) il CPM co la schedina 8080...

    http://it.wikipedia.org/wiki/Apple_II

    Leggi stavolta...
    Caro jacktroll
    e Alla fine chetati che fai pessime figure!
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    Modificato dall' autore il 08 giugno 2007 19.13
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  • Wooow, terminati gli argomenti (quasi) razionalisiamo passati all'insulto aperto, evviva, ne sono onorato!

    OK, il nick ce l'avevi, ma ammetterai che poteva essere letto male, dato che non è "alquanto diverso da 'non autenticato'", maca solo una "o". d'altro canto mi pare che a tu no ndia molta importanza ai nick, dato che vai in giro ad appioppare nomignoli…


    >Ma come al solito i troll come te sono troppo occupati ad ascoltare e
    >leggere se stessi per potere leggere persino i nomi sui post!
    >Figuriamoci poi se si tratta di capire le differenze tra un ueppolz e
    >un altro .... o discutere di questioni tecniche!
    Questioni tecniche non ne ho viste, ti ho fatto una domanda un minimo tecnica, giusto per capire che cosa intendevi con la sigla "CPM", dato che potrebbe riferirsi a quattro o cinque cose diverse, e l'hai completamente ignorata…
    Se poi si considera anche che non sei in grado di chiamare le cose col loro nome (di nuovo coi nomignoli?) mi sembra chiaro che non hai il minimo interesse nel partecipare ad una discussione seria, non volta ai soli insulti o, se mi passi il termine, dato che, a quanto pare, va di moda,"trollate".

    >tanto per chiudere la questione (clone e non) sul APPLE originale
    >(made in Cupertino CA.) ci mettevi (senza chiedere nulla al buon
    >vecchio WOZ) il CPM co la schedina 8080...

    Perché, secondo te non c'erano espansioni o sostituzioni di processori per mac? ci sono tutt'ora!
    Senza considerare che io ho parlato di installare il software su *altri* computer…


    >http://it.wikipedia.org/wiki/Apple_II

    >Leggi stavolta...
    >Caro jacktroll
    >e Alla fine chetati che fai pessime figure!
    perché non leggi anche tu, una buona volta? nella versione inglese di quella pagina, che comunque non è Verbo, cita per benino l'apple //e, che è esattamente come ti dicevo…
    ma probabilmente l'hai incollata senza manco leggerla…

    Inoltre basta prendere una qualsiasi foto di apple ][* per vedere chiaramente come sul case ci siano soltanto "][" o "//", mai "II".
  • Apprezzo (di frequente) le "lamentele di cassandra" su PI.
    Tuttavia mi pare che quesa volta si sia persa l'occasione di parlare dei possibili rimedi
    In particolare del ruolo (che rischia di essere determinante) del free software (uso questo termine e non Open source per un preciso motivo).

    Di fatto nel "pervasive computing" una fetta non banale (addirittura prevalente in termini di "share") e comunque crescente del mercato è fondata su Free Software (diversi telefonini, ad es. motorola, home e entrateinement devices, ad es. Tivo, players ecc..).

    Le aziende che sviluppano "embedded" trovano utile la assenza di meccanismi royalty (e relativi costi) e beneficiano del modello di sviluppo "open source" (anche qui il termine è usato non a caso).
    Presumibilmente alcune aziende non apprezzano del tutto la parte "free" ma i benefici dell' "open" gli sono economicamente evidenti.

    Ma FSF non dorme!
    In questo scenario si appresta a sbarcare GPL3 con le sue regole "anti-tivoization" che andranno a costituire una barriera alla pratica corrente.
    ecc.
    ecc.
    ecc.
    (il discorso è molto più lungo e articolato)

    Avrei comunque gradito accanto alla "cassandrata" qualche ragionamento su questo e sui "rimedi" (e l'impatto) proposti da GPL3
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    Modificato dall' autore il 08 giugno 2007 11.07
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  • Quando ancora non avevano scoperto che nascondendo le tecnologie si fanno molti più soldi e i boccaloni spendono pure molto di più.