Gaia Bottà

Lessig lavorerà a monte, contro la corruzione

Il giurista a capo di innumerevoli battaglie per rifondare il concetto di proprietà intellettuale, ha annunciato di voler andare alle radici del problema. Il suo obiettivo? Riformare un sistema politico assediato dal denaro

Roma - "Una società libera - libera dalla "corruzione" che caratterizza la nostra società - "è presupposto per una cultura libera, e per molto altro. Per questo concentrerò le mie energie su un'altra questione, per ora". Lawrence Lessig, giurista americano che da anni si batte a favore di un concetto più elastico e costruttivo della proprietà intellettuale, cambierà l'obiettivo della sua battaglia, per sfidare i vizi del sistema politico, a monte delle prolematiche affrontate finora.

Da dieci anni il professore di Stanford si batte per il ripensamento della proprietà intellettuale, perché il concetto ritorni alle sue origini, consentendo di ricompensare l'autore e di agire parimenti da fondamenta sulle quali costruire una creatività e una cultura dell'amalgama e del remix. Dieci anni di un impegno attivo a favore di coloro che dalla proprietà intellettuale sono stati traditi, e, dal 2001, a capo di Creative Commons, a favore di coloro che, a differenza dell'industria, vogliano "riservare solo alcuni diritti".

Ma, come anticipato durante il suo intervento presso l'iCommons iSummit 07, come annunciato in un post sul suo blog, il suo attivismo d'ora in poi si indirizzerà nei confronti dei politici, ingranaggi di un sistema manovrato da interessi troppo forti perché torni alla muoversi lungo la direttrice democratica.
La macchina del governo, a parere di Lessig, è una macchina corrotta: l'incastro dei suoi ingranaggi non è semplicemente corroso dalla contingenza di mazzette e bustarelle, ma è viziato nel suo incedere. Un incedere azionato da quella che Lessig definisce una "sottile pressione" esercitata su attori del sistema spesso inconsapevoli, incoraggiati dalla prospettiva di gratificazioni materiali.

È grazie a questa sottile pressione che negli Stati Uniti, in un rimbalzare di decreti, è stata progressivamente estesa la tutela monopolistica delle opere dell'ingegno, a favore degli eredi degli autori, o dell'industria che ne fa le veci. È così che le opere vengono sottratte al pubblico dominio, un terreno fecondo per la rielaborazione di lavori ormai dimenticati, un fertilizzante per le nuove idee, dal quale sono emersi, tra l'atro, i principali personaggi Disney, sui quali gli eredi del disegnatore possono vantare ancora lunghi anni di esclusività.

È configurato da una politica viziata lo scenario in cui il Codice rappresenta non solo l'architettura, ma anche "la legge" della Rete, del mercato e della cultura. Lo stesso vale per la prospettiva di uno spettro delle frequenze proprietario, che nega l'avvento di una Rete come bene condiviso; idem per l'idea di una Rete a doppia velocità, prospettata da politici spesso scientemente profani rispetto alla problematica, ma ben istruiti dalle promesse dei lobbisti, prodighi foraggiatori delle loro campagne elettorali.

È per battersi su questo fronte, per affrontare questi problemi a monte, che Lessig ha deciso di abbandonare parte del suo impegno nell'ambito specifico della proprietà intellettuale e della Rete. Sentiti e incoraggianti gli auguri che provengono da coloro che come Cory Doctorow e Dan Gillmor sono stati dichiaratamente ispirati dall'opera del giurista, mentre, nella blogosfera italiana, Massimo Mantellini parla del cambio di prospettiva di Lessig come della possibile perdita di una figura di riferimento.

La causa di Creative Commons continuerà però ad essere presieduta dal giurista, tutti i contenuti elaborati finora saranno resi disponibili per essere remixati e reinventati, mentre Lessig si arrampicherà sulle spalle dei giganti che l'hanno preceduto, per tentare di dare un garbato ma sonoro scossone alla macchina politica. Questa la sfida per i prossimi dieci anni.

Gaia Bottà
13 Commenti alla Notizia Lessig lavorerà a monte, contro la corruzione
Ordina
  • Grazie per avermi fatto conoscere il tuo punto di vista.
    Ciao
    Nilok
    1925
  • Ave.

    Il tuo esempio del chirurgo e del fruttivendolo non si può applicare a quanto avevo detto perchè: il chirurgo FA qualcosa mentre il fruttivendolo VENDE qualcosa. Inoltre io stavo riferendomi al DIRE qualcosa e non al FARLO o al VENDERLO.

    Siccome non tutti sono dei sapientoni come te, ma magari sono degli ignorantoni come me, volevo far notare che, nell'articolo, non si spiegava bene quello che Lessig aveva ottenuto (come risultati: il Creative Commons forse non tutti sano esattamente che cosa è e se è stato un bene o un male per l'Umanità), mentre si esaltavano le sue parole e basta.

    Ed ora che hai il mio permesso puoi farti la tua propria opinione.

    A presto.

    Nilok
    http://informati.blog.tiscali.it/
    Nilok
    1925
  • Si mi sa che leggendoti qua e la tutto quello che ho trovato sono critiche piu o meno inutili agli articoli.
    non+autenticato
  • Ave.

    Mi chiedo come possa succedere che, se una cosa la dice "Lessig", è MEGLIO che se una cosa la dice uno "sconosciuto".

    Bisgnorebbe smetterla di "affidarsi" a color che vengono riconosciuti come "autorità" in uno specifico settore.

    L'UNICA cosa che conta sono i risultati; tutto il resto sono vuote chiacchiere, anche se le dice "Lessig".

    Che RISULTATI ha prodotto questo "Lessig"?

    Ecco che cosa sarebbe interessante osservare....POI chiunque potrà farsi una propria opinione su Lessig e valutare se ciò che dice ha un senso oppure NO.

    A presto.

    Nilok
    http://informati.blog.tiscali.it/
    Nilok
    1925
  • - Scritto da: Nilok

    > Ave.
    >
    > Mi chiedo come possa succedere che, se una cosa
    > la dice "Lessig", è MEGLIO che se una cosa la
    > dice uno "sconosciuto".

    Piu' che "meglio", direi che e' piu' facile che arrivi sui media, visto che lui e' piu' famoso di uno sconosciuto.

    > Bisgnorebbe smetterla di "affidarsi" a color che
    > vengono riconosciuti come "autorità" in uno
    > specifico settore.

    In effetti e' vero, e' meglio farsi operare dal fruttivendolo che da un chirurgo professionista. In fondo, chi e' il chirurgo per poter dire che e' meglio del fruttivendolo? Gia'... (senza offesa per i fruttivendoli, ovviamente...)


    > L'UNICA cosa che conta sono i risultati; tutto il
    > resto sono vuote chiacchiere, anche se le dice
    > "Lessig".
    >
    > Che RISULTATI ha prodotto questo "Lessig"?

    creative commons ti dice nulla? Poi, se questo suo nuovo impegno produrra' qualcosa, non lo so, ma almeno vediamo che succede prima di etichettarlo come "vuote chiacchiere".

    > POI chiunque potrà farsi una propria opinione su Lessig e
    > valutare se ciò che dice ha un senso oppure NO.

    Grazie, ora che ho il tuo permesso comincio a farmi la mia opinione.
    d
    160
  • - Scritto da: Nilok
    > Ave.
    >
    > Mi chiedo come possa succedere che, se una cosa
    > la dice "Lessig", è MEGLIO che se una cosa la
    > dice uno
    > "sconosciuto".

    Invece quello che ti raccontano i tuoi amici brainwashed di scientology è oro colato, nevvero?


    > Bisgnorebbe smetterla di "affidarsi" a color che
    > vengono riconosciuti come "autorità" in uno
    > specifico
    > settore.

    Detto da un sostenitore di scientology fa un tantino ridere...

    > L'UNICA cosa che conta sono i risultati; tutto il
    > resto sono vuote chiacchiere, anche se le dice
    > "Lessig".

    certamente, ma qui ci sta un "da che pulpito"...

    > Che RISULTATI ha prodotto questo "Lessig"?

    Come ti hanno già risposto: CC ed una enorme attività di sensibilizzazione e informazione

    > Ecco che cosa sarebbe interessante
    > osservare....POI chiunque potrà farsi una propria
    > opinione su Lessig e valutare se ciò che dice ha
    > un senso oppure
    > NO.

    Io un'opinione me la sono già fatta, su Lessig e su di teCon la lingua fuori

    > A presto.
    >
    > Nilok
    > http://informati.blog.tiscali.it/
    Funz
    13021
  • Ciao Funz.

    Vedo con piacere che il RAZZISMO non muore mai eh?

    Cosa c'entra Scientology? Non si sarebbe dovuto parlare dell'articolo su Lessig e la mia relativa opinione?

    Forse per te ha una qualche importanza che a me piaccia la pasta la forno? E' forse per questo che ho quella opinione sull'articolo che parla di Lessig?

    Già...dimenticavo che sia tu che tutti quelli che frequentano questo Forum sanno ESATTAMENTE che cos'è il Creative Commons e quali sono stati i suoi effetti e risultati!..giusto?

    Invece di cercare di parlare male di Scientology (cosa che ovviamente NON CONOSCI) o di metterla in relazione con la mia opinione, perchè non argomenti con idee invece che con PREGIUDIZI?

    Oppure, se preferisci, potrebbe essere utile al confronto su questo forum, parlare delle tue origini familiari e vedere come queste ti hanno indotto ad esprimere le opinioni che hai espresso sulla Creative Commons...

    Sei andato un "pochino" fuori tema.....

    A presto

    Nilok
    http://informati.blog.tiscali.it/
    Nilok
    1925
  • È in tali occasioni che mi è capitato di sognare di avere poteri speciali, come quello di leggere nella mente dei politici a distanza, ed altrettanto a distanza farli secchi nel momento in cui allungano le mani su una mazzetta! Rotola dal ridere

    Auguro a Lessig di riuscire a trovare un meccanismo per impedire o quanto meno limitare la corruzione. Ma sarà dura perché deve scavare in quegli intrecci economici che lavorano dietro alla politica e che sono formati dai pretrolieri, dai banchieri e dal sistema economico speculatore.

    Ma io sono convinto che perché l'umanità sia finalmente libera di crescere in maniera spontanea e costruirsi un benessere reale e diffuso, non necessariamente ricchezze infinite si debba agire su tre punti cardine costituiti da altrettanti tipi di schiavitù.

    1) La schiavitù energetica. Studiando tutti quegli strumenti strambi ma che sembrano funzionare e che possono avere una evoluzione.
    Tra questi ci sono la Joe Cell (o cella protonica) che sembra poter muovere motori dal nulla. La fusione fredda che da esperimenti che si possono fare in garage pare che fornendo 1000watt se ne ottengono 2000 al costo di un po' di tungsteno e un 10% di acqua distillata. Il progetto MEG che sfrutta l'elettromagnetismo per ottenere un rapporto di 1/2 come la fusione fredda. E le cellule fotovoltaiche da migliorare insieme all'auto elettrica. Ora le cellule fotovoltaiche si possono fare sottili come un film, che si possono stendere sul tetto di un'automobile per ricaricarne le batterie.
    Insieme ad eolico e combustione chimica, e sostituti biologici del petrolio come il bio-diesel e gli equivalenti vegetali delle plastiche e dei polimeri.
    Si può iniziare non mettendo più i bastoni tra le ruote all'auto elettrica e alla combustione dell'acqua nelle industrie per la fusione dei materiali, al posto dei combustibili fossili.

    2) La schiavitù monetaria. Il popolo deve riottenere la sovranità monetaria ritornando a coniare moneta e impedendo l'usura del signoraggio bancario, problema reale che da più parti i corrotti negano ma che è una piaga e una truffa sociale diffusa.
    Se si raggiunge la sovranità monetaria in tutti i paesi del mondo, si possono creare anche i presupposti per iniziare ad eliminare il concetto di denaro sostituendolo con quello dei crediti per valore produttivo. Ossia fin dalla nascita e man mano che cresce un individuo acquista dei crediti ossia un valore alla sua "capacità produttiva", che cresce man mano che l'individuo si forma, studia, impara nozioni e come metterle in pratica produce beni e servizi. E gli vengono forniti ogni mese questi "crediti" prestabiliti e garantiti per poter mangiare e vivere dignitosamente, purché si renda utile alla società, sennò vanno a scalare finché vengono annullati per i fannulloni...
    Sembra utopistico ma esiste letteratura che ne dimostra l'efficacia e ne immagina gli scenari, non solo nel futurismo e nella fantascienza.
    Si livellerebbe il reddito riducendo il divario tra ricchi e poveri.
    Il figlio di un Berluska non varrebbe né più né meno di quello di un operaio della FIAT che s'è fatto il culo a studiare la notte ed è pronto per fornire alla collettività tutti le sue abilità.

    3) La schiavitù commerciale. Per eliminare la quale si deve riformare il sistema dei brevetti riducendoli a tempi di validità brevissimi se non addirittura eliminarne completamente il concetto o la parola dai vocabolari. In questo modo chiunque può produrre di tutto partendo da idee altrui, e dove le aziende non vogliono più fare ricerca e sviluppo perché apparentemente sconveniente questa si spalmi su più aziende coordinate via Internet o i fondi vengano forniti dai governi.
    Senza brevetti le aziende non possono più crescere e diventare mostri multinazionali e ci sarebbero una miriade di PMI sparpagliate in giro per il mondo a dare lavoro a miliardi di persone che producono ogni bene localmente nel proprio paese e non delocalizzato dove viene sfruttata la manodopera e poi spedito nei paesi ricchi.
    Non avrebbero più senso le borse che diventerebbero sì dei reali meccanismi di finanziamento di idee. E non arricchitori virtuali dal nulla semplicemente investendo denaro per ottenerne dividendi.

    3 punti cardine attuabilissimi perché per crearli basta agire a monte a livello giuridico e costituzionale. E potentissimi perché scardinerebbero il sistema e porrebbero i paletti perché non ci sia più questo enorme divario tra ricchi e poveri. Dove varranno abilità e cultura personale e non ricchezze materiali.
    non+autenticato
  • Una carrellata di stronzate degne di disinformazione.it a commento di un grande come L.Lessig... che tristezza.

    ps: per l'energia pensiamo alle cose concrete... il nucleare... ce l'hanno dappertutto meno che gli italiani, a causa di un referendum il cui significato forse era sensato 10 anni fa, non certo adesso.
    non+autenticato
  • Tu dai per assunto che l'energia debba avere una produzione centralizzata e la si debba distribuire in reti capillari.

    Con certe tecnologie, per esempio la cella protonica (Joe Cell), o l'idrogeno prodotto per elettrolisi all'istante, un qualsiasi paese o cittadina può avere uno o più capannoni insonorizzati con 2-3-4 o più grandi motori V8 (o meglio rispolverando il rotativo Wankel) che girano ad aria ionizzata o idrogeno e forniscono energia a quel solo paese e a tutti i servizi dell'area comunale (illuminazione stradale, semafori, ecc.).

    Non esisterebbe più la grande distribuzione dell'energia ma l'autonomia periferica. Anche perché produrla potrebbe essere semplice e ai soli costi di manutenzione dei macchinari.

    Con una Joe Cell ad aria ionizzata o un generatore elettrolitico di idrogeno da acqua comune anche il privato si mette il suo generatore da 5kw insonorizzato in cantina e si rifornisce il proprio appartamento.

    Non è un caso che oggi esistono i co-generatori condominiali, motori FIAT Fire o del furgone Ducato convertiti a metano e/o altri gas di città e che possono produrre energia per un intero condominio e scaldare l'acqua facendola circolare nel circuito di raffreddamento tra i cilindri.

    L'energia inutilizzata del co-generatore viene rivenduta immessa nella rete cittadina per non sprecare nulla.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Roberto
    > È in tali occasioni che mi è capitato di sognare
    > di avere poteri speciali, come quello di leggere
    > nella mente dei politici a distanza, ed
    > altrettanto a distanza farli secchi nel momento
    > in cui allungano le mani su una mazzetta!
    > Rotola dal ridere
    >
    > Auguro a Lessig di riuscire a trovare un
    > meccanismo per impedire o quanto meno limitare la
    > corruzione. Ma sarà dura perché deve scavare in
    > quegli intrecci economici che lavorano dietro
    > alla politica e che sono formati dai pretrolieri,
    > dai banchieri e dal sistema economico
    > speculatore.
    >
    > Ma io sono convinto che perché l'umanità sia
    > finalmente libera di crescere in maniera
    > spontanea e costruirsi un benessere reale e
    > diffuso, non necessariamente ricchezze infinite
    > si debba agire su tre punti cardine costituiti da
    > altrettanti tipi di
    > schiavitù.
    >
    > 1) La schiavitù energetica. Studiando tutti
    > quegli strumenti strambi ma che sembrano
    > funzionare e che possono avere una
    > evoluzione.
    > Tra questi ci sono la Joe Cell (o cella
    > protonica) che sembra poter muovere motori dal
    > nulla. La fusione fredda che da esperimenti che
    > si possono fare in garage pare che fornendo
    > 1000watt se ne ottengono 2000 al costo di un po'
    > di tungsteno e un 10% di acqua distillata. Il
    > progetto MEG che sfrutta l'elettromagnetismo per
    > ottenere un rapporto di 1/2 come la fusione
    > fredda. E le cellule fotovoltaiche da migliorare
    > insieme all'auto elettrica. Ora le cellule
    > fotovoltaiche si possono fare sottili come un
    > film, che si possono stendere sul tetto di
    > un'automobile per ricaricarne le
    > batterie.
    > Insieme ad eolico e combustione chimica, e
    > sostituti biologici del petrolio come il
    > bio-diesel e gli equivalenti vegetali delle
    > plastiche e dei
    > polimeri.
    > Si può iniziare non mettendo più i bastoni tra le
    > ruote all'auto elettrica e alla combustione
    > dell'acqua nelle industrie per la fusione dei
    > materiali, al posto dei combustibili
    > fossili.
    >
    > 2) La schiavitù monetaria. Il popolo deve
    > riottenere la sovranità monetaria ritornando a
    > coniare moneta e impedendo l'usura del
    > signoraggio bancario, problema reale che da più
    > parti i corrotti negano ma che è una piaga e una
    > truffa sociale
    > diffusa.
    > Se si raggiunge la sovranità monetaria in tutti i
    > paesi del mondo, si possono creare anche i
    > presupposti per iniziare ad eliminare il concetto
    > di denaro sostituendolo con quello dei crediti
    > per valore produttivo. Ossia fin dalla nascita e
    > man mano che cresce un individuo acquista dei
    > crediti ossia un valore alla sua "capacità
    > produttiva", che cresce man mano che l'individuo
    > si forma, studia, impara nozioni e come metterle
    > in pratica produce beni e servizi. E gli vengono
    > forniti ogni mese questi "crediti" prestabiliti e
    > garantiti per poter mangiare e vivere
    > dignitosamente, purché si renda utile alla
    > società, sennò vanno a scalare finché vengono
    > annullati per i
    > fannulloni...
    > Sembra utopistico ma esiste letteratura che ne
    > dimostra l'efficacia e ne immagina gli scenari,
    > non solo nel futurismo e nella
    > fantascienza.
    > Si livellerebbe il reddito riducendo il divario
    > tra ricchi e
    > poveri.
    > Il figlio di un Berluska non varrebbe né più né
    > meno di quello di un operaio della FIAT che s'è
    > fatto il culo a studiare la notte ed è pronto per
    > fornire alla collettività tutti le sue
    > abilità.
    >
    > 3) La schiavitù commerciale. Per eliminare la
    > quale si deve riformare il sistema dei brevetti
    > riducendoli a tempi di validità brevissimi se non
    > addirittura eliminarne completamente il concetto
    > o la parola dai vocabolari. In questo modo
    > chiunque può produrre di tutto partendo da idee
    > altrui, e dove le aziende non vogliono più fare
    > ricerca e sviluppo perché apparentemente
    > sconveniente questa si spalmi su più aziende
    > coordinate via Internet o i fondi vengano forniti
    > dai
    > governi.
    > Senza brevetti le aziende non possono più
    > crescere e diventare mostri multinazionali e ci
    > sarebbero una miriade di PMI sparpagliate in giro
    > per il mondo a dare lavoro a miliardi di persone
    > che producono ogni bene localmente nel proprio
    > paese e non delocalizzato dove viene sfruttata la
    > manodopera e poi spedito nei paesi
    > ricchi.
    > Non avrebbero più senso le borse che
    > diventerebbero sì dei reali meccanismi di
    > finanziamento di idee. E non arricchitori
    > virtuali dal nulla semplicemente investendo
    > denaro per ottenerne
    > dividendi.
    >
    > 3 punti cardine attuabilissimi perché per crearli
    > basta agire a monte a livello giuridico e
    > costituzionale. E potentissimi perché
    > scardinerebbero il sistema e porrebbero i paletti
    > perché non ci sia più questo enorme divario tra
    > ricchi e poveri. Dove varranno abilità e cultura
    > personale e non ricchezze
    > materiali.

    ma quanti bravi ragazzi che ci sono qui in questi forum, tutti impegnati a correggere questo mondo brutto e cattivo

    il tuo discorso è pieno di buonismo, luoghi comuni e spunti da disinformazione.it

    ma dimentichi un particolare: il tuo benessere non esisteva prima dell'era industriale, prima della venuta delle banche, prima di una cultura fondata sul profitto e sulla competizione economica

    smettiamola di sparare a caso su tutto quello che in fondo in fondo ci mette solo un po' di invidia e frustrazione,

    poi a pensarci in questo mondo non abbiamo tutti la stessa intelligenza e le stesse capacità e se qualcuno soccombe vuol dire che è destinato ad estinguersi e a far spazio a generazioni più specializzate, e se vuoi tornare all'era pre-industriale e pre-bancaria allora viva la legge di darwin

    in un mondo pieno solo di piccole imprese e piccoli artigiani (sicuramente necessari), il pc con il quale stai leggendo questo messaggio ti costerebbe almeno 10 volte tanto... non fare come i luddisti
    non+autenticato
  • - Scritto da: sortova

    > poi a pensarci in questo mondo non abbiamo tutti
    > la stessa intelligenza e le stesse capacità e se
    > qualcuno soccombe vuol dire che è destinato ad
    > estinguersi e a far spazio a generazioni più
    > specializzate, e se vuoi tornare all'era
    > pre-industriale e pre-bancaria allora viva la
    > legge di darwin

    Esatto, meglio stare in un mondo in cui comanda chi ha piu' soldi.

    > in un mondo pieno solo di piccole imprese
    > e piccoli artigiani (sicuramente necessari), il
    > pc con il quale stai leggendo questo messaggio ti
    > costerebbe almeno 10 volte tanto... non fare come
    > i luddisti

    Il problema che lui sollevava, credo, non sta nel concetto di grande impresa in se', ma nel significato che tale concetto ha assunto (molto spesso) nella societa' attuale che a te piace tanto, ossia quello di collusione, corruzione, disonesta', controllo dell'informazione, monopolio, sfruttamento, e altre simpatiche pratiche che dovresti conoscere. Lui pecchera' di buonismo, ma forse anche tu dovresti guardare un po' la realta'.
    d
    160
  • - Scritto da: sortova

    > ma quanti bravi ragazzi che ci sono qui in questi
    > forum, tutti impegnati a correggere questo mondo
    > brutto e
    > cattivo

    Sai un buon futuro si costruisce anche imparando a quotare quando si risponde su Internet...

    > il tuo discorso è pieno di buonismo, luoghi
    > comuni e spunti da
    > disinformazione.it

    Vero il contrario!
    Io do crediti a persone di valore, per cui sono cattivissimo perché creo classismo.
    Fosse per me io introdurrei l'esame del QI (quoziente intellettivo) a tutti i politici. Non puoi neppure candidarti se non hai almeno 110 non puoi candidarti ad alcuna elezione differente da un incarico di sindaco di un paese con meno 5000 abitanti.

    > ma dimentichi un particolare: il tuo benessere
    > non esisteva prima dell'era industriale, prima
    > della venuta delle banche, prima di una cultura
    > fondata sul profitto e sulla competizione
    > economica

    Ne sei sicuro?
    Cosa intendi per benessere, l'essere trattato come una pecora consumista, privato di privacy e diritti?

    C'è tutta una letteratura socio-economica sponsorizzata sempre da poteri economici e industriali che vuole convincerci che questo è il migliore dei mondo possibili.
    Quando in realtà è il peggiore. Specie per quanto riguarda il dislivello tra ricchi e poveri e la sempre maggiore difficoltà nel sopravvivere che obbliga a impiegare la maggior parte della nostra vita a lavorare e produrre per qualcuno, con pochissimo tempo da dedicare alla cura della propria persona sia dal punto di vista fisico che culturale.

    > poi a pensarci in questo mondo non abbiamo tutti
    > la stessa intelligenza e le stesse capacità e se
    > qualcuno soccombe vuol dire che è destinato ad
    > estinguersi e a far spazio a generazioni più
    > specializzate, e se vuoi tornare all'era
    > pre-industriale e pre-bancaria allora viva la
    > legge di darwin

    Io in parte sono daccordo con questa ideologia. Ma stento ancora a capire come mai figli di papà insulsi e inutili che si sono trovati aziende, impieghi redditizi e rendite vitalizie valgano più di insigni scienziati e grandi ingegneri.
    Per cui la tua regola non vale, non vale proprio in questa società...

    Senza contare che secondo la tua teoria tutti coloro che non hanno determinati valori "commerciali" sono da spingere al suicidio o meglio alla camera a gas.
    Non mi pare che i nazisti facessero discorsi diversi dai tuoi...

    > in un mondo pieno solo di piccole imprese
    > e piccoli artigiani (sicuramente necessari), il
    > pc con il quale stai leggendo questo messaggio ti
    > costerebbe almeno 10 volte tanto... non fare come
    > i luddisti

    Ecco un'altra di quelle teorie propinate dalle grandi aziende e dallo status economico.

    NON È VERO!

    Oggi con internet gli investimenti di R&D si possono spalmare tra migliaia di PMI esattamente come lo sviluppo opensource.

    E i governi possono veicolare investimenti collettivi meglio di come possano fare le corporation.
    Perché le corporation li guidano verso ciò che è più redditizio, i governi tramite gli istituti di ricerca li possono guidare verso ciò che è più utile.
    non+autenticato