Luca Annunziata

Siti civetta contro il P2P

Una vecchia conoscenza mette in piedi un sito pieno zeppo di film da scaricare e condividere. Ma i downloader sentono puzza di bruciato e dopo qualche tempo svelano l'inganno. Al che il sito sparisce

Roma - Ci ha pensato ZeroPaid a svelare l'ennesimo stratagemma di MediaDefender, da molti anni il partner privilegiato delle major hollywoodiane per combattere la pirateria sul P2P. Questa volta l'azienda di Santa Monica aveva realizzato un intero sito internet dedicato al download di film, con tanto di applicazione da scaricare che prometteva "miracoli" per il download di nuovi titoli in semplicità.

All'indirizzo www.miivi.com (ma anche.net) era possibile scaricare un simpatico programmino in grado di consentire l'accesso ad una rete di sharing attraverso la quale ottenere i maggiori successi dell'industria cinematografica americana come 300 o Batman Returns. Peccato che la suddetta applicazione raccogliesse anche informazioni sul contenuto dei dischi dell'ignaro utente, riferendo tutto a MediaDefender e quindi alla MPAA.

Secondo quanto si legge su TorrentFreak inoltre, ci avrebbe pensato lo stesso programma ad infilare i "film giusti" nella propria coda di download: una specie di applicazione in stile web 2.0, per garantire che tutti coloro che aderissero al programma si ritrovassero prima o poi con un bel po' di materiale illegale sul proprio computer anche senza averne fatto richiesta.
La home dell'ex-sito

MediaDefender, sospettano in molti, non si accontentava più di infilare sulle reti P2P torrent fasulli o di impiegare i soliti metodi per combattere la pirateria: MiiVi anzi segna un cambio di strategia, con la creazione di un sito civetta sullo stile di quelli usati dalle forze dell'ordine per individuare e catturare i pedopornografi. Ma nel caso di MiiVi è giusto parlare di lotta alla criminalità o piuttosto di scam oppure phishing?

Sono bastate 24 ore da quando si è iniziato a parlare del sito, per far sparire dalla rete MiiVi e la sua "minaccia", e questo forse la dice lunga su quanto una iniziativa del genere giri sul filo dell'illegalità. Certo, l'idea dell'azienda di registrare il dominio dando in pasto allo WHOIS il proprio nome non sembra essere stata tra le più azzeccate. Nulla toglie però che a Santa Monica ci riprovino presto, magari standoci più attenti.

A nemmeno un giorno dalla scoperta, dunque, è già tutto offline. Il dominio è stato già ceduto a Go Daddy, host statunitense, e dell'applicazione e del sito originario non vi è più alcuna traccia. MiiVi.com era stato registrato lo scorso 11 marzo: da allora avrà senz'altro tratto in inganno almeno qualche "scaricatore" alle prime armi, magari in cerca di una soluzione rapida e facile da usare per scaricare "quei film dalla rete di cui tutti parlano".

Luca Annunziata
26 Commenti alla Notizia Siti civetta contro il P2P
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  • Non sono un esperto, ma mi vengono in mente un paio di idee...

    1) Il furto è un atto volontario: uno non puo mettere in tasca a qualcuno 50 € per poi dirgli che è un ladro... lui è libero di ringraziare e andarsi a mangiare una pizza, ovviamente dopo aver fatto una bella denuncia per calunnia.

    2) Il copyright deve essere accettato dall'utente, che quindi ne deve conoscere diritti e doveri. Ciò viene fatto implicitamente al momento dell'acquisto di un opera di ingegno, infatti la forma con la quale si concede il copyright deve (dovrebbe) essere indicata chiaramente all'esterno del supporto in modo da essere visibile e consultabile prima di procedere all'acquisto.


    Nel caso in questione non c'è furto, visto che non c'è volontà, ed inoltre non c'è un atto volontario di accettazione del copyright, anzi con tutta probabilità le norme sul copyright dell'opera non vengono neppure allegate all'opera stessa.

    Quindi chi, utilizzando il programma in questione, si ritrova un po' di file audio e/o video sul PC non ha compiuto alcun illecito e non ha condiviso alcuna restrizione sul copyright degli stessi, quindi può procedere tranquillamente:

    1) A denunciare i responsabili per violazione di sistema informatico. Non c'entra nulla con quanto ho detto prima, ma visto che si parla pur sempre di un reato penale tanto vale ricordarsene...

    2) Diffondere al mondo intero dei file trovati sul proprio PC e non gravati da alcun copyright...


    Sarebbe interessante conoscere l'opinione di qualche esperto in merito...
  • "esperto"

    Non gli esperti no, bastaaaaaaaaaaaa!

    "Dicono gli esperti", "l'opinione degli esperti", "il parere degli esperti", "un team (perche' gruppo non si dice piu') di esperti"
    non+autenticato
  • - Scritto da: Burp
    > "esperto"


    Io ho detto un esperto, non un "esperto"...
  • ...il poliziotto ti buttava la bustina di droga in macchina per arrestarti, ora è diventata telematica la cosa.
    non+autenticato
  • esatto
    non+autenticato
  • Se stavolta non gli fanno nulla (e temo sia così) significa che oramai siamo in rovina, se avesse fatto una cosa del genere una qualsiasi altra persona l'avrebbero arrestata rovinandogli la vita con multe catastrofiche, ma visto che è la Hollymerd a fare una cosa del genere basta far sparire il sito e finisce tutto? La legge oramai esiste solo contro i più deboli, e si che si prendono anche dei bei soldoni per star li a grattarsi le palle, e poi dicono che la mafia è pericolosa, loro sono molto pi pericolosi.
    non+autenticato
  • è molto semplice..
    se usate software open source non possono infilarci dentro codice malevolo..

    software chiuso e "nuovo"? non fidarti

    per quanto riguarda i server / client civetta che sono sulle reti p2p?
    esistono già ora.. e da tempo.. l'articolo non ne parla..
  • Tutto ciò è istigazione al reato da parte delle Major!

    prima si limitavano a ostacolare il download oppure a mettere in rete dei fake per il tracciamento dell'utenza, adesso invece hanno attrezzato un vero e proprio sito, con tanto di software per scaricare opere protette e che scarica sul pc dell'utente (a sua insaputa !) del materiale compromettente.


    Nemmeno la polizia, durante le indagini ufficiali, e' autorizzata a immettere file illegali per "incastrare" chi scarica, figuriamoci se possono farlo le Major !

    Se un ipotetico domani dovessimo presentarci in aula per difenderci da questi signori, certamente si potrebbe pescare anche questa storia : come e' possibile escludere con certezza che l'eventuale materiale trovato sul pc di un ipotetico condivisore non sia stato uploadato proprio da coloro che richiedono i danni ?...
    non+autenticato
  • Spero che ci sia qualche associazioni dei consumatori che si prenda la responsabilità di procedere per vie legali contro chi mette online un software che promette A e fa B ad insaputa dell'utente.

    Esattamente come i virus informatici o siti di phishing.
    non+autenticato
  • - Scritto da: sonic

    > Nemmeno la polizia, durante le indagini
    > ufficiali, e' autorizzata a immettere file
    > illegali per "incastrare" chi scarica,
    > figuriamoci se possono farlo le Major!

    Perche' no? in fondo, se sono loro i titolari dei diritti sul materiale...

    (e' una curiosita', non una provocazione)

    --
    W la moderazione
    d
    160
  • semplicemente perché praticamente ti mettono sotto in naso in bell'evidenza la possibilità di poter scaricare il loro materiale proprio per farti cadere in tentazione, registrare quello che fai e mandarti a casa delle richieste di risarcimento per fare soldini
    non+autenticato
  • > Perche' no? in fondo, se sono loro i titolari dei
    > diritti sul materiale...

    Hint: cerca "agente provocatore" in rete.
    non+autenticato
  • Si chiama, almeno in Italia, "Istigazione a delinquere" ed e' un reato da cpp
    non+autenticato
  • - Scritto da: paride
    > Si chiama, almeno in Italia, "Istigazione a
    > delinquere" ed e' un reato da cpp

    Ok. Ma se una ragazza si veste in modo provocante si puo' parlare di "istigazione allo stupro"? O se lascio la porta di casa aperta, e' "istigazione ad entrare e rubare"? Sono paragonabili i due casi col caso dell'articolo?

    (scusate, sono ignorante in materia e vorrei capire)

    --
    W la moderazione
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    Modificato dall' autore il 05 luglio 2007 22.23
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