Roma, due speranze per il diritto d'autore

Punto Informatico intervista il senatore Mauro Bulgarelli, promotore di due proposte di legge su fair use e libertÓ di panorama, quella senza la quale l'architettura moderna italiana Ŕ a rischio sulla Rete

Roma, due speranze per il diritto d'autoreRoma - La notizia diffusa da Punto Informatico sulla cancellazione delle foto di tutte le opere architettoniche moderne in Italia da parte di Wikipedia e Wikimedia Commons a causa del diritto d'autore ha suscitato stupore e polemiche. Su questo fronte il senatore Mauro Bulgarelli, da tempo impegnato nelle questioni riguardanti il copyright, ha recentemente presentato un disegno di legge per l'introduzione del fair use in Italia e, dopo i fatti che hanno coinvolto Wikipedia, proporrà un disegno di legge per l'introduzione di quella "libertà di panorama" che la legislazione attuale non tutela con chiarezza. Abbiamo scambiato con lui quattro chiacchiere.

Punto Informatico: Nella sua interrogazione del 7 febbraio 2007, ha sollecitato i Ministri competenti sull'opportunità di inserire anche nella legislazione italiana la dottrina del "fair use". Crede ci sia qualche possibilità concreta?
Mauro Bulgarelli: Io penso sia matura la consapevolezza che la conoscenza sia un bene comune e, su questa base, è assolutamente necessario arrivare anche in Italia a una normativa moderna che recepisca questo principio generale. Non so dire quali possano essere i tempi per introdurre materialmente delle norme che tutelino questo diritto alla conoscenza, ma sono convinto che non saranno lunghi, almeno per ciò che concerne la questione che ho posto nell'interrogazione.

PI: Ovvero?
MB: La questione del cosiddetto "fair use", appunto, oggetto anche di un disegno di legge che ho presentato recentemente (AS 1461), nel quale si pone il seguente problema: nel nostro paese chiunque utilizzi Internet per condividere, senza scopo di lucro ma per semplice uso personale, opere coperte dal diritto d'autore senza averne titolo, incorre in un reato penale avente come pena fino a quattro anni di carcere e 15.000 euro di multa. Mi sembra del tutto evidente la sproporzione tra l'atto materiale, cioè il condividere e scaricare un brano musicale, un film o un libro, e la sanzione. Non solo: attualmente chi, come gli insegnanti autori di siti Internet di didattica e cultura non profit, o come la stessa Wikipedia, utilizza immagini digitali riproducenti opere protette dai diritti d'autore, viene denunciato dalla SIAE e sanzionato con ingenti multe pecuniarie.
PI: E cosa prevede, invece, il suo disegno di legge?
MB: Che non debba essere perseguito chi pubblica a titolo gratuito immagini a bassa risoluzione per uso strettamente didattico o per fini culturali, principio che il mondo anglosassone ha già codificato da tempo con il concetto di fair use. Il disegno di legge prevede inoltre che "chiunque possieda legittimamente un'opera ai sensi della legge n. 633 del 22 aprile 1941, su qualunque supporto essa sia, ha il diritto di farne copia per proprio uso strettamente personale".

PI: Intanto, a causa di quanto prevede attualmente la Legge italiana sul diritto d'autore, l'intera produzione architettonica italiana moderna sta scomparendo dalla più grande enciclopedia telematica del mondo. Si tratta di un rischio per la promozione dei beni culturali italiani o al contrario, è un'adeguata forma di tutela per i progettisti?
MB: Si tratta sicuramente di un grave pregiudizio per la cultura italiana e per i milioni di utenti che attraverso Wikipedia possono non solo accedere a una straordinaria fonte di contenuti gratuiti e ridistribuibili, ma possono contribuire attivamente al loro aggiornamento. Ed è chiaro che se da Wikipedia scomparissero le foto del patrimonio architettonico del nostro paese ciò sarebbe un riflesso proprio dell'arcaico impianto normativo che in Italia regola il diritto d'autore. Come dicevo, il disegno di legge che ho presentato, redatto prima della decisione di Wikipedia e sottoscritto da parecchi altri senatori, mira proprio a correggere quelle norme ormai desuete e che, per quanto riguarda Internet, devono comunque fare i conti con la dimensione globale della Rete. ╚ chiaro però che attorno alla questione del copyright occorre creare in Italia una convergenza tra operatori culturali, mondo della politica e utenti della Rete, senza la quale non si riuscirà a incidere su una filosofia ottusamente protezionistica.

PI: Questa convergenza potrebbe nascere dalle istituzioni? Che potrebbero, per esempio, fare chiarezza sulla legge, consentire la riproduzione in quanto committenti dell'opera, oppure promuovere un intervento del legislatore...
MB: Chiaro che sì! Ma le istituzioni riflettono la cultura politica di cui sono espressione e, in particolare, quella della classe di governo. Da parte mia non ho difficoltà a riconoscere che la maggioranza di cui faccio parte ha mostrato fin qui una scarsa attenzione a tematiche così importanti. Non so se ciò sia da addebitare a una sorta di provincialismo duro a morire o alle difficoltà fin qui incontrate nell'azione di governo. Resta il fatto che prima o poi si dovrà fare i conti con la dimensione globale assunta dalla comunicazione e dalla circolazione dei contenuti culturali, rimuovendo tutti quegli ostacoli normativi tuttora esistenti.

PI: Per esempio in Italia manca la "libertà di panorama", che permettere di fotografare e riprodurre le opere architettoniche pubblicamente visibili senza preoccuparsi di eventuali diritti di copyright. La maggioranza delle legislazioni europee invece la prevede. Cosa si potrebbe fare in proposito?
MB: Quella della comunità europea è un'altra strada da percorrere per esercitare pressione sui legislatori nostrani. Se l'Europa deve essere un punto di riferimento per le singole legislazioni non si capisce perché non debba esserlo in questo specifico settore. E proprio la "libertà di panorama", sulla quale stiamo lavorando a un nuovo disegno di legge, può essere un buon punto di partenza per sollecitare l'adeguamento delle nostre leggi a quelle delle altre nazioni europee.

L'iter per la conversione in Legge di un disegno è piuttosto complesso. La scelta dei tempi per porre la discussione all'attenzione dell'aula o di una commissione specifica spetta al Presidente Marini: crede che una sollecitazione popolare possa agevolare questo processo?
MB: In linea di massima è questo l'iter, ma se un disegno di legge viene presentato da tutto il gruppo (capogruppo è la sen. Manuela Palermi, NdR) si ottiene in genere un'informale via preferenziale.
Per quanto riguarda la sollecitazione popolare, la risposta è: sicuramente sì.

a cura di Luca Spinelli
51 Commenti alla Notizia Roma, due speranze per il diritto d'autore
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    Modificato dall' autore il 12 settembre 2007 06.51
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  • Un saluto a tutti voi A bocca aperta


    Cari amici , stò leggendo che multano di 330 euro , ora io vorrei capire bene il perchè , ma questo lo vorranno capire bene tutti noi che entriamo in internet , con la vera informazione , spero che la vera informazione non sia VIETATA MAI , perchè è un diritto di tutti DIRE LE VERITà E LEGGERE LE VERITà ,la vera informazione aiuta ad avere giustizia e per questo ringrazio tutte le persone al mondo che lavorano riportando le verità , che lavorano per la legalità , perno in questo momento anche chi ha perso la vita perchè scriveva le verità , a tutte loro Stelle e a tutti voi giornalisti che lavorate per riportare le verità , vi invio un grande abbraccio *SorrideSorride , come lo invio a tutte le Stelle in cielo e a tutte le persone che lavorano per la legalità ,colgo l'occasione per ringraziare la Magistratura e che mi ha detto grazie per aver scritto verità , io ringrazio loro per avermi letta e ascoltata e per avermi dedicato del loro tempo prezioso , come ringrazio tutte le persone che hanno creduto in mè e alla mia vera onestà di madre e donna . Vorrei ringraziare i veri amici quelli che non ti abbandonano mai soprattutto quelli che mi sono stati ancora più vicino nel periodo in cui soffrivo tantissimo sia di persona sia da dietro un monitor .....GRAZIE A TUTTI VOI CHE ESISTETE .....
    non+autenticato
  • ... se il senatore bulgarelli si è letto gli artt. da 65 a 71-decies della legge sul diritto d'autore????????
    In particolare, l'art. 70:

    Art. 70
    1. Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l'utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali...

    Secondo me Bulgarelli non sa neanche di cosa sta parlando... TUTTA CAMPAGNA PRO DOMO SUA. E voi ci cascate come tanti asinelli
    non+autenticato
  • Ora hanno deciso di tentare di correggere alcune falle della legge poiche dopo che 4000 persone con il caso peppermint hanno presentato ricorso e hanno reso noto che in caso dovessero pagare la multa per i nostri operatori se la vedranno molto male , di sicuro non dovranno preoccuparsi delle ADSL2+ ma si dovranno preoccupare di avere ancora dei clienti
    non+autenticato
  • Questo è poco ma sicuroA bocca aperta
    Che ti fai di una ADSL2+ se non puoi scaricare una cipa?
    Dei loro (in)utilissimi servizi aggiuntivi (vedi RossoAlice) ne faccio volentieri a meno.
  • Secondo me questa vicenda potrebbe essere usata come cavallo di Troia da qualche politico un minimo avveduto.

    Rifletteteci, la storia della "libertà di panorama" è talmente incredibile che potrebbe essere un ottimo motivo per proporre finalmente una revisione dell'antidiluviana Legge sul Copyright del 1941. La libertà di panorama è un diritto sul quale ci sarebbe molto probabilmente un accordo trasversale e, già che ci siamo, si potrebbe finalmente mettere mano alla nostra legge almeno per porla alla pari con quelle europee.

    Una buona occasione, finalmente.
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