Alfonso Maruccia

Londra, le cam che sanno dove vai

Monitoravano il pagamento del pedaggio per l'accesso delle auto nelle zone centrali di Londra, ma ora verranno impiegate in funzione anti-terroristica dal corpo di polizia cittadino. Senza giudici tra i piedi

Londra - Downing Street prosegue indefessa sulla strada del videocontrollo distribuito e implacabile: dopo le microtelecamere da usare negli stadi, la nuova trovata segnalata da BBC coinvolge la rete di 1.500 telecamere gestita dal Transport for London, emanazione del governo inglese che si occupa di controllare il traffico e la viabilità nella capitale del Regno. Usate fino ad ora per assicurare che tutti pagassero l'obolo di 8 sterline necessario per entrare nel centro cittadino con l'automobile, saranno d'ora in poi il punto di osservazione privilegiato per l'investigazione e l'azione preventiva delle follie dei terroristi.

In ottemperanza alle norme pro-privacy contenute nel Data Protection Act, la possibilità di controllare in tempo reale la presenza dei veicoli sulle strade della metropoli era stata finora limitata a casi specifici che richiedevano il via libera di un magistrato, ma le nuove regole a cui si sta lavorando prevedono l'esenzione completa da queste procedure di tutela delle investigazioni condotte a scopo anti-terroristico.

Le CCTV del circuito sono dotate del supporto alla tecnologia Automatic Number Plate Recognition (ANPR), che dona loro la possibilità di leggere le targhe dei veicoli e di individuarne i proprietari. Dati che saranno ora sotto il vaglio completo degli investigatori, anche se l'Ufficio per gli Affari Interni si affanna a ripetere che essi potranno essere adoperati esclusivamente a fini di sicurezza nazionale e non per combattere "il crimine ordinario".
Ventiquattro ore al giorno, sette giorni su sette la polizia di Londra potrà controllare in maniera discreta ma inesorabile il traffico da e verso il cuore pulsante della City, e almeno per i primi tre mesi la nuova misura verrà seguita da vicino dal capo del corpo Ian Blair, che produrrà un rapporto per il dicastero degli Interni nel quale dovrà dimostrare di voler garantire che la privacy dei cittadini venga debitamente tenuta in considerazione.

Avere a disposizione un controllo così stringente fa però sorgere il sospetto sulla possibilità concreta, in un futuro non tanto lontano, di sfruttarlo anche per scopi diversi dalla sicurezza nazionale. "Scommetto tutto quello che volete", scrive il guru della sicurezza Bruce Schneier, "che subito dopo l'impiego dei dati per motivi di anti-terrorismo, verranno stabilite ulteriori eccezioni per questioni di mera routine poliziesca".

Alfonso Maruccia
27 Commenti alla Notizia Londra, le cam che sanno dove vai
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  • Volevo anch'io, dire la mia sull'argomento in questione ma Lei, Sig. Andrea, ha scritto quello che io, avrei scritto.
    Disgraziatamente, con i nostri commenti, sarà difficile , scalzare via l' industria del terrorismo. Perché , come ormai si sta intuendo, governi, multinazionali, almeno sino a questo momento, hanno più mezzi di noi. Ma è di fondamentale importanza che la maggior parte dei terrestri, si renda consapevole di questo dato di fatto.

                                         Il Musico
  • nico:

    Il solo fatto che erano già note ovviamente non poteva bastare, le zingare le hanno preso anche e soprattutto perchè c'erano le immagini.

    sciocchezze.
    prima delle telecamere c'erano gli identikit, ed il sano lavoro investigativo.

    Non ho mai detto che eliminare le possibili cause del terrorismo sia una cosa stupida, semplicemente lo credo impossibile.

    basterebbe chiudere i rubinetti dei finanziamenti a certi stati, e cominciare a farci i cazzi nostri.
    se certe amministrazioni non avessero appoggi per certe politiche ma raccogliessero solo indifferenza o critiche e zero contributi (di qualsiasi genere), sta pur certo che vedremmo un certo tipo di "terroristi" scomparire come per magia.
    se poi invece volessimo fare una bella azione decisa in medio oriente, il problema lo risolveremmo alla radice.

    P.S. eccheppalle sto codice antispam, due volte me lo sono trovato tra le scatole..... ma chi volete che ve lo spammi sto forum....
  • Prima di parlare di terrorismo bisogna sì analizzarne le cause, ma se voi scopriste che sono i nostri governi ad attuarlo, voi lo vorreste sapere? Cui Prodest il terrorismo ? A chi giova tutta questa paura ?
    Io provo a dare la risposta :
    ad un potere che sà di essere sempre meno legittimo ed incapace di affrontare un progressivo degrado delle nostre condizioni di vita.
    E' tutto molto semplice, alla fine, ma viviamo in un clima di costante confusione ed operazioni "false flag" che servono solo ad isolare tra loro le persone per impedire che si rivoltino contro il potere.
    Una rivoluzione anche se non proprio prossima è inevitabile, l'uomo non può vivere in una società come quella di 1984 di Orwell, esistono esigenze di libertà, dignità e spiritualità. Non basta sfamarci e un tetto per dormire.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Andrea

    > Una rivoluzione anche se non proprio prossima è
    > inevitabile, l'uomo non può vivere in una società
    > come quella di 1984 di Orwell, esistono esigenze
    > di libertà, dignità e spiritualità. Non basta
    > sfamarci e un tetto per
    > dormire.

    Dici? Alla maggior parte della gente basta. Anzi, il cittadino medio lotta ogni giorno per avere cibo in tavola e pagare i conti che gli permettono di avere un tetto sopra la testa.

    Libertà? Libertà di fare cosa? Libertà di pensiero? Possiamo pensare quello che vogliamo, se alla fine della giornata abbiamo ancora forze per farlo. Di parola? Cosa dobbiamo esprimere di tanto importante?

    Dignità? Quale dignità? La dignità, come la libertà, non paga le bollette. Cosa fai, vai dal panettiere e gli dici "il mio pensiero e libero e non sono mai sceso a compromessi", e lui ti da un chilo di pane gratis?
    Avrai notato che si perde il conto della gente pronta a farsi sbeffeggiare in TV pur di portare a casa qualche soldo o sperare in un briciolo di notorietà (che possa ovviamente portare ad un riscontro economico).

    Spiritualità? Guardati intorno. C'è un solo dio, si chiama denaro, e il consumismo sfrenato è l'unica vera fede. L'abbiamo accettato, in cuor nostro, ma facciamo finta di non crederci perchè guardare la realtà in faccia renderebbe la vita insopportabile da vivere.

    La realtà è questa. Un mondo alla 1984 è possibile, solo più banale, più noioso, più grigio.
  • borg_troll io sono daccordo con te, soprattutto nella conclusione. Se vedi le cose nello spazio di una vita, di una generazione hai ragione tu, ma è possibile che una società del genere sia destinata a durare? So che il discorso porta molto lontano e va affrontato da molti lati però non possiamo venircene fuori con le solite frasi "La libertà non ci da' da mangiare" ecc. ecc. E' scontato non sono un ingenuo. E' vero che c'è la fila per il Grande Fratello ma secondo me questi fenomeni sono anche pompati dai media, ci sarebbe un discorso molto lungo da fare, esiste un'altra controparte tuttaltro che esigua che non si accontenta; ha bisogno d'altro. Pur dovendo pensare alle incombenze quotidiane c'è tutto il tempo per migliorarsi, che poi vuol dire migliorare il mondo.
    Il Male è qualcosa di banalissimo e facilissimo, il Bene richiede impegno e sacrificio. E' scontato che la gente scelga la via più facile e le idee già pronte ma così si sceglie anche il Male. Possibile che al mondo siamo 7 miliardi di bambini "tirrani" che hanno bisogno di un monitoraggio continuo? Oppure qualcuno ricava profitto o giovamento da questa situazione? Non è terribile, ad esempio, che Israele, in una fase storica che a suo dire è costantemente sotto attacco; sia in forte espansione economica? Lì le aziende di sicurezza e informatica fanno profitti esorbitanti... poi mi fermo ma secondo me la situazione di Israele si lega moltissimo al discorso...
    non+autenticato
  • - Scritto da: borg_troll
    > - Scritto da: Andrea
    >
    > > Una rivoluzione anche se non proprio prossima è
    > > inevitabile, l'uomo non può vivere in una
    > società
    > > come quella di 1984 di Orwell, esistono esigenze
    > > di libertà, dignità e spiritualità. Non basta
    > > sfamarci e un tetto per
    > > dormire.
    >
    > Dici? Alla maggior parte della gente basta. Anzi,
    > il cittadino medio lotta ogni giorno per avere
    > cibo in tavola e pagare i conti che gli
    > permettono di avere un tetto sopra la
    > testa.

    e quando i soldi non basteranno più vorrà avere la libertà di dire che le cose fanno cagare, me glie la avranno tolta.
    vedrai come diventerà importante la cosa che tu disprezzi così tanto.

    > Libertà? Libertà di fare cosa? Libertà di
    > pensiero? Possiamo pensare quello che vogliamo,
    > se alla fine della giornata abbiamo ancora forze
    > per farlo. Di parola? Cosa dobbiamo esprimere di
    > tanto
    > importante?
    >
    > Dignità? Quale dignità? La dignità, come la
    > libertà, non paga le bollette. Cosa fai, vai dal
    > panettiere e gli dici "il mio pensiero e libero e
    > non sono mai sceso a compromessi", e lui ti da un
    > chilo di pane
    > gratis?

    a questo ho già risposto sopra.
    quando la situazione si farà davvero pesante, rimpiangeremo di aver limitato così tanto la nostra libertà.

    > Avrai notato che si perde il conto della gente
    > pronta a farsi sbeffeggiare in TV pur di portare
    > a casa qualche soldo o sperare in un briciolo di
    > notorietà (che possa ovviamente portare ad un
    > riscontro
    > economico).
    >
    > Spiritualità? Guardati intorno. C'è un solo dio,
    > si chiama denaro, e il consumismo sfrenato è
    > l'unica vera fede.

    è vero, ci hanno portato a questo punto piano piano....
    ma gli avvenimenti che si preparano ci faranno uscire da questa situazione molto in fretta, mi sà...

    > L'abbiamo accettato, in cuor
    > nostro, ma facciamo finta di non crederci perchè
    > guardare la realtà in faccia renderebbe la vita
    > insopportabile da
    > vivere.

    a me invece fanno incazzare queste prese per il culo, e mi danno una ragione in più per darmi da fare contro queste cose.

    > La realtà è questa. Un mondo alla 1984 è
    > possibile, solo più banale, più noioso, più
    > grigio.

    ed io non ho intenzione di lasciarglielo realizzare impunemente.
  • ...usate i mezzi pubblici...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Winston Smith
    > ...usate i mezzi pubblici...

    ... pieni di telecamere, quelli
  • E a londra, costosissimi!!!!!!!!!!! E' ridicolo!
    non+autenticato
  • «Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza.»
    Benjamin Franklin
  • Quando smetteremo di citare persone morte da tempo? Per quanto meritevoli di ammirazione, il loro tempo è passato. Se vogliamo vivere secondo i principi di Benjamin Franklin, torniamo alla fine del 1700.

    Piaccia o non piaccia, questo è un mondo nuovo. Un mondo diverso. Un mondo più piccolo. La tecnologia ci dà nuove possibilità ma pretende un prezzo, e il prezzo è la rinuncia a tante piccole cose che davamo per scontate.

    La privacy, la riservatezza, sono tra queste. Chi vive in una comunità deve accettare dei compromessi, e ormai siamo in una comunità globale. Le nostre "libertà" debbono essere rivalutate e ripensate in una nuova ottica, come è sempre avvenuto.

    Il sentire comune, oggi, ritiene che "libertà" sia "essere liberi di non aver paura" di rapinatori, malfattori, terroristi. La maggior parte di noi non si pone, come è giusto, questioni astratte come "libertà di espressione" o altro. Anzi, consideriamo l'eccessiva libertà di espressione disdicevole, specie per quanto riguarda internet. Viviamo in tempi concreti, in cui le preoccupazioni dei più riguardano, giustamente, argomenti pratici.

    Noi NON siamo "spiati" all'interno delle nostre case. Le strade sono suolo pubblico, e dovremmo dare per scontato la sorveglianza continua. La Gran Bretagna è semplicemente all'avanguardia di un movimento che coinvolge tutto il mondo e la società civile.

    Le telecamere SARANNO installate e SARANNO usate. Mettetevi l'anima in pace.
  • > Piaccia o non piaccia, questo è un mondo nuovo.
    > Un mondo diverso. Un mondo più piccolo. La
    > tecnologia ci dà nuove possibilità ma pretende un
    > prezzo, e il prezzo è la rinuncia a tante piccole
    > cose che davamo per
    > scontate.

    ma la liberta non è un "prezzo" qualsiasi.. ma IL prezzo...

    > Il sentire comune, oggi, ritiene che "libertà"
    > sia "essere liberi di non aver paura" di
    > rapinatori, malfattori, terroristi.

    il sentire comune?
    fammi l esempio ( con link.plz) di 4 studi che lo dicono...

    e poi i terroristi?
    mah non sarebbe meglio che non ci fossero, perchè sono state tolte le cause?

    > La maggior
    > parte di noi non si pone, come è giusto,
    > questioni astratte come "libertà di espressione"
    > o altro. Anzi, consideriamo l'eccessiva libertà
    > di espressione disdicevole, specie per quanto
    > riguarda internet.

    la maggior parte di noi?
    noi? VOI !!!
    e chi è sta maggior parte?
    please dammi delle informazioni

    > Viviamo in tempi concreti, in
    > cui le preoccupazioni dei più riguardano,
    > giustamente, argomenti
    > pratici.

    invece nel medioevo i tempi non erano "pratici"?
    se c'è un tempo effimero, ecco e il 21 secolo...

    > Noi NON siamo "spiati" all'interno delle nostre
    > case.

    hai dimenticato "ANCORA"
    Noi non siamo ANCORA siamo "spiati" all'interno delle nostre case.

    > Le strade sono suolo pubblico, e dovremmo
    > dare per scontato la sorveglianza continua. La
    > Gran Bretagna è semplicemente all'avanguardia di
    > un movimento che coinvolge tutto il mondo e la
    > società
    > civile.

    togliamo la parola "civile" e concordo...

    > Le telecamere SARANNO installate e SARANNO usate.
    > Mettetevi l'anima in
    > pace.

    e il lavoro rende liberi.. eh?
    va va..



    ps NON sono contro a priori al controllo, ma il farlo a tappeto senza motivo, dato tra l altro in mano a loschi individui beh....
    non+autenticato
  • > Il sentire comune, oggi, ritiene che "libertà"
    > sia "essere liberi di non aver paura" di
    > rapinatori, malfattori, terroristi. La maggior
    > parte di noi non si pone, come è giusto,
    > questioni astratte come "libertà di espressione"
    > o altro.

    Da molti servizi giornalistici ed interviste emerge che il sentire comune è quello di voler vivere senza l'angoscia di improvvisi e spiacevoli episodi negativi (rapina, violenza, assassinio).

    Sinceramente penso sia un sentire comune dalla notte dei tempi.

    Peccato che le telecamere non siano la risposta.

    Una telecamera non ti salva da una rapina.
    Una telecamera non ti salva da una violenza.
    Una telecamera non ti salva da un assassinio.

    E' utili ai fini investigativi; ma poco a fini preventivi.

    Per prevenire è necessario conoscere già le persone pericolose e spiarne i movimenti.
    Oppure creare un software che 'profili' tutte le persone inquadrate per poter identificare i probabili malintenzionati.

    Ma per un profilo corretto non devono esistere zone franche: devo essere studiato anche dentro casa.

    A quando l'arresto per "conformità del 80% al profilo di borseggiatore"?

    In caso contrario, basta uno sballato 'comune' di turno che ti manda in coma colpendoti alla testa con una bottiglia di acqua minerale per mandare in frantumi il sentire comune.

    E sono convinto che le telecamere non siano nemmeno un sistema deterrente.

    > Anzi, consideriamo l'eccessiva libertà
    > di espressione disdicevole, specie per quanto
    > riguarda internet. Viviamo in tempi concreti, in
    > cui le preoccupazioni dei più riguardano,
    > giustamente, argomenti
    > pratici.

    Eccessiva libertà di espressione disdicevole?

    Ti riferisci sicuramente a quei politici che vorrebbero il ritorno della sacra inquisizione
    non+autenticato
  • Leggo spesso i tuoi interventi... mi sto chiedendo da un pò se sei solo un residuato dei troll di una volta oppure se sei qualcuno interessato
    non+autenticato
  • - Scritto da: borg_troll
    > Quando smetteremo di citare persone morte da
    > tempo? Per quanto meritevoli di ammirazione, il
    > loro tempo è passato. Se vogliamo vivere secondo
    > i principi di Benjamin Franklin, torniamo alla
    > fine del
    > 1700.
    Supponiamo che "borg_troll" non mi suggerisca nulla... nel qual caso mi verrebbe da far notare che noi viviamo sulla base di principi molto più antichi di Benjamin Franklin.

    Mai sentito parlare di "Diritto"? e di "Diritto Romano"?
    E che ne pensi di "Non uccidere"? Un certo Mosé oltre 5000 anni fa (alcuni sostengono che non sia sua, ma che qualcuno gliela abbia suggerita).

    Oppure "Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te"? Un certo Confucio circa 2500 anni fa.

    Oppure "Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo" che non è di Voltaire, ma di una sua biografa, ed ha poco più di 100 anni?

    Infine ne aggiungo altre due:"Those who cannot remember the past are condemned to repeat it" di George Santayana, 1901 e "Siamo nani sulle spalle di giganti" di Bernardo da Chartres, XII secolo.

    Imparare dagli errori degli altri, è saggezza. Imparare solo dai propri errori è solamente intelligenza.

    P.S: Franklin, oltre che giocare con aquiloni e fulmini, ha anche contribuito alla "Costituzione degli Stati Uniti d'America", tanto da essere considerato un Padre Fondatore. Che siano stati gli statunitensi stessi a riguardo delle proprie stesse nuove leggi a cominciare a citare Franklin dovrebbe farci riflettere....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Skywalker
    > - Scritto da: borg_troll
    > > Quando smetteremo di citare persone morte da
    > > tempo? Per quanto meritevoli di ammirazione, il
    > > loro tempo è passato. Se vogliamo vivere secondo
    > > i principi di Benjamin Franklin, torniamo alla
    > > fine del
    > > 1700.
    > Supponiamo che "borg_troll" non mi suggerisca
    > nulla... nel qual caso mi verrebbe da far notare
    > che noi viviamo sulla base di principi molto più
    > antichi di Benjamin Franklin.
    >
    >
    > Mai sentito parlare di "Diritto"? e di "Diritto
    > Romano"?
    > E che ne pensi di "Non uccidere"? Un certo Mosé
    > oltre 5000 anni fa (alcuni sostengono che non sia
    > sua, ma che qualcuno gliela abbia
    > suggerita).
    >
    > Oppure "Non fare agli altri quello che non
    > vorresti fosse fatto a te"? Un certo Confucio
    > circa 2500 anni
    > fa.
    >
    > Oppure "Disapprovo quello che dici, ma difenderò
    > fino alla morte il tuo diritto a dirlo" che non è
    > di Voltaire, ma di una sua biografa, ed ha poco
    > più di 100
    > anni?
    >
    > Infine ne aggiungo altre due:"Those who cannot
    > remember the past are condemned to repeat it" di
    > George Santayana, 1901 e "Siamo nani sulle spalle
    > di giganti" di Bernardo da Chartres, XII
    > secolo.
    >
    > Imparare dagli errori degli altri, è saggezza.
    > Imparare solo dai propri errori è solamente
    > intelligenza.
    >
    > P.S: Franklin, oltre che giocare con aquiloni e
    > fulmini, ha anche contribuito alla "Costituzione
    > degli Stati Uniti d'America", tanto da essere
    > considerato un Padre Fondatore. Che siano stati
    > gli statunitensi stessi a riguardo delle proprie
    > stesse nuove leggi a cominciare a citare Franklin
    > dovrebbe farci
    > riflettere....

    Quoto, le grandi persone e le grandi idee non hanno tempo, come non hanno una bandiera.
  • - Scritto da: Skywalker

    > Mai sentito parlare di "Diritto"? e di "Diritto
    > Romano"?

    Si. Con tutto il parlare di "diritto" nell'antica Roma c'era lo schiavismo, ci si divertiva a vedere gente combattere fino alla morte o sbranata dalle belve, e i genitori avevano diritto di vita e di morte sui figli.

    E la gente era MENO libera di adesso.

    > E che ne pensi di "Non uccidere"? Un certo Mosé
    > oltre 5000 anni fa (alcuni sostengono che non sia
    > sua, ma che qualcuno gliela abbia
    > suggerita).
    >

    Questo non ha impedito di lapidare adulteri e altri. Come vedi non aveva un gran valore.

    > Oppure "Non fare agli altri quello che non
    > vorresti fosse fatto a te"? Un certo Confucio
    > circa 2500 anni
    > fa.
    >

    La Cina di 2500 anni fa non era certo una società pacifica fondata sull'eguaglianza.

    > Oppure "Disapprovo quello che dici, ma difenderò
    > fino alla morte il tuo diritto a dirlo" che non è
    > di Voltaire, ma di una sua biografa, ed ha poco
    > più di 100
    > anni?
    >

    E allora? Tutti siamo capaci di pronunciare frasi a effetto. Questa persona è forse morta per il diritto di parola di qualcuno? E' stata chiamata a farlo? No? Allora sono solo parole vuote.


    > Infine ne aggiungo altre due:"Those who cannot
    > remember the past are condemned to repeat it" di
    > George Santayana, 1901 e "Siamo nani sulle spalle
    > di giganti" di Bernardo da Chartres, XII
    > secolo.
    >

    E questo cosa significa? "Se vuoi sopravvivere alla guerra, devi diventare la guerra." (John Rambo, First Blood Part II) eccoti un'altra citazione. Che significa? Parole a vanvera.
  • - Scritto da: borg_troll
    > E questo cosa significa? "Se vuoi sopravvivere
    > alla guerra, devi diventare la guerra." (John
    > Rambo, First Blood Part II) eccoti un'altra
    > citazione. Che significa? Parole a
    > vanvera.

    Anch'io sono per l'estinzione dell'umanità. Fratello.
  • Concordo pienamente con quello dici, le stesse persone che si lamentano per la violazione della loro privacy sono poi quelle che si indignano per la mancanza di controllo e che invocano maggior sicurezza.

    Di sicuro l'uso delle telecamere non può rappresentare la soluzione definitiva del problema ma un decisivo passo avanti per l'identificazione dei malviventi quello sì.

    Basta lamentarsi dei disagi che comportano i maggiori controlli su ognuno di noi, bisogna capire che è l'unico modo per cercare di rendere più sicuro il mondo in cui viviamo.

    Frasi del tipo:
    "e poi i terroristi?
    mah non sarebbe meglio che non ci fossero, perchè sono state tolte le cause? "
    che cavolo vogliono dire? Hai tu la soluzione? Non credo!
    non+autenticato
  • - Scritto da: nico
    > Concordo pienamente con quello dici, le stesse
    > persone che si lamentano per la violazione della
    > loro privacy sono poi quelle che si indignano per
    > la mancanza di controllo e che invocano maggior
    > sicurezza.

    assolutamente.
    vorrei che mi fosse concessa la possibilità di difendermi.
    perchè la fottuta telecamera NON impedisce all'assassino di ammazzarmi, e non necessariamente consente alle "forze dell'ordine" di fare giustizia.

    > Di sicuro l'uso delle telecamere non può
    > rappresentare la soluzione definitiva del
    > problema ma un decisivo passo avanti per
    > l'identificazione dei malviventi quello
    > sì.

    emblematico il caso delle due zingare con l'ombrello.
    su ammissione degli inquirenti si è saputo che sono state catturate perchè già loro "conoscenze".... altrimenti sai come le prendevano.....

    > Basta lamentarsi dei disagi che comportano i
    > maggiori controlli su ognuno di noi, bisogna
    > capire che è l'unico modo per cercare di rendere
    > più sicuro il mondo in cui viviamo.
    >
    >
    > Frasi del tipo:
    > "e poi i terroristi?

    i "terroristi", nella maggior parte dei casi più eclatanti, non esistono, ma sono provocazioni degli "stati".
    fattene una ragione.

    > mah non sarebbe meglio che non ci fossero, perchè
    > sono state tolte le cause?
    > "
    > che cavolo vogliono dire? Hai tu la soluzione?

    secondo te eliminare i fattori che possono essere causa di episodi di terrorismo è una cosa stupida??
    ma complimenti.....