Alfonso Maruccia

I discografici: ok, scaricate musica dal P2P

Per la prima volta alcuni discografici ricorrono alla Baia dei Pirati per distribuire la propria musica. Ma la crociata antiP2P continua, ora dicono che è un rischio per la sicurezza nazionale

I discografici: ok, scaricate musica dal P2PRoma - Aumenta la temperatura del P2P e gli usi legali delle reti di sharing: l'ultima notizia è che alla Baia dei Pirati, il nemico pubblico numero uno delle major, The Pirate Bay, è stato chiesto di divenire il veicolo ufficiale di distribuzione di 70 brani gratuiti. Di contrasto, in ottemperanza alla tradizionale schizofrenia dell'industria dei contenuti sul fronte Internet, in Russia si pensa alla galera per chi ha creato i negozi di mp3 a prezzo stracciato e negli USA si lavora per definire le reti P2P un rischio per la sicurezza nazionale, capaci di provocare una "Pearl Harbor digitale".

Labrador Records sarà anche una "semplice" etichetta indipendente svedese, ma la sua ultima iniziativa, pubblicizzata in homepage come una soluzione tecnica efficace alla pressante richiesta di "buona musica per l'estate" da parte degli utenti, va nella direzione dello sdoganamento definitivo e senza possibilità di appello del P2P come strumento di distribuzione evoluto, svincolato dalla tradizionale favola nera sulla "piaga dell'umanità e della musica" raccontata di continuo da RIAA&sodali.

L'etichetta si muove in tal senso dopo i recenti episodi degli MP3 sponsorizzati di Atlantic/Warner e delle playlist radiofoniche costruite a colpi di hit da condivisione: i server a disposizione di Labrador non sono in grado di gestire il carico di richieste per il download delle 68 tracce di Labrador Summer Sampler 2007, ragion per cui si è pensato di pubblicare il tutto sulla Baia dei Pirati Impenitenti, lasciando che siano gli stessi torrentisti, avidi appassionati di materiale musicale, a fare da volano alla distribuzione del sampler.
Non sarà forse un'iniziativa condotta con il beneplacito del potentato del disco USA, ma "considerando che metà del lavoro di un'etichetta musicale è la distribuzione", suggerisce Zeropaid, e l'altra metà la produzione, c'è una buona possibilità che stavolta i sonnacchiosi manager delle grandi sorelle musicali si sveglino un po' dal torpore della cantilena "condivisione uguale pirateria", realizzando finalmente quale portentosa capacità di diffusione e promozione della musica sia celata nella natura stessa del P2P.

Non che a breve ci si debba attendere una rivoluzione in tal senso: l'attività di lobby dell'industria sulla politica corrotta malleabile è sempre forte, come dimostra la recente udienza del Comitato sulla Supervisione e la Riforma di Governo USA, incentrata sui possibili effetti della condivisione "accidentale" su P2P di contenuti riservati, potenzialmente in grado di mettere a rischio la sicurezza nazionale della iperpotenza americana.

Il dibattito ha preso il la da una recente investigazione condotta su LimeWire, grazie alla quale è stato possibile individuare tracce di transazioni bancarie personali e dichiarazioni dei redditi, corrispondenza tra cliente e avvocato, strategie industriali delle 500 aziende più floride del mondo, documenti aziendali confidenziali, note interne di campagne politiche e persino ordini per operazioni militari.

Un problema che ha portato il comitato a porsi tre questioni, e cioè se il P2P accidentale crei un rischio inaccettabile per i consumatori, le aziende e il governo, quanto sia esteso nel caso tale rischio e se sia il caso per il Congresso di intervenire direttamente con una legislazione specifica.

Nel suo approfondimento, Zeropaid mette in evidenza le tante falle delle questioni sollevate nei confronti del P2P, non ultime l'assoluta inadeguatezza delle politiche di sicurezza dei sistemi informatici governativi - con i feds che condividono gli archivi riservati e perdono laptop con informazioni sensibili a spron battuto - e la costante mancanza di "buon senso" da parte delle persone coinvolte nella catena di gestione dei dati - pubblica o privata che sia - come nel caso eclatante della messa in condivisione delle informazioni su quasi 16mila impiegati del gigante farmaceutico Pfizer.

Questioni che ben difficilmente potrebbero risolversi con nuove leggi, e che potrebbero far nascere nell'industria multimediale e i suoi emissari, suggerisce ancora Zp, la voglia di spalleggiare una class-action globale contro prodotti, i software per lo scambio file, giudicabili "difettosi" nella misura in cui gli utenti non siano stati sufficientemente avvertiti della possibilità di violare il diritto d'autore e si sentano per questo danneggiati.

In Russia, RIAA non ha bisogno dell'aiuto di politici locali e agisce in modo molto più diretto: a dimostrazione del fatto che la recente sentenza che obbliga Visa ad avere a che fare con gli store russi di Mp3 a prezzi stracciati non è andata giù all'establishment: ora i magistrati russi si preparano a chiudere in una cella Denis Kvasov, ex-proprietario del defunto AllOfMP3.com.

Kvasov, oltre alla galera, rischia anche di vedersi propinare una multa di 15 milioni di rubli. Non è poi chiaro come intendano muoversi le autorità nei confronti dei figliocci di AllOfMP3.com come MP3sparks.com e Alltunes, che hanno ereditato l'enorme catalogo del genitore e non sono finora finiti sotto il mirino del Cremlino. Di certo c'è che la questione è ben lungi dal potersi dire conclusa.

Alfonso Maruccia
36 Commenti alla Notizia I discografici: ok, scaricate musica dal P2P
Ordina
  • "[...] Nel 2020, Lawrence Lessing, [...] diventa Ministro della Giustizia degli Stati Uniti e dichiara il Copyright illegale. [...]"
    e fine della partita.

    nel frattempo occhio che questi (major) daranno il colpo di coda prima di crepare!

    Anonimo
    ciao


    (Youtube:prometeus)
  • uno...
    i files sono stati distribuiti gratuitamente per volere dell'etichetta

    due...
    da questo non avranno nessuno guadagno DIRETTO (si parla quindi di promozione") e non penso che questa piccola etichetta svedese sarebbe contenta di vedere TUTTA la loro produzione su Pirate Bay

    tre...
    i "discografici" soprattutto le major non sono contro la distribuzione digitale della musica ma contro al fatto che questa distribuzione venga effettuata illegalmeente e senza ricevere alcun compenso

    quattro...
    non ho capito il senso dell'articolo (anche perchè come detto da altri nel forum era un po' "accalorato") si tratta di una PROMOZIONE di 70 brani... ciò non significa che grazie al P2P si può distribuire musica... a meno che poi tutti non pensino che si può vivere di gloria e non di €

    tutto questo... IMHO!
    MeX
    16878
  • Guarda il concetto è semplice c'è una etichetta che distribuisce le sue cose su Piraate Bay, se ti sembra poco...
    non+autenticato
  • - Scritto da: alling
    > Guarda il concetto è semplice c'è una etichetta
    > che distribuisce le sue cose su Piraate Bay, se
    > ti sembra
    > poco...

    [...] c'è un etichetta che FA PROMOZIONE delle sue cose [...]
    MeX
    16878
  • la musica sul p2p sarà anche gratis, ma spesso salvo casi eccezionali, è di bassa qualità, proveniente da registrazioni radio, non corrispondente alla versione album, ecc. insomma una sola!
    Alla fine se siete degli amanti della buona musica, compare il buon CD originale è d'obbligo.
    non+autenticato
  • > la musica sul p2p sarà anche gratis, ma spesso
    > salvo casi eccezionali, è di bassa qualità,
    Ma che cavolo scarichi tu???

    > proveniente da registrazioni radio, non
    > corrispondente alla versione album, ecc.
    Il P2P è utile sopratutto per procurarsi quei brani che non passano proprio per radio... Per ascoltarli e magari acquistare poi i CD.

    > Alla fine se siete degli amanti della buona
    > musica, compare il buon CD originale è
    > d'obbligo.
    Va beh, questa è un altra storia.
    non+autenticato
  • Lo sai che non è vero, no? Ormai è più facile trovare album interi perfettamente rippati dal cd originale piuttosto che fake o roba di bassa qualità.
    non+autenticato
  • - Scritto da: flindox
    > la musica sul p2p sarà anche gratis, ma spesso
    > salvo casi eccezionali, è di bassa qualità,
    > proveniente da registrazioni radio, non
    > corrispondente alla versione album, ecc.

    Non so tu da dove scarichi la musica, a me generalmente capita di trovarla di buona qualità, anche perché gli mp3 rippati con iTunes, MusicMatch o con il lame hanno una qualità pressoché identica a quella dei CD.
    I casi eccezionali invece sono quelli che dici tu, in cui l'album ha qualità bassa.
    non+autenticato
  • Ovviamente un mp3 a 128 kbit è di qualità molto inferiore alla traccia wav originale

    mp3, ogg etc sono formati lossy che consentono cioè un'ottima riduzione di spazio a patto però di perdere (poco,abbastanza as seconda) di informazione o qualità originale.

    mp3 decenti sono quelli da 192 in su, meglio 256
    ogg e mpc sono meglio degli mp3 ma pochi lettori li leggono

    poi sulla rete si trovano anche i formati non lossy (ape etc), molto meno che mp3 ma nemmeno tanto raro

    ma forse è questa la politica del p2p:
    ti fa assaggiare quella musichetta che tanto ti piace ma se vuoi la qualità massima o vuoi fare un regalo allora compra il cd originale che infinite volte meglio
    non+autenticato
  • Potrei essere daccordo con la qualità del cd originale in caso di album o meglio vecchi LP ormai introvabili, le cui copie su internet sono di bassa qualità anche per colpa del supporto master.In quel caso propendo anch'io per l'acquisto del cd originale.Ma nel 90% dei casi si trova musica di ottima qualità audio sul p2p
    non+autenticato
  • - Scritto da: ZERO TOLERANCE
    > Ma nel 90% dei casi si trova musica di ottima
    > qualità audio sul p2p

    se ti riferisci agli ape e iso vari direi che la % sia sul 40% (a larghe spanne)

    se comprendiamo anche ogg, mpc o mp3 di buona qualità (>=256) direi che saliamo a un 70% (spanne ancor + larghe)

    ma anche lì (mp3), alle volte ti becchi una versione presa male, volume eccessivo o troppo basso, filtri sbagliati etc..

    però se devi fare un regalo alla tua ragazza, preferisci darle un cd masterizzato scritto alla buona col pennarello grosso il nome dell'autore
    o un cd originale con copertina (ina, ina) coi testi delle canzoni e tutto ?

    in effetti andrebbe anche bene una chiavetta con la discografia del tipo
    non+autenticato
  • Visitors by Country:       
    United States United States 12.3%     
    Russia Russia 6.5%
    United Kingdom United Kingdom 5%     
    Slovakia Slovakia 4.1%
    Czech Republic Czech Republic 3.9%     
    Poland Poland 3.6%
    non+autenticato
  • come dimostra la recente udienza del Comitato sulla Supervisione e la Riforma di Governo USA, incentrata sui possibili effetti della condivisione "accidentale" su P2P di contenuti riservati, potenzialmente in grado di mettere a rischio la sicurezza nazionale della iperpotenza americana."


    Giusto cavolo, pensa se un documento chiamato "Password per lancio testate nucleari.doc" finisse PER SBAGLIO nella cartella Incoming di emule, perchè è normalissimo che PC governativi o militari contenenti dati riservatissimi abbiamo installato Emule o DCC, mica li mettono su server ultraprotetti su dischi criptati, noooo, sta tutto sui client connessi a Internet con l'adsl di casa dei dipendenti.
    Infatti è normalissimo fare un comitato di supervisione per questo incredibile problema, è sicuramente un rischio più elevanto rispetto la perdita dei 10000 portatili che FBI/CIA/NSA perde settimanalmente in giro per il mondo e ogni volta contenenti qualche db iperimportante, e pensare che Tom Cruise si è infiltrato a Langley per la lista dei NOC quando bastava rubare il laptop a casa del giardiniere della cia.
    non+autenticato
  • La cosa più brutta è che la gente crede VERAMENTE e CIECAMENTE ai potenti che s'inventano ste 4 cagate per spaventarli.
    Invece chi mette in dubbio l'autenticità delle dichiarazioni viene subito deriso e adittato come "cospirazionista".

    Mah... ancora 4 anni e poi saremmo noi a ridereSorride
    m00f
    445
  • - Scritto da: m00f
    > La cosa più brutta è che la gente crede VERAMENTE
    > e CIECAMENTE ai potenti che s'inventano ste 4
    > cagate per
    > spaventarli.
    > Invece chi mette in dubbio l'autenticità delle
    > dichiarazioni viene subito deriso e adittato come
    > "cospirazionista".
    >
    > Mah... ancora 4 anni e poi saremmo noi a ridereSorride

    why?
    non+autenticato
  • - Scritto da: nuclearstre ngth
    > why?

    2007 + 4 = 2011

    2011 = ultimo anno "normale" della civiltà umana così come la conosciamo oggi perchè l'anno sarà...

    2012, i rettiliani, l'anno dell'apcalisse termonucleare globale pronosticata dai maya etc etc...
    non+autenticato
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