Dario D'Elia

L'e-commerce passa per SIMS e Second Life

Il capo di ICANN sdogana il metaverso: è il futuro dello sviluppo economico e commerciale in rete. Qualcuno parrebbe averlo capito. Intanto BidSL lancia un servizio di aste su SL

Roma - "I mondi virtuali rappresentano il futuro del commercio globale". Questo l'affondo di Paul Twomey, CEO di ICANN in occasione del suo intervento all'Influence Forum 2007. La platea forse non si aspettava una tale presa di posizione, ma il gran capo della Internet Corporation for Assigned Names and Numbers ha consolidato la sua tesi con esempi di grande attualità.

Citando The Sims Online - la versione MMOG del gioco The Sims - Twomey ha sottolineato come interfacce di questo genere siano destinate a diventare gli strumenti di riferimento per ogni tipo di impresa. Servizi, B2B, pubblicità e altri settori - come riporta TechCrunch - si affideranno sempre di più a soluzioni "giocose". Google Earth stesso, per Twomey, è un chiaro esempio di approccio videoludico applicato alla geo-localizzazione.

Per TechCrunch uno degli aspetti più interessanti è che "il presidente dell'organizzazione che controlla il web sia convinto che il mondo di domani sarà virtuale". Un fatto dato per certo, e senza alcun tentennamento.
Sebbene Second Life sia stato investito da qualche scandalo, e da qualche importante defezione, continua ad essere uno dei modelli di riferimento. Lo conferma il lancio di un nuovo servizio d'aste sviluppato dalla statunitense BidSL. In pratica i resident possono finalmente mettere all'asta qualsiasi prodotto (reale o appartenente al mondo di SL) semplicemente noleggiando a pagamento un dispositivo virtuale.

Si tratta a tutti gli effetti di un'operazione commerciale seria, perché ad ogni venditore sarà richiesto il pagamento di una cifra compresa fra 1 e 5 Linden Dollars ad asta. C'è chi ne parla, non a caso, come di una vera e propria versione di eBay per Second Life. BidSL ha anche confermato l'esistenza di un programma di affiliazione che consente di "utilizzare tutte le risorse BidSL per beneficiare di campagne marketing, assistenza tecnica e consigli".

E dire che la prima carta di credito virtuale per SL è stata lanciata solo pochi giorni fa.

Dario d'Elia
23 Commenti alla Notizia L'e-commerce passa per SIMS e Second Life
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  • Beh...io a SL ho giocato spesso..e devo dire che mi sono sempre divertita tanto...ho incontrato molta piu` gente li (italiana e non..) che nelle solite chat o forum...in oltre, parlare con gli amici REALI e` molto piu carino su sl che tramite messanger..in un certo senso si puo interagire in modo piu attivo e fantasioso..ci sono tantissime cose da fare "virtuamente",cose che purtroppo nella realta` non sono possibili con grande frequenza..tipo ad esempio pilotare areoplani o pattinare sul ghiaccio.. certo ti fai una pattinata virtuale, ma almeno ti ritrovi a farlo con tanta altra gente che magari ha la tua stessa passione x il ghiaccio e puoi parlare REALMENTE di quello che ti interessa tramite il virtuale..ovviamente non bisogna perdere i contatti con la realta` e sostituire la vita vera col gioco, pero`passare qualche ora di tempo libero davanti a una consolle non ha mai fatto male a nessuno, allo stesso modo non nuoce sl...quantomeno, invece di "cantarmela e suonarmela" da sola come facevo ad esempio con The Sims, posso interaggire con altri esseri umani... ovviamene non sono a favore del dimenticarsi che il gioco sia solo un gioco e dello spendere intere giornate davanti al pc.. come in tutte le cose, ci vuole moderazione!
    Pr quel che riguarda i soldi... io per SL non ho mai speso un soldo reale, avendo un account free.. e sono costretta a contraddire l autore di un intervento precedente che derideva un ragazzo che giocava senza soldi chiedendogli che diavolo facesse in sl oltre a volare e saltellare..io, senza soldi, non ho solo volato e saltellato (anche perche su SL non si salta...).. Infatti se si ha un po d inventiva ci sono molti modi per racimolare liden facilmente.. si possono fare dei camp in cui ti pagano oppure presentarsi in locali virtuali e proporsi come ballerini modelli pr e addirittuara dj.. si puo provare a fare l agente immobiliare o l arredatore interni..e per chi e`pratico con fotoshop e` facilissimo progettare case, mobili e oggetti vari, disegnare tatuaggi vestiti o acconciature..insomma ce n e`per tutti i gusti senza spendere un soldo vero... lo dimostra il fatto che io in sl ho una villa al mare e un negozio di moda anche avendo giocato con poca costanza.. basta essere un po intraprendentiSorride.. adesso non chiedetemi cosa ci faccio con la villa e il negozio, perche` sarei costretta a girare la domanda a tutti gli appassionati di videogiochi nel mondo.. che ci fate con gli zombi dopo averli uccisi?
  • Che se ne dica o meno, a mio avviso, SL è un'idea, giusta o sbagliata che sia, che esprime il nostro, purtroppo, mondo reale.

    Niente più persone che abbiano voglia di conoscersi per strada, niente più persone che vogliano scambiare quattro chiacchiere anche con chi non hanno mai visto prima d'ora, andare in giro con uno scassone con la musica a manetta, spendere soldi di carta e quanto altro si possa inserire qui che, nella nostra vita reale, sta scemando.

    Tutto sarà più virtuale, perchè è meglio spendere i soldi virtuali veri che spenderne di reali che non ci sono, meglio conoscere gente che si nasconde dietro le vesti da playboy anni '70 che far vedere la propria faccia brufolosa, senza capelli e timido.

    Tutto questo e tanto altro nel metamondo virtuale che non assomiglia più alla vera vita dei nostri genitori/nonni.

    A voi le critiche per questo mio (inutile) intervento ma è quello che lentamente si propagherà come una pozza nera e, per chi, come me, apprezza l' altro tipo di vita, se ne starà, sempre e comunque, a scriverlo/pensarlo dietro ad un monitor....

    Paolo
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo
    > Niente più persone che abbiano voglia di
    > conoscersi per strada, niente più persone che
    > vogliano scambiare quattro chiacchiere anche con
    > chi non hanno mai visto prima d'ora, andare in
    > giro con uno scassone con la musica a manetta,
    > spendere soldi di carta e quanto altro si possa
    > inserire qui che, nella nostra vita reale, sta
    > scemando.
    >
    > Tutto sarà più virtuale, perchè è meglio spendere
    > i soldi virtuali veri che spenderne di reali che
    > non ci sono, meglio conoscere gente che si
    > nasconde dietro le vesti da playboy anni '70 che
    > far vedere la propria faccia brufolosa, senza
    > capelli e
    > timido.
    >
    > Tutto questo e tanto altro nel metamondo virtuale
    > che non assomiglia più alla vera vita dei nostri
    > genitori/nonni.

    Vabbè, allora andiamo avanti con le profezie tragiche...
    In qualche modo penso di poter estendere le tue paure e repulsioni verso Second Life anche a internet in generale contrapposta alla beata vita dei nostri genitori/nonni.
    Se così non fosse mi scuso, ma il discorso seguente rimane valido per tutti i detrattori di internet.

    Non so se tu effettivamente esci di casa o no, ma io agli aperitivi, nei locali, nelle discoteche, nei bar trovo sempre gente (e purtroppo trovo anche gente che va in giro con uno scassone con la musica a manetta)... non capisco perché si debbano sempre demonizzare le nuove tecnologie (come è stato per la radio, il telefono, la televisione ecc). Sono semplicemente mezzi, che avranno i loro difetti (o meglio, li hanno a seconda dell'uso che se ne fa, quindi in sé non hanno difetti) ma che aprono opportunità prima inesistenti.

    I timidi e gli asociali son sempre esistiti e sempre esisteranno, solo che prima non uscivano di casa o se ne stavano negli angoli, adesso possono non uscire di casa ma conoscere comunque altre persone (e poi magari uscire di casa per incontrarle).
    Nei risultati scientifici in genere si tralasciano quei pochi risultati estremi, fuori scala, lo stesso andrebbe fatto nelle scienze sociali: esistono quelli che "si chiudono" in internet, esistono i pedofili su internet, le truffe su internet ma esistono anche innumerevoli (e molto più numerose) altre cose che su internet funzionano (ovviamente però fa molto più notizia mettere in risalto i primi).
    Internet è il mezzo di comunicazione e di divulgazione dell'informazione più potente che siamo stati fino ad ora in grado di creare, si può demonizzare o se ne possono effettivamente capire le potenzialità e sfruttarle cercando di limitare gli usi impropri/dannosi (che comunque sempre esisteranno).

    Tanto per farti qualche esempio pratico: con internet posso conoscere e parlare con persone che stanno a 10 metri da casa mia come a 10.000 km; con loro posso scambiare informazioni e documenti "al volo"; con internet posso organizzare uno scambio di casa (home exchange) con una coppia in svezia o in sud america, viaggiare, conoscere il loro paese ed i loro amici; con internet posso rimanere in contatto continuo con amici e parenti se me ne vado all'estero e senza spendere quasi niente (e io che ho vissuto negli stati uniti a inizio anni 90 ne so qualcosa...)
    Poi vedi te se questo ti sembra isolarsi dal mondo o avere più opportunità di conoscerlo.
    non+autenticato
  • Perchè preoccuparsi di SL? Quando c'è sempre più gente che non ha neppure la prima vita? tutti quelli che gli negano il diritto di lavorare, tutti gli altri che non hanno più la salute per andare al lavoro e quelli che peggio non ce la fanno nepure più con una bella donna vicino. di quest'ultimi cen'è tanti ,ma così tanti che sembra impossiile quanti.
    non+autenticato
  • Quelli che quando si parla di SL esplodono in improperi o dichiarano di sser fieri di non verla mai usata né la useranno mai...

    mi ricordano tanto quelli che (primi anni '90) nel mondo delle BBS regivano così ogni volta che si nominava Internet

    Sorride
    non+autenticato
  • Quando second life, o il concetto di sl in sè, poggerà interamente su standard pubblici - come cerca di essere il web - in modo che ciascuno possa costruire una propria estensione del mondo sul proprio server, allora avrà almeno una chance di esplodere come dicono.
    Per ora è semplicemente il giochino fornito dalla Linden Labs.
    Nonostante tentativi interessanti:
    http://ieet.org/index.php/IEET/more/prisco20070131/
  • - Scritto da: mythsmith
    > Quando second life, o il concetto di sl in sè,
    > poggerà interamente su standard pubblici - come

    Standard pubblici?

    > cerca di essere il web - in modo che ciascuno

    Second Life come il web ?!?

    > possa costruire una propria estensione del mondo
    > sul proprio server, allora avrà almeno una chance
    > di esplodere come
    > dicono.

    Se vuoi giocare con un alter ego devi pagare. Punto e basta.

    > Per ora è semplicemente il giochino fornito dalla
    > Linden
    > Labs.

    Non è un giochino "fornito" dalla LL, è un prodotto commerciale a tutti gli effetti.

    > Nonostante tentativi interessanti:
    > http://ieet.org/index.php/IEET/more/prisco20070131

    Eh se è per questo ce ne sono a valanghe; provato a scrivere "mmorpg list" su google? Prova! Ce ne sono a migliaia: gratuiti, a pagamento con varie formule, in sviluppo, eccetera eccetera. Direi che il concetto di SL ormai è obsoleto, preistoria... gli mmorpg di oggi sono avanti anni luce.
    non+autenticato
  • Ma hai letto l'articolo???
    C'è chi prospetta che in futuro qualcosa di concettualmente simile a SL possa estendersi al livello del web. Cioè, invece che visitare punto-informatico andrai in un equivalente 3d e sociale di giornale online, con la possibilità di parlare a voce con gli avatar degli altri che in quel momento assistono ai servizi sul mondo informatico (nel caso di PI).

    E ho risposto che questo sarà possibile quando SL diverrà una piattaforma apera, e non il mmorpg esclusivo di casa LL dove solo loro possono creare estensioni, o solo con la loro autorizzazione e pagandoli.
    Sarebbe come se tutta internet fosse esclusivamente ospitata sui servizi di MSN, e solo chiedendo e pagando a Microsoft tu potessi creare la tua estensione di internet (leggi, il tuo sito internet personale).
    Non troveresti molte persone seriamente disposte ad impegnarsi in un'affare del genere...

    Quindi, se SL vuole veramente diventare competitiva verso il Web, deve seguirne i principi che ne hanno permesso l'esplosione: standard aperti. Cioè fornire la possibilità che chiunque, anche uno sfigato come me, ma con il computer connesso, possa creare una estensione del mondo virtuale fatta come pare a lui senza dover pagare a LL - esattamente come ora se voglio posso istallarmi apache, o scrivere un server che segua gli standard pubblici, e in 10 minuti avere un sito personale visibile a tutti.
  • Secondo me si sta un po' travisando il senso di certe dichiarazioni o ipotesi.

    Se Second Life sia bello o no, abbia 100 0 100 milioni di utenti adesso, se sia lento nel caricamento ecc ecc non ha un gran rilievo. Quello che è da sottolineare è che i cosiddetti mondi virtuali costituiscono una nuova interfaccia (che in futuro sarà sicuramente raffinata, velocizzata e semplificata) alternativa al punta e clicca che un qualsiasi utente internet è abituato a fare sui siti più disparati: pubblicitari, di e-commerce, informativi ecc ecc. E, a mio modesto parere, è altamente probabile che il futuro sia quello, proprio perché più vicino all'esperienza reale.

    Ovviamente siamo ancora in campo pionieristico, con tutti i problemi che questo comporta, ma ormai immaginare un futuro in cui ognuno di noi avrà un alter ego virtuale con cui muoversi in un metamondo (complementare e non alternativo a quello reale come accade per lo più adesso) per comprare, informarsi, conoscere (tutte cose che facciamo già adesso con il punta e clicca) non è più un esercizio di stile da scrittore di fantascienza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: EGdesign.it
    > Secondo me si sta un po' travisando il senso di
    > certe dichiarazioni o
    > ipotesi.
    >
    > Se Second Life sia bello o no, abbia 100 0 100
    > milioni di utenti adesso, se sia lento nel
    > caricamento ecc ecc non ha un gran rilievo.
    > Quello che è da sottolineare è che i cosiddetti
    > mondi virtuali costituiscono una nuova
    > interfaccia (che in futuro sarà sicuramente
    > raffinata, velocizzata e semplificata)
    > alternativa al punta e clicca che un qualsiasi
    > utente internet è abituato a fare sui siti più
    > disparati: pubblicitari, di e-commerce,
    > informativi ecc ecc. E, a mio modesto parere, è
    > altamente probabile che il futuro sia quello,
    > proprio perché più vicino all'esperienza
    > reale.
    >
    > Ovviamente siamo ancora in campo pionieristico,
    > con tutti i problemi che questo comporta, ma
    > ormai immaginare un futuro in cui ognuno di noi
    > avrà un alter ego virtuale con cui muoversi in un
    > metamondo (complementare e non alternativo a
    > quello reale come accade per lo più adesso) per
    > comprare, informarsi, conoscere (tutte cose che
    > facciamo già adesso con il punta e clicca) non è
    > più un esercizio di stile da scrittore di
    > fantascienza.

    il fallimento inevitabile di SL dipende proprio da ciò che si crede sia il suo punto forte, ovvero la rappresentazione virtuale della realtà

    al di la del fatto che di mondo ne basta e avanza uno (quello vero), vuoi mettere la comodità di un punta e clicca con la paranoia di muoversi in un mondo 3d più o meno uguale a questo?

    questa, la nostra, è la generazione peggiore di tutti i tempi informatici. Ogni novità diventa il "futuro" senza riflettere sull'effettiva comodità e vantaggio che un'innovazione possa dare.

    Sarebbe ridicolo, nonchè paradossale, ad esempio abbandonare il comodissimo home banking per ricominciare a fare la fila in una banca virtuale di second life.

    Se torniamo con i piedi per terra ci aspetta un futuro fantastico, altrimenti possiamo continuare a tenerci la stupidità che contraddistingue questo inizio millennio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bloum
    > il fallimento inevitabile di SL dipende proprio
    > da ciò che si crede sia il suo punto forte,
    > ovvero la rappresentazione virtuale della
    > realtà
    > al di la del fatto che di mondo ne basta e avanza
    > uno (quello vero), vuoi mettere la comodità di un
    > punta e clicca con la paranoia di muoversi in un
    > mondo 3d più o meno uguale a
    > questo?

    La differenza infatti è proprio questa: Second Life è un mondo parallelo/alternativo a quello reale, non un'estensione/riproduzione (come è, in un certo senso, il world wide web). Poi, il punta e clicca è assolutamente innaturale, le interfacce fututre si evolveranno (e si stanno evolvendo, vedi ad es. l'iphone) verso sistemi più istintivi e naturali (cioè, sempre più vicini all'esperienza reale).


    > questa, la nostra, è la generazione peggiore di
    > tutti i tempi informatici. Ogni novità diventa il
    > "futuro" senza riflettere sull'effettiva comodità
    > e vantaggio che un'innovazione possa
    > dare.

    non so a quale generazione tu ti stia riferendo, ma è giusto che ogni novità abbia l'opportunità di diventare il futuro, tanto poi verrà scartata o si evolverà a seconda dell'utilità o del fascino (comodità e vantaggio) che la gente gli riconoscerà.


    > Sarebbe ridicolo, nonchè paradossale, ad esempio
    > abbandonare il comodissimo home banking per
    > ricominciare a fare la fila in una banca virtuale
    > di second
    > life.

    In una ipotetica banca virtuale su un metamondo effettivamente funzionante e funzionale ci sarebbero migliaia/centinaia di migliaia di sportelli (a seconda di quante sessioni contemporanee potrebbe gestire il server), quindi nessun bisogno di fare la fila. Solo che invece di dover compilare un modulo online nel tuo sito di home banking (dopo averlo cercato per 10 minuti su tutto il comodissimo sito) ti potresti rivolgere al bancario virtuale semplicemente parlandogli e senza averlo dovuto cercare in tutti gli sgabuzzini della banca virtuale. Paranoia o comodità e vantaggio?


    > Se torniamo con i piedi per terra ci aspetta un
    > futuro fantastico, altrimenti possiamo continuare
    > a tenerci la stupidità che contraddistingue
    > questo inizio
    > millennio.

    Il progresso, le innovazioni e le rivoluzioni nascono da menti che non sanno stare con i piedi per terra, fortunatamente.
    non+autenticato
  • > La differenza infatti è proprio questa: Second
    > Life è un mondo parallelo/alternativo a quello
    > reale, non un'estensione/riproduzione (come è, in
    > un certo senso, il world wide web). Poi, il punta
    > e clicca è assolutamente innaturale, le
    > interfacce fututre si evolveranno (e si stanno
    > evolvendo, vedi ad es. l'iphone) verso sistemi
    > più istintivi e naturali (cioè, sempre più vicini
    > all'esperienza
    > reale).

    Assurdo. Non esiste mondo alternativo a quello reale. Qualsiasi "mondo alternativo" si colloca pur sempre nella realtà, quindi ne fa parte. L'unico mondo alternativo esistente è quello non ancora concepito, perché ancora non fa parte della realtà.

    Il problema è che taluni si illudono di vivere in una fantomatica realtà alternativa, senza rendersi conto che ciò che leggono in un libro fantastico o che fanno sul computer, in due tre dieci dimensioni, è reale tanto quanto camminare per strada con le proprie gambe.
  • - Scritto da: mythsmith
    > Assurdo. Non esiste mondo alternativo a quello
    > reale. Qualsiasi "mondo alternativo" si colloca
    > pur sempre nella realtà, quindi ne fa parte.
    > L'unico mondo alternativo esistente è quello non
    > ancora concepito, perché ancora non fa parte
    > della
    > realtà.
    >
    > Il problema è che taluni si illudono di vivere in
    > una fantomatica realtà alternativa, senza
    > rendersi conto che ciò che leggono in un libro
    > fantastico o che fanno sul computer, in due tre
    > dieci dimensioni, è reale tanto quanto camminare
    > per strada con le proprie
    > gambe.

    Concordo, il problema è di percezione. In effetti uno degli aspetti ancora da sviluppare nei metamondi è proprio questa consapevolezza della realtà onnicomprensiva. Se io clicco sul sito di una banca non ho la percezione di trovarmi in un universo parallelo; stessa cosa dovrebbe accadere (accadrà?) nei cosiddetti mondi virtuali perché essi vengano visti come una ramificazione/estensione del cosiddetto mondo reale e non una sua alternativa. A quel punto potrebbero evolversi come interfacce nuove e più naturali per comunicare, conoscere, divulgare informazioni ecc ecc.
    non+autenticato
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