Le novità di OpenOffice 3 non finiscono qui. Nella futura versione del software verrà limata l'interfaccia grafica, che sfoggerà anche un nuovo set di icone, e
sarà ulteriormente migliorata l'integrazione con Windows Vista ed il supporto a Visual Basic for Applications (VBA); a Presenter sarà inoltre aggiunto il
supporto multi-schermo, a Calc il supporto alle tabelle Pivot, a Writer la selezione rettangolare e un rinnovato comando per la numerazione dei capitoli, e ad Impress il
supporto nativo alle tabelle.
"OpenOffice.org 3.0 arriverà molto prima delle stime del mercato, e in una prima fase integrerà i contributi di RedFlag e IBM. In particolare, RedFlag ci ha mostrato come sia possibile intervenire anche sull'interfaccia utente di un software open source, con risultati eccellenti", si legge in
una breve intervista a Suarez-Potts pubblicata sul blog di Vignoli. "Ovviamente, le loro proposte verranno inserite con gradualità, perché vogliamo evitare effetti alla
ribbon".
Come si ricorderà,
RedFlag è una sussidiaria dell'
Accademia delle Scienze cinese che lo scorso maggio
ha annunciato un'ampia collaborazione con il progetto OpenOffice per lo sviluppo di
una versione della suite in lingua cinese. Grazie a questo accordo, Redflag ha messo a disposizione di OpenOffice.org 50 ingegneri e sviluppatori a tempo pieno, del cui lavoro beneficerà anche la versione ufficiale del software.
L'
annuncio dell'ingresso di
IBM nella comunità OpenOffice.org è invece di poche settimane fa, ed è stato accompagnato alla presentazione di
Lotus Symphony, prima versione di una suite per l'ufficio di IBM basata su OpenOffice e il formato ODF.
"Quello che stiamo attraversando è un momento molto importante", ha continuato Suarez-Potts. "È quasi scontato dire che i prossimi dodici mesi saranno i più importanti nella vita della comunità OpenOffice.org. Ci sono tutti gli elementi per pensare che siamo prossimi a quel
digital tipping point di cui si parla da anni, che dovrebbe dare uno scossone al mercato e cambiare radicalmente gli equilibri di mercato a cui siamo abituati da troppo tempo".
Va infine detto che OpenOffice 3 sarà la prima versione della suite a
supportare nativamente la piattaforma Mac OS X e la sua interfaccia Aqua: in altre parole, il software sarà finalmente in grado di girare su Mac senza appoggiarsi al gestore grafico X11. Il porting di OpenOffice per Mac OS X, in sviluppo da alcuni anni,
può godere da alcuni mesi del contributo di Sun, che dovrebbe accelerare drasticamente il completamento del software.
Dalla
presentazione tenuta da Eric Bachard, responsabile del progetto Aqua di OpenOffice.org, si è appreso che OpenOffice Aqua è
ormai vicino ad entrare nella fase di beta testing e che la versione PPC verrà probabilmente abbandonata nell'arco di un paio d'anni. Dall'attuale preview mancano ancora funzionalità come il drag and drop, l'integrazione con QuickTime, le API per la crittografia di Apple e l'interfaccia di stampa nativa.
Alla conferenza di Barcellona è stato annunciato che OpenOffice ha recentemente raggiunto i
100 milioni di download e superato le 100 varianti linguistiche. È stato poi ricordato come OpenOffice.org faccia oggi da casa a circa 115 progetti open source ed a migliaia di sviluppatori volontari.
Negli scorsi giorni l'
Associazione PLIO ha invece reso noto che la
terza conferenza italiana OpenOffice.org si terrà a Firenze il 25 ottobre nell'ambito di QuiFree, manifestazione del Festival della Creatività. Il modulo di registrazione si trova
qui.