Alfonso Maruccia

I negozianti UK: il DRM ci uccide

L'associazione dei rivenditori inglesi lancia l'allarme: le tecnologie anticopia sono un vero e proprio freno alla crescita del mercato dei contenuti digitali. O si cambia o non si va da nessuna parte

Roma - Le previsioni parlano di una contrazione delle vendite nel mercato musicale? I contenuti digitali non sfondano come dovrebbero nei confronti del declinante mercato dei Compact Disc? Tutta colpa del DRM. Ne è convinta la Entertainment Retailers Association (ERA), associazione inglese che rappresenta chi commercia in musica, DVD e quant'altro in formato digitale, che lancia un appello accorato alle major perché invertano la rotta, tutte e indistintamente, sulle tecnologie anticopia e i contenuti lucchettati.

I meccanismi di protezione stanno "soffocando la crescita e lavorando contro l'interesse del consumatore", ha dichiarato un preoccupato Kim Bayley, direttore di ERA, al Financial Times. La politica di limitare in maniera profonda l'utilizzo che gli utenti possono fare di dischi e download multimediali rimane ancora lo strumento preferito dell'industria, costantemente preoccupata di perdere il controllo sulla diffusione dei contenuti, controllo che nei fatti non esiste più da tempo.

Le tecnologie DRM sono invalidanti, incompatibili tra loro e sono totalmente inutili allo scopo, generando altresì confusione tra gli utenti, quelli che vorrebbero non doversi porre domande sulla possibilità che quanto acquistato non giri su uno dei dispositivi elettronici di casa, avverte ERA.
In tal senso, i rivenditori si dimostrano molto vicini al cliente finale e ai suoi interessi: le major, al contrario, ancora si rifiutano di cambiare in maniera decisa i loro modelli di business per adattarsi alle potenzialità e alle capacità di fruizione e condivisione delle nuove tecnologie di rete.

Per ERA non c'è un istante da perdere: l'ultimo quarto dell'anno, che tradizionalmente genera il 40% dei ricavi totali per l'industria musicale, è partito molto più lentamente del solito. Manca ancora poco alla stagione degli acquisti natalizi, e l'associazione spera che i produttori si ravvedano e cambino rotta in tempo per favorire una salutare esplosione delle vendite. D'altronde non è un mistero che la musica senza lucchetti venda di più.

Alfonso Maruccia
38 Commenti alla Notizia I negozianti UK: il DRM ci uccide
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  • forse -pur con tutti i suoi limiti (che pure ci sono)- la GPLv3 non è allora poi così insensata???

    e magari è anche OPPORTUNA e SACROSANTA???
    non+autenticato
  • - Scritto da: A O
    > forse -pur con tutti i suoi limiti (che pure ci
    > sono)- la GPLv3 non è allora poi così
    > insensata???
    >
    > e magari è anche OPPORTUNA e SACROSANTA???

    Secondo me no, la questione dei DRM semmai deve essere affrontata mediante la legge, non tramite licenze.
    non+autenticato
  • - Scritto da: qwerty
    > - Scritto da: A O
    > > forse -pur con tutti i suoi limiti (che pure ci
    > > sono)- la GPLv3 non è allora poi così
    > > insensata???
    > >
    > > e magari è anche OPPORTUNA e SACROSANTA???
    >
    > Secondo me no, la questione dei DRM semmai deve
    > essere affrontata mediante la legge, non tramite
    > licenze.

    vero... ma la legge se ne frega
    ed ecco la GPLv3 con i limiti di cui sopra, fra i quali proprio il fatto di "doversi" sostituire alla legge...
    insomma: meglio la GPLv3 che nulla!
    non+autenticato
  • - Scritto da: A O
    > - Scritto da: qwerty
    > > - Scritto da: A O
    > > > forse -pur con tutti i suoi limiti (che pure
    > ci
    > > > sono)- la GPLv3 non è allora poi così
    > > > insensata???
    > > >
    > > > e magari è anche OPPORTUNA e SACROSANTA???
    > >
    > > Secondo me no, la questione dei DRM semmai deve
    > > essere affrontata mediante la legge, non tramite
    > > licenze.
    >
    > vero... ma la legge se ne frega
    > ed ecco la GPLv3 con i limiti di cui sopra, fra i
    > quali proprio il fatto di "doversi" sostituire
    > alla
    > legge...
    > insomma: meglio la GPLv3 che nulla!

    In questo modo però si introduce un nuovo problema: la licenza diventa ideologizzata. Ciò secondo me è sbagliato per una serie di ragioni:

    -lo scopo di una licenza è quello di porre limiti sull'utilizzo del software
    -le licenze devono sottostare alla legge in vigore
    -lo sviluppatore che decide di usare licenze di questo tipo è costretto a condividere l'ideologia che vi sta dietro, ponendo così limiti alla sua libertà

    Sui primi due punti penso non ci sia niente da discutere; sul terzo invece si potrebbe obiettare il fatto che lo sviluppatore ha scelto liberamente di adottare la gpl3, conoscendo già in partenza i suoi difetti. Su questo potrei anche essere d'accordo; tuttavia ci sono alcuni casi in cui lo sviluppatore è obbligato ad accettare la gpl3 (ad esempio in caso di linking dinamico a una libreria gpl3).
    Insomma per concludere io credo che una licenza non dovrebbe immischiarsi in questioni che non le riguardano, come le ideologie; soltanto la legge può decidere a tale riguardo. Ritengo invece più opportuno lottare affinché la legge cambi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: qwerty
    > - Scritto da: A O
    > > - Scritto da: qwerty
    > > > - Scritto da: A O
    > > > > forse -pur con tutti i suoi limiti (che pure
    > > ci
    > > > > sono)- la GPLv3 non è allora poi così
    > > > > insensata???
    > > > >
    > > > > e magari è anche OPPORTUNA e SACROSANTA???
    > > >
    > > > Secondo me no, la questione dei DRM semmai
    > deve
    > > > essere affrontata mediante la legge, non
    > tramite
    > > > licenze.
    > >
    > > vero... ma la legge se ne frega
    > > ed ecco la GPLv3 con i limiti di cui sopra, fra
    > i
    > > quali proprio il fatto di "doversi" sostituire
    > > alla
    > > legge...
    > > insomma: meglio la GPLv3 che nulla!
    >
    > In questo modo però si introduce un nuovo
    > problema: la licenza diventa ideologizzata. Ciò
    > secondo me è sbagliato per una serie di
    > ragioni:
    > -lo scopo di una licenza è quello di porre limiti
    > sull'utilizzo del
    > software

    beh... non è così!

    il diritto d'autore (in italia in particolare ma più o meno allo stesso modo dappertutto) prevede di default la limitazione completa sull'utilizzo dell'opera (ciò che normalmente si traduce con la dicitura "tutti i diritti riservati")
    la licenza serve all'autore (o a chi detiene i diritti sull'opera) appunto a "licenziare" ovvero a concedere ad altri la disponibilità di tutti o parte di questi diritti, secondo le "regole" indicate nella licenza stessa

    in particolare, lo scopo della GPL è quello di "aprire" il più possibile e a quanti più possibile la disponibilità dei diritti sul software, facendo in modo di conservare tale apertura anche alle opere derivate

    > -le licenze devono sottostare alla legge in vigore

    la GPL lo fa... usando la legge (sui diritti d'autore) per "rovesciare" il copyright: ed ecco il copyleft una licenza che rilascia e "libera" tutti i vincoli sul software: ed ecco il Software Libero

    > -lo sviluppatore che decide di usare licenze di
    > questo tipo è costretto a condividere l'ideologia
    > che vi sta dietro, ponendo così limiti alla sua
    > libertà

    nessuno è costretto ad usare la GPL

    > Sui primi due punti penso non ci sia niente da
    > discutere; sul terzo invece si potrebbe obiettare
    > il fatto che lo sviluppatore ha scelto
    > liberamente di adottare la gpl3, conoscendo già
    > in partenza i suoi difetti. Su questo potrei
    > anche essere d'accordo;

    meno male!

    > tuttavia ci sono alcuni
    > casi in cui lo sviluppatore è obbligato ad
    > accettare la gpl3 (ad esempio in caso di linking
    > dinamico a una libreria
    > gpl3).

    non sono d'accordo
    NON c'è alcun caso in cui lo sviluppatore è <<costretto>> ad accettare la GPL

    il linking dinamico?
    1) linking ad una libreria GPL3: non comporta l'obbligo di accettare la GPL3 (esempio: se scrivo un sw che voglio rilasciare con GPL2 linkando una libreria GPL3 lo posso fare: il mio se è GPL2 e la libreria resta GPL3 - che è cio che sta accadendo nei sistemi GNU/Linux: il kernel è GPL2, molte librerie sono GPL2, e molte altre librerie e sw sono invece GPL3)
    2) più in generale, allo sviluppatore non piace la GPL2 o GPL3? bene, nessuno lo costringe ad usarle o ad usare sw GPL! si siede a tavolino e si riscrive da sè il sw o la libreria!

    d'altra parte è quello che succede con la altre licenze, soprattutto con il sw "propietario"!
    se uno sviluppatore vuole scrivere un sw senza usare una libreria, ad es., di Micro$oft o non vuole sottostare alle condizioni di licenza di questa libreria o non vuole pagare, che fa? se la riscrive! non è obbligato ad usarla per forza

    > Insomma per concludere io credo che una licenza
    > non dovrebbe immischiarsi in questioni che non le
    > riguardano, come le ideologie;

    e chi lo dice? la GPL ha dietro una filosofia (non una ideologia) perché chi la ha scritta ha LIBERAMENTE voluto che questa filosofia ci fosse

    > soltanto la legge
    > può decidere a tale riguardo.

    se intendi che la parte "filosofica" della GPL non ha in pratica valore legale, allora concordo

    > Ritengo invece più
    > opportuno lottare affinché la legge
    > cambi.

    io direi che sono opportune entrambe le cose... e credo che la "filosofia" presente nella GPL aiuti...
    se vuoi possiamo dire che anche questa filosofia contribuisce alla lotta
    non+autenticato
  • - Scritto da: A O
    > - Scritto da: qwerty
    > > - Scritto da: A O
    > > > - Scritto da: qwerty
    > > > > - Scritto da: A O
    > > > > > forse -pur con tutti i suoi limiti (che
    > pure
    > > > ci
    > > > > > sono)- la GPLv3 non è allora poi così
    > > > > > insensata???
    > > > > >
    > > > > > e magari è anche OPPORTUNA e SACROSANTA???
    > > > >
    > > > > Secondo me no, la questione dei DRM semmai
    > > deve
    > > > > essere affrontata mediante la legge, non
    > > tramite
    > > > > licenze.
    > > >
    > > > vero... ma la legge se ne frega
    > > > ed ecco la GPLv3 con i limiti di cui sopra,
    > fra
    > > i
    > > > quali proprio il fatto di "doversi" sostituire
    > > > alla
    > > > legge...
    > > > insomma: meglio la GPLv3 che nulla!
    > >
    > > In questo modo però si introduce un nuovo
    > > problema: la licenza diventa ideologizzata. Ciò
    > > secondo me è sbagliato per una serie di
    > > ragioni:
    > > -lo scopo di una licenza è quello di porre
    > limiti
    > > sull'utilizzo del
    > > software
    >
    > beh... non è così!
    >
    > il diritto d'autore (in italia in particolare ma
    > più o meno allo stesso modo dappertutto) prevede
    > di default la limitazione completa sull'utilizzo
    > dell'opera (ciò che normalmente si traduce con la
    > dicitura "tutti i diritti
    > riservati")
    > la licenza serve all'autore (o a chi detiene i
    > diritti sull'opera) appunto a "licenziare" ovvero
    > a concedere ad altri la disponibilità di tutti o
    > parte di questi diritti, secondo le "regole"
    > indicate nella licenza
    > stessa

    Sì, hai ragione, mi sono espresso male.

    >
    > in particolare, lo scopo della GPL è quello di
    > "aprire" il più possibile e a quanti più
    > possibile la disponibilità dei diritti sul
    > software, facendo in modo di conservare tale
    > apertura anche alle opere
    > derivate
    >
    > > -le licenze devono sottostare alla legge in
    > vigore
    >
    > la GPL lo fa... usando la legge (sui diritti
    > d'autore) per "rovesciare" il copyright: ed ecco
    > il copyleft una licenza che rilascia e "libera"
    > tutti i vincoli sul software: ed ecco il Software
    > Libero

    Questo però non accade quando la gpl3 si occupa di politica, campo in cui non può niente.

    >
    > > -lo sviluppatore che decide di usare licenze di
    > > questo tipo è costretto a condividere
    > l'ideologia
    > > che vi sta dietro, ponendo così limiti alla sua
    > > libertà
    >
    > nessuno è costretto ad usare la GPL

    Sono perfettamente d'accordo.

    >
    > > Sui primi due punti penso non ci sia niente da
    > > discutere; sul terzo invece si potrebbe
    > obiettare
    > > il fatto che lo sviluppatore ha scelto
    > > liberamente di adottare la gpl3, conoscendo già
    > > in partenza i suoi difetti. Su questo potrei
    > > anche essere d'accordo;
    >
    > meno male!
    >
    > > tuttavia ci sono alcuni
    > > casi in cui lo sviluppatore è obbligato ad
    > > accettare la gpl3 (ad esempio in caso di linking
    > > dinamico a una libreria
    > > gpl3).
    >
    > non sono d'accordo
    > NON c'è alcun caso in cui lo sviluppatore è
    > <<costretto>> ad accettare la
    > GPL

    Ce ne sono invece: il linking dinamico ne è un esempio, ma non è il solo, ad esempio non è possibile rilasciare software proprietario linkato a una libreria gpl.
    Addirittura in alcuni casi lo sviluppatore che ha scelto liberamente la gpl2 è costretto a passare alla gpl3 (es. sw gpl2 or later linkato dinamicamente a libreria gpl3).

    >
    > il linking dinamico?
    > 1) linking ad una libreria GPL3: non comporta
    > l'obbligo di accettare la GPL3 (esempio: se
    > scrivo un sw che voglio rilasciare con GPL2
    > linkando una libreria GPL3 lo posso fare: il mio
    > se è GPL2 e la libreria resta GPL3 - che è cio
    > che sta accadendo nei sistemi GNU/Linux: il
    > kernel è GPL2, molte librerie sono GPL2, e molte
    > altre librerie e sw sono invece
    > GPL3)

    E qui ti sbagli. Secondo Stallman non è posibile linkare dinamicamente una libreria gpl3 con un software gpl2 (vedi http://www.fsf.org/licensing/licenses/gpl-faq.html...).
    Il punto è proprio questo: stabilire cosa si intende per lavoro derivativo, la licenza purtroppo non è molto chiara a tale riguardo.
    La questione del kernel è diversa: non è linkato a nessuna libreria gpl3, inoltre è prevista un'eccezione che permette a qualunque software di usare le chiamate di sistema del kernel.

    > 2) più in generale, allo sviluppatore non piace
    > la GPL2 o GPL3? bene, nessuno lo costringe ad
    > usarle o ad usare sw GPL! si siede a tavolino e
    > si riscrive da sè il sw o la
    > libreria!

    Sono d'accordo.

    >
    > d'altra parte è quello che succede con la altre
    > licenze, soprattutto con il sw
    > "propietario"!
    > se uno sviluppatore vuole scrivere un sw senza
    > usare una libreria, ad es., di Micro$oft o non
    > vuole sottostare alle condizioni di licenza di
    > questa libreria o non vuole pagare, che fa? se la
    > riscrive! non è obbligato ad usarla per
    > forza
    >
    > > Insomma per concludere io credo che una licenza
    > > non dovrebbe immischiarsi in questioni che non
    > le
    > > riguardano, come le ideologie;
    >
    > e chi lo dice? la GPL ha dietro una filosofia
    > (non una ideologia) perché chi la ha scritta ha
    > LIBERAMENTE voluto che questa filosofia ci fosse

    Il problema nasce quando la licenza cerca di risolvere problemi di natura politica, come l'accordo Microsoft-Novell o i brevetti software; chi accetta la gpl3 non dovrebbe essere obbligato anche a condividere la visione politica di Stallman.
    Comunque la mia è soltanto un'opinione personale, non una critica verso la gpl. Personalmente preferisco la gpl2, ma non ho niente in contrario se qualcuno decide di usare la gpl3.

    >
    >
    > > soltanto la legge
    > > può decidere a tale riguardo.
    >
    > se intendi che la parte "filosofica" della GPL
    > non ha in pratica valore legale, allora
    > concordo

    Io intendevo dire che una licenza non può decidere su questioni legali, non ne ha il potere. Appunto per questo motivo dicevo che non ha senso che una licenza cerchi di regolamentare questioni politiche; sono e devono restare due cose separate.

    >
    > > Ritengo invece più
    > > opportuno lottare affinché la legge
    > > cambi.
    >
    > io direi che sono opportune entrambe le cose... e
    > credo che la "filosofia" presente nella GPL
    > aiuti...
    >
    > se vuoi possiamo dire che anche questa filosofia
    > contribuisce alla
    > lotta

    Non capisco in che modo la filosofia gpl possa contribuire alla lotta.
    Ogni persona è libera di credere in ciò che vuole, ma questo non cambia la legge.
    non+autenticato
  • - Scritto da: qwerty
    > - Scritto da: A O
    > > - Scritto da: qwerty
    > > > - Scritto da: A O
    > > > > - Scritto da: qwerty
    > > > > > - Scritto da: A O
    [..]
    > > > tuttavia ci sono alcuni
    > > > casi in cui lo sviluppatore è obbligato ad
    > > > accettare la gpl3 (ad esempio in caso di
    > linking
    > > > dinamico a una libreria
    > > > gpl3).
    > >
    > > non sono d'accordo
    > > NON c'è alcun caso in cui lo sviluppatore è
    > > <<costretto>> ad accettare la
    > > GPL
    >
    > Ce ne sono invece: il linking dinamico ne è un
    > esempio, ma non è il solo, ad esempio non è
    > possibile rilasciare software proprietario
    > linkato a una libreria
    > gpl.
    > Addirittura in alcuni casi lo sviluppatore che ha
    > scelto liberamente la gpl2 è costretto a passare
    > alla gpl3 (es. sw gpl2 or later linkato
    > dinamicamente a libreria
    > gpl3).
    >
    > > il linking dinamico?
    > > 1) linking ad una libreria GPL3: non comporta
    > > l'obbligo di accettare la GPL3 (esempio: se
    > > scrivo un sw che voglio rilasciare con GPL2
    > > linkando una libreria GPL3 lo posso fare: il mio
    > > se è GPL2 e la libreria resta GPL3 - che è cio
    > > che sta accadendo nei sistemi GNU/Linux: il
    > > kernel è GPL2, molte librerie sono GPL2, e molte
    > > altre librerie e sw sono invece
    > > GPL3)
    >
    > E qui ti sbagli. Secondo Stallman non è posibile
    > linkare dinamicamente una libreria gpl3 con un
    > software gpl2 (vedi
    > http://www.fsf.org/licensing/licenses/gpl-faq.html

    in effetti i il caso a cui ti riferisci esiste..
    ma si applica solo se la libreria è rilasciata con "GPLv2" (o "LGPLv2") in senso stretto, cioé senza che sia indicata la clausola "o successive"

    > Il punto è proprio questo: stabilire cosa si
    > intende per lavoro derivativo, la licenza
    > purtroppo non è molto chiara a tale
    > riguardo.

    concordo con te...
    anche secondo me questo è uno dei suoi limiti

    [...]

    > Il problema nasce quando la licenza cerca di
    > risolvere problemi di natura politica, come
    > l'accordo Microsoft-Novell o i brevetti software;

    beh... la politica qui non c'entra: tacciare la GPL di fare "politica" o essere "ideologica" è uno dei modi con cui i suoi detrattori cercano di attaccarla, secondo me in modo pretestuoso...
    per fare un esempio "politico" è come quando qualche governante corrotto accusa i giudici che lo inquisiscono di essere politicizzati: un modo per delegittimarli...

    > chi accetta la gpl3 non dovrebbe essere obbligato
    > anche a condividere la visione politica di
    > Stallman.

    beh... chi non condivide la filosofia si Stallman può usare la GPL continuando a non condividerla...
    se guidi una FIAT non significa che condividi per forza la politica salariale della dirigenza...

    > Comunque la mia è soltanto un'opinione personale,
    > non una critica verso la gpl. Personalmente
    > preferisco la gpl2, ma non ho niente in contrario
    > se qualcuno decide di usare la
    > gpl3.

    dal pdv "tecnico-legale" la GPL2 è migliore della GPL3...
    ha retto benissimo per tanti anni -proprio, secondo me, grazie alla filosofia che l'ha ispirata- ma (purtroppo) i tempi sono cambiati (in peggio) e qualche ritocco era ormai indispensabile

    [..]

    > Non capisco in che modo la filosofia gpl possa
    > contribuire alla
    > lotta.

    perché contribuisce a far conoscere, a creare e diffondere i principi del copyleft e del software libero: ogni volta che si usa la GPL si "trasmette" anche la sua filosofia (è nel preambolo) che non ha valore legale ma culturale

    > Ogni persona è libera di credere in ciò che
    > vuole, ma questo non cambia la
    > legge.

    sicuro? se un numero significativo di persone crede in un qualcosa può anche succedere che le leggi cambino...

    cmq... mi fa piacere che in sostanza concordiamo su quasi tutto e che (cosa rara) si possa ragionare serenamente sulle cose su cui non si concorda...

    ...magari sarà anche un pò grazie alla filosofia della GPL che ci ha ispirato? Occhiolino
    non+autenticato
  • una piccola integrazione...

    - Scritto da: A O
    > - Scritto da: qwerty
    > > - Scritto da: A O
    > > > - Scritto da: qwerty
    > > > > - Scritto da: A O
    > > > > > - Scritto da: qwerty
    > > > > > > - Scritto da: A O
    > [..]
    > > E qui ti sbagli. Secondo Stallman non è posibile
    > > linkare dinamicamente una libreria gpl3 con un
    > > software gpl2 (vedi
    > >
    > http://www.fsf.org/licensing/licenses/gpl-faq.html
    >
    > in effetti i il caso a cui ti riferisci esiste..
    > ma si applica solo se la libreria è rilasciata
    > con "GPLv2" (o "LGPLv2") in senso stretto, cioé
    > senza che sia indicata la clausola "o
    > successive"

    a ben vedere poi, in questo caso, l'impossibilità di linkare la libreria NON dipende dalla GPLv3 ma dalla GPLv2 usata come "GPLv2 only"
    il vincolo lo ha posto chi ha rilasciato la libreria come "GPLv2 only"!!!
    quella libreria si "lega" cioè solo a codice GPLv2... la GPLv3 non c'entra!
    non+autenticato
  • - Scritto da: A O
    > una piccola integrazione...
    >
    > - Scritto da: A O
    > > - Scritto da: qwerty
    > > > - Scritto da: A O
    > > > > - Scritto da: qwerty
    > > > > > - Scritto da: A O
    > > > > > > - Scritto da: qwerty
    > > > > > > > - Scritto da: A O
    > > [..]
    > > > E qui ti sbagli. Secondo Stallman non è
    > posibile
    > > > linkare dinamicamente una libreria gpl3 con un
    > > > software gpl2 (vedi
    > > >
    > >
    > http://www.fsf.org/licensing/licenses/gpl-faq.html
    > >
    > > in effetti i il caso a cui ti riferisci esiste..
    > > ma si applica solo se la libreria è rilasciata
    > > con "GPLv2" (o "LGPLv2") in senso stretto, cioé
    > > senza che sia indicata la clausola "o
    > > successive"
    >
    > a ben vedere poi, in questo caso, l'impossibilità
    > di linkare la libreria NON dipende dalla GPLv3 ma
    > dalla GPLv2 usata come "GPLv2
    > only"
    > il vincolo lo ha posto chi ha rilasciato la
    > libreria come "GPLv2
    > only"!!!
    > quella libreria si "lega" cioè solo a codice
    > GPLv2... la GPLv3 non
    > c'entra!

    Ma come ho detto nel post precedente se metto la clausola "o successive" devo aggiornare il mio software alla gpl3.
    non+autenticato
  • - Scritto da: qwerty
    > - Scritto da: A O
    > > una piccola integrazione...
    [..]
    > > > in effetti i il caso a cui ti riferisci
    > esiste..
    > > > ma si applica solo se la libreria è rilasciata
    > > > con "GPLv2" (o "LGPLv2") in senso stretto,
    > cioé
    > > > senza che sia indicata la clausola "o
    > > > successive"
    > >
    > > a ben vedere poi, in questo caso,
    > l'impossibilità
    > > di linkare la libreria NON dipende dalla GPLv3
    > ma
    > > dalla GPLv2 usata come "GPLv2
    > > only"
    > > il vincolo lo ha posto chi ha rilasciato la
    > > libreria come "GPLv2
    > > only"!!!
    > > quella libreria si "lega" cioè solo a codice
    > > GPLv2... la GPLv3 non
    > > c'entra!
    >
    > Ma come ho detto nel post precedente se metto la
    > clausola "o successive" devo aggiornare il mio
    > software alla
    > gpl3.

    aspetta... cerco di spiegarmi meglio
    - se una libreria è rilasciata come "GPLv2 only" allora non la si può usare con sw GPLv3 (così come per taaante altre licenze)
    - se una libreria è rilasciata come "GPLv2 or later" allora la si può usare con sw GPLv3

    dipende quindi da come è stata rilasciata la libreria...
    la GPLv3 è "innocente"...
    non+autenticato
  • - Scritto da: A O
    > - Scritto da: qwerty
    > > - Scritto da: A O
    > > > una piccola integrazione...
    > [..]
    > > > > in effetti i il caso a cui ti riferisci
    > > esiste..
    > > > > ma si applica solo se la libreria è
    > rilasciata
    > > > > con "GPLv2" (o "LGPLv2") in senso stretto,
    > > cioé
    > > > > senza che sia indicata la clausola "o
    > > > > successive"
    > > >
    > > > a ben vedere poi, in questo caso,
    > > l'impossibilità
    > > > di linkare la libreria NON dipende dalla GPLv3
    > > ma
    > > > dalla GPLv2 usata come "GPLv2
    > > > only"
    > > > il vincolo lo ha posto chi ha rilasciato la
    > > > libreria come "GPLv2
    > > > only"!!!
    > > > quella libreria si "lega" cioè solo a codice
    > > > GPLv2... la GPLv3 non
    > > > c'entra!
    > >
    > > Ma come ho detto nel post precedente se metto la
    > > clausola "o successive" devo aggiornare il mio
    > > software alla
    > > gpl3.
    >
    > aspetta... cerco di spiegarmi meglio
    > - se una libreria è rilasciata come "GPLv2 only"
    > allora non la si può usare con sw GPLv3 (così
    > come per taaante altre
    > licenze)
    > - se una libreria è rilasciata come "GPLv2 or
    > later" allora la si può usare con sw
    > GPLv3
    >
    > dipende quindi da come è stata rilasciata la
    > libreria...
    > la GPLv3 è "innocente"...

    Forse ci siamo capiti male...
    Io ho detto il contrario: sw gpl2 or later linkato dinamicamente a libreria gpl3; in questo caso lo sviluppatore del software gpl2 or later deve passare a gpl3 per potersi linkare alla libreria gpl3 (se guardi la tabella è così).
    non+autenticato
  • Le major sono tutte convinte che il DRM sia un bene...o meglio, forse il CEO di Warner Music, l'altro giorno, si rende conto che inizia ad avere qualche problemino (economico?) o che vede le vendite calare sempre di più.
    Il DRM, se usato con cervello e non alla cavolo come fanno, può anche essere usato ma bisogna comunque vedere i cracker cosa fanno.Fino ad ora nessuna protezione, aggiornata o di ultima generazione, è riuscita a mettere in ginocchio i pirati.Certo sempre più laboriosa l'operazione di cracking ma il risultato è sempre stato uno: FATTA LA PROTEZIONE, TROVATO IL CRACK!Quello che le major non hanno capito è che continuare ad usare il DRM è esattamente un risultato retroattivo non agli utenti/consumatori ma alle major stesse e aggiungiamo pure anche alle softwarehouse e a chiunque tratti prodotti digitali che usano DRM di qualsivoglia genere.Io ho comprato l'ultimo Harry Potter,comprerò pure Spiderman 3 ma posso dirvi che i rivenditori stanno molto ben attenti a non dare prodotti con DRM e informano i propri clienti della sua esistenza perchè sono tutti contro il DRM e fino a quando non scompare, scaricare, copiare, craccare, eludere una qualsiasi protezione resterà sempre l'attività di tutti perchè, intendiamoci, non ci piace eludere la legge o violare la legge o recare danno nel caso ci sia un danno...vogliamo poter usare i contenuti senza porci mille domande, senza preoccuparci di cosa contenga (virus, trojan o altro) e per questo usiamo il P2P, perchè sappiamo che lì troveremo sicuramente soddisfazione e tranquilli di poter usare film, musica o software quando e dove vogliamo, sapendo che è sbagliato ma non è colpa nostra, se la sono cercata le major, le softwarehouse, hardwarehouse ecc.
    Lo hanno pure detto "IL DRM NON DURERA'" e infatti i prodotti DRM-free vanno meglio dei prodotti con DRM.
    Major e voi tutti grandi, usate la testa: levate di mezzo il DRM e forse potrete sperare di nuovo di accrescere il mercato.
  • Basterebbe abbassare i prezzi delle copie cosiddette "legali" a livelli tali da non rendere conveniente le operazioni P2P (scarico, copia, masterizzazione, verifica della qualità, tempo perso) per i prodotti alla moda e di grande diffusione.
    Il P2P resterebbe allora solo un fenomeno di nicchia per appassionati di copie rare, mai distribuite, autoprodotte, ecc. senza alcuna rilevanza sul piano economico.
    Ma forse è troppo logico.
  • - Scritto da: C12-
    > Basterebbe abbassare i prezzi delle copie
    > cosiddette "legali" a livelli tali da non rendere
    > conveniente le operazioni P2P (scarico, copia,
    > masterizzazione, verifica della qualità, tempo
    > perso) per i prodotti alla moda e di grande
    > diffusione.
    > Il P2P resterebbe allora solo un fenomeno di
    > nicchia per appassionati di copie rare, mai
    > distribuite, autoprodotte, ecc. senza alcuna
    > rilevanza sul piano
    > economico.
    > Ma forse è troppo logico.

    Quoto e condivido perfettamente
  • La cattiva notizia del DRM definitivo mi aveva rattristata
    http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2063327
    gaia75
    1791
  • è solo questione di tempo, il DRM è destinato all'estinzione!
    MeX
    16902
  • - Scritto da: MeX
    > è solo questione di tempo, il DRM è destinato
    > all'estinzione!

    Continua così mi pare che tu stia imboccando (era ora!) la strada giusta!
    Occhiolino
  • sono sempre stato contro il DRM, ma anche contro il P2P... quindi mi spiace... sono ancora lontano dalla baiaSorride
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 26 novembre 2007 08.32
    -----------------------------------------------------------
    MeX
    16902
  • CIAO A TUTTI
    non comperare prodotti protetti da DRM sta lanciando un messaggio chiaro, e sta funzionando molto bene, quindi, bisogna continuare cosi`.
    Diquesto passo, le varie associazioni inizieranno a farsi sentire e prima o poi la major dovranno ascoltarle.
    Gia` ci sono rivenditori OnLine che hanno tolto i DRM per vedere di piu`, lo stesso dovrebbe essere per i CD ed i DVD.
    Io, da onesto cittadino, quando mi compero un CD o un DVD, mi faccio un bel ripping e successiva copia, lascio l'originale nella scatola, ed uso la copia fino a che non funziona piu`, poi, riprendo l'originale o sfrutto il ripping, e ne faccio altre copie.
    Insomma, uso cio` che acquisto.
    Se mi compero un CD, e lo metto in Auto, dopo 3 mesi e` inutilizzabile, e dovrei ricomprarmelo... ma col cavolo!
    Facciamo valere i nostri diritti e non acquistiamo nulla che sia protetto con sistemi Anti-Copia, e` un nostro diritto!
    DISTINTI SALUTI
    Crazy
    1945
  • - Scritto da: Crazy
    > CIAO A TUTTI
    > non comperare prodotti protetti da DRM sta
    > lanciando un messaggio chiaro, e sta funzionando
    > molto bene, quindi, bisogna continuare
    > cosi`.
    > Diquesto passo, le varie associazioni inizieranno
    > a farsi sentire e prima o poi la major dovranno
    > ascoltarle.
    > Gia` ci sono rivenditori OnLine che hanno tolto i
    > DRM per vedere di piu`, lo stesso dovrebbe essere
    > per i CD ed i
    > DVD.
    > Io, da onesto cittadino, quando mi compero un CD
    > o un DVD, mi faccio un bel ripping e successiva
    > copia, lascio l'originale nella scatola, ed uso
    > la copia fino a che non funziona piu`, poi,
    > riprendo l'originale o sfrutto il ripping, e ne
    > faccio altre
    > copie.
    > Insomma, uso cio` che acquisto.
    > Se mi compero un CD, e lo metto in Auto, dopo 3
    > mesi e` inutilizzabile, e dovrei ricomprarmelo...
    > ma col
    > cavolo!
    > Facciamo valere i nostri diritti e non
    > acquistiamo nulla che sia protetto con sistemi
    > Anti-Copia, e` un nostro
    > diritto!
    > DISTINTI SALUTI


    Condivido pienamente quanto detto, anche perchè uno deve essere libero di portarselo in MP3 sul proprio lettore portatile, Ip*d, e compagnia varia!!!
    non+autenticato
  • Quoto al 100%

    > non comperare prodotti protetti da DRM
    .....
    non+autenticato
  • - Scritto da: vac
    > Quoto al 100%
    >
    > > non comperare prodotti protetti da DRM
    > .....

    Sacrosanto.
    Ormai siamo all'assurdo che se compri un prodotto originale e lo porti a casa scopri che non puoi ascoltarlo/guardarlo perche magari il tuo lettore e` un po' vecchio, non ha il firmware aggiornato, ecc ecc. e quindi devi trovarti una copia piratata per riuscire a farla funzionare
    (successo personalmente a casa di amici: un dvd NUOVO (della casa famosa per i cartoni animati, quella del topo ;o) ) sballato dalla confezione e messo nel lettore dvd non funzionava. Si pensava ad un difetto del supporto e invece sul pc veniva letto dal programma di rip che ha tolto le protezioni e ne ha ha fatto una copia "utilizzabile". La prossima volta vado direttamente a cercare il file rippato)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Max
    > - Scritto da: vac
    > > Quoto al 100%
    > >
    > > > non comperare prodotti protetti da DRM
    > > .....
    >
    > Sacrosanto.
    > Ormai siamo all'assurdo che se compri un prodotto
    > originale e lo porti a casa scopri che non puoi
    > ascoltarlo/guardarlo perche magari il tuo lettore
    > e` un po' vecchio, non ha il firmware aggiornato,
    > ecc ecc. e quindi devi trovarti una copia
    > piratata per riuscire a farla
    > funzionare
    > (successo personalmente a casa di amici: un dvd
    > NUOVO (della casa famosa per i cartoni animati,
    > quella del topo ;o) ) sballato dalla confezione e
    > messo nel lettore dvd non funzionava. Si pensava
    > ad un difetto del supporto e invece sul pc veniva
    > letto dal programma di rip che ha tolto le
    > protezioni e ne ha ha fatto una copia
    > "utilizzabile". La prossima volta vado
    > direttamente a cercare il file
    > rippato)

    Ma davvero?
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    hai provato a cercarlo su Itunes il file rippato?
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    Scusa ... non te la prendere ma .... non ho potuto resistere.....
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 24 novembre 2007 12.47
    -----------------------------------------------------------
  • contenuto non disponibile
  • E ti hanno risposto?
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: C12-
    > > E ti hanno risposto?
    >
    > no, ma è irrilevante.
    > Conta molto di più un'email scritta in modo
    > personale (cioè non copiaincollata) che mille
    > persone che boicottano nel
    > silenzio.

    Ti quoto in pieno!
    Boicottare ha senso e valore *SOLO* se contemporaneamente si informa l'azienda che la si sta boicottando.
    *SOLO* se la si informa che l'azione di boicottaggio sarà divulgata ad amici/parenti/colleghi/conoscenti e che si persisterà nel boicottaggio ad oltranza.
    Da qui in poi...si facciano i loro conti.
    Noi da perdere abbiamo ben poco in confronto a loro. Anzi...
    non+autenticato
  • Sono d'accordo il boicottaggio deve essere anche attivo, informando le persone dei motivi e convincendole a "passare la parola", e, se possibile, pubblicizzando l'operazione e propagandandone i motivi. La semplice astensione è pur sempre qualche cosa ma non basta.
  • > Il videogioco Bioshock ha un sistema di
    > validazione che non mi garantisce che fra 10 anni

    Il problema era stato sollevato anche con l'uscita di Half Life 2 (e i suoi successivi Episode 1, Episode 2) I server steam avevano talmente tanti problmemi di autenticazione che la maggior parte degli utenti erano impossibilitati a giocare (e sul torrent giravano già gli exe che non necessitavano di autenticazione steam e funzionavano.)
    Per bioshock e' la stessa cosa...le versioni pirata partono senza problemi e partiranno anche fra 10 anni (pc permettendo, il mio mechwarriorII originale, che sul mio glorioso 486 era giocabilissimo oggi da qualche problemaCon la lingua fuori )

    Il sistema di protezione deve essere anche funzionale, altrimenti facciamo un sistema di autenticazione che mi preleva il sangue tutte le volte che mi collego (GATTACA docet) e come si vede dal film anche quel sistema può essere fregato

    Il gatto continuerà a mordersi la coda e il prezzo ricadrà comunque su chi i giochi/film etc etc li compra; e' un po come il messaggio antipirateria che si trova all'inizio di ogni DVD, peccato che sia su quelli regolarmente acquistati ..
    che tristezza...

    Luca
    non+autenticato