P2P, Logistep&C fermati anche in Germania

La Corte Costituzionale tedesca stronca certe indagini: basta con le perquisizioni antiutente. Nuovi severi limiti anche alla data retention. In Australia intanto alzano polvere le disconnessioni degli sharer che nuotano nei torrenti

Roma - A breve distanza dalla clamorosa decisione del Garante della Privacy italiano arriva una decisione di altrettanta importanza per gli utenti Internet dalla Corte Costituzionale tedesca. Questa ha infatti prescritto che le investigazioni sistematiche portate avanti sulle reti di sharing dalle major debbano essere fermate.

P2P, Logistep&C fermati anche in GermaniaUna posizione, quella espressa dai magistrati della Prima Sezione della Corte (più sotto nella foto), che nasce da una class action intentata contro le leggi sulla data retention da decine di migliaia di utenti tedeschi, sostenuti da esponenti politici e associazioni culturali. Come in Italia, anche in Germania è stata recepita la direttiva europea che determina una espansione notevolissima dei poteri di monitoraggio delle comunicazioni (e dunque di intercettazione) da parte delle polizia. Ed emerge dal fatto che oggi in Germania le violazioni al diritto d'autore ricadano nell'orbita dei crimini penalmente rilevanti, cosa che costringe gli Internet Service Provider a fornire a tamburo battente alle major, non appena viene loro richiesto, i nomi degli abbonati "identificati" dalle major stesse tramite l'IP. L'ISP che non dovesse collaborare rischierebbe sanzioni di enorme rilievo. La Corte è andata a monte di tutto questo affermando che non è tollerabile che gli utenti vengano sottoposti ad indagine in questo modo, che cioè i loro computer vengano sottoposti a scansione automatica senza il loro consenso preventivo.

Secondo Christian Solmecke, avvocato che difende centinaia di utenti condivisori presi di mira dalle etichette discografiche, la decisione della Corte rappresenta uno stop decisivo per azioni come quelle condotte dalla svizzera Logistep. L'azienda, ben nota ai lettori di Punto Informatico, è stata citata anche dal Garante italiano in quanto ha messo a punto un software di monitoraggio delle reti del peer-to-peer per individuare file protetti dal diritto d'autore e distribuiti dagli utenti.
La Corte ha dunque stabilito che non sia più possibile chiedere ai provider i nomi associati a certi IP per questioni come quelle relative alla violazione del diritto d'autore. Secondo i massimi giudici federali tedeschi, infatti, questo genere di richiesta può arrivare solo dalle forze di polizia e soltanto in certi casi, nello specifico: indagini volte a garantire la sicurezza del paese, a debellare la minaccia del sovvertimento dell'ordine democratico e a colpire il terrorismo.



A rendere ancora più interessante la decisione è il fatto che non riguarda solo il P2P ma si estende a tutti gli ambiti della data retention. Ciò significa che è legittimo per le forze dell'ordine ottenere i dati delle comunicazioni (email, telefono ecc.) ma che questo può essere fatto esclusivamente per reati gravi. Una decisione accolta con applausi da più parti ma di certo indigesta al Governo, che ha subito reagito spiegando che la sentenza non vieta tout-court l'archiviazione dei dati e che, dunque, la Germania rimane in linea con i dettami della direttiva europea. Per la maggioranza guidata da Angela Merkel è uno smacco che arriva a breve distanza da un'altra decisione della Corte contraria alle scelte del Governo, quella con cui è stato deciso che i trojan di stato innestati nei computer dei criminali siano legali solo in casi eccezionali e non in tutti i casi di indagine giudiziaria.

Il fronte della grande battaglia sul diritto d'autore nell'era digitale certamente non è aperto soltanto in Europa: proprio in queste ore in Australia si fa un gran parlare delle policy di disconnessione degli utenti da parte dei provider. In particolare di quella di Exetel, un operatore già noto ai lettori di Punto Informatico e che non ha mai espresso pregiudizi, anzi, contro il traffico di file via BitTorrent e P2P. Un provider che però applica una policy di avvertimento e disconnessione dell'utente in caso di violazioni.

In particolare, la policy impedisce la navigazione web agli utenti che siano stati indicati dai rappresentanti legali dell'industria dei contenuti. Possono ancora utilizzare l'email ed altri applicativi Internet ma non possono navigare fino a quando non risolvono i propri problemi con le major. Major che sono spesso rappresentate da MIPI, organizzazione antipirateria che da anni sgomita per costringere i provider a fungere da poliziotti in rete. Una tesi fin qui respinta dagli altri provider ma che interessa molto da vicino il Governo australiano, che sta studiando la Dottrina Sarkozy, la strategia messa a punto in Francia per costringere educare gli utenti Internet ad evitare comportamenti considerati illegali dall'industria.
58 Commenti alla Notizia P2P, Logistep&C fermati anche in Germania
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  • Solo l'italietta resta quella di sempre, e sposta da una parte all'altra repressioni, limitazioni, e soprattutto multe .
    Ora si sono inventati le certificazioni per le ristrutturazioni. Deve essere certificato tutto, anche il colore del cesso, altrimenti incappi in multe da 10000 euro.
    Non sanno più che inventarsi per prendere soldi.
    E tasse, e strisce blu, e prezzi stratosferici per tutto, e multe su multe.
    Fare parcheggi per permettere alla gente di parcheggiare? No!, altrimenti come le fanno le multe?
    Il lavoro? Precario a vita con la scusa che si lavora di più.
    Già...anche con la frusta gli schiavi lavoravano di più!
    Ormai la dignità del popolo italiano è al minimo storico.
    Ed è quello che vi meritate.
    Votate gente, votate! E fate gli educati, mi raccomando, avete una famiglia, non conviene protestare.
    I vostri figli vi ringrazieranno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Rivoluzione
    > Solo l'italietta resta quella di sempre, e sposta
    > da una parte all'altra repressioni, limitazioni,
    > e soprattutto multe
    > .
    > Ora si sono inventati le certificazioni per le
    > ristrutturazioni. Deve essere certificato tutto,
    > anche il colore del cesso, altrimenti incappi in
    > multe da 10000
    > euro.
    > Non sanno più che inventarsi per prendere soldi.
    > E tasse, e strisce blu, e prezzi stratosferici
    > per tutto, e multe su
    > multe.
    > Fare parcheggi per permettere alla gente di
    > parcheggiare? No!, altrimenti come le fanno le
    > multe?
    > Il lavoro? Precario a vita con la scusa che si
    > lavora di
    > più.
    > Già...anche con la frusta gli schiavi lavoravano
    > di
    > più!
    > Ormai la dignità del popolo italiano è al minimo
    > storico.
    > Ed è quello che vi meritate.
    > Votate gente, votate! E fate gli educati, mi
    > raccomando, avete una famiglia, non conviene
    > protestare.
    > I vostri figli vi ringrazieranno.

    eheheeh hai ragione ecco perche' anche io sono fuggito all'estero.
    conosco i miei connazionali stupidi e pecoroni, andranno a votare la brambilla,
    io verro a farmi le vacanze
    salutando come il capo di fantozzi
    CARI INFERIORI....
    l'italia e' un popolo di senza p***e ecco perche' me ne sono andato, combattere per migliorare la vita a questo branco di pecoroni e' solo spreco di tempo
    cheers
    non+autenticato
  • Credo che tu non abbia letto l'articolo, ma sia partito a nastro con le (solite) lamentele...
    Infatti nel caso in questione l'Italia ha bacchettato Logistep&C. prima della Germania.
    Cosa c'entra l'italietta?
  • MA BRAVI!

    DOPO LA LOGGIA P2 ORA AVETE CREATO LA LOGGIA P2P
    non+autenticato
  • IL P2P NON MORIRA' MAI, ORMAI SONO SOFWARE CHE NASCONO COME I FUNGHI E PENSO CHE, SE C'E' INTERNET LA PIRATERIA NON SI FERMERA'.

    SONO D'ACCORDO CON I PROGRAMMATORI QUANDO FANNO SOFWARE PROFESSIONALI, ESPRIMENDO IL MIO TOTALE APPOGGIO PERCHE' SIANO A PAGAMENTO, MA PER IL RESTO DEI SOFWARE DOBBIAMO RICORDARCI CHE L'INFORMATICA E' NATA LIBERA' PERCHE' E' DI TUTTI, QUINDI NESSUNO DOVREBBE PAGARE.
    non+autenticato
  • - Scritto da: GABRIELE
    Non URLARE.

    > IL P2P NON MORIRA' MAI, ORMAI SONO SOFWARE CHE
    > NASCONO COME I FUNGHI E PENSO CHE, SE C'E'
    > INTERNET LA PIRATERIA NON SI
    > FERMERA'.

    Anche senza internet non si fermerebbe lo stesso, la pirateria esiste da molto prima di internet...

    > SONO D'ACCORDO CON I PROGRAMMATORI QUANDO FANNO
    > SOFWARE PROFESSIONALI, ESPRIMENDO IL MIO TOTALE
    > APPOGGIO PERCHE' SIANO A PAGAMENTO,

    Perché arrivare addirittura a dare un totale appoggio a chi fa un software a pagamento? E' come se entrando in un bar e ordinando un caffè quando te lo portano fai un applauso e inviti gli altri a alzarsi in piedi per una standing ovation. E' ridicolo.
    Ben altro invece sarebbe appoggiare chi usa risorse e fatica senza pretendere soldi dalla comunità.

    > MA PER IL
    > RESTO DEI SOFWARE DOBBIAMO RICORDARCI CHE
    > L'INFORMATICA E' NATA LIBERA' PERCHE' E' DI
    > TUTTI, QUINDI NESSUNO DOVREBBE
    > PAGARE.

    L'informatica non è mai nata libera (probabilmente sei troppo giovane per saperlo), però oggi è comunque di tutti o comunque alla portata di tutti, almeno nei Paesi industrializzati.
  • In questo modo i ladri di opere continueranno a far danni. COMPLIMENTI!!!!!!!!
    non+autenticato
  • Troll ?????????Troll di tutti i coloriTroll
    non+autenticato
  • Opere? ma ti rendi conto di quello che dici? Mi piacerebbe tanto, ma proprio tanto dare una sbirciata dentro il tuo computer, dentro il tuo mp3, dentro il tuo lettore cd/mp3 della macchina e nel tuo lettore dvd............ma non posso, chiediti perchè e verifica la motivazione di questa sentenza, non aggiungo altro.
    non+autenticato
  • sono solo scambi di file da pari a pari, non centra nulla "ladri di opere" o pirateria sono concetti non legati al p2p
    non+autenticato
  • Ave.
    (mi spiace per coloro che non gradiscono questo mio saluto iniziale che non è riferito a NESSUN passato, sia esso Romano o Fascista: lo uso solo per "distinguermi" nel mare degli utenti....cerco di essere "originale")

    Credo sia IMPOSSIBILE cercare di fermare lo "Scambio Culturale".
    Ogni individuo vuole esistere e comunicare.
    Il sistema P2P è solo un mezzo, più veloce e globale, di scambio culturale.
    Ogni tentativo di fermare gli individui dall'esistere o dal comunicare, nella storia dell'Uomo, è MISERAMENTE fallito.

    Questo non ha nulla a che vedere con il "Copyright" o altre amenità del genere.

    Il "Diritto d'Autore" è un DIRITTO dell'AUTORE e basta: ogni alterazione di questa semplice definizione porterà aberrazioni nel concetto di "diritto d'autore" e nella sua capacità di rispettarlo.

    Un Autore è LIBERO di mettere in circolazione GRATIS le proprie creazioni, così come è LIBERO di farsele pagare quanto vuole.

    Chi sa apprezzare la VERA ARTE, sa "distinguere" fra un originale ed una copia; ed è disposto a pagare, per un ORIGINALE QUALITATIVAMENTE ed ARTISTICAMENTE MERITEVOLE.

    Se proprio vogliamo mettere un "limite" al P2P, per risolvere i problemi di Copyright (e come vedi questa consulenza la faccio GRATUITAMENTE), si potrebbe impedire di diffondere/scambiare contenuti "originali" (per esempio files immagine).

    Ma, lo scambio culturale è inarrestabile e credo sia utile ed eviti perdite di tempo se si andasse nella direzione giusta: così come, in questo caso, ha fatto la Germania.

    A presto
    Nilok
    Nilok
    1925
  • Lucidissimo come sempre... Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • Sono perfettamente d'accordo per quanto riguarda l'impossibilità di fermare, come lo chiami tu, lo scambio culturale. Tuttavia questo non elimina il problema sul copyright. Se in futuro tutti scaricheranno tutto senza pagare, chi finanzierà la produzione di film? Passi pure per la musica, che, se uno ha talento, può essere prodotta con due soldi. Ma un film costoso, ad esempio, il gladiatore, verrà prodotto tra 10 anni se tutti si aspettano che venga copiato senza pagare? Gli autori hanno si il diritto di chiedere di essere pagati, ma se poi comunque non verranno pagati qual'è il punto?

    La verità è che il P2P viene tollerato, e noi lo apprezziamo, solo perchè non è l'unico modo di scambiare cultura. Ci va bene finchè ci saranno 10 persone per ognuno di noi che pagheranno le opere che vedono, e noi rimaniamo qui come parassiti a ciucciare cultura (spesso anche di dubbia qualità) da chi se la procura legalmente.

    Torno a dire che anche io scarico P2P, e non lo condanno, ma rimango preoccupato per come si evolverà la situazione in futuro.
  • Io penso che in futuo la situazione si evolverà così:
    - Se voglio vedere un film su di uno schermo così grande che non mi ci sta in casa, e con un impianto audio che non potrei tenere nemmeno al minimo volume...allora PAGO. Se voglio un DVD con alta qualità Audio-Video PAGO.
    - Se voglio vedere un Concerto dal Vivo PAGO. Se voglio un CD con qualità audio elevata PAGO.
    - Per il resto, di bassa qualità NON PAGO.
    - Se voglio usufruire di un Servizio Sociale (tipo Biblioteca), faccio la Tessera Annuale e NON PAGO le singole fruizioni (se il mio reddito è basso NON PAGO nemmeno la Tessera).

    Non vedo NULLA di preoccupante, nè per gli Artisti nè per il Pubblico.

    Su di un miliardo di utenti Internet, quanti pagheranno la Tessera della "biblioteca"?
    Gli introiti delle Tessere si suddividono per gli Artisti presenti e la loro relativa fruizione.

    E' lampante che il sistema NON FUNZIONA se la GIUSTIZIA non funziona.

    Va bene implementare un sistema simile SOLO SE le penalizzazioni per coloro che lo violano sono CONCRETE.

    Ciao
    Nilok
    Nilok
    1925
  • > - Se voglio vedere un film su di uno schermo così
    > grande che non mi ci sta in casa, e con un
    > impianto audio che non potrei tenere nemmeno al
    > minimo volume...allora PAGO. Se voglio un DVD con
    > alta qualità Audio-Video
    > PAGO.
    > - Se voglio vedere un Concerto dal Vivo PAGO. Se
    > voglio un CD con qualità audio elevata
    > PAGO.
    > - Per il resto, di bassa qualità NON PAGO.
    > - Se voglio usufruire di un Servizio Sociale
    > (tipo Biblioteca), faccio la Tessera Annuale e
    > NON PAGO le singole fruizioni (se il mio reddito
    > è basso NON PAGO nemmeno la
    > Tessera).

    Non è così semplice. Se io ho un televisore enorme, e voglio vedermi un DVD ad alta qualità, mi scaricherò l'immagine del blueray o quello che è, la crakkerò con qualche nuova diavoleria di dvd jon, e lo vedrò senza pagare. stessa cosa per cd eccetera.

    Secondo me la strada dei blocchi tramite tecnologia è destinata a fallire sempre e comunque.

    > Non vedo NULLA di preoccupante, nè per gli
    > Artisti nè per il
    > Pubblico.

    Beh, io si che ci vedo qualcosa di preoccupante. Il fatto è che, o cambia radicalmente il modo di fare cinema e musica, e si ritorna a qualcosa di simile al mecenatismo dei tempi andati, o altrimenti la situazione sarà davvero grigia.
  • Avevo precedetemente detto che dovrebbe ESSERE VIETATO lo scambio di files-immagine: ovvero robe di qualità paragonabili all'originale.
    Anche io non credo nei blocchi tecnologici che possono e potranno sempre essere evitati.
    Credo però che sia possibile la GIUSTIZIA.
    Forse, adesso in Italia è IMPOSSIBILE...ma io penso che si possa, in futuro, implementare in modo funzionale e pratico.

    Siccome ad essere pessimisti non si guadagna nulla, meglio essere ottimisti.

    Ciao
    Nilok
    Nilok
    1925
  • ...basterebbe che oltre a scaricare la cosa che può piacere, oltre a gustarla e rendersi conto che piace, la si acquisti nel formato di buona-alta-ottima qualità proprio per premiare chi la realizza.
    CHI la realizza, non chi specula sul fatto che sia distribuita, dando introiti con percentuali fantasiose e spesso senza correlazioni reali con l'opera dell'"ingegno".
    Quando si usa un software IHMO, occorre ragionare sul beneficio che tale prodotto ci offre. Pagare 400€ o più una MSoffice per fare la letterina del curriculum è ridicolo per tutti, ma usare un programma open e retribuire con xx€ il programmatore è un atto di pura cortesia e ringraziamento per il tempo impiegato. Posso fare esempi in cui ho pagato licenze a prezzi "giusti" vale a dire commisurati con il programma e licenze che non pagherò mai, ma di cui rifiuto di usare i programmi e rifiuto l'interscambio dei loro formati di file. (entro il possibile logico.)
    Non è questine di moneta, di bassa o di alta qualità, è questione di cultura e onestà personale. Troppe cose costano troppo in relazione al valore che apportano, compresi cd,film e sfw. Trovare l'alternativa cambiando il sistema ma non infrangendo diritti elementari quali l'essere retribuiti per il lavoro svolto... mi sembra l'unica strada.
    Vàlete a voi, o salute a voi, se preferite....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nilok
    > Avevo precedetemente detto che dovrebbe ESSERE
    > VIETATO lo scambio di files-immagine: ovvero
    > robe di qualità paragonabili
    > all'originale.
    > Anche io non credo nei blocchi tecnologici che
    > possono e potranno sempre essere
    > evitati.
    > Credo però che sia possibile la GIUSTIZIA.
    > Forse, adesso in Italia è IMPOSSIBILE...ma io
    > penso che si possa, in futuro, implementare in
    > modo funzionale e
    > pratico.
    >
    > Siccome ad essere pessimisti non si guadagna
    > nulla, meglio essere
    > ottimisti.
    >
    > Ciao
    > Nilok

    quindi se mi scarico tutti i libri e i video di Hubbard e' scambio culturale
    ahahahaha
    non+autenticato
  • Nilok, concordo in tutto.

    mi permetto di aggiungere soltanto che il concetto di autenticità di un opera d'arte è una cosa recente(dal 1800!), legato allo sviluppo di una società mercantilistica.
    non+autenticato
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