Alfonso Maruccia

Canada, così i provider vengono filtrati

Uno dei maggiori operatori del paese ha attivato pratiche di filtraggio del traffico coinvolgendo nell'iniziativa anche gli ISP a cui rivende le ADSL all'ingrosso. Protestano tutti e spuntano le mappe del dissenso

Roma - In Canada, dove gli autori musicali vorrebbero introdurre una tariffa flat per legalizzare il P2P, dove i provider interferiscono come possono con il file sharing e adottano comportamenti da malware infrastrutturale per contenere il P2P, c'è ancora spazio per sollevare un polverone nei confronti di Bell Canada: le sue pratiche di traffic shaping hanno scatenato le inviperite lamentele di utenti e ISP dipendenti dall'infrastruttura dell'incumbent per le proprie reti.

Con i suoi 13 milioni di linee telefoniche e la fornitura di linee broadband a un buon numero di provider locali, BCE Inc. è uno dei maggiori operatori di telefonia e connettività del paese. Il polverone è nato per caso, con alcuni di questi piccoli ISP che si sono resi conto di essere all'improvviso incappati nelle restrizioni del nuovo hardware di Bell Canada, senza nemmeno essere avvertiti prima, e magari a discapito di una policy per i consumatori che parla invece esplicitamente di avversione alle pratiche di traffic shaping.

Nondimeno Bell Canada ha confermato l'adozione dei nuovi sistemi, sebbene non siano attualmente disponibili informazioni particolarmente accurate sulle modalità e le condizioni di utilizzo della rete che farebbero scattare le misure automatizzate di gestione del traffico. L'accusa è che BCE giochi sporco e usi le strategie a là Comcast negli USA, cercando anche di evitare discussioni sulla net neutrality fingendo che il problema non esista e affermando che sia ovviamente nell'interesse di consumatori e ISP clienti una gestione "intelligente" del network.
Ma gli utenti e gli osservatori non sembrano berla. È già è in atto il tentativo di contrastare l'allegro filtraggio dell'incumbent. Il filtering si combatte soprattutto attraverso la diffusione di una consapevolezza sul problema, ed ecco che appare in rete una mappa personalizzata su Google Maps - modificabile da chiunque - che mostra gli "hot spot" dei luoghi attualmente interessati dai filtraggi non richiesti.

Il controllo dittatoriale del traffico di rete si combatte anche e soprattutto con la tecnologia. Lo sanno quelli di Vuze, la società fondata dagli sviluppatori del client BitTorrent Azureus: stanno lavorando su un plug-in per il popolare software di P2P in grado di registrare gli schemi per mezzo dei quali società come Comcast inviano gli oramai famigerati pacchetti di "TCP reset". Sono quelli a rendere difficile o impossibile l'uso dei network di BT, eDonkey2000 ed altri. Informazioni che condivideranno per studiare futuri scenari sulle pratiche di traffic shaping. Meno automatizzata ma altrettanto utile è poi la Wiki degli ISP "cattivi" che interferiscono con il P2P.

Per Bell Canada, dunque, non finisce qui.

Alfonso Maruccia
9 Commenti alla Notizia Canada, così i provider vengono filtrati
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  • Usare il P2P è sicuramente legittimo da parte dell'utenza, ma per accellerare un download un utente solo non può aprire 2800 sessioni "brasando" la rete, che come dite voi è di tutti. Nessun problema a scaricare qualsiasi file, ma c'è gente che fa questo 24 ore su 24... la rete purtroppo è una risorsa "finita", un pò di "netiquette" anche da parte degli utenti sarebbe doverosa...sono un amministratore di rete in zone non proprio facili, e posso assicurare che il comportamento dell'utenza è disastroso per la banda....il numero degli utenti cresce, e la rete è come la tangenziale di Mestre...scoppia. E' giusto che sia libera, ma anche un consapevole utilizzo da parte di tutti...
    non+autenticato
  • allora diciamo come stanno le cose in realtà e quindi che dove servirebbe una tangenziale a 4 corsie c'è solo una statale dove si viaggia a senso alternato.

    anche in giappone si cerca di filtrare il P2P eppure lì la banda c'è eccome.
    I filtri si mettono per tutt'altri motivi e non certo per la gestione intelligente della banda, cosa gliene frega a telecom se uno dei suoi clienti non riceve tutta la banda che gli è stata offerta per contratto perchè altri due stanno facendo P2P massiccio, la Telecom mica ha garantito a nessuno la banda minima.

    ti devo anche ricordare che il problema non è certo la banda a livello di dorsali/datacenter e interconnesione tra provider, la banda (almeno qui in Italia) è un problema di doppino, non si riesce a portare la banda delle dorsali a casa delle persone.
    non+autenticato
  • Quoto MDMA.
    Aggiungo che il filtro sulle applicazioni p2p è una pratica contrattualmente illegale e disonesta.
    non+autenticato
  • MDMA = MetilDiossiMetaAnfetamina

    PDPA che sigla è ???
    Phase Doppler Particle Analyzer
    Professional Dart Players Association
    Professional Decorative Painter’s Association
    Programmable Data Path Array
    Physical Device Placement Aid
    People's Democratic Party of Afghanistan
    non+autenticato
  • appunto, per non parlare poi che il p2p viene usato per cose leggittimissime, avete presente WOW che distribuisce le patch tramite torrent ?
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: MDMA
    > allora diciamo come stanno le cose in realtà e
    > quindi che dove servirebbe una tangenziale a 4
    > corsie c'è solo una statale dove si viaggia a
    > senso
    > alternato.
    >

    Il punto è che se si fanno 4 corsie anche quelle verranno saturate dall'aumento di traffico.
    Gli utenti sono come il gas: tende ad espandersi ed occupare tutta la banda disponibile, indipendentemente dalla sua ampiezza. Una sorta di ingordigia senza limite.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Calma Interiore
    > - Scritto da: MDMA
    > > allora diciamo come stanno le cose in realtà e
    > > quindi che dove servirebbe una tangenziale a 4
    > > corsie c'è solo una statale dove si viaggia a
    > > senso
    > > alternato.
    > >
    >
    > Il punto è che se si fanno 4 corsie anche quelle
    > verranno saturate dall'aumento di
    > traffico.
    > Gli utenti sono come il gas: tende ad espandersi
    > ed occupare tutta la banda disponibile,
    > indipendentemente dalla sua ampiezza. Una sorta
    > di ingordigia senza
    > limite.

    proseguiamo la metafora:

    le statali sono sature ma le autostrade no,
    quando le macchine arrivano in autostrada non c'è traffico ma prima di arrivare li ci sono le statali tutte piene-

    soluzione: ampliamo le statali in maniera direttamente proporzionale alle autostrade.

    problema: ampliare le statali costa troppo, quindi per fare in modo che il traffico vada scorrevole piazzo semafori su tutte le statali e fino a che la tranche di traffico precedente alla tua non arriva in autostrada il tuo semaforo rimane rosso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MDMA
    > allora diciamo come stanno le cose in realtà e
    > quindi che dove servirebbe una tangenziale a 4
    > corsie c'è solo una statale dove si viaggia a
    > senso
    > alternato.

    Peccato che su di una statale ci devono passare delle macchine "fisiche" e quindi l'aumento del traffico è limitato alla quantità di vetture che da quel tratto devono passare. Tu occupi solo una macchina alla volta, e pertanto il numero di macchine cresce con una certa linearità.


    Nelle telecomunicazioni, con gli utenti che tendono a scaricarsi di tutto solo perché è gratis, non c'è alcun limite al traffico generato, e questo fa si che la richiesta aumenti esponenzialmente. Non conta quanto sia grande la capacità della rete, verrà saturata comunque.
  • - Scritto da: BlueSky
    > - Scritto da: MDMA
    > > allora diciamo come stanno le cose in realtà e
    > > quindi che dove servirebbe una tangenziale a 4
    > > corsie c'è solo una statale dove si viaggia a
    > > senso
    > > alternato.
    >
    > Peccato che su di una statale ci devono passare
    > delle macchine "fisiche" e quindi l'aumento del
    > traffico è limitato alla quantità di vetture che
    > da quel tratto devono passare. Tu occupi solo una
    > macchina alla volta, e pertanto il numero di
    > macchine cresce con una certa
    > linearità.

    io utente che uso P2P saturo al massimo il mio doppino e la somma di tutti i doppini è inferiore alla banda disponibile tra l'armadio (dove finoscono i doppini e cominciano le infrastrutture serie).
    un palazzo può saturare il proprio armadio ma non saturerà mai e poi mai il link tra l'armadio ed il datacenter dove viene smistato tutto.

    il problema commerciale dei provider è che se l'armadio è saturo non possono garantire servizi avanzati come la IPTV ai clienti collegati a quell'armadio.

    questo perchè a livello di armadio telecom si vende più di quanto possano reggere gli armadi stessi nella sperazna che non tutti usino il massimo del loro doppino 24/7

    > Nelle telecomunicazioni, con gli utenti che
    > tendono a scaricarsi di tutto solo perché è
    > gratis, non c'è alcun limite al traffico
    > generato, e questo fa si che la richiesta aumenti
    > esponenzialmente. Non conta quanto sia grande la
    > capacità della rete, verrà saturata
    > comunque.

    balle perchè le dorsli e le infrastruure di collegamento tra i vari provider e datacenter NON sono sature, quindi il problema è portare questa banda alle abitazioni.

    se le dorsali fossero saturate dal traffico IP (il traffico problematico generato dal P2P è l'UDP) non ti funzionerebbe neppure il telefono.
    non+autenticato