Dolphin, il nuovo file manager di KDE 4, include ora un
supporto migliorato ai tag di
NEPOMUK (Networked Environment for Personalized, Ontology-based Management of Unified Knowledge), un
desktop semantico sociale nato nell'ambito di un programma di ricerca europeo.
Oltre ad utilizzare le etichette per affinare le ricerche di file, è ora possibile creare delle
cartelle virtuali all'interno delle quali Dolphin elencherà in automatico tutti i file contenenti una o più etichette specificate dall'utente: su tali cartelle sarà possibile compiere le stesse operazioni disponibili per quelle tradizionali, quali la copia e lo spostamento di file.
Gli sviluppatori
hanno poi migliorato la modalità a singolo clic di Doplhin, che ora risulta molto più semplice da usare e previene aperture accidentali dei file.
KDE 4.1 introduce una funzionalità, condivisa tra Dolphin e Konqueror, che
permette di selezionare più file contemporaneamente senza ricorrere alla tastiera: quando il puntatore del mouse viene posizionato su un file o una cartella, appare un segno "+" accanto all'icona che, se cliccato, seleziona l'oggetto. Fino a KDE 4.0, per operare in tal modo era necessario fare uso combinato di mouse e tasto CTRL.
A semplificare le operazioni di spostamento e copia dei file interviene anche la
nuova vista ad albero di Dolphin, disponibile nella modalità di visualizzazione dettagliata dei file. Il file manager porta poi con sé il supporto ai tab (schede) e una visualizzazione migliorata della gerarchia delle cartelle.
Tra le novità di Konqueror c'è invece una funzionalità a lungo attesa:
la capacità di salvare le sessioni di navigazione, che permette di ripristinare tutte le pagine e i tab aperti in precedenza.