Luca Annunziata
giovedì 13 novembre 2008

XO in Colombia con Windows XP

Anche nel paese sudamericano il computer di Negroponte sarà declinato in versione proprietaria, tra le polemiche. Nel frattempo su Amazon riparte l'offerta per dotarsi del XO per Natale

Roma - Dopo il Perù, anche in Colombia il laptop da 100 dollari arriverà equipaggiato con Windows XP. Quanto basta per rilanciare le polemiche sul futuro del progetto ideato da Nicholas Negroponte e sviluppato dalla fondazione appositamente creata, OLPC. Mentre autorevoli esponenti dell'iniziativa che intervengono per chiarire che quei laptop verdi con Windows non sono proprio tutta farina del loro sacco.

Secondo un articolo apparso su Good Gear Guide e rilanciato su Slashdot, OLPC e Microsoft avrebbero iniziato assieme un programma di testing di macchine XO equipaggiate con XP in due diverse città colombiane: Chia e Quetame. Si tratterebbe di un assaggio, con un numero di laptop imprecisato che servirebbe a verificare sul campo il comportamento di XO con il sistema operativo di BigM: in futuro, se tutto andrà per il meglio, l'esperimento potrebbe allargarsi e altri bambini potrebbero avere la possibilità di ricevere un computer verde equipaggiato con il software creato a Redmond.

Peccato che, come precisa sul suo blog il responsabile del marketing di Fedora e componente della board di Sugar Labs (l'interfaccia al sistema GNU/Linux di XO, basata sul codice Red Hat) Greg DeKoenigsberg, le cose non stiano esattamente così: "Microsoft ha comprato 10mila macchine a maggio, personalizzate per far girare Windows. Può farci quello che vuole - scrive con un certo sarcasmo - Per esempio può decidere di svolgere un programma pilota di dimensioni imprecisate in due città e trasformarlo in un grande evento PR".
Greg rincara la dose anche sul piano tecnico: "Il motivo per cui i 10mila sistemi dovevano essere personalizzati? Semplice - spiega - Windows non può neppure partire con con open firmware. Neppure il boot!". Dunque quei 10mila XO sarebbero gli unici in grado di far girare Windows, visto che tutti gli altri migliaia di laptop verdi in circolazione montano componenti al momento incompatibili con XP.

Ma è soprattutto su un punto che DeKoenigsberg ci tiene a chiarire come stanno le cose: "OLPC costruisce XO con Linux. OLPC continuerà a costruire XO con Linux. OLPC non ha programmi di cambiare questo fatto. Nessun programma". Come dire che le preoccupazioni di molti potrebbero anche essere infondate, e che OLPC e XO potrebbero davvero trasformarsi in un biglietto da visita per la comunità open source e quella del free software, nonostante le sbandate che ogni tanto qualcuno ai vertici sembra avere per le sirene di Redmond.

Se queste spiegazioni basteranno a placare gli animi dei più integralisti sostenitori dei valori del progetto XO non è dato sapere. La prova dell'affetto che il pubblico ha nei confronti di OLPC sarà forse disponibile dopo le vacanze di Natale, visto che anche quest'anno verrà riproposto il programma Give 1 Get 1 per l'acquisto a prezzo doppio di un XO per finanziare la fornitura di un PC identico ad un bambino di un paese in via di sviluppo.

Due le differenze fondamentali rispetto all'anno passato: la prima è che per evitare tutti i problemi logistici del 2006, questa volta OLPC ha scelto un partner di rilievo per gestire gli ordini, vale a dire il leader dell'e-commerce Amazon. La seconda, più interessante per chi abita nel Belpaese, è che quest'anno XO sarà in vendita anche nel Vecchio Continente, a prezzi variabili (ma per una volta equi) a seconda della valuta locale: 399 dollari negli States, 254 sterline nel Regno Unito, 312 euro nell'Europa continentale (allargata a tutti i paesi che aderiscono al trattato di libera circolazione delle merci).

A questi paesi si andranno a sommare poi anche Russia, Turchia e Svizzera: per tutti sarà possibile ordinare il proprio laptop su Amazon.com oppure Amazon.co.uk al prezzo indicato più ovviamente le imposte e le spese di spedizione. Resta da chiarire se nel prezzo sarà compreso qualche tipo di assistenza in caso di malfunzionamenti e se ci saranno centri di riparazione attrezzati nei diversi paesi: di sicuro chi comprerà XO dovrà rassegnarsi ad utilizzare una tastiera con layout anglosassone. Le vendite cominceranno il prossimo 17 novembre.

Luca Annunziata
92 Commenti alla Notizia XO in Colombia con Windows XP
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  • Il fallimento della coppia xo+linux è derivato dall'interfaccia criptica che gli hanno caricato sopra.

    Hanno creduto che sarebbe stato meglio creare una cosa a livello di bambino invece di tenere conto di una semplicissima realtà: che quella gente alla quale avrebbe potuto interessare la manovella, sperava di avere un portatile che li conducesse verso l'informatica del lavoro.

    Hanno voluto sperimentare, hanno fallito e soprattutto hanno spianato la strada alle controparti commerciali che in un primo momento hanno anche lasciato linux e adesso poco per volta tornano a xp...

    E poi si lamentano se non guadagnano quote di mercato... ridicoli
  • Appena ho visto quella roba, offensiva perfino sul computer di barbie, mi sono subito chiesto una cosa: un bambino non si sarebbe trovato meglio in un'interfaccia allegra invece che in quel ammasso di X dai colori smorti ?

    Quelle X non hanno alcuna personalità: sembrano fatte con lo stampino (lo stesso che si usa per fare gli omini che si attaccano alle porte dei bagni pubblici, lo stile è lo stesso), tra l'altro (qui gli appassionati di grafica pubblicitaria propagandistica mi daranno ragione) l'abitudine di assimilare le persone a crocette o pupazzetti senza personalità è tipica dei regimi totalitari comunisti !

    Roba da far cadere le braccia, senza contare le dovute considerazioni sulle pesanti limitazioni offerte dall'interfaccia (anzi interfiacca) in questione. Se 40 di studi presso il MIT hanno prodotto sta roba c'è da rivalutare parecchio il mito che aleggia intorno a questa università.
  • Salve.
    Questa volta come funziona il G1G1? Devo acquistare l'XO da amazon.com nei primi 2 minuti del 17 o amazon compra come un governo, richiedendo a OLPC tanti laptop quanti ne ha venduti nel periodo dell'offerta G1G1?
    In questo caso, quanto tempo durera?

    Ciao
    non+autenticato
  • Pronto, c'è G1G1?
    non+autenticato
  • - Scritto da: The Humble Guy
    > Pronto, c'è G1G1?

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
  • Che significa rassegnarsi ad una tastiera US?
    La tastiera US e' l'unica periferica standard di cui dovrebbe essere dotato ogni computer.

    Sono le tastiere localizzate il disagio, non la tastiera US.

    Basta installare due drivers di tastiera, quello base e quello internazionale e poi si possono agevolmente scrivere tutti i caratteri che si vogliono.

    Sfido chiunque a scrivere questi ÿÜñÑáéíóúÁÉÍÓÚÀÌÒôê etc...
    usando la sola tastiera, senza ricorrere a pastrocchi fatti col mouse seguiti dai soliti copia/incolla.

    Senza contare che la tastiera US mette a disposizione parentesi graffe {} apice inverso ` e tilde ~ che se uno deve scrivere due righe di shellscript non deve impazzire a suon di alt+qualcosa.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Che significa rassegnarsi ad una tastiera US?
    > La tastiera US e' l'unica periferica standard di
    > cui dovrebbe essere dotato ogni computer.

    > Sono le tastiere localizzate il disagio, non la
    > tastiera US.

    Quoto e straquoto al cubo !
    krane
    14383
  • - Scritto da: panda rossa
    > Sfido chiunque a scrivere questi
    > ÿÜñÑáéíóúÁÉÍÓÚÀÌÒôê
    > etc...
    > usando la sola tastiera, senza ricorrere a
    > pastrocchi fatti col mouse seguiti dai soliti
    > copia/incolla.

    Tieni:

    ½ § Å Æ Ø Ö Ü!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mr.God
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Sfido chiunque a scrivere questi
    > > ÿÜñÑáéíóúÁÉÍÓÚÀÌÒôê
    > > etc...
    > > usando la sola tastiera, senza ricorrere a
    > > pastrocchi fatti col mouse seguiti dai soliti
    > > copia/incolla.

    > Tieni:
    > ½ § Å Æ Ø Ö Ü!!

    Bravo, che tastiera e SO usi ?
    krane
    14383
  • > Sfido chiunque a scrivere questi
    > ÿÜñÑáéíóúÁÉÍÓÚÀÌÒôê
    > etc...
    > usando la sola tastiera, senza ricorrere a
    > pastrocchi fatti col mouse seguiti dai soliti
    > copia/incolla.
    >

    tsé, pivelli:
    si sente che non avete mai usato un MacFan Apple Ficoso
  • - Scritto da: a n o n i m o

    > tsé, pivelli:
    > si sente che non avete mai usato un MacFan Apple Ficoso

    Io faccio il programmatore, non il grafico.
    Non sono tenuto a conoscere il mac.

    E comunque il mac e' OT in questo topic: si sta parlando della tastiera dell'XO.
  • > Sfido chiunque a scrivere questi
    > ÿÜñÑáéíóúÁÉÍÓÚÀÌÒôê
    > etc...
    > usando la sola tastiera, senza ricorrere a
    > pastrocchi fatti col mouse seguiti dai soliti
    > copia/incolla.
    >

    Ti quoto pure io ... a parte che con l'italiana è difficile anche ordinare di Würstel, ma scrivere È À Ò Ì Ù o addirittura Ñ o Ü è veramente improbabile !

    Tastiera inglese con estensione internazionale e via !
    non+autenticato
  • Semplice - spiega - Windows non può neppure partire con con open firmware. Neppure il boot!".

    Qualcuno più esperto di me può confermare la veridicità di questa affermazione, perchè è la prima volta che la leggo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Smegma
    > Semplice - spiega - Windows non può neppure
    > partire con con open firmware. Neppure il boot!".
    >
    >
    > Qualcuno più esperto di me può confermare la
    > veridicità di questa affermazione, perchè è la
    > prima volta che la
    > leggo...

    XP si basa sulla classica metodologia di boot che deriva dai vecchi PC open FW invece è un meccanismo di boot completamente diverso. Il punto è il riconoscimento dell'hardware che open FW esegue in modo diverso ( basandosi sul concetto di I/O card ) mentre XP utilizza una tecnica di discovery delle periferiche diverso e non può bootare.
    Linux avendo un kernel adattabile può funzionare in vari modi (vedi Yellow Dog per esempio) XP andrebbe modificato con un progetto apposito.
    non+autenticato
  • - Scritto da: il gelato che uccide

    > XP si basa sulla classica metodologia di boot che
    > deriva dai vecchi PC open FW invece è un
    > meccanismo di boot completamente diverso.

    Diciamo pure che XP ha bisogno del BIOS per riconoscere le periferiche.

    > Linux avendo un kernel adattabile può funzionare
    > in vari modi (vedi Yellow Dog per esempio) XP
    > andrebbe modificato con un progetto
    > apposito.

    Linux, dopo che grub ha caricato il kernel in RAM, non ha più alcun bisogno del BIOS, e lo ignora, rifacendo il discovery delle periferiche per conto suo.
    Da questo punto di vista, il BIOS è inutile per Linux (anzi, dannoso, perché rileva periferiche che poi verranno ri-rilevate), per questo si sta cercando di mettere il kernel direttamente nelle EPROM al posto del BIOS.

    Il BIOS serve in pratica solo per trovare il disco di boot e caricare GRUB, poi GRUB lo usa parzialmente per conoscere la mappa della memoria e per leggere i settori del disco dove si trova il kernel.
    Col kernel al posto del BIOS non serve più trovare il disco di boot o la mappa della memoria.

    Bye.
    Shu
    1101
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