Alfonso Maruccia

Con IBM non si paga più alla romana

La multinazionale dei brevetti colpisce ancora

Roma - IBM pensa in avanti, IBM pensa in grande e tiene a bada i backup di interi stati, ma soprattutto IBM pensa ai brevetti. Le attivissime menti pensanti e brevettanti di Big Blue hanno recentemente ottenuto una proprietà intellettuale piuttosto peculiare, vale a dire un sistema automatizzato per dividere correttamente il conto da pagare in un locale pubblico.

Come spiegato da fior fiore di pensatori, dividere le spese al ristorante, o altrove, è un problema tutt'altro che banale: le variabili da tenere in considerazione sono parecchie, inclusi "il desiderio di sembrare corretti", quello egoistico di "pagare meno", i pagamenti "nascosti" sul conto comune e infine la volontà di non rovinare l'atmosfera generale della serata/giornata/festa/ricorrenza/quel che è.

Sino a pochissimi anni or sono ci avevano provato gli umoristi a risolvere la questione, rinchiudendo (idealmente) otto fisici in un separé per farli poi riemergere dopo 25 minuti con la soluzione di un rompicapo scientifico che si credeva irrisolvibile. Dall'alto della sua inarrivabile esperienza con le proprietà intellettuali sulla creazione delle proprietà intellettuali, però, IBM sottrae il problema allo humour e lo consegna alla storia della tecnologia.
Per Big Blue questa volta non è stato facile spuntarla sull'USPTO, l'ufficio brevetti statunitense che ha prima rifiutato e infine accettato "l'invenzione" del nuovo sistema: le precedenti soluzioni permettevano di pagare al tavolo, sostiene IBM, ma quest'ultimo sarebbe il primo design che prevede la corretta suddivisione delle parti da corrispondere per saldare il conto tra i componenti di una stesso gruppo.

Il brevetto 7.457.767, infatti, si incarica di risolvere ogni possibile inconveniente in merito: senza la necessità di doversi azzuffare per qualche euro/dollaro, o ricorrere all'assistenza di camerieri e staff vario del locale, gli avventori seduti a un tavolo in attesa di corrispondere il dovuto possono visualizzare la somma e indicare quanto vogliono pagare. Ogni qualvolta viene pagata una somma con la carta di credito, il sistema mostra quello che c'è ancora da pagare finché non si arriva a zero e viene data, letteralmente, luce verde per alzarsi dal tavolo e lasciare il locale senza essere fermati dalla security di due metri per due.

È dal 1983 che qualcuno prova a brevettare un sistema di pagamento che, a conti fatti, potrebbe benissimo essere sostituito da buon senso, civiltà e un minimo di accordo tra cervelli pensanti. IBM, da azienda che ambisce a ricreare la mente umana dentro a un banale calcolatore ridicolmente potente qual è, non si fa problemi a provarci comunque. Riuscendoci, umorismo a parte.

Alfonso Maruccia
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