Gaia Bottà
lunedì 22 dicembre 2008

RIAA: basta con gli utenti, passiamo ai provider

Largo alla giustizia privata, ai rastrellamenti di indirizzi IP e alle ghigliottine sulle connessioni. Le major USA abbandonano le denunce di massa e abbracciano la Dottrina Sarkozy. E gli ISP? Ora collaborano

RIAA: basta con gli utenti, passiamo ai providerRoma - Troppo rumore, troppi errori, troppa sproporzione tra le ripercussioni in termini di immagine e l'effetto deterrenza: RIAA ripensa la propria politica per perseguire coloro che si intrattengono nello scambio illegale di contenuti protetti da copyright. Il ripensamento trae ispirazione dalla Dottrina Sarkozy: la ghigliottina dei provider potrebbe abbattersi sulle connessioni dei netizen statunitensi. Aggirando i tribunali e l'impatto mediatico dei processi.

Sono 35mila, racconta il Wall Street Journal, i casi aperti dal 2003 a oggi contro utenti della rete: le richieste di denaro per dimenticare le violazioni, avanzate dall'industria sotto la minaccia di una ben più dispendiosa avventura giudiziaria, si sono abbattute su intestatari di abbonamenti a Internet come madri di famiglia e sui bambini, su cittadini gravemente malati e su trapassati. Il dispiegamento di forze e di denari si è rivelato sproporzionato per l'industria della musica, incontenibile l'impatto negativo che l'azione dissuasiva di RIAA ha sempre avuto sull'opinione pubblica. L'obiettivo dell'industria di tracciare con i processi una linea di confine intorno alla proprietà dell'industria della musica è fallito.

E mentre aumentano coloro che si sentono disposti a confrontarsi con RIAA in tribunale costringendo l'industria a spendere tempo e denaro in burocrazia, mentre l'impianto accusatorio di RIAA vacilla, RIAA cambia strategia. Non combatterà sul fronte del mercato con offerte appetibili capaci di convincere il cittadino a consumare musica nel rispetto del diritto d'autore: ha iniziato invece le negoziazioni con alcuni provider perché collaborino ad arginare il fluire di contenuti scambiati online senza corrispondere nulla ai detentori dei diritti.
Ora è l'industria della musica a occuparsi delle indagini, a raggranellare informazioni sugli abbonati a Internet, a richiedere ai tribunali la collaborazione dei provider, affinché diano un nome all'indirizzo IP che condivide in rete contenuti protetti. Il responsabile della connessione viene messo di fronte ad una scelta: collaborare e rifondere l'industria per le presunte perdite inferte o mettere in cantiere un investimento di tempo e denaro per tentare di far valere le proprie ragioni in tribunale. L'annuncio di RIAA prospetta un sovvertimento delle procedure: l'industria continuerà a condurre indagini in proprio, ma nella catena dell'iter potrà aggirare l'anello del tribunale e rivolgersi direttamente al provider. Rastrellati gli indirizzi IP, basterebbe una comunicazione: l'ISP provvederebbe a stabilire un collegamento tra indirizzo IP e abbonato, provvederebbe a rivolgersi al firmatario dell'abbonamento del condivisore con email e comunicazioni. Alle lettere e agli avvertimenti potrebbe seguire un sensibile rallentamento della connessione, rallentamento che, se non dovesse scoraggiare lo scapestrato cittadino della rete, si trasformerebbe poi in un taglio netto delle risorse di connettività.

Le denunce? La rappresentante di RIAA Cara Duckworth, smentita dall'eterno avversario Ray Beckerman, segnala che per mesi l'industria della musica non ha trascinato nessuno in tribunale: nel prossimo futuro solo i condivisori più impenitenti verranno raggiunti da una denuncia.

Ancora non è dato sapere quali siano i provider coinvolti nelle fasi iniziali della negoziazione con l'industria, ancora non è dato sapere come si concretizzeranno i piani finora anticipati dalla RIAA. Certo è che l'industria della musica intende battere la strada della giustizia privata, stringendo accordi senza dover ricorrere alle procedure burocratiche sulle quali vigila la legge. Le dinamiche saranno simili a quelle che si sono impostate in Francia con la Dottrina Sarkozy, che sono attecchite nel Regno Unito con un accordo tra industria e provider, che hanno fatto furore in Nuova Zelanda e in Giappone e che si sono attirate le simpatie del comitato antipirateria italiano.

Se le autorità europee hanno espresso ad intermittenza la propria opposizione nei confronti della strategia alla francese, molti dei provider coinvolti dall'industria dei contenuti si sono mostrati recalcitranti: è vero che non saranno incaricati di vigilare sulle sessioni online dei propri utenti, ma si comporteranno da postini; è altresì vero che spetterà loro assumersi la responsabilità di tradurre gli indirizzi IP in abbonati senza l'ordine di un magistrato. Spetterà loro inoltre l'onere di alienarsi le simpatie dei propri utenti facendosi esecutori dell'industria e ghigliottinando le connessioni senza possibilità di appello. Ma i provider statunitensi non sembrano opporsi all'industria dei contenuti: nonostante il safe harbor previsto dal DMCA espliciti che non sia loro compito scandagliare le attività degli utenti, alcuni degli ISP hanno già cominciato a identificare e disconnettere. Cox e RoadRunner ad esempio, che per le attività che conducono riconoscono il valore della proprietà intellettuale, hanno adottato volontariamente policy che prevedono tagli di connettività. Provider come Comcast, prima dell'intervento delle autorità, non hanno fatto segreto di voler contrastare gli utenti troppo affamati di banda con filtri e setacci che sgominassero i protocolli del P2P.

Se il mercato statunitense della connettività sembra pronto ad accogliere la collaborazione con la RIAA, ad aver agevolato questa comunione di interessi fra ISP e industria sarebbe il procuratore generale dello stato di New York, Andrew Cuomo. Nonostante si sia espresso in passato contro le interferenze dei provider, Cuomo ravvisa nel ruolo degli ISP la leva per costringere i netizen alla legalità: per questo motivo avrebbe mediato tra RIAA e provider alla ricerca di un accordo che mettesse fine alla gragnola di minacce e di azioni legali.
110 Commenti alla Notizia RIAA: basta con gli utenti, passiamo ai provider
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  • Al solito tutti a protestare.

    Gentilmente considerate un attimo che

    A) Se cd e dvd sono troppo costosi, allora si evita di comprarli. Non sta scritto da nessuna parte che bisogni andare a rubarli.
    L'ultimo disco di Madonna e il dvd del film di Natale NON sono essenziali per la cultura universale - mentre se volete scaricarvi la Divina Commedia lo potete fare legalmente e gratuitamente.

    B) Ai provider la banda COSTA, e le tariffe flat non sono alte ------> avete idea di quanto traffico genera qualcuno che scarica anche solo un paio di film a settimana rispetto a qualcuno che naviga / scarica posta / guarda qualche filmato Youtube anche varie ore al giorno?
    E' chiaro che i provider sono interessati a scoraggiare gli utenti del p2p che assorbono molta della loro costosa banda, e quindi se legalmente possono assisteranno la RIAA, ridurranno la banda ecc.
    Se qualche provider si dimostrerà poco disposto a collaborare, bontà sua.

    Trovo abbastanza vergognoso l'uso smodato che molti fanno del download da reti P2P, ma francamente preferisco che le Forze dell'Ordine si impegnino a combattere "crimini" peggiori.
    Se la RIAA riuscirà ad agire con l'appoggio dei provider risparmiando le energie di Polizia Postale & co, tanto di guadagnato.

    Forse con meno scrocconi in giro si riuscirà a comprare musica e film online con prezzi più bassi e meno stupidi lucchetti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: r00t1na
    > Al solito tutti a protestare.
    >
    > Gentilmente considerate un attimo che
    >
    > A) Se cd e dvd sono troppo costosi, allora si
    > evita di comprarli. Non sta scritto da nessuna
    > parte che bisogni andare a rubarli.

    Rubarli?

    > L'ultimo disco di Madonna e il dvd del film di
    > Natale NON sono essenziali per la cultura
    > universale - mentre se volete scaricarvi la
    > Divina Commedia lo potete fare legalmente e
    > gratuitamente.
    >
    > B) Ai provider la banda COSTA, e le tariffe flat
    > non sono alte ------> avete idea di quanto
    > traffico genera qualcuno che scarica anche solo
    > un paio di film a settimana rispetto a qualcuno
    > che naviga / scarica posta / guarda qualche
    > filmato Youtube anche varie ore al
    > giorno?
    > E' chiaro che i provider sono interessati a
    > scoraggiare gli utenti del p2p che assorbono
    > molta della loro costosa banda, e quindi se
    > legalmente possono assisteranno la RIAA,
    > ridurranno la banda ecc.

    Cioè fammi capire...
    io do 40 carte a infostrada per il servizio telefonico/ADSL e poi lei mi dice che non posso fare quello che voglio sulla MIA linea telefonica?
    è come dire che ho un'auto e poi non posso andare in giro perchè creo traffico sulle strade...

    La verità è che in italia abbiamo un'infrastruttura telefonica che non viene curata da quando è stata creata.


    > Se qualche provider si dimostrerà poco disposto a
    > collaborare, bontà
    > sua.
    >
    > Trovo abbastanza vergognoso l'uso smodato che
    > molti fanno del download da reti P2P, ma
    > francamente preferisco che le Forze dell'Ordine
    > si impegnino a combattere "crimini" peggiori.

    No impegnamo carabinieri, polizia, guardia di finanza per 3 persone che scaricano film, poi abbiamo infanticidi irrisolti, evasori delle tasse che stanno al governo, ecc

    > Se la RIAA riuscirà ad agire con l'appoggio dei
    > provider risparmiando le energie di Polizia
    > Postale & co, tanto di
    > guadagnato.

    I provider dovrebbero incominciare a parlare con telecom, per fare un'accordo per sistemare i cavi della rete telefonica italiana, e la polizia postale a fermare quelli che crano siti di phising

    > Forse con meno scrocconi in giro si riuscirà a
    > comprare musica e film online con prezzi più
    > bassi e meno stupidi
    > lucchetti.

    Ma smettila...
    non+autenticato
  • - Scritto da: r00t1na
    > Al solito tutti a protestare.
    >
    > Gentilmente considerate un attimo che
    >
    > A) Se cd e dvd sono troppo costosi, allora si
    > evita di comprarli. Non sta scritto da nessuna
    > parte che bisogni andare a rubarli.
    >

    Vero, difatti non li compro più, e manco li scarico. Li ascolto dalla radio, visto che è ancora legale e poco costoso.

    [zap]
    > B) Ai provider la banda COSTA, e le tariffe flat
    > non sono alte ------> avete idea di quanto
    > traffico genera qualcuno che scarica anche solo
    > un paio di film a settimana rispetto a qualcuno
    > che naviga / scarica posta / guarda qualche
    > filmato Youtube anche varie ore al
    > giorno?

    Ah si?

    E se io mi son comprato la 2 mega a quel prezzo, è perché voglio quella velocità a quel prezzo. Mica perché ne voglio usare di meno.

    Io scarico abitualmente le nuove versioni di Linux attraverso protocolli p2p, per non intasare i server (e anche perché i server da cui scaricano delle volte sono lenti già). E' ovvio che se il provider non vuole mandarmi alla massima velocità, allora può abbassarmi la connessione, ma devo pagare di meno. Altrimenti, arrivederci e grazie, non sto facendo beneficenza agli ISP.

    > E' chiaro che i provider sono interessati a
    > scoraggiare gli utenti del p2p che assorbono
    > molta della loro costosa banda, e quindi se
    > legalmente possono assisteranno la RIAA,
    > ridurranno la banda ecc.

    Occhio, i provider hanno come scopo ridurre il p2p, la RIAA quello del "traffico illegale". Non confondiamo le due cose, il trasporto è diverso dal trasportato.

    Altrimenti ci ritroveremo a non poter più condividere niente sul p2p, perché verremmo etichettati come "pirati", "scrocconi", ecc. Quando le MIE opere, e quelle con una licenza permissiva, POSSONO essere condivise con questo sistema. Ma non solo con questo, con tutti.

    > Trovo abbastanza vergognoso l'uso smodato che
    > molti fanno del download da reti P2P, ma
    > francamente preferisco che le Forze dell'Ordine
    > si impegnino a combattere "crimini" peggiori.

    Su questo sono daccordo, ok che scaricare un film è illegale, ma certe persone anche famose fanno illeciti più gravi che non possono e/o non vengono perseguiti.

    > Se la RIAA riuscirà ad agire con l'appoggio dei
    > provider risparmiando le energie di Polizia
    > Postale & co, tanto di
    > guadagnato.

    Ecco, qui di nuovo non sono daccordo: la polizia postale fa quello di scopo. Punto. Ben venga la collaborazione, ma non la sostituzione. La RIAA non è un sostituto della PP.

    > Forse con meno scrocconi in giro si riuscirà a
    > comprare musica e film online con prezzi più
    > bassi e meno stupidi
    > lucchetti.

    Ne dubito, oramai non c'è più la necessità della RIAA e compagnia, ma il problema è che assorbono denaro lo stesso.

    Enrico
  • Ok, ho usato il termine P2P senza precisare.

    Se hai pagato una connessione a banda larga per scopi legali, se usi BitTorrent & co per distribuire/scaricare aggiornamenti di software, se vuoi provare 100 distribuzioni Linux, ser ti servono le patch dei giochi che hai regolarmente comprato ecc - lì nessuno deve poterti venire a dir nulla.

    Ma tipicamente chi occupa più banda è chi lascia i pc a scaricare 24 ore al giorno film che magari nemmeno vedrà, o cancellerà dopo una visione, "tanto erano gratis".

    Dato che questa attività è anche illegale, qui il provider avrà interesse a trovare un modo legale di risparmiare, e con l'aria che tira probabilmente ci riuscirà.
    non+autenticato
  • - Scritto da: r00t1na
    > Ok, ho usato il termine P2P senza precisare.
    >
    > Se hai pagato una connessione a banda larga per
    > scopi legali, se usi BitTorrent & co per
    > distribuire/scaricare aggiornamenti di software,
    > se vuoi provare 100 distribuzioni Linux, ser ti
    > servono le patch dei giochi che hai regolarmente
    > comprato ecc - lì nessuno deve poterti venire a
    > dir
    > nulla.

    O anche per distribuire il tuo software, visto che non tutti si possono permettere di comprare un server con tanta banda Occhiolino

    > Ma tipicamente chi occupa più banda è chi lascia
    > i pc a scaricare 24 ore al giorno film che magari
    > nemmeno vedrà, o cancellerà dopo una visione,
    > "tanto erano gratis".

    Classica mentalità di chi vuole solo provare cose nuove. Ma il problema non è solo su internet Occhiolino

    > Dato che questa attività è anche illegale, qui il
    > provider avrà interesse a trovare un modo legale
    > di risparmiare, e con l'aria che tira
    > probabilmente ci
    > riuscirà.

    Il problema è sempre il solito, chi controlla il controllore? Chi mi assicura che il mio ISP un giorno non mi taglierà la banda, in virtù di questo accordo?

    Forse bisogna semplicemente che la Polizia Postale, o l'organo di competenza, facessero più controlli, e le varie SIAE si tengano fuori da cosa non le riguardano.

    Enrico
  • La versione beta di Windows 7, il prossimo sistema operativo della Microsoft, e' da poche ore scaricabile da Internet sui motori di ricerca di Bit Torrent.
    non+autenticato
  • in cina stanno sviluppando baidu
    in america hanno fatto yahoo, google, youtube etc...
    ma noi italiani che abbiamo fatto?
    ...giusto una curiosità, eventuantualmete
    ditemi perche non emergiamo riguardo internet, fatemi sapere grazie mille
    non+autenticato
  • - Scritto da: dan
    > in cina stanno sviluppando baidu
    > in america hanno fatto yahoo, google, youtube
    > etc...
    > ma noi italiani che abbiamo fatto?
    > ...giusto una curiosità, eventuantualmete
    > ditemi perche non emergiamo riguardo internet,
    > fatemi sapere grazie
    > mille

    Noi siamo i primi in tante cose, anche in alcune scoperte tecnologiche. Il problema è che quando sono gli altri a scoprire, noi non le usiamo. E quelle poche che vengono scoperte di quà, subito "scappano" e vengono portate all'esterno (per ovvi motivi, non c'è una lira da queste parti per la ricerca).

    Enrico
  • ...vedi penso che se conosci
    le vicende italiane dal dopoguerra
    in poi sai benissimo che abbiamo
    avuto un fiorire di grandi e geniali
    imprenditori negli anni 50/60
    quelli che hanno creato l'italia moderna
    poi
    e poi chissà...ma sei intelligente
    e conosci la risposta
    Ciaooo
    non+autenticato
  • La Riaa afferma di non voler piu' colpire i cittadini ma i provider. A mio parere fanno bene per quanto nemmeno io impazzisca per loro.
    La storia dei download di ogni genere di porcata che vedete in televisione DEVE finire ... intasate la rete in modo tale che diventa impossibile riuscire a fare qualsiasi cosa nelle ore di punta.
    Ma tanto a voi che interessa ?

    L'italiano medio è uno scroccone che se anche il cd o il dvd costasse 9 euro invece che 29, sicuramente andrebbe a scaricare da emule ugualmente.

    Fossi io l'amministratore di un provider vi chiuderei i rubinetti ogni volta che usate emule e torrent.

    Lamentatevi pure, ma a mio parere non siete tanto diversi dagli ingordi della RIAA.
    Dove abito io, se becco uno che scarica da emule quanto e' vero iddio faccio denuncia alle autorità.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fra

    > intasate la rete in modo tale che diventa
    > impossibile riuscire a fare qualsiasi cosa nelle
    > ore di
    > punta.

    Se sei povero e puoi permetterti solo il 56 k, mi dispiace molto.
    non+autenticato
  • Ma lol ho una fast adsl con minimo garantito. Ma del resto era solo sarcasmo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fra
    > intasate la rete in modo tale che diventa
    > impossibile riuscire a fare qualsiasi cosa nelle
    > ore di
    > punta.
    > Ma tanto a voi che interessa ?

    Se il rallentamento è dell'infrastruttura, è perché i provider hanno aperto il rubinetto più di quanto potevano (ovvero, hanno venduto di più di quanto avevano). Non te la prendere con noi se invece di investire, questi signori preferiscono tenere i soldi per altro.

    > L'italiano medio è uno scroccone che se anche il
    > cd o il dvd costasse 9 euro invece che 29,
    > sicuramente andrebbe a scaricare da emule
    > ugualmente.

    Su questo sono assolutissimamente daccordo.

    > Fossi io l'amministratore di un provider vi
    > chiuderei i rubinetti ogni volta che usate emule
    > e
    > torrent.

    Mi spiace, ma qui sono di nuovo in disaccordo: chi l'ha detto che io non posso usare emule e bittorrent?
    I suddetti programmi (e i protocolli che usano) non sono illegali. Io scarico molto materiale LEGALE attraverso bittorrent (Linux, varie canzoni da jamendo.com *che guarda caso li distribuisce sotto forma di torrent*)

    > Dove abito io, se becco uno che scarica da emule
    > quanto e' vero iddio faccio denuncia alle
    > autorità.

    Io lo farei solo se sei sicuro che sta scaricando materiale non legale, altrimenti i problemi potrebbero essere i tuoi e non suoi...

    Enrico
  • Buona risposta enrico ma vedi rimango della mia idea.
    E' vero che loro hanno la colpa di non investire, ma questo non vi rende meno colpevoli se scaricate materiale illegalmente.
    Una colpa non lava via l'altra mi pare.

    Sullo scroccone siamo d'accordo ed è una realta' che nella buona parte dei casi mi da ragione.

    Sull'ultima tua risposta continuo a non capire.
    Ci si puo' scambiare migliaia di files legali con 10.000 client di scarico diversi. Emule e Torrent ... NON SONO NATI con la filosofia del download legale .. anche se rimangono dei mezzi.

    Un esempio ? Il coltello ... Non e' che siccome lo usi per uccidere allora va demonizzato. Giusto ?
    Pero' se tutti uscissero di casa con un coltello nel cappotto tu ti sentiresti sicuro ?!?!?!? Se poi lo fanno io preferisco non saperlo.

    Non dico altro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fra
    > Buona risposta enrico ma vedi rimango della mia
    > idea.

    Nessuno ti obbliga a cambiarla, anzi Occhiolino

    > E' vero che loro hanno la colpa di non investire,
    > ma questo non vi rende meno colpevoli se
    > scaricate materiale
    > illegalmente.
    > Una colpa non lava via l'altra mi pare.

    Qui ti sbagli però: non è detto che il traffico sia illegale, perché come ti ho detto, si può usare (e molti lo usano) per non sovraccaricare i server e per velocizzare il download. Perché se i server dove scarico ad esempio Debian (GNU/Linux) ha un taglio di banda di 100 mbps, mi bastano 5 persone con una 20 mega per "saturare la banda" (questo in teoria, in pratica è diverso, ma per rendere l'idea), mentre con una rete p2p la banda del server può anche essere 2 mbps, perché di solito il "descriptor" che si usa (che sia un file .torrent o che sia un link ed2k) sono pochi kb, il resto viaggia tra i vari client. E' uno schema innovativo, che IMHO anche i provider e le TV potrebbero usare per trasmette su internet "a basso costo" (senza cioè comprare iperconnessioni per i loro server).

    > Sullo scroccone siamo d'accordo ed è una realta'
    > che nella buona parte dei casi mi da
    > ragione.

    Occhiolino

    > Sull'ultima tua risposta continuo a non capire.
    > Ci si puo' scambiare migliaia di files legali con
    > 10.000 client di scarico diversi. Emule e Torrent
    > ... NON SONO NATI con la filosofia del download
    > legale .. anche se rimangono dei
    > mezzi.

    Si, potremmo fare un processo alle intenzioni. Internet (o era ARPAnet) è nato con l'intenzione di far comunicare la gente? No, solo per facilitare operazioni militari.

    Il problema non è per cosa è stato concepito un mezzo, è l'uso che se ne fa. Quindi non bisogna colpevolizzare i mezzi (programmi e/o protocolli), quanto l'uso che se ne fa (quindi le persone che li usano per altri scopi).

    >
    > Un esempio ? Il coltello ... Non e' che siccome
    > lo usi per uccidere allora va demonizzato. Giusto
    > ?

    Esatto.

    > Pero' se tutti uscissero di casa con un coltello
    > nel cappotto tu ti sentiresti sicuro ?!?!?!? Se
    > poi lo fanno io preferisco non
    > saperlo.

    No certo, ma mica per questo tutti quelli che trasportano "coltelli" vanno arrestati perché si presume che stiano per commettere un omicidio. Ok, il coltello magari è un'arma un po' troppo "facile" da usare per un omicidio e difficile da usare per altro (almeno per strada), però devi ammettere che il confronto non regge (almeno IMHO): anche un'automobile può essere usata per uccidere, ma non per questo arresti tutti quelli che escono con l'auto.

    Cioè, forse converrebbe confrontare questi due oggetti con qualche cosa che nella realtà ci si avvicina di più, altrimenti si rischia di andare fuori strada.

    Quello che ti voglio dire, è che dal mio punto di vista dare la colpa ad un mezzo (e alle persone che lo han creato) delle conseguenze che porta usato male, non è una cosa fattibile: dovresti colpevolizzare il signor Ford oppure le macchine Ford se vengono usate da qualche pazzo per uccidere una persona? Ovviamente no.

    Anche perché potenzialmente qualsiasi mezzo può essere usato per qualsiasi scopo, sia illegale sia legale. E per questo dovresti vietare tutto, compreso l'uso delle mani (potresti strangolare una persona). E' ovvio che un discorso del genere (quello di vietare tutto) è assurdo, ma forse rende più l'idea.

    Enrico
  • Se sono convinti che tagliando le connessioni risolvono i problemi facciano pure! Fossero meno ingordi nel prezzo dei cd o pagassero di meno queste presunte pop star forse qualche cd in più lo venderebbero. Come al solito anche questi stronzi campano nelle spalle dei cittadini
    non+autenticato
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