Alfonso Maruccia
venerdì 16 gennaio 2009

C'è la crisi, Google fa le pulizie

L'attuale tempesta economico-finanziaria non favorisce l'espansione, e persino la corporation IT più dinamica è costretta a tirare i remi in barca concentrandosi sui business più profittevoli

Roma - Al Googleplex amano sperimentare e lanciare nuovi servizi, sempre, con una costanza imbarazzante per qualsiasi altro grande protagonista dell'IT. Ma questa vocazione alla sperimentazione può produrre mostri, o comunque applicazioni poco profittevoli che non conviene continuare ad alimentare quando tutt'intorno l'economia soffre e la finanza urla di terrore, da Wall Street a Tokyo.

Dopo il ridimensionamento di industria e aziende di servizi, ora tocca alla net economy fare la propria parte nella riduzione a più miti consigli di borie espansive e spese indiscriminate, e se c'è chi è costretto a dichiarare bancarotta come ai tempi della bolla speculativa del secolo scorso, Google può al momento ancora permettersi di limitarsi (soprattutto) a staccare la spina a servizi inutili, baciati da scarso successo o persino evidenti doppioni di qualcosa realizzato e pensato meglio da Google stessa.

La scure si abbatte dunque su portali come Google Video, il sito di video-social networking aperto quando YouTube era ancora un concorrente, e ora palesemente inutile in virtù delle dimensioni e della popolarità di GoogleTube. Al momento il ridimensionamento di Gvideo si limita alla sospensione dell'accesso ai video a pagamento, ma entro pochi mesi la piattaforma non sarà più in grado di accettare contenuti aggiuntivi inseriti dagli utenti. I feticisti ossessivi delle cam da cellulare sono gentilmente invitati a indirizzarsi verso il suddetto YouTube o le funzionalità video di Picasa Web Album.La scure taglia Google Catalogs, esperimento servito per mettere alla prova le funzionalità OCR poi impiegate con (molto) maggior profitto su Google Book Search e ora praticamente inutile, visto che oramai tutte le società private hanno online una qualche sorta di catalogo dei prodotti da consultare.

Sparirà presto anche Google Blocco Note, attualmente usato da qualche dozzina di persone nel mondo sul miliardo scarso interconnesso, e soppiantato dalla suite da ufficio mobile Google Documenti o, volendo, da Google Segnalibri se l'appunto da salvare è un URL. E che dire di Dodgeball, piattaforma di micro-messaging acquisita da BigG nel 2005 e finita nel cassetto dopo che il mondo (sottoscritto escluso) ha cominciato, a causa di Twitter, a mandare SMS su Marte o a quei folli con il cellulare acceso nel cuore della notte?

Chiude o meglio si trasforma anche Jaiku, l'altra piattaforma di micro-comunicazione compulsiva che ha perso ogni ragion d'essere in forza del suddetto Twitter e che ora non sarà più affare di Google ma di chi vorrà editare il suo codice open source su Google App Engine. Sulla potente infrastruttura di sviluppo web ci finirà anche Mashup Editor, troppo debole persino per passare dalla beta privata a quella pubblica.

A dirla tutta, le rifocalizzazioni in casa Google non sono mancate nemmeno in passato, basti pensare alla chiusura di Google Lively, il clone della chat 3D Get a Second Life, o l'ultima risalente a oltre 2 anni fa del servizio di help on-line Google Answers, ma è indubbio che quella di queste ore sia la sforbiciata più sostanziosa all'interno degli innumerevoli asset covati al Googleplex.

Alfonso Maruccia
28 Commenti alla Notizia C'è la crisi, Google fa le pulizie
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  • e poi mi chiude picasa mi incazzo! A bocca aperta

    Come per google video perche' non mi sposta i miei video che ho su google video su youtube?
    Comunque han fatto una confusione della miseria!
  • Nuoooo, tra quei 12 che usano Google Notebook ci sono iooooo!!! In lacrime In lacrime In lacrime In lacrime In lacrime In lacrime In lacrime
    non+autenticato
  • e non sei solo tu, è probabimente il servizio che sta suscitanto più polemiche. Cmq al momento non è che chiuda, non svilupperanno piu' l'estension per firefox (che non usavo) e non accetteranno più nuove utenze. Certo il fatto che ti dicano ci sta altro direi che tira male.
  • Azz, mi sa che faccio parte della dozzina di persone che lo usa...uff, che 2 pal*e! Aumentano le stron*ate di flash e cavolate che rendono le pagine grandi come un elefante(non è un riferimento a google!), e scompaiono le cose sicuramente più utili. Che poi lo usino poche persone, posso essere d'accordo, fan *bene* allora...però è triste vedere come si sia ridotto internet in questi anni. Navigavo più velocemente quando avevo la 14,4kbps, e non sto esagerando. Una volta si trovavano informazioni e servizi utili, ora il 90% di quello che ci si trova su un sito sono pubblicità direttamente in flash e immagini di ogni tipo non ottimizzate.
    Sono concorde al fatto che il target di internet è cambiato negli anni, e che sono cambiati anche i contenuti, però sarebbe bello che webmaster/webdesigner tenessero conto del fatto che visitare un sito dovrebbe essere una cosa piacevole...
    Scusate lo sfogo...per fortuna che ci sono noscript e lynx che alleviano un pò il doloreOcchiolino
  • mah , saremo pure una dozzina secondo l'autore dell'articolo, ma anche io uso google notebook ed è veramente utile!!!
    speriamo che lo lascino, perchè secondo me non siamo poi così che che lo utilizzano.
    non+autenticato
  • Ci sono pure io... abbiamo raggiunto il 25%!
    non+autenticato
  • 33% con me Perplesso
  • +1, con l'estensione per firefox ed internet exploDer è di una comodità estrema, poi fate +3 o +4 visto che condivido i notebook con altri.

    Volete dire che quasi tutti gli utenti sono in italia?!? Sorride
    non+autenticato
  • 50% con me.
    Uso google notebook, fin dall'inizio e con grande soddisfazione. Semplice e utile.
    non+autenticato
  • Non fatemi fare i calcoli delle percentuali, ma ci sono anche io, quindi superando il 50% del totale mondiale direi che in Italia siamo messi decisamente bene!
    non+autenticato
  • Anche io. La storia dei 12 comincia a puzzare.
    non+autenticato
  • LOL i 12 sono tutti utenti di punto informatico, visto che ci sono pure io. Quella dozzina forse erano milioniSorride
  • > LOL i 12 sono tutti utenti di punto informatico,
    > visto che ci sono pure io. Quella dozzina forse
    > erano milioni
    >Sorride
    E con me siamo a 10. 83%!
    E 12 con gl'altri due che hanno risposto poco più sotto.Sorride
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    Modificato dall' autore il 16 gennaio 2009 15.46
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  • direi che la storia dei dodici era una fuffa!! eccone un altro^_^ Io comunque preferisco il mio note che quello online, ma è questione di gusti!
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    Modificato dall' autore il 16 gennaio 2009 16.51
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  • oppure rimuovano quel cesso di limite di 10 minuti da youtube.... googlevideo è ancora fondamentale per i >10min
    non+autenticato
  • Ed anche per la condivisione semi-privata. Basta mandare il link ai video senza far si che siano ricercabili.Triste
    non+autenticato
  • - Scritto da: melamarcia
    > oppure rimuovano quel cesso di limite di 10


    Su youtube vedo anche video di oltre mezz'ora... com'è che quelli ci riescono?
  • - Scritto da: BluEdoG

    > Su youtube vedo anche video di oltre mezz'ora...
    > com'è che quelli ci
    > riescono?

    Vecchi utenti.

    Un giorno hanno impostato il limite dei 10 minuti. Chi si era iscritto prima è rimasto con le vecchie regole, i nuovi col limite dei 10 minuti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: melamarcia
    > oppure rimuovano quel cesso di limite di 10
    > minuti da youtube.... googlevideo è ancora
    > fondamentale per i 10min

    La cosa che trovo più comoda di videgogle è:

    - la possibilità di scaricare un mp4 del video per ipod/psp
    - una migliore gestione dei video pubblici e privati.

    Certo la possibilità sui minuti non è da buttareCon la lingua fuori
    non+autenticato
 

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