Gaia Bottà
lunedì 19 gennaio 2009

IBM, invenzioni liberate e brevettate

Prima per numero di brevetti registrati negli States, l'azienda annuncia di voler mettere a disposizione di tutti tremila invenzioni che possano stimolare l'innovazione

Roma - 4.186 brevetti conseguiti negli Stati Uniti: IBM vanta la prima posizione per mole di proprietà intellettuale di cui dal 2008 può vantare la paternità.

Nonostante non manchino ricerche che smentiscono il primato di IBM per valore del portfolio brevetti, il colosso di Armonk si conferma per il 16esimo anno consecutivo primo per numero di brevetti ottenuti, davanti a Samsung e Canon, prima di Microsoft e di Intel.

Fra brevetti a sfondo sociale e metabrevetti per registrare brevetti insinuandosi laddove altre aziende hanno lasciato terreni scoperti, IBM prevede però di liberare le proprie invenzioni, di offrire alla collettività l'accesso a tecnologie non registrate. Si tratta ormai di una prassi consolidata per Big Blue: a breve saranno oltre 3mila le invenzioni pubblicate annualmente a non essere confinate negli archivi dei patent office, a poter essere utilizzate da chiunque senza chiedere autorizzazioni e senza corrispondere alcunché. "L'obiettivo - spiega John E. Kelly III, dirigente IBM - è aiutare a stimolare l'innovazione quando si prevedono investimenti pubblici in grandi progetti infrastrutturali per rilanciare le economie globali".Ma non è tutto: se IBM si impegna per rendere libere invenzioni che possano incentivare l'innovazione in ambiti come l'ambiente e l'assistenza sanitaria, l'istruzione e l'interoperabilità del software, si industria al tempo stesso per migliorare la qualità dei brevetti. Il colosso di Armonk sta continuando a lavorare a un Patent Quality Index, uno strumento che consentirà ad aziende e inventori, ad addetti ai lavori e a dipendenti degli uffici brevetti di misurare la qualità di un brevetto e a contribuire a migliorare il sistema che si erge a tutela della proprietà intellettuale. (G.B.)
7 Commenti alla Notizia IBM, invenzioni liberate e brevettate
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  • Grande, ora potremo non pagare più i diritti per costruire un grammofono, e potremo avere un telegrafo a fili in ogni casa ad un prezzo molto più basso !!!

    A me pare solo una immensa ipocrisia. I brevetti vengono registrati, a detta della stessa imb, per favorire lo sviluppo tecnologico mettendo in diretta concorrenza i detentori di brevetti per cercare di trovare sempre nuove soluzioni ai problemi. Ora invece è il liberare il brevetto a generare nuove invenzioni.

    Mi sono perso qualcosa?

    Se l'ibm (o una qualsiasi compagnia) libera un brevetto è perché non ci può più ricavare un centesimo, ovvero perché la tecnologia è così obsoleta da non essere nemmeno competitiva rispetto a tecnologie su cui si pagano i diritti.

    Alla fin fine è tutto marketing.
    non+autenticato
  • La dimostrazione pratica che i brevetti uccidono lo sviluppo: un'azienda che, dopo aver pagato per dei brevetti inutili, li "regala" al mondo perché altri lucrino su quel che è stato brevettato.

    Alé!
  • a me pare anche giusto che si possa sfruttare economicamente una propria idea, senza sfociare però nei brevetti ridicoli che vedono sempre più spesso impegnate le compagnie (specie in usa) per raccattare qualche soldo.

    e' anche un'ottima cosa che IBM decida di liberare da brevetto quelle tecnologie che non sono più così avanzate in modo che possano essere usate come basi per qualcosa di magari meno performante, ma pur sempre gratuito.

    ribadisco che se qualcuno "inventa" veramente qualcosa a mio parere ha il pieno diritto di sfruttarlo (escludendo quelle invenzioni che è moralmente etico condividere come ad esempio le medicine salvavita) quantomeno per un periodo di tempo limitato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Baffo
    > a me pare anche giusto che si possa sfruttare
    > economicamente una propria idea, senza sfociare
    > però nei brevetti ridicoli che vedono sempre più
    > spesso impegnate le compagnie (specie in usa) per
    > raccattare qualche
    > soldo.
    >
    > e' anche un'ottima cosa che IBM decida di
    > liberare da brevetto quelle tecnologie che non
    > sono più così avanzate in modo che possano essere
    > usate come basi per qualcosa di magari meno
    > performante, ma pur sempre
    > gratuito.
    >
    > ribadisco che se qualcuno "inventa" veramente
    > qualcosa a mio parere ha il pieno diritto di
    > sfruttarlo (escludendo quelle invenzioni che è
    > moralmente etico condividere come ad esempio le
    > medicine salvavita) quantomeno per un periodo di
    > tempo
    > limitato.

    Quoto
  • C'è caso e caso; diciamo che se un'azienda investe in "ricerca di qualcosa di brevettabile per infilarsi in un mercato, trolleggiando", allora non mi sta bene. Se poi sono brevetti software....
  • c'è il copyright per questo , i brevetti sul software sono inutili
    non+autenticato
  • Da qualche parte sono stati nominati i brevetti software? a me sembra che si parli di brevetti e basta
 

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