Alfonso Maruccia

MPAA: bene il camcording, male il DVD ripping

Hollywood ne inventa un'altra delle sue: rippare clip da DVD per scopi educativi male, anche se la legge lo permette. Meglio catturarle attraverso telecamera

Roma - Se c'è una cosa di cui va dato atto alle major hollywoodiane è il loro essere coerenti nell'incoerenza: l'industria cinematografica fa affari a palate nonostante le costanti, querule, ossessive e compulsive geremiadi sulla potenzialità distruttrice del file sharing, e tuttavia MPAA non perde occasione di mostrarsi avversa all'innovazione, al fair use e a quella libertà di fruizione che certo espongono il cinema alla pirateria ma anche a un fiume di guadagni che non accenna ad arrestarsi.

D'altronde il tempo è propizio, la revisione triennale delle esenzioni dal DMCA è appena iniziata ed MPAA non vuole perdere l'occasione di rubare un po' di spazio di manovra a consumatori e utenti nel disperato, stravagante tentativo di riacquistare quel controllo sui contenuti definitivamente perso quando l'industria ha volutamente scelto di convertirsi al digitale.

Capita così che l'organizzazione degli studios mette in circolazione un video su quella che, a suo dire, rappresenta la modalità di ripping ideale che gli educatori statunitensi devono utilizzare quando hanno la necessità di mostrare alle classi clip audiovisive tratte da DVD protetti da copyright: la copia del videodisco su PC è male, molto male, mentre MPAA considera accettabile la cattura dei fotogrammi interessati attraverso una telecamera.
Nella sua eterna incoerenza MPAA si dimostra ovviamente coerente con gli istinti belluini che impediscono all'industria di evolversi e la portano verso l'autodistruzione: le protezioni dei DVD, per quanto inutili e inefficaci possano essere, vanno difese a spada tratta nei tribunali e nelle azioni di lobby come nel caso del video in oggetto.

Poco importa, per MPAA, che la disciplina statunitense del fair use preveda attualmente la possibilità di fare quel ripping che gli studios tanto temono per scopi educativi, e poco interessa agli executive che, oggettivamente parlando, è oggi più immediata, economica e accessibile la copia di un supporto ottico rispetto a una sessione di camcording. La battaglia per il controllo dei contenuti sembrerebbe già persa da un pezzo, ma evidentemente gli studios ancora devono ancora rassegnarsi a cambiare strategia.

Alfonso Maruccia
7 Commenti alla Notizia MPAA: bene il camcording, male il DVD ripping
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  • quando si devono proteggere (eheee, gli interessi) dichiarano illegale qualsiasi innovazione tecnica; ma quando ne possono usufruire...
    Nel mondo dei quotidiani una volta i giornalisti/collaboratori iniavano i loro scritti a macchina e i poligrafici (i tipografi tanto per capirci) ribattevano i testi nei sistemi interni.
    Poi una volta arrivata la tecnologia questi grandi gruppi, a livello nazionale, hanno abrogato l'articolo contrattuale che imponeva che i lavori interni fossero effettuati dal personale interno; in effetti se mi arriva una mail perché devo stamparla e rifarla battere, copia e incolla é pi funzionale ed ecnomico.
    Si sono persi posti di lavoro ma non si pu guardare al passato quando il futuro bussa alle porte, dicevano giustamente!
    La potenza di fuoco del loro peso economico si fa sentire.
    Peccato che quando tocca a loro...

    N.B. oltre che dall'industria del cinema/musica sta arrivando anche (sempre dagli Usa) l'idea del copyright anche nalla stampa, contro i blogger e gli aggregatori online.
    No no no, tu non puoi fare copia/incolla, ne per "informare" ne per commentare!
    non+autenticato
  • Hai ragione, quando la rivoluzione industriale colpi' gli operai e gli fece perdere il posto di lavoro, erano loro i sudici barbari che ostacolavano il progresso.

    Quando la rivoluzione digitale investe le major e le costringe a cambiare metodi produttivi o morire, allora e' diverso, i sudici barbari sono gli innovatori.

    Poveri industrialotti, non ti dispiace a vedere che il CEO warner non puo' farsi il megaviaggio superlusso ai tropici in un albergo 10stelle superlusso, in quanto gli azionisti warner, dalla loro suite ai tropici, gli hanno fatto un cazziatone poiche' l'azienda ha lavorato troppo per ottenere quegli utili?

    Non ti dispiace? Allora sei un lurido comunistacondivisorepiratahackercrackerpedofilo!!!

    Se gli operai si lamentano poiche' i loro "utili" (gli stipendi) vengono meno sono cazzi loro, se le major si lamentano perche' i loro utili vengono meno, allora no, sono cazzi di tutti perche' misteriosamente si ferma la societa'.

    Gli operai morti di fame perche' non sono stati capaci di cambiar lavoro non fermano la societa'? Neanche quando sono un numero enorme? No
    non+autenticato
  • Ormai sono senza speranza di recupero, forse solo un ricovero in qualche rehab li salva :-/
    non+autenticato
  • direi proprio che sono all frutta, disperati e non sanno più dove sbattere la testa. Che la resa sia vicina?
    non+autenticato
  • La loro conoscenza informatica abbinata all'usabilità è assolutamente penosa !!!
  • Il bello e' che loro sparano cazzate e gli vengono pian piano dietro tutti gli altri dinosauri, finora immuni da tali ragionamenti retrogradi!!!

    Se i politici non si accordassero tra loro per legiferare contro il bene dei loro elettori, la cosa sarebbe divertentissima!
    non+autenticato
  • Ma va, hanno perso la guerra dei DRM e non si sono resi conto che è persa anche questa.

    Basta vedere i loro film: sequel e remake, perché in quell'ambito come in questo hanno zero inventiva ed idee.