Giorgio Pontico

Giappone, bimbi e GPS contro i virus

Tracceranno bambini per studiare l'avanzamento di virus epidemici. L'obiettivo č di anticiparne i movimenti fornendo risposte pių efficaci

Roma - Infetteranno i bambini, ne seguiranno i movimenti a scuola e a casa per studiare il diffondersi di malattie contagiose: è quanto prevede di sperimentare il governo giapponese, ispirato dall'epidemia di influenza H1N1, per preparare contromisure adeguate ad eventuali contagi epidemici.

I genitori possono stare tranquilli, fortunatamente non saranno i loro piccoli a svolgere la parte della cavia in questo esperimento che dovrebbe avere luogo tra qualche mese. Ancora una volta sarà il cellulare, gadget ormai immancabile non solo per i giovani giapponesi, la piattaforma grazie alla quale si cercherà di arginare l'azione degli agenti patogeni.

Il teatro iniziale di questa operazione non è stato ancora definito: Softbank, carrier telefonico giapponese incaricato di fornire supporto tecnico, starebbe cercando una scuola elementare con almeno un migliaio di studenti per dare loro telefonini tracciabili minuto per minuto al fine di registrarne la posizione su un database.
Dopo aver armato gli studenti si faranno passare alcuni giorni dopo i quali verranno scelti a caso alcuni soggetti da considerare malati: verranno quindi analizzati i movimenti di questi infetti cercando di ricostruire i loro itinerari all'interno della scuola al fine di determinare quanti altri studenti sani siano stati contagiati dagli untori. Inoltre le famiglie degli infetti riceveranno messaggi in cui verrà consigliato di sottoporsi ad accertamenti medici nella speranza che in un'occasione reale ciò possa costituire un argine al contagio.

Masato Takahashi di Softbank, ha sottolineato come sia rapida la diffusione di epidemie simili a quella dell'influenza A: "Se riuscissimo a diminuire, anche di poco, la velocità dell'infezione - spiega Takahashi - potremmo tenerla sotto controllo con più facilità". A supportare questa tesi è poi intervenuta la stessa compagnia con un comunicato ufficiale in cui si dichiara che questo progetto potrebbe essere più risolutivo del Tamiflu nel debellare l'influenza. Non resta che attendere l'avvio dell'esperimento.

Giorgio Pontico
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