Vincenzo Gentile

Un androide dentro i walkman

Nell'estremo oriente Sony pensa all'OS mobile di Google per ridar linfa ai suoi player. A quando l'iPod Touch nipponico?

Roma - Da tempo la guerra dell'innovazione in tema di PMP, ovvero i player multimediali da taschino, sembra aver abbandonato il campo di battaglia per focalizzare la propria attenzione sull'interfaccia. Seguendo questo principio, che ha premiato con i numeri di vendita aziende come Apple che hanno investito anche sul lato software, Sony starebbe pensando di rinnovare la GUI dei suoi dispositivi musicali introducendo un nuovo OS.

Il nome che con più frequenza viene accostato al produttore nipponico è lo stesso che sta letteralmente spopolando nel settore della telefonia, ovvero quell'Android di Google che sta riscuotendo sempre più consensi. In particolare, l'azienda nipponica starebbe pensando alla realizzazione di un player musicale equipaggiato con le capacità multimediali di Android e di un navigatore satellitare basato anch'esso sull'OS di Google. Ovviamente, nel primo caso verrebbe a mancare la parte dedicata al comparto telefonico, rendendo il dispositivo simile a quello che rappresenta iPod Touch per Apple, ovvero un dispositivo in grado di connettersi al web ma sprovvisto di alcuna connettività.

Al momento l'azienda non sembra aver dato alcuna conferma ufficiale relativa a queste voci, ma va pur sempre ribadito che sotto il brand Sony Ericsson il colosso della tecnologia non ha mai nascosto l'interesse per il sistema operativo di BigG. Se il tutto fosse confermato, l'operazione potrebbe in qualche modo risultare propizia per Sony, dal momento che l'implementazione dell'OS di BigG avrebbe comunque dei costi ridotti che sarebbero più che graditi vista l'attuale crisi economica affrontata dall'azienda.
Comunque, seppur appetibile, un'operazione del genere potrebbe mal conciliarsi con i piani dell'azienda, che ha da poco annunciato la nuova console mobile ovvero la PSP Go. Nonostante ciò appare innegabile che Android porterebbe su un alto livello la linea di dispositivi multimediali dell'azienda, che potrebbe annoverare un OS in grado di garantire una comprovata integrazione col web e, da non sottovalutare, anche un discreto numero di applicazioni pronte da installare ospitate sull'Android Market. Di contro, anche Android se ne gioverebbe, dal momento che annoverando un nuovo dispositivo nella famiglia che non sia necessariamente uno smartphone potrebbe dar nuova linfa e nuove idee agli sviluppatori.

Ancora una volta verrebbe premiata la duttilità del sistema operativo di Google, che dopo aver colonizzato il settore degli smartphone, con quasi 20 differenti modelli in via di commercialzzazione per il 2009, ha preso di mira il settore dei netbook, grazie anche alla volontà di Acer di introdurre entro fine anno una versione di Aspire One equipaggiata con Android.

Vincenzo Gentile
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