Alessandro Del Rosso

Tutti i Core di Intel in tre numeri

Intel vuole semplificare i nomi e i brand che identificano i suoi processori mobili e desktop, introducendo nel contempo sistemi di classificazione pių comprensibili per l'utente finale. I dettagli di questa mini rivoluzione

Roma - Il tempo in cui il Core di Intel era Solo, Duo o Quad, e formava scioglilingua come Core 2 Duo, sta per volgere al termine. Il chipamker californiano ha infatti annunciato di voler ridurre e semplificare i nomi e i brand legati ai suoi processori, adottando un modello più razionale e più comprensibile per l'utente finale.

loghiCome spiegato in questo post da Bill Calder, corporate communications manager di Intel, nel prossimo futuro il brand Intel Core sarà declinato in tre semplici varianti: Core i3 per il segmento entry-level; Core i5 per il mainstream; Core i7 per la fascia alta.

Per rendere ancor più chiaro quale sia la fascia di mercato di ciascun modello di CPU, Intel ha introdotto anche un metodo di classificazione visuale basato su stelle (v. immagine a lato): maggiore è il numero di stelle, maggiori sono le performance e le funzionalità. Tale rating verrà stampato a lato del logo che identifica ogni CPU di Intel.
"A ciascun processore vengono assegnate da una a cinque stelle in base ad un certa combinazione di caratteristiche, quali numero di core, GHz, cache e altre tecnologie", si legge sul sito di Intel. I Celeron hanno ad esempio una sola stella, mentre i Pentium ne hanno due, i Core 2 Duo e i Core 2 Quad da tre a quattro e i Core i7 cinque.

Con il suo annuncio, Intel ha anche confermato che il nome Core i3 designerà la futura generazione di CPU Core di fascia bassa. CPU che, insieme a quelle Core i5, saranno introdotte sul mercato nei mesi a venire (le indiscrezioni parlano di settembre) e si affiancheranno ai chip Core i7, disponibili dallo scorso novembre.

Calder ha sottolineato che i3, i5 e i7 non sono brand, ma "aggettivi" associati al brand Core per specificare la categoria di appartenenza di una determinata CPU. Di uno stesso processore, come ad esempio Lynnfield (desktop), esisteranno ad esempio sia modelli Core i5 che modelli Core i7. I chip con core Clarksfield (mobile) faranno invece esclusivamente parte della famiglia Core i7.

Nonostante la recente unificazione di tutte le CPU di Intel alla microarchitettura Core, i marchi Pentium e Celeron non spariranno, almeno non nell'immediato: Intel continuerà infatti ad utilizzarli per individuare i suoi processori consumer di fascia più economica, specie in ambito notebook. La loro assimilazione alla famiglia di CPU Core i3, tuttavia, contribuirebbe a razionalizzare l'offerta di Intel ed eliminare un po' di confusione.

Resterà in vita anche il brand Atom, ormai sinonimo stesso di netbook x86, e in questo caso la scelta è più che comprensibile: Atom designa infatti una famiglia di processori con architettura drasticamente differente da quella Core, e con un target di mercato piuttosto specifico (netbook, MID e in futuro anche smartphone).

A sorpresa Intel sembra invece decisa a sbarazzarsi del nome Centrino. A partire dal prossimo anno, infatti, questo marchio non identificherà più la celebre piattaforma mobile di Intel ma una più specifica gamma di prodotti WiFi e WiMAX.

Il brand vPro, infine, che designa una serie di tecnologie per la sicurezza e la gestione dei sistemi aziendali, verrà accoppiato al brand Core, creando declinazioni quali Core i7 vPro e Core i5 vPro.

Calder ha spiegato che questi cambiamenti "non avverranno in una notte", ma saranno introdotti in modo progressivo nel corso del prossimo anno.

Ieri DigiTimes ha rivelato i nomi di alcune delle CPU che, tra la seconda metà del 2009 e il primo trimestre del 2010, Intel si prepara a mandare in pensione: tra queste vi sono il Core 2 Extreme QX9775, il Core i7 940 e diversi modelli di Core 2 Quad, Pentium e Celeron. Il noto sito taiwanese ha anche confermato la cancellazione dalla roadmap di Intel del processore a 45 nanometri Havendale in favore del chip a 32 nm Clarkdale, atteso per il primo trimestre del 2010.

Alessandro Del Rosso
64 Commenti alla Notizia Tutti i Core di Intel in tre numeri
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  • Il problema delle stelline è che dopo 3-4 mesi un computer 5 stelle diventa 4 stelle, ma avendo l'adesivo con 5 praticamente diventerà una truffa per il compratore non informato.

    Bella capperata.
    non+autenticato
  • per quanto mi riguarda li possono anche chiamare gino pino e tino, l'importante e' sara' facile capire quanto e' buona una cpu in base alle stellette (aahauuhahuauhahuaauh)
    non+autenticato
  • Voglio vedere quando sul mercato ci saranno 15 CPU tanto da coprire tutti i punteggi per tutte e tre le categorie ed usciranno processori nuovi ma della stessa generazione, magari con il clock maggiorato e nient'altro.
    Che faranno con le stelline, andranno a capo?Occhiolino
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    Modificato dall' autore il 19 giugno 2009 12.00
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    -ToM-
    4532
  • - Scritto da: -ToM-
    > Voglio vedere quando sul mercato ci saranno 15
    > CPU tanto da coprire tutti i punteggi per tutte e
    > tre le categorie ed usciranno processori nuovi ma
    > della stessa generazione, magari con il clock
    > maggiorato e
    > nient'altro.
    > Che faranno con le stelline, andranno a capo?Occhiolino

    Più che altro, come fai a gesitre gli stock? Un utente l'aveva già sollevato il problema.
    Poni che ad inizio 2009 immetti sul mercato un notebook con processore a 4 stelle e lo metti in magazzino.
    Il notebook non vende tanto, a metà 2009 esce una nuova revisione del notebook con un processore sempre a 4 stelle ma stavolta ha più cache e più gigahertz.

    Il vecchio è sempre un 4 stelle?
    non+autenticato
  • - Scritto da: DarkOne
    > Più che altro, come fai a gesitre gli stock? Un
    > utente l'aveva già sollevato il problema.
    > Poni che ad inizio 2009 immetti sul mercato un
    > notebook con processore a 4 stelle e lo metti in
    > magazzino.
    > Il notebook non vende tanto, a metà 2009 esce una
    > nuova revisione del notebook con un processore
    > sempre a 4 stelle ma stavolta ha più cache e più
    > gigahertz.
    >
    > Il vecchio è sempre un 4 stelle?

    Pare che per loro non sia un problema LOL
    Vabè, a gente scafata non servono comunque, io mi sono sempre letto le specifiche, ecco perchè ho speso il doppio ma ho preferito un i7 ad un core quad
    -ToM-
    4532
  • ...chi ha un po' di senno si prende un amd, la intel fa bene a puntare sull'ignoranza degli utenti perché nessuno con un po' di cervello paga così tanto della potenza di calcolo di cui non farà mai uso (si esclude ovviamente quella ristrettissima fascia di mercato che riguarda chi invece la utilizza)
    Pax
    25
  • - Scritto da: Pax
    > ...chi ha un po' di senno si prende un amd, la
    > intel fa bene a puntare sull'ignoranza degli
    > utenti perché nessuno con un po' di cervello paga
    > così tanto della potenza di calcolo di cui non
    > farà mai uso (si esclude ovviamente quella
    > ristrettissima fascia di mercato che riguarda chi
    > invece la
    > utilizza)

    e perchè? a listino ci sono CPU economiche e potenti anche di Intel, non vedo dove sia il problema.
    -ToM-
    4532
  • Devo confessare che pur lavorando nell'IT non sono un esperto di processori, e quando compro un portatile (per le cose "semplici" non professionali) evito di spendere 500 euri per una CPU... Non riesco a stare dietro a tutte le novità, mi sono accontentato di capire che mi "serviva" un dual core e la tecnololgia di virtualizzazione. Poi, potendo (nel senso che laptop di fascia bassa con dischi ca**uti di solito non se ne trovano), 100 euri in più li spenderei su un disco più figo o magari su un raid.

    Va a finire che la maggior parte della gente (esclusi gamer) compra il pc senza sapere che poteva fare la stessa cosa spendendo qualche centinaia di euro in meno. E poi, per di più, dopo 3 o 4 mesi il pc diventa lentissimo perché è diventato un museo di rootkit, chiavi di registro non usate, programmi installati e disinstallati 10 volte, virus, adware e via dicendo.

    Se, poi, uno ha voglia di spendere migliaia di euro per potersi dire esperto di videogame, non ci si può fare nienteCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: Por
    > Devo confessare che pur lavorando nell'IT non
    > sono un esperto di processori, e quando compro un
    > portatile (per le cose "semplici" non
    > professionali) evito di spendere 500 euri per una
    > CPU... Non riesco a stare dietro a tutte le
    > novità, mi sono accontentato di capire che mi
    > "serviva" un dual core e la tecnololgia di
    > virtualizzazione. Poi, potendo (nel senso che
    > laptop di fascia bassa con dischi ca**uti di
    > solito non se ne trovano), 100 euri in più li
    > spenderei su un disco più figo o magari su un
    > raid.
    >
    > Va a finire che la maggior parte della gente
    > (esclusi gamer) compra il pc senza sapere che
    > poteva fare la stessa cosa spendendo qualche
    > centinaia di euro in meno. E poi, per di più,
    > dopo 3 o 4 mesi il pc diventa lentissimo perché è
    > diventato un museo di rootkit, chiavi di registro
    > non usate, programmi installati e disinstallati
    > 10 volte, virus, adware e via
    > dicendo.
    >
    > Se, poi, uno ha voglia di spendere migliaia di
    > euro per potersi dire esperto di videogame, non
    > ci si può fare niente
    >Con la lingua fuori

    Quoto. La maggior parte dei tecnici di computer, come te, non stanno dietro a decine e decine di sigle per la cpu (basta guardare la lista "core" di intel). AMD a riguardo ha avuto un approccio più in linea con il passato. Poi se si parla di marketing allora la stragrande maggioranza degli utenti guarderà la "stelletta", mentre per gli addetti al settore basterà informarsi su wikipedia ed indirizzarsi su quello che serve maggiormente.

    Riguardo ai gamer, ho visto davvero persone comprarsi dei pc di fascia altissima, spendendo un migliaio di euro e, dopo qualche mese, avere la potenza dimezzata a causa di virus di ogni tipo. Il tutto lamentandosi che need for speed "scattava" Perplesso
    non+autenticato
  • devono essere gli stessi che qui all'università si credono ingegneri informatici perchè conoscono i trucchi di GTA o sanno usare l'HTML... poi ai primi appelli cascano dalle nuvoleOcchiolino
    non+autenticato
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