Alessandro Del Rosso

TOP500, il mondo si sfida sui supercomputer

La celebre classifica dei 500 supercomputer più potenti è ormai lo specchio della contesa tecnologica, scientifica ed economica che si gioca tra nazioni, governi e continenti. E in corsa, promette CINECA, c'è anche l'Italia

Roma - I supercomputer hanno ormai assunto un ruolo cruciale in moltissimi rami della ricerca scientifica e dell'industria, dallo studio dei cambiamenti climatici alla messa a punto di nuovi farmaci, dalla ricerca di nuovi giacimenti petroliferi all'analisi dei dati finanziari e alla progettazione di aerei o auto da corsa.

Non sempre il numero o la potenza dei supercomputer posseduti da una nazione sono direttamente correlati alla sua ricchezza, ma generalmente rappresentano un buon indizio per valutare la sua capacità di innovare e di affrontare le sfide scientifiche e ambientali del prossimo futuro: fattori che possono influenzare in modo decisivo le prospettive economiche di un paese.

È per queste ragioni che la classifica stilata dal progetto TOP500, che elenca e cataloga i 500 supercalcolatori più potenti al mondo, non è più soltanto una curiosità per nerd o addetti ai lavori: a circa 15 anni dalla sua nascita, la TOP500 è diventata un vero e proprio terreno di sfida tra nazioni, governi, istituti di ricerca e giganti dell'industria.
L'ultima edizione semestrale della TOP500 è stata pubblicata lo scorso martedì in occasione della International Supercomputing Conference 2009, e rispetto all'edizione precedente, datata novembre 2008, è ancora dominata dal Roadrunner di IBM e dal Jaguar di Cray: entrambi questi mostri di calcolo forniscono una potenza di circa 1 petaFLOPS.

Le due novità più importanti sono date dall'ingresso nella top ten di due sistemi tedeschi, i più potenti in Europa: il JUGENE di IBM, basato sulla piattaforma Blue Gene/P e accreditato di 825 TFLOPS, e il JUROPA di Bull, basato invece su una piattaforma mista di Sun e Bull e capace di macinare 275 TFLOPS. Entrambe le macchine si trovano installate presso l'istituto di ricerca tedesco Forschungszentrum Juelich (FZJ) e utilizzano una speciale versione di SUSE Linux.

L'altra new entry di un certo interesse si trova in quattordicesima posizione ed è rappresentata da Shaheen, un sistema Blue Gene/P da 185 TFLOPS installato presso la King Abdullah University of Science and Technology (KAUST) dell'Arabia Saudita. Questa è la prima volta che un paese arabo piazza un supercomputer in una posizione così alta della TOP500, e non sorprende che a farlo sia proprio l'Arabia Saudita, che negli ultimi anni ha investito moltissimo in ricerca e innovazione tecnologica. Shaheen ha per altro scavalcato il supercomputer cinese Magic Cube, che aveva debuttato nella scorsa edizione della TOP500 al decimo posto.

Quest'anno a contendersi le prime dieci posizioni vi sono cinque produttori: IBM con cinque sistemi, Cray con due e SGI, Sun e Bull con un sistema ciascuna. I monster di SGI e Sun, Pleiades e Ranger, sono presenti nella TOP500 già da alcune edizioni, e forniscono rispettivamente performance pari a 433 e 487 TFLOPS.

IBM esce ancora vittoriosa per quanto concerne la potenza di calcolo complessiva, mentre cede lo scettro ad HP per quanto riguarda il numero di sistemi piazzati nella TOP500: 188 (37,6%) contro 212 (42,4%). Va però considerato che HP è forte soprattutto nella fascia medio-bassa del mercato, mentre ha "solo" 12 sistemi nelle prime 100 posizioni (contro i 40 di Big Blue).

"I ricercatori IBM sono già al lavoro con leader del settore pubblico e accademico per sviluppare sistemi su scala di exaflop, in grado di risolvere i complessi problemi gestionali e scientifici del futuro", si legge in un comunicato diffuso ieri da big di Armonk. "Questo collaboratorio di ricerca consentirà agli esperti IBM di supercomputing e multidisciplinari di lavorare direttamente con ricercatori universitari del Trinity College di Dublino, Tyndall National Institute di Cork, National University of Ireland Galway, University College Cork e IRCSET, il consiglio della ricerca irlandese per la scienza, l'ingegneria e la tecnologia, per sviluppare architetture e tecnologie di calcolo in grado di superare le limitazioni attuali - ad esempio di spazio e consumo energetico - nella gestione e nell'analisi di enormi volumi di dati in tempo reale".

Gli esperti prevedono che, se l'attuale trend di crescita della potenza di calcolo si manterrà inalterato, il primo calcolatore da 1 exaFLOPS (1000 PFLOPS) vedrà la luce nel 2019.

La nuova edizione della TOP500 conferma il dominio assoluto di Linux e delle CPU x86, un'accoppiata utilizzata su oltre l'85% dei supercomputer in classifica. Il 79% dei processori sono marchiati Intel, mentre poco più dell'8% sono prodotti da AMD.

Alcuni altri dati d'interesse sono riportati nel comunicato stampa ufficiale della 33esima edizione della TOP500, mentre altri se ne possono ricavare utilizzando il menù Statistics presente sul frame di destra del sito top500.org.

Vale la pena citare come questa sia la prima edizione della TOP500 ad introdurre il consumo in watt dei singoli supercomputer in elenco, a testimoniare - se ce ne fosse ancora bisogno - l'importanza ormai assunta dal risparmio energetico nel settore IT. Si apprende così che Roadrunner consuma circa 2,5 megawatt contro i quasi 7 megawatt di Jaguar.

La sfida italiana
Il supercomputer italiano meglio piazzato nella TOP500 è l'SP6 del CINECA (Consorzio Interuniversitario di Calcolo), posizionatosi al 46mo posto. Il supercomputer, basato su un sistema IBM P575 con 5376 CPU Power6, 20 TB di memoria RAM e 1,5 PB di memoria di massa, fornisce 79 TFLOPS (100 TFLOPS di picco).

"Si tratta di un sistema di applicabilità generale, quindi in grado di rispondere da subito alle crescenti esigenze di una vasta comunità di scienziati computazionali, afferenti a diverse discipline: fisica, astrofisica, scienza dei materiali, fluidodinamica, chimica ecc.", si legge nel comunicato diffuso da CINECA.

Ma il consorzio accademico promette che questo è solo l'inizio. L'SP6 verrà presto affiancato ad un altro supercomputer IBM da 15 TFLOPS e, per il 2012, è prevista l'installazione di un supercomputer di classe PFLOPS basato su piattaforma Blue Gene/Q e composto da circa 130mila processori.

"Questo passaggio innovativo risulta indispensabile per rispondere in modo molto più efficace alle esigenze di una vasta tipologia di ricerche scientifiche estreme", ha dichiarato Marco Lanzarini, direttore del CINECA. "È l'unica strada percorribile per affrontare le sfide dello sviluppo socioeconomico di un paese avanzato, nel campo dei cambiamenti climatici, dell'energia, dei nuovi materiali, delle nanoscienze, delle scienze della vita, della salvaguardia dell'ambiente. Oggi, come quarant'anni fa, quando il CINECA fu fondato, siamo pronti a sostenere la comunità scientifica in questo entusiasmante percorso".

CINECA afferma che dare nuovo impulso allo sviluppo del sistema di calcolo italiano "ha una valenza di respiro internazionale": secondo l'organizzazione è infatti compito dell'Europa soddisfare le esigenze del mondo della ricerca e concertare gli sforzi dei singoli paesi dell'Unione relativi all'high performance computing. Un esempio è dato dal progetto PRACE (Partnership for Advanced Computing in Europe), che ha il compito di costituire un'entità legale a livello Europeo che coordini i principali centri di calcolo europei e permetta all'Europa di competere a livello globale. CINECA partecipa a PRACE in qualità di rappresentante per l'Italia.

"L'impegno del CINECA è imponente, e la sfida sarà impegnativa anche per gli scienziati, ma non ci sono alternative", ha dichiarato il presidente del CINECA, Mario Rinaldi. "In futuro, il progresso nella conoscenza si potrà fare solo con l'aiuto delle simulazioni su potentissime reti di supercomputer diffusi in tutta Europa".

Alessandro Del Rosso
193 Commenti alla Notizia TOP500, il mondo si sfida sui supercomputer
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  • ed ora che fine ha fatto?

    dov'è il supercomputer dell'INFN e di Alenia?
    non+autenticato
  • standardizzazione, è questo l'imperativo moderno

    quei sistemi erano dei capolavori d'ingegneria, ma i costi per la loro progettazione e gestione erano alti

    oggi compri un blocco di mb e cpu intel o amd, le ficchi in grossi armadi, connetti tutte le mb alla rete e hai un supercomputer pronto all'uso

    c'è sempre meno arte nell'informatica, purtroppo!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: technofolle
    > standardizzazione, è questo l'imperativo moderno
    >
    > quei sistemi erano dei capolavori d'ingegneria,
    > ma i costi per la loro progettazione e gestione
    > erano
    > alti
    >
    > oggi compri un blocco di mb e cpu intel o amd, le
    > ficchi in grossi armadi, connetti tutte le mb
    > alla rete e hai un supercomputer pronto
    > all'uso
    >
    > c'è sempre meno arte nell'informatica,
    > purtroppo!!!

    Una volta sono stato nella "sala macchine" del CINECA, dove avevano installato un Cray T3E (che ho pure toccato!!) e, a qualche metro di distanza, un cluster beowulf IBM.
    Debbo dire che il fascino del T3E era ordini di grandezza al di sopra della quasi-banalità dei rack e dei server 1U della IBM, però è comprensibile che ci sia un allontanamento da hardware ad-hoc per ragioni di costo e di semplicità di gestione.

    Cmq tra questi due estremi ci sono parecchie gradazioni di grigio. Vai su top500.org e vedrai che non siamo passati improvvisamente dai supercomputer tradizionali ai cluster beowulf...
    non+autenticato
  • - Scritto da: dont feed the troll
    > - Scritto da: lroby
    > > - Scritto da: vitello castrato
    > > > Anche perchè molti (non tutti) dei "linari"
    > qui
    > > > presenti, sono ragazzini sui 15 anni che
    > stanno
    > > > ancora studiando!
    > > >A bocca aperta
    > > ragazzini di 15 anni che fino a pochissimi anni
    > > prima non sapevano manco cosa fosse un computer
    > > ed oggi vengono qui a menarla su "Linux è più
    > > figo di Winzozz", "Winzozz è una mexxa" "sVista
    > > fà caxare" "Settete è peggio di sVista"
    > > ??
    >
    > Vedo che continui a partire in quarta con difese
    > d'ufficio per la M$ e per i suoi sostenitori
    > sparando minchiate a raffica, piuttosto
    > insultanti, salvo poi diversi post dopo
    > rimangiarti il 90% della cagate che hai scritto
    > per troppa
    > foga.
    > Non credi che con maggiore pazienza e tenacia nel
    > resistere all'impeto del momento raccatteresti
    > meno
    > figuraccie?
    >
    > Abbiamo capito, a te i s.o. M$ ti fanno venire il
    > pisellino "duro", amen, questo non vuol dire che
    > devi rompere le palline a tutti gli
    > altri.
    questa sarebbe una risposta seria? Deluso
    io uso ANCHE i s.o. Linux (e probabilmente in futuro anche MAC) e sai il perchè? perchè faccio il tecnico di mestiere oltre che di professione e quindi cerco di tenermi sempre aggiornato,non ho il paraocchi a differenza di moltissimi (NON tutti) utenti Linux
    mi piace l'informatica a 360°


    > > quelli dici? ma sono gli stessi che di bruciano
    > > il cervello con le sigarette, con gli spinelli,
    > > con la droga e pure con l'alcool? (ho visto
    > > Superquark l'altra sera e ho scoperto che
    > > l'ultima moda dei giovanissimi è ubriacarsi fino
    > > a stare male per provare lo
    > > "sballo")
    > > se questi sono i giovani di oggi siamo messi
    > > davvero
    > > bene.
    >
    > Cioè OGGI i GGGGIOVANI hanno scoperto che si puo'
    > bere fino a stare
    > male?
    > Minchia, e io che credevo che fosse una pratica
    > diffusa sin dalla notte dei
    > tempi...
    > Io essendo sempre meno GGGGIOVANE e probabilmente
    > sempre meno d'OGGI riconosco il valore di una
    > bella inciuccata e di un sano
    > sballo.

    e poi sarei io quello con seri disturbi mentali??
    un sano sballo , una bella inciuccata?!!?
    ti sembrano cose normali queste??


    > > e poi vengono qui a rompere le scatole a persone
    > > di 30-40 anni con anni di professione e
    > > competenze varie che sanno fare il loro
    > > mestiere.
    >
    > E che naturalmente usano windows e sono astemi.
    quello che usano non importa (tanto è che io sono un utente multi piattaforma), e che c'entra se sono astemi? (apparte che si può bere ogni tanto senza necessariamente essere nè astemi nè ubriaconi)

    > E vanno anche in chiesa tutte le domeniche.
    io odio la chiesa

    > No hai fatto un quadro preciso: della tua salute
    > mentale.
    secondo me, tra i 2 , quello messo peggio sei tu..
    lroby
    5311
  • - Scritto da: lroby
    > - Scritto da: dont feed the troll
    > > - Scritto da: lroby
    > > > - Scritto da: vitello castrato
    > > > > Anche perchè molti (non tutti) dei "linari"
    > > qui
    > > > > presenti, sono ragazzini sui 15 anni che
    > > stanno
    > > > > ancora studiando!
    > > > >A bocca aperta
    > > > ragazzini di 15 anni che fino a pochissimi
    > anni
    > > > prima non sapevano manco cosa fosse un
    > computer
    > > > ed oggi vengono qui a menarla su "Linux è più
    > > > figo di Winzozz", "Winzozz è una mexxa"
    > "sVista
    > > > fà caxare" "Settete è peggio di sVista"
    > > > ??
    > >
    > > Vedo che continui a partire in quarta con difese
    > > d'ufficio per la M$ e per i suoi sostenitori
    > > sparando minchiate a raffica, piuttosto
    > > insultanti, salvo poi diversi post dopo
    > > rimangiarti il 90% della cagate che hai scritto
    > > per troppa
    > > foga.
    > > Non credi che con maggiore pazienza e tenacia
    > nel
    > > resistere all'impeto del momento raccatteresti
    > > meno
    > > figuraccie?
    > >
    > > Abbiamo capito, a te i s.o. M$ ti fanno venire
    > il
    > > pisellino "duro", amen, questo non vuol dire che
    > > devi rompere le palline a tutti gli
    > > altri.
    > questa sarebbe una risposta seria? Deluso

    No, solo la risposta che meriti quando fai certi tipi di interventi.


    > > > quelli dici? ma sono gli stessi che di
    > bruciano
    > > > il cervello con le sigarette, con gli
    > spinelli,
    > > > con la droga e pure con l'alcool? (ho visto
    > > > Superquark l'altra sera e ho scoperto che
    > > > l'ultima moda dei giovanissimi è ubriacarsi
    > fino
    > > > a stare male per provare lo
    > > > "sballo")
    > > > se questi sono i giovani di oggi siamo messi
    > > > davvero
    > > > bene.
    > >
    > > Cioè OGGI i GGGGIOVANI hanno scoperto che si
    > puo'
    > > bere fino a stare
    > > male?
    > > Minchia, e io che credevo che fosse una pratica
    > > diffusa sin dalla notte dei
    > > tempi...
    > > Io essendo sempre meno GGGGIOVANE e
    > probabilmente
    > > sempre meno d'OGGI riconosco il valore di una
    > > bella inciuccata e di un sano
    > > sballo.

    > e poi sarei io quello con seri disturbi mentali??
    > un sano sballo , una bella inciuccata?!!?
    > ti sembrano cose normali queste??
    >

    Normali e DOVEROSE, quando gestite in piena consapevolezza e "sicurezza".
    Chi non ne riconosce il valore ha, naturalmente IMHO, un vissuto e un futuro parecchio triste.

    Rimpiango i miei vent'anni quando avevo il tempo e il fisico per concedermene di +.

    >
    > > > e poi vengono qui a rompere le scatole a
    > persone
    > > > di 30-40 anni con anni di professione e
    > > > competenze varie che sanno fare il loro
    > > > mestiere.
    > >
    > > E che naturalmente usano windows e sono astemi.
    > quello che usano non importa (tanto è che io sono
    > un utente multi piattaforma), e che c'entra se
    > sono astemi? (apparte che si può bere ogni tanto
    > senza necessariamente essere nè astemi nè
    > ubriaconi)
    >

    Mi sembrava che tu facessi un parallelo tra linari ignoranti e beoni e winari acculturati e probi.

    > > E vanno anche in chiesa tutte le domeniche.
    > io odio la chiesa
    >

    Meno male, almeno non difendi tutti i monopoli totalizzanti.

    > > No hai fatto un quadro preciso: della tua salute
    > > mentale.
    > secondo me

    quando vorro' sapere la tua opinione te la chiedero' senza ombra di remora.
    non+autenticato
  • - Scritto da: dont feed the troll
    > quando vorro' sapere la tua opinione te la
    > chiedero' senza ombra di
    > remora.
    ma la famosa libertà d'opinione che tutti sbandierano dov'è finita??
    lroby
    5311
  • - Scritto da: lroby
    > - Scritto da: dont feed the troll
    > > quando vorro' sapere la tua opinione te la
    > > chiedero' senza ombra di
    > > remora.
    > ma la famosa libertà d'opinione che tutti
    > sbandierano dov'è
    > finita??

    A parte che non c'entra un ciufolotto ma...

    Libertà d'opinione vuol dire che te puoi pensarla come ti pare. Il rovescio della medaglia è che pure io ho questa facoltà e te ne devi rendere capace.

    ti ho mai detto di non pensarla come la pensi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: dont feed the troll
    > Libertà d'opinione vuol dire che te puoi pensarla
    > come ti pare. Il rovescio della medaglia è che
    > pure io ho questa facoltà e te ne devi rendere
    > capace.
    >
    > ti ho mai detto di non pensarla come la pensi?
    ognuno è libero di avere le proprie idee e di poterle esporle dove, come e quando vuole. ma senza che queste diventino un'imposizione verso gli altri e senza nulla togliere a chi non pensa allo stesso modo.
    questa imho è la libertà no?
    lroby
    5311
  • - Scritto da: lroby
    > - Scritto da: dont feed the troll
    > > Libertà d'opinione vuol dire che te puoi
    > pensarla
    > > come ti pare. Il rovescio della medaglia è che
    > > pure io ho questa facoltà e te ne devi rendere
    > > capace.
    > >
    > > ti ho mai detto di non pensarla come la pensi?
    > ognuno è libero di avere le proprie idee e di
    > poterle esporle dove, come e quando vuole. ma
    > senza che queste diventino un'imposizione verso
    > gli altri e senza nulla togliere a chi non pensa
    > allo stesso
    > modo.
    > questa imho è la libertà no?

    IMHO, l'acronimo IMHO è un esempio di espressione delle proprie opinioni senza tentativo di imporle a nessuno.
    IMHO, credo di aver utilizzato IMHO nei nostri battibecchi per primHo.A bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: dont feed the troll
    > IMHO, l'acronimo IMHO è un esempio di espressione
    > delle proprie opinioni senza tentativo di imporle
    > a
    > nessuno.
    > IMHO, credo di aver utilizzato IMHO nei nostri
    > battibecchi per primHo.A bocca apertaA bocca aperta
    >A bocca aperta
    mi sono perso nei tuoi IMHO hehe
    lroby
    5311
  • Leggendo tutti i post scritti fin ora, posso fare un breve riepilogo e una analisi concreta dei dati:

    La gente che lavora all'IBM e HP e gli altri sono dei cretini 15enni ubriaconi, che non potendo giocare a Crysis perchè papà non gli ha comprato un pc con windows, si è messa a progettare (fra una canna e l'altra) questi supercomputer con linux, sperando forse di poter far breccia nei cuori delle persone intelligenti e colte, le quali usano solo windows. Tuttavia dato che sono solo dei nerd e per di più non sapranno manco scrivere in italiano (o inglese) come i loro compagni di classe che usano office (forse è proprio office che sviluppa queste capacità linguistiche, sarà l'assistente di office che offre questo tipo di insegnamento), stilano dei grafici e delle analisi numeriche, così non incorrono in errori grammaticali. Tuttavia è tutta fuffa, perchè infondo microsoft vende di più e questi supercomputer sono tanto complessi quanto scadenti. E' proprio il fatto di essere complessi che li rende appetibili e vendibili, perchè se non lo fossero, allora ci si renderebbe subito conto che non potendo installare microsoft live messenger, i suddetti pc fanno proprio cacare.

    Per quanto riguarda il mondo desktop invece, ovvio che ciò che si paga è migliore, sopratutto se ce l'hanno tutti. Siamo cretini noi che, invece, non potendoci permettere windows e per qualche assurdo motivo, non volendo craccarlo (meriteremmo di vivere in uno stato fatto per gente cretina, non in italia... qui chi non usa software pirata e non ruba in generale, non dovrebbe avere nemmeno la residenza) usiamo linux. Invece dovremmo imparare dal prossimo e capire che la fattoria, i tokyo hotel, berlusconi, i grandi e bei Suv e windows sono un dono di Dio offerto al mondo. Smettiamola di fare i rivoltosi e cominciamo a pagare (o meglio a craccare) tutto. Accettiamo che il costo delle cose e la diffusione determinano il valore delle cose.
  • :D Sintesi PerfettaA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: dont feed the troll
    >A bocca aperta Sintesi PerfettaA bocca aperta
    Tu e Dario potreste andare insieme a braccetto..
    non hai fatto caso che non gli aveva risposto nessuno?
    forse perchè non meritava alcuna risposta? Anonimo
    lroby
    5311
  • - Scritto da: lroby
    > - Scritto da: dont feed the troll
    > >A bocca aperta Sintesi PerfettaA bocca aperta
    > Tu e Dario potreste andare insieme a braccetto..
    > non hai fatto caso che non gli aveva risposto
    > nessuno?
    >
    > forse perchè non meritava alcuna risposta?
    > Anonimo

    era assolutamente esaustivo, ecco perchè non c'era nulla da aggiungere.

    se non i miei complimentiA bocca aperta

    ps.
    mi appello alla libertà d'opinione sbandierata da qualcuno per poter o meno offrire i miei complimenti a chi mi aggrada, il tutto senza preoccuparmi di quanti, pochi o molti che siano, vogliano fare altrettanto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: dont feed the troll
    > ps.
    > mi appello alla libertà d'opinione sbandierata da
    > qualcuno per poter o meno offrire i miei
    > complimenti a chi mi aggrada, il tutto senza
    > preoccuparmi di quanti, pochi o molti che siano,
    > vogliano fare
    > altrettanto.
    prego. prego. facci pure A bocca aperta (l'errore su FACCI è voluto)
    lroby
    5311
  • - Scritto da: lroby
    > (l'errore su FACCI è
    > voluto)

    Era inutile specificarlo, ti piace microsoft ERGO non sbagli mai.
    non+autenticato
  • - Scritto da: dont feed the troll
    > - Scritto da: lroby
    > > (l'errore su FACCI è
    > > voluto)
    >
    > Era inutile specificarlo, ti piace microsoft ERGO
    > non sbagli
    > mai.
    mah.. ti dirò, non sono mai andato in America a vedere il palazzo della Microsoft, quindi non posso dire se mi piace oppure no, diciamo che mi piacciono i suoi prodotti, quelli che vedo funzionare nei pc, tanto quanto mi piacciono gli altri sistemi operativi (dai un pò di più lo ammetto,ma solo perchè li conosco meglioA bocca aperta )
    e comunque sbaglio più spesso di quanto non immagini..
    tranquillo.. se mi togli dal davanti tastiera e mouse, torno ad essere un essere umano anche ioOcchiolino
    lroby
    5311
  • Si tratta solo di un pò di umorismo scritto tutto in italiano (credo, devo rileggerlo? mi scoccio... voglio solo riderci sopra e far ridere chi legge, senza sollevare nessun flame), cosa c'è che non ti sta bene adesso?
  • - Scritto da: dariocaruso
    > Si tratta solo di un pò di umorismo scritto tutto
    > in italiano (credo, devo rileggerlo? mi
    > scoccio... voglio solo riderci sopra e far ridere
    > chi legge, senza sollevare nessun flame), cosa
    > c'è che non ti sta bene
    > adesso?
    SCUSA.. ti chiedo SCUSA se era un post ironico..
    l'ho preso molto sul serio.. non sono capace di distinguere i post seri da quelli ironici a meno che non siano chiari (esempio con faccine o lol o simili)
    perdonami se puoi
    lroby
    5311
  • beh avevi detto che non meritavo risposta..
  • - Scritto da: dariocaruso
    > beh avevi detto che non meritavo risposta..
    LOL
    lroby
    5311
  • Comunque non è da sottovalutare anche l'impatto
    del calcolo distribuito.

    Dal portale di Boinc:
    Active: 331,774 volunteers, 571,860 computers.
    24-hour average: 2,218.52 TeraFLOPS.

    Se più persone mettessero a disposizione i loro
    cicli macchina inutilizzati si potrebbero
    raggiungere risultati più che notevoli.

    Alessandro
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alessandro
    > Se più persone mettessero a disposizione i loro
    > cicli macchina inutilizzati si potrebbero
    > raggiungere risultati più che notevoli.
    >
    > Alessandro

    Certo, primo su tutti un incremento esponenziale del consumo energetico.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: Alessandro
    > > Se più persone mettessero a disposizione i loro
    > > cicli macchina inutilizzati si potrebbero
    > > raggiungere risultati più che notevoli.
    > >
    > > Alessandro
    >
    > Certo, primo su tutti un incremento esponenziale
    > del consumo
    > energetico.

    si infatti mi sono sempre chiesto quanto potrebbe costare economicamente l'aumento di consumo energetico e se questo non potesse essere impiegato in maniera differente(es. donazioni?)

    io il mio pc di casa so bene che consuma molto(anche se non so quanto in realtà).. con tutto quello che ci ho messo se lo sfrutto per bene ciuccia sicuramente ma lo accendo poche volte.. per esempio la sera quando torno a casa ed ho voglia di farmi una partita ci sto una mezzoretta od un ora.. nel week-end un pò di più ma tenerlo acceso tutto il giorno tutti i giorni per "dare il mio contributo" sarebbe molto, forse troppo, dispendioso.
    non+autenticato
  • > ma tenerlo acceso tutto il giorno tutti i giorni
    > per "dare il mio contributo" sarebbe molto, forse
    > troppo,
    > dispendioso.

    Su questo sono d'accordo con te.
    Ma prova a pensare che la maggior parte dei pc
    sul lavoro stanno COMUNQUE accesi tutto il giorno:
    per fargli girare lo screensaver con le foto delle
    Egadi si può pensare a fargli fare qualcosa d'altro.

    Pensa poi ai pc tipo le biblioteche: decine di pc
    accesi da mane a sera a non fare assolutamente nulla.

    Alessandro
    non+autenticato
  • Pensa:
    1. Al consumo di banda
    2. Il mio PC a pieno carico va oltre 60°C
    Durante il normale utilizzo 35°C.
    Chi mi paga il condizionatore?
    non+autenticato
  • Ma tu vivi dentro il pc che hai bisogno di un condizionatore se ti arriva il processore a 60c?

    E fai uso necessario e indispensabile di TUTTA la banda a disposizione? Il calcolo distribuito usa la banda all'inizio e alla fine del processo, che in sistemi su CPU singola (per qanto a multi core) vuol dire un trasferimento di dati con un intervallo di ore...

    Il calcolo condiviso usa i cilic inutilizzati, non sprechi nulla perchè deve lavorare in background, mentre tu fai altro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: vac

    Parliamo di folding@home, che uso

    > Pensa:
    > 1. Al consumo di banda

    Irrisoria. Ogni tot ore scarichi un pacchetto di qualche decina di KB.

    > 2. Il mio PC a pieno carico va oltre 60°C
    > Durante il normale utilizzo 35°C.

    Sotto Linux il client f@h gira a priorità minima, il che significa che rimangono attivi tutti i sistemi di risparmio energetico.
    In particolare se hai il CPU scaling, la CPU rimane alla frequenza minima.

    Quindi non aumenta il consumo, se non si qualche decimo di Watt o il calore (se non di 1-2 gradi).

    Il mio PC in ufficio rimane acceso 24h/24 (per vari motivi), ma è con la CPU al minimo per 22 ore al giorno, vuoi perche` sto scrivendo o leggendo, vuoi perche` sono in riunione, vuoi per mille altri motivi.
    Consuma comunque i suoi Watt. Consumarne 2 in più ma contribuire, magari, a trovare una cura per il cancro, a me non fa schifo.

    Somma a quanto suddetto la decina di server che amministro, e che spesso hanno un carico del 10% (salvo picchi di traffico).

    Bye.
    Shu
    1232
  • - Scritto da: ruppolo
    > Certo, primo su tutti un incremento esponenziale
    > del consumo energetico.

    http://www.ruppolo.com/seti/home.html
    -ToM-
    4532
  • Già BOINC è figo. Io per un po' l'ho avuto sul mio PC. Però avere la CPU ferma o a palla fa cmq differenza di consumi. E trovavo che il pc (un portatile) su riscaldasse un po' troppo. Ovviamente, poi, alcune cose fatte sui supercomputer non si possono fare su BOINC.
    non+autenticato
  • Non sempre il numero o la potenza dei supercomputer posseduti da una nazione sono direttamente correlati alla sua ricchezza, ma generalmente rappresentano un buon indizio per valutare la sua capacità di innovare e di affrontare le sfide scientifiche e ambientali del prossimo futuro: fattori che possono influenzare in modo decisivo le prospettive economiche di un paese.

    Tristemente vero, da cose come queste si vede lo sfascio economico e la mancanza di futuro del Paese.
    In aggiunta allo sfascio sociale etico e morale. e non se ne vede l'uscita.
    Funz
    12913
  • > Tristemente vero, da cose come queste si vede lo
    > sfascio economico e la mancanza di futuro del Paese.
    > In aggiunta allo sfascio sociale etico e morale.
    > e non se ne vede l'uscita.
    Al momento l'unico settore non in completa crisi in Italia è quello informatico; praticamente tutti i miei amici / conoscenti che lavorano nel privato sono licenziati / in cassa integrazione, tranne quelli che lavorano nell'informatica.
    Il centro del CINECA è molto avanzato e, di questi tempi, è un ottimo posto dove prendere un po' di frescoSorride (l'ho visitato un paio di volte, l'ultima un anno fa). Ricordo che anche all'ENEA dalle mie parti c'è un progetto di SuperComputer.
    Insomma, speriamo che almeno da questo punto di vista continuiamo a reggere; certo non siamo all'avanguardia, ma almeno ci difendiamo; servirebbe il salto di qualità, ma non vedo sbocchi all'orizzonte.
  • - Scritto da: advange
    > > Tristemente vero, da cose come queste si vede lo
    > > sfascio economico e la mancanza di futuro del
    > Paese.
    > > In aggiunta allo sfascio sociale etico e morale.
    > > e non se ne vede l'uscita.
    > Al momento l'unico settore non in completa crisi
    > in Italia è quello informatico; praticamente
    > tutti i miei amici / conoscenti che lavorano nel
    > privato sono licenziati / in cassa integrazione,
    > tranne quelli che lavorano
    > nell'informatica.
    > Il centro del CINECA è molto avanzato e, di
    > questi tempi, è un ottimo posto dove prendere un
    > po' di frescoSorride (l'ho visitato un paio di volte,
    > l'ultima un anno fa). Ricordo che anche all'ENEA
    > dalle mie parti c'è un progetto di
    > SuperComputer.
    > Insomma, speriamo che almeno da questo punto di
    > vista continuiamo a reggere; certo non siamo
    > all'avanguardia, ma almeno ci difendiamo;
    > servirebbe il salto di qualità, ma non vedo
    > sbocchi
    > all'orizzonte.

    Il problema è che _ERAVAMO_ all'avanguardia. Olivetti ha fatto per anni la storia dei computers e i primi processori Intel erano firmati da un italiano.
    Ora tutti dietro a comprare hardware e sistemi operativi "marchiati USA".
    Quanti soldi potevano restare in Europa e invece sono andati dall'altra parte dell'oceano?

    Ma tanto qui è importante salvare l'automobile e gli aerei!
  • Concordo al 150%; aggiungerei che è un discorso legato a politiche sbagliate. Solo che poi qualcuno mi cancellerà il post senza motivo e senza spiegazioni anche se affermo che questo vale per la miopia politica in generale, senza distinzioni di schieramenti.
    Quindi ti dico: mi trovi perfettamente d'accordo. Nella testa di chi "la comanda" qui in Italia l'informatica è quella cosa per la quale si devono studiare provvedimenti come questo:
    http://punto-informatico.it/2652613/PI/Commenti/vi...
    Perciò, non potremo che peggiorare...
  • Non farti illusioni.
    Sta messo meglio di altri settori in Italia, ma rispetto al settore informatico all'estero sta messo male.
    Certo come al solito ci sono alcune realtà che sono all'avanguardia e vanno bene. Ma la qualità media è scarsa e regge solo perchè ormai l'informatica è diventata una necessità.
    guast
    1319
  • > Non farti illusioni.
    > Sta messo meglio di altri settori in Italia, ma
    > rispetto al settore informatico all'estero sta
    > messo male.
    E' quello che intendevo dire.
    > Certo come al solito ci sono alcune realtà che
    > sono all'avanguardia e vanno bene. Ma la qualità
    > media è scarsa e regge solo perchè ormai
    > l'informatica è diventata una necessità.
    Esatto; per sua natura l'informatica al momento richiede ancora della "manodopera" anche in Italia. Ma la verità è che grande aziende informatiche italiane semplicemente non esistonoTriste
  • Già, siamo un po indietro. Però il valore dei risultati secondo me cresce meno che linearmente con la potenza di calcolo... se non si tratta di calcolare il volume del monte Everest o il coefficiente aerodinamico di una Ferrari i calcoli fanno sempre un po' saltare fuori quello che il ricercatore si aspetta. Vedi le ricerche sul global warming, tutti ci dicono quanti decimi di grado e quanti mm in meno di ghiaccio, ma nessuno è ancora riuscito a dimostrare che la CO2 è la causa princiapale dell'aumento della temperatura media (al meno da quanto ne so, se mi sbaglio sarò ben lieto di prenderne atto).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Por
    > Già, siamo un po indietro. Però il valore dei
    > risultati secondo me cresce meno che linearmente
    > con la potenza di calcolo... se non si tratta di
    > calcolare il volume del monte Everest o il
    > coefficiente aerodinamico di una Ferrari i
    > calcoli fanno sempre un po' saltare fuori quello
    > che il ricercatore si aspetta. Vedi le ricerche
    > sul global warming, tutti ci dicono quanti decimi
    > di grado e quanti mm in meno di ghiaccio, ma
    > nessuno è ancora riuscito a dimostrare che la CO2
    > è la causa princiapale dell'aumento della
    > temperatura media (al meno da quanto ne so, se mi
    > sbaglio sarò ben lieto di prenderne
    > atto).

    In realtà la comunità scientifica è praticamente unanime su questo fatto, ma le lobby economiche e politiche fanno gran pressione sui media per far passare messaggi differenti.
    Risultato (voluto): la gente non ci capisce nulla.
    Funz
    12913
  • Il fatto che la comunità scientifica sia pressocché non è di per se significativo. In tempi passati erano quasi tutti convinti che il Sole girasse intorno alla Terra, per esempio.

    Poi, io gli interessi economici li vedo anche al contrario. Perché per i paesi ricchi non costa quasi niente comprare le quote di CO2 (ovvero produrne più di quanta dovrebbero, pagando per acquisire il diritto di produrne di più). Mentre il limite di produzione di CO2 è un problema più serio per i pesi poveri, che magari il petrolio ce l'hanno sul solo stesso territorio, però noi gli diciamo "Eh no, mica potete usarlo così, ne dovete usare poco se no c'è l'effetto serra." Anche perché il modo di guadagnare quote è o comprarle dagli altri paesi, oppure investire in tecnologie "verdi" quali eolico, solare, etc., oppure piantare alberi.

    Per concludere il maggior responsabile dell'effetto serra è il vapore acqueo, sia come massa presente nell'atmosfera, sia come quantità di energia "catturata". Da quanto si dice la CO2 potrebbe essere responsabile di "solo" il 10% dell'effetto serra.

    Questo non vuol dire che dobbiamo continuare a bruciare quanto più petrolio è possibile, perché sicuramente prima o poi finirà.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Por
    > Il fatto che la comunità scientifica sia
    > pressocché non è di per se significativo. In
    > tempi passati erano quasi tutti convinti che il
    > Sole girasse intorno alla Terra, per
    > esempio.

    Diciamo che la scienza è un tantino progredita dai tempi di Aristotele.

    > Poi, io gli interessi economici li vedo anche al
    > contrario. Perché per i paesi ricchi non costa
    > quasi niente comprare le quote di CO2 (ovvero
    > produrne più di quanta dovrebbero, pagando per

    Mica tanto, e poi già oggi l'energia prodotta da eolico è concorrenziale con il termoelettrico, e la grid parity per il solare è vicina. Quindi si potrebbe già ridurre la CO2 senza quella pagliacciata del commercio di quote.

    > acquisire il diritto di produrne di più). Mentre
    > il limite di produzione di CO2 è un problema più
    > serio per i pesi poveri, che magari il petrolio
    > ce l'hanno sul solo stesso territorio, però noi
    > gli diciamo "Eh no, mica potete usarlo così, ne
    > dovete usare poco se no c'è l'effetto serra."
    > Anche perché il modo di guadagnare quote è o
    > comprarle dagli altri paesi, oppure investire in
    > tecnologie "verdi" quali eolico, solare, etc.,
    > oppure piantare
    > alberi.

    Ecco, esatto
    e le tecnologie verdi porteranno benefici anche ai Paesi poveri.
    Prova a vedere il progetto Desertec, ad esempio

    > Per concludere il maggior responsabile
    > dell'effetto serra è il vapore acqueo, sia come
    > massa presente nell'atmosfera, sia come quantità
    > di energia "catturata". Da quanto si dice la CO2
    > potrebbe essere responsabile di "solo" il 10%
    > dell'effetto
    > serra.

    Non è un problema di quantità assoluta, ma di equilibri che vengono compromessi, e causano effetti a cascata non prevedibili.

    > Questo non vuol dire che dobbiamo continuare a
    > bruciare quanto più petrolio è possibile, perché
    > sicuramente prima o poi
    > finirà.

    Informati un po' sul picco del petrolio, il problema si presenterà molto prima che sia fisicamente esaurito.
    Funz
    12913
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