Claudio Tamburrino

NASA aspiri alla fantascienza

Un rapporto dell'Accademia Nazionale delle Scienze spinge verso le tecnologie all'avanguardia. Perché lo shuttle non è tutto

Roma - L'Accademia Nazionale delle Scienze ha proposto una nuova ricetta per riportare la NASA agli originali splendori: costituire un'organizzazione indipendente all'interno della stessa agenzia spaziale per lo sviluppo di tecnologie all'avanguardia.

D'altronde, si legge nel report, NASA sta passando un periodo di difficoltà. La flotta di shuttle utilizzati negli ultimi anni sta invecchiando e a breve saranno mandati in pensione, mentre la generazione successiva Orion non sarà pronta prima del 2015 e nel frattempo gli astronauti americani chiederanno un passaggio alle navi russe Soyuz per raggiungere le stazioni spaziali da completare.

Questo gap, inoltre, coincide con un periodo tecnologicamente insoddisfacente: rispetto agli anni occorsi a portare il primo uomo sulla Luna, negli ultimi 30 anni non vi sono stati grandi sviluppi nel sistema di propulsione.
I problemi sono sia di natura finanziaria che strategica. I finanziamenti sono passati dai 4,5 miliardi del 1966 ai 18 miliardi di dollari oggi, ma in proporzione al budget federale sono diminuiti dal 4 all'1 per cento e ora non sembrano sufficienti neanche per gli obiettivi di breve termine.

Programmaticamente, inoltre, l'agenzia si è accontentata di missioni specifiche ed obiettivi limitati e, ha detto Ray Colladay, vice segretario della Commissione che ha effettuato lo studio, manca la necessaria spinta verso tecnologie avanzate che "guardino a cosa farà il paese fra 20 anni".

Il rapporto ha affermato infatti che NASA potrebbe servire meglio gli interessi nazionali allineandosi agli obiettivi economici, ambientali e strategici del paese: ponendo l'enfasi su ricerca e sviluppo. Per esempio si propone lo sviluppo di impianti di energia solare spaziali e, ha detto Collady, di "monitorare più attentamente il riscaldamento globale". Per allargarne il respiro, concentrarsi sulle possibili tecnologie all'avanguardia e su obiettivi ambiziosi e lungimiranti come la ricerca di altre forme di vita nell'universo e di espandere le frontiere dell'attività umane nello spazio.

Il documento invita, quindi, a ristrutturare la ricerca: costituire un gruppo competitivo pescando talenti da università, settore privato o altre agenzie governative in un modo più competitivo. Inoltre è necessario un approccio più orientato al futuro: prevedere i bisogni per anticipare le soluzioni. D'altronde, si chiede il gruppo, la NASA è ancora un centro di ricerca o ha perso questa connotazione per orientarsi all'esclusiva produzione di shuttle?

Può e deve tornare, tuttavia, ad occuparsi del futuro con un'organizzazione nuova e più dinamica, come la Defense Advanced Research Project Agency (DARPA) per il Dipartimento della Difesa e puntando ad attirare nuovamente le giovani menti del paese. Il portavoce della Space Foundation Brendan Curry ha sottolineato come la concorrenza sia importante per assicurasi i migliori cervelli: "Occorre solo un anno ad Apple per fare un nuovo iPhone, mentre NASA impiega gli stessi shuttle da 30 anni: ci sono giovani che vorrebbero lavorare con NASA ma alla fine scelgono Apple".

Claudio Tamburrino
24 Commenti alla Notizia NASA aspiri alla fantascienza
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  • Denaro speso per le guerre iniziando dal Vietnam.
    Quindi il denaro per fare armi, bombe e qaunt'altro, ha fatto sì che la Nasa passasse in un secondo ordine.
    Per l'Italia non ne possiamo neanche parlare, se si spendono soldi per la ricerca, questi in gran parte vengono sprecati su "pofessoroni" inutili e dannosi... certo non tutti sono così, ma una parte sono prorio di questo tipo.
    Inoltre se si brevetta qualcosa, le industrie aspettano la scadenza del brevetto.
    Pareccio tempo fa ad esempio un Tesla brevettò almeno 700 progetti, appena aquisiva il denaro da un brevetto reinvestiva lo stesso denaro per un'altra ricerca.
    Qui da noi si Brevetta qualcosa poi si aspetta, passano 5 o 10 anni (se si vol rinnovare il brevetto) poi si scopre che scade e qualcuno lo usa gratuitamente.
    Quindi il ricercatore investe poi va a ramengo, quindi non fa altra ricerca. Fine della storia.
  • Sono ben note le vicissudini della Nasa di cui, sa anni, si parla di crisi e di rioganizzazione e rivitazione.
    Sia pure in una scala diversa, se rapportato alle dimensioni degli sforzi finanziari, è il medesimo dilemma in cui da anni si trova in Italia l'Agenzia spaziale italiana la cui crisi di strategia si perpetua purtroppo da anni
    non+autenticato
  • aspiri alla fantascienza
    poi respira senza soldi però
    costa troppo
    non+autenticato
  • Per esempio si propone lo sviluppo di impianti di energia solare spaziali

    Me li vedo, presentare i disegni del maestro Miyazaki (ovviamente rifatti in cg).Sorride

    CYA
    non+autenticato
  • - Scritto da: z f k
    > Per esempio si propone lo sviluppo di impianti
    > di energia solare spaziali
    >

    >
    > Me li vedo, presentare i disegni del maestro
    > Miyazaki (ovviamente rifatti in cg).
    >Sorride
    >
    > CYA

    Non e' per sminuire il mio autore preferito, ma il satellite solare che fa la sua bella comparsa a 4 puntate dalla fine era tecnlologia nota gia' nei primi anni 70.
  • - Scritto da: Guybrush

    > Non e' per sminuire il mio autore preferito, ma
    > il satellite solare che fa la sua bella comparsa
    > a 4 puntate dalla fine era tecnlologia nota gia'
    > nei primi anni
    > 70.

    Nessun problema:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Conan,_il_ragazzo_del...
    "1ª TV     4 aprile 1978 – 31 ottobre 1978"

    Cmq, volevo essere ironico. Sono decenni che si discute su come fare a produrre energia in orbita (facile) e trasportarla a terra (difficile o quantomeno pericoloso, ad es il classico fascio di microonde che perde il puntamento e comincia a tracciare ghirigori sulla superficie terrestre).

    CYA
    non+autenticato
  • Il solo modo per rispettare le Tre leggi era di mantenere stabile il fascio di energia, che se ne rendesse conto oppure no

    ("Essere razionale", da "Io, robot" di Asimov)
    non+autenticato
  • > Nessun problema:
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Conan,_il_ragazzo_del
    > "1ª TV     4 aprile 1978 – 31 ottobre 1978"

    BuongustaioSorride

    > Cmq, volevo essere ironico. Sono decenni che si
    [...]
    > tracciare ghirigori sulla superficie
    > terrestre).
    Be'... invece di metterla in orbita la metti sulla luna e invece di mandare energia sulla terra sotto forma di microonde la mandi sotto forma di "vagoni" carichi di elio3

    https://lasers.llnl.gov/
    HTTP://www.iter.org

    sulla luna rimane conveniente il solare perche' richiede poca o nessuna manutenzione.

    - Scritto da: Angros
    > Il solo modo per rispettare le Tre leggi era di
    > mantenere stabile il fascio di energia, che se ne
    > rendesse conto oppure
    > no
    >
    > ("Essere razionale", da "Io, robot" di Asimov)

    Ti riferisci ad un memorabile racconto di Asimov in cui il robot addetto alla manutenzione scopre la sua "fede" nel computer principale della centrale orbitante e che, quindi, prende tutte le sue richieste e le esegue come il piu' zelante dei profeti?


    --
    GT
  • - Scritto da: Guybrush
    > https://lasers.llnl.gov/
    > HTTP://www.iter.org

    Giusto due parole da lavoratore del settore. L'idea della fusione a compressione laser è interessante, nemmeno troppo complessa, il problema puramente tecnologico è come alternare 10 blocchetti al secondo di materiale da fusione allineandoli perfettamente nel punto di incontro dei laser.

    La fusione da Tokamak, invece, è decisamente più stabile. Già oggi (dati i fondi) si potrebbe costruire un reattore a fusione perfettamente funzionante (sebbene non economicamente conveniente). ITER, spinto al massimo a causa del taglio di fondi da parte degli USA (e del fatto -aggiungerei da ing.- di esser stato progettato da fisici invece che da ingegneri), sarà probabilmente una grossa delusione, che molto probabilmente verdi e compagnia cantante useranno per sostenere le loro campagne a favore di energie-sòla (tipo eolico e affini), rischiando di dare un sonoro stop alla ricerca.

    Come dire, i tempi non sembrano granché luminosi. Almeno finché il petrolio costerà ancora così poco...
    non+autenticato
  • > (e del fatto
    > -aggiungerei da ing.- di esser stato progettato
    > da fisici invece che da ingegneri)
    eh si, voi ingegneri che fate i test di fisica a crocette, potete SICURAMENTE progettare un reattore a fusione nucleare, come no
    non+autenticato
  • - Scritto da: asdasd
    > > (e del fatto
    > > -aggiungerei da ing.- di esser stato progettato
    > > da fisici invece che da ingegneri)
    > eh si, voi ingegneri che fate i test di fisica a
    > crocette, potete SICURAMENTE progettare un
    > reattore a fusione nucleare, come
    > no

    Progettare != studiare un fenomeno.
    Io so come progettare un componente, quali stress può sostenere, cosa può fare e a che frequenze. Un fisico no.

    Un ingegnere che vuol fare il fisico finisce a ritrovarsi equazioni tipo 1=1. Un fisico che vuol fare un ingegnere finisce a sottodimensionare un amplificatore e far chiudere un esperimento a fusione.

    Nessun vuole rubare il lavoro agli altri, il problema dei fisici della fusione è che vogliono fare qualcosa di cui non sono capaci. Come io non mi metto a fare il fisico (o il pattinatore sul ghiaccio), un fisico non deve uscire dalla sua expertise. Almeno se sta fusione vogliamo ottenerla. Se poi vogliamo continuare a farci rasponi mentali su dove vada la singola particella x all'istante y...Occhiolino


    P.S.: noi automatici i test di crocetta di certo non li facciamo a crocetteOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Flatline
    > P.S.: noi automatici i test di crocetta di certo
    > non li facciamo a crocette
    >Occhiolino

    ...ma che ho scritto? O_o

    riformulo: noi automatici i test di fisica di certo non li facciamo a crocette.
    (in compenso lavoriamo troppoA bocca aperta)
    non+autenticato
  • - Scritto da: asdasd
    > > (e del fatto
    > > -aggiungerei da ing.- di esser stato progettato
    > > da fisici invece che da ingegneri)
    > eh si, voi ingegneri che fate i test di fisica a
    > crocette, potete SICURAMENTE progettare un
    > reattore a fusione nucleare, come
    > no

    Test a crocette? Ti confondi con gli psicologi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Flatline
    > - Scritto da: Guybrush
    [...]
    > laser.
    Ne basta 1 al secondo e il meccanismo e' stato gia' costruito. al llnl sembrano tutti convinti che occorra solo completare i 192 laser necessari.
    E' poco efficiente, visto che i 192 laser si ciucciano 110mw di energia elettrica, ma comunque il blocchetto libera molta piu' energia di quella impiegata.
    Abbastanza da produrre energia elettrica da sparare un altro colpo e rilasciarne un po' alla rete.
    Di fatto quell'esplosione "pompa" energia nel litio che viene usato per raffreddare la camera di scoppio, il litio fonde (e in parte si trasforma in trizio) e va a far bollire il solito pentololne con cui si fa il vapore. Con l'occasione si estrae il trizio e si usa per fare altro combustibile.
    (Lo so che lo sai, e' per chi legge il post e non e' ne' un ingegnere, ne' un fisico)

    E' un metodo dannatamente rozzo, poco meno brutale della bomba H, ma al pari di quest'ultima: funziona.
    Pure troppo. Non e' tanto il problema di allineare il blocchetto, quanto di fare in modo che il sistema di posizionamento resista per un tempo ragionevole. Questa la vedo un pelino piu' difficile. Il blocchetto si vaporizza, ma volano pure schegge e altri detriti.

    Quello che non si capisce dalla documentazione e' se il sistema riesce a produrre abbastanza trizio per continuare a sostenere la reazione.

    > La fusione da Tokamak, invece, è decisamente più
    > stabile.
    Altroche'.
    Non per niente l'hanno progettata dei fisiciA bocca aperta
    Ok. Anche il Large Hadron Collider che sta sotto il CERN l'hanno progettato dei fisici, ma calma, e' inevitabile che macchine tanto complesse non funzionino bene al primo colpo... anzi: e' un bene.
    Cosi' i coglionazzi che si mettono a cianciare di buchi-neri che inghiottiranno la terra sono costretti a tacere. Non e' che sia contento che al primo colpo LHC abbia fatto cilecca, ma almeno certa gente si e' messa a tacere.

    > Già oggi (dati i fondi) si potrebbe
    > costruire un reattore a fusione perfettamente
    > funzionante (sebbene non economicamente
    > conveniente).
    Vorrei che fosse cosi', ma non e' cosi'. In teoria ITER dovrebbe essere pure economicamente conveniente, ma in pratica lo sapremo tra 9 anni.

    > ITER, spinto al massimo a causa del
    > taglio di fondi da parte degli USA (e del fatto
    > -aggiungerei da ing.- di esser stato progettato
    > da fisici invece che da ingegneri),
    Da fisico (mancato) ti rispondo che quella che per alcuni e' sfortuna per altri e' una gran botta di Q-LO.

    > sarà
    [...]
    > ricerca.
    ITER nasce con uno scopo preciso: mettere a punto le tecnologie per realizzare la fusione nucleare, dimostrando al contempo che "SI PUO' FARE?!?" (cit).
    Per inciso: il confinamento magnetico e' da un po' di tempo che funziona. Fin da quando e' stato costruito il primo tokamak. Il problema grosso e' sempre stato quello di rendere la fusione nucleare a confinamento magnetico energeticamente vantaggiosa. Il primo tokamak consumava, per ogni accensione 20000$ (al cambio del 2000) di energia elettrica, e poco meno di un secondo.
    Attualmente ci si aggira intorno ai 500$ di energia per un'accensione di 30 secondi. I numeri con cui parte ITER sono questi e dovrebbe (il condizionale e' d'obbligo) andare in attivo.
    Cioe' la quantita' di energia prodotta dal toro sara' maggiore, in termini assoluti, di quella necessaria.
    Dunque lo scopo di ITER non e' quello di produrre energia elettrica, ma tecnologia e brevetti basati sulla possibilita' di produrre energia.
    Anche llnl dovrebbe avere il medesimo scopo, ma e' partito tardi ed e' stato completato un po' troppo in fretta.

    > Come dire, i tempi non sembrano granché luminosi.
    > Almeno finché il petrolio costerà ancora così
    > poco...
    Credimi: i tempi del petrolio a buon mercato sono finiti.
    Al momento il prezzo e' tenuto basso dalla crisi, ma il costo di estrazione sta aumentando in tutto il mondo: bisogna scavare sempre piu' in profondita' e si estrae anche petrolio che somiglia piu' al bitume.
    Lavorare anche le cose che prima venivano scartate non viene fatto perche' c'e' poco petrolio... e' che se ne chiede troppo! All'aumentare della domanda aumenta anche il prezzo e se il prezzo e' abbastanza alto si trasforma in petrolio anche l'aria.
    Il mondo chiede troppo petrolio. Quello che si riesce ad estrarre e a produrre non basta.
    Una delle micce che ha innescato la crisi e' stata questa, se i mutui sub-prime non fossero scoppiati comunque ci sarebbe stato il problema di sostenere la crescita che va a braccetto con la domanda di energia (petrolio e metano in primis).

    Nel 2012 llnl dovrebbe entrare in funzione e cominciare a far brillare i suoi blocchetti sotto il fuoco di 192 laser, nel 2018 ITER comincera' gli esperimenti con la fusione Deuterio-Deuterio per poi passare piano piano a D-T

    Ultimo, ma non ultimo c'e' il prof. Arata, che nel 2008 ha messo a punto la propria versione della fusione fredda. Funziona, ma ha un problema: la matrice di ossido di zirconio imbottita di nanoparticelle di palladio si riempie di elio e non sa come tirarlo fuori per far continuare la reazione.
    http://physicsworld.com/blog/2008/06/coldfusion_de...

    ...pero' funziona e produce piu' energia di quella che ci si mette dentro.
    Insomma la ricerca va avanti e prima o poi si arrivera' a fare quasi completamente a meno del petrolio.

    --
    GT
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    Modificato dall' autore il 11 luglio 2009 15.19
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  • Pur ormai avendo superato la famigerata data del 2000, numero che ha stimolato le fantasie di numerosi scrittori di fantascenza con le tecnologie futuristiche più disparate, ci rendiamo conto che:
    usiamo ancora il ciclo otto o il ciclo diesel, figli del 1800, aerei a reazione e razzi a megapeti, il cui principio di funzionamento risale all'antica cina, dove furono inventati i fuochi pirotecnici.
    Fugate ogni speranza di vedere qualcosa di nuovo nei prossimi 100 anni, non c'è alcun interesse nel ricercarlo e/o sperimentarlo.
    Pessimista? No realista.
    non+autenticato
  • - Scritto da: DrSlump


    > usiamo ancora il ciclo otto o il ciclo diesel,
    > figli del 1800, aerei a reazione e razzi a
    > megapeti, il cui principio di funzionamento
    > risale all'antica cina, dove furono inventati i

    La mia vocetta paranoica se la sta ridendo: e' da sempre che dice che una quantita' di tecnologie e progetti rivoluzionari sono stati acquistati dai petrolieri e cacciati in un cassetto chiuso a chiave; la chiave poi se la sono "persa".

    CYA
    non+autenticato
  • - Scritto da: DrSlump
    > Pur ormai avendo superato la famigerata data del
    [...]
    > Pessimista? No realista.

    Non e' che i motori elettrici siano tanto differenti o siano stati inventati ieri.

    Pero' nello spazio non puoi spostarti se non con un peto, tanto per citare il primo che ha etichettato cosi' la cara vecchia propulsione newtoniana.

    Si, ci sono tante belle idee per spingere una navetta in orbita: razzi lanciati da aerei, catapulte elettromagnetiche (tipo quella che si vede in Tekkaman in ogni puntata) e c'e' chi va parlando di propulsione non netoniana (PNN) basata su un curioso sistema di spinte e controspinte elettromagnetiche e chi pensa di pompare energia nel vuoto per deformare lo spaziotempo ottenendo la propulsione a curvatura (basta l'energia che si puo' ricavare da una massa pari a quella di Giove).

    Idee, appunto.
    Quando le idee raggiungono il mondo reale vanno a sbattere contro il solido muro della realta'... che poi tanto solido non e' visto che per la maggior parte e' costituito da vuoto, ma evidentemente basta a frenare gli entusiasmi.

    --
    GT
  • - Scritto da: Guybrush
    > Idee, appunto.
    > Quando le idee raggiungono il mondo reale vanno a
    > sbattere contro il solido muro della realta'...
    > che poi tanto solido non e' visto che per la
    > maggior parte e' costituito da vuoto, ma
    > evidentemente basta a frenare gli
    > entusiasmi.


    Diciamo che il problema fondamentale è che se nell'800 l'innovazione tecnologica era spinta dall'"ingegneria" che risolveva problemi tecnici e solo dopo si preoccupava degli aspetti teorici (vedi ad esempio tutta la termodinamica), negli ultimi due secoli si è assistito al sorpasso della tecnica da parte della fisica teorica.

    In altri termini se ieri sapevamo costruire un treno a carbone ma magari il principio per il quale funzionasse non ci era molto chiaro, oggi sappiamo come DOVREBBE ESSERE un motore a curvatura (lo sappiamo benissimo), non abbiamo idea di COME costruirlo.

    Questo non significa che si sia arrivati alla frutta o ai limiti tecnici. Significa solo che se tecnologia e teoria evolvono esponenzialmente, la teoria ha un esponente maggioreSorride

    Più di qualcuno sostiene che la Singolarità avverrà nei prossimi vent'anni. Sinceramente non ne sono sicuro, ma lo spero sinceramenteSorride
    non+autenticato
  • Non direi... qualche settimana fa leggevo un articolo molto interessante sugli ultimi sviluppi dei motori ionici.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Propulsore_ionico_ele...

    Ciao
  • - Scritto da: irolav
    > Non direi... qualche settimana fa leggevo un
    > articolo molto interessante sugli ultimi sviluppi
    > dei motori
    > ionici.
    >
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Propulsore_ionico_ele

    E' sempre un motore a reazione, con la differenza che in questo caso la massa di reazione viene espulsa piu' o meno tutta nella medesima direzione (comunque il cono di dispersione e' piu' stretto) cosi' che ci guadagni in efficienza.

    Il futuro e' la cosiddetta propuslione "propellentless" cioe' senza massa di reazione.
    Abbiamo degli esempi gia' esistenti quali la fionda gravitazionale e la vela solare, ma si cerca di fare di meglio.
    Un modo davvero singolare e' la vela di plasma... articolo apparso su Nature un po' di anni fa prevedeva l'impiego di una nube di gas ionizzato tenuto attorno alla navicella da un campo magnetico. L'interazione tra il vento solare e la nube spinge la navicella. La nube puo' estendersi attorno alla navicella per chilometri e di conseguenza l'accelerazione puo' essere notevole... ha il solo difetto che non si ha molta manovrabilita'.

    Un giretto su google con questi termini avrebbe fatto la felicita' di Gene Roddenberry.

    --
    GT