Alfonso Maruccia

NASA, razzi a terra e marziani in blocco

L'agenzia spaziale statunitense deve affrontare una successione di incidenti e misteriosi malfunzionamenti. Sulla Terra e su altri pianeti

Roma - Gli ambiziosi obiettivi di NASA, divisi tra tempistiche ristrette ed esigenze di budget sempre meno inflazionate, devono fare i conti anche con qualche incidente di percorso di entità variabile. Nel problematico periodo da stop-and-go dell'agenzia spaziale i test dei super-razzi vengono bloccati a pochi secondi dallo start, i vascelli spaziali rimangono sulla rampa di lancio per motivi ignoti e i rover marziani devono vedersela con pericolose tempeste di sabbia.

Proprio non ci voleva, tanto per cominciare, il piccolo incidente avvenuto durante il test orizzontale di Ares 1, il primo stadio della nuova piattaforma di lancio Constellation pensata per succedere allo Shuttle nelle missioni spaziali con equipaggio umano. Condotto nello Utah dal contractor di NASA Alliant Techsystems (ATK), avrebbe dovuto fornire preziose informazioni sul comportamento del principale razzo vettore del progetto Constellation ed è stato invece bloccato a soli 20 secondi dal termine del countdown.

Il motivo del comando di "abort", spiegano i responsabili di ATK, andrebbe ricercato in una valvola malfunzionante e nella conseguente malfunzionamento dei controlli dell'ugello di scarico, fondamentali per gestire la direzione del razzo dopo il lift-off. Il problema non ha insomma riguardato il razzo in sé, nondimeno ATK ha cancellato il test perché da questa prova sarebbero dovuti emergere dati fondamentali per il prosieguo dello sviluppo dei moduli-razzo Ares, della capsula Orion e di tutti gli altri componenti di Constellation.
Per unire la beffa al danno, il malfunzionamento della valvola di Ares si è immediatamente riverberato sullo shuttle Discovery, già atterrato a causa di un incidente precedente (una valvola anche in questo caso) e bloccato a terra per ulteriori 24 ore in attesa che gli ingegneri NASA riescano a individuare la causa circostanziata del problema. La sorprendente serie di incidenti (e l'ulteriore ritardo che potrebbe scaturire dal malfunzionamento di Ares 1) stanno spingendo il lancio di Discovery al limite della finestra di lancio utile fissata entro questa domenica, periodo oltre il quale NASA sarebbe costretta a mettersi in coda dietro i vascelli di giapponesi e russi posticipando la missione alla metà di ottobre.

E se sulla terra le cose le cose per NASA non vanno affatto bene, ulteriori problemi provengono dal suolo e dall'orbita marziane dove il rover Spirit deve vedersela con l'arrivo di una tempesta di sabbia che minaccia di bloccare l'approvvigionamento energetico attraverso i pannelli solari, e il Mars Reconnaissance Orbiter va in "safe mode" facendo il reboot del computer di bordo per la quarta volta nel 2009. I motivi? I tecnici di missione ci stanno ancora lavorando.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
  • AttualitàLo Shuttle inciampa su una valvolaAi tecnici servirÓ del tempo per capire la natura del guasto del Discovery. Nel frattempo resta ancora a terra mentre fallisce il lancio di un satellite coreano
  • AttualitàNASA: tu chiamale se vuoi, emozioniI nuovi vertici dell'ente spaziale parlano di viaggi su Marte. Ma soprattutto di un rinnovato spirito di conquista che potrÓ sospingere lo sforzo della macchina e degli uomini nei prossimi anni
5 Commenti alla Notizia NASA, razzi a terra e marziani in blocco
Ordina
  • credo che la missione del divulgatore scientifico sia selezionare le notizie importanti, per poi renderle appetibili e di facile fruizione per un pubblico non specializzato . nel fare questo, il divulgatore deve evitare semplificazioni eccessive, che possono facilmente sconfinare in imprecisioni o errori veri e propri. altrimenti il divulgatore trasmetterebbe informazioni false a destinatari incapaci di rilevare l'errore.

    il sottotitolo di questo articolo è "L'agenzia spaziale statunitense deve affrontare una successione di incidenti e misteriosi malfunzionamenti". domanda: quali sono gli incidenti? il test di ARES I (non 1) non si può certamente definire tale, come emerge nel seguito dell'articolo. il ritardo del lancio dello shuttle è volto ad evitare incidenti, ma non ne rappresenta uno. i rover marziani hanno superato una serie di tempeste di sabbia nel corso della propria vita operativa, non si tratta certo di un incidente, ma di una condizione ambientale prevista che i rover hanno superato meglio delle più rosee aspettative. il problema all'orbiter marziano è da voi stessi definito un malfunzionamento, anche se il termine misterioso è fuorviante (le sonde spaziali sono soggette a guasti, come tutte le altre macchine).

    l'articolo è pieno di imprecisioni, cito le più gravi. "il il malfunzionamento della valvola di Ares si è immediatamente riverberato sullo shuttle Discovery, già atterrato a causa di un incidente precedente". immagino che questa frase voglia essere in qualche modo ironica, ma io credo possa essere facilmente maleinterpretata da un lettore non particolarmente esperto di aerospazio. ovviamente un problema in un test ad ARES non può avere alcun effetto sul lancio dello Shuttle, ma questo è scritto. in tutto l'articolo la parola incidente viene utilizzata in modo errato. non si è verificato alcun incidente, solo problemi tecnici di varia natura.

    Aggiungerei, ma è un dettaglio, che Constellation non è una piattaforma di lancio e neppure un progetto, come erroneamente definita in due parti dell'articolo. Constellation è un programma o una architettura per l'esplorazione, comprendente lanciatori (ARES I e ARES V, forse), una capsula spaziale (ORION) e altri sistemi.

    In sostanza, questo articolo non fornisce alcuna informazione utile sullo stato attuale, sul futuro e sui problemi del programma di esplorazione spaziale della NASA. Peccato, perchè molti articoli di PI sono egregiamente scritti. Saluti.
    non+autenticato
  • Esatto.

    Senza contare che i test, come quello di ARES I, servono proprio ad evidenziare eventuali anomalie e il modo di risolverle. Come del resto si fa con i SW. Perciò parlare di incidenti mi sembra fuori luogo.
    non+autenticato
  • per non parlare dell'incidente all'LCRO di una settimana faA bocca aperta
    non+autenticato
  • E la "patacca" lunare presso il museo di Amsterdam dove la mettiamo?

    Presso il museo di Amsterdam era conservata una pietra lunare dal lontano ottobre del 1969, che si è rivelata, da analisi effettuate di recente, essere un legno fossilizzato.
    non+autenticato
  • Non e' una patacca, visto che solo la stampa ha detto che e' una pietra lunare.
    Ci sono molte incongruenze i quello che hanno detto:
    http://attivissimo.blogspot.com/2009/08/mini-indag...

    Questo si, che e' il modo di fare giornalismo: indagare sui fatti!

    Ciao,
    Ermanno
    non+autenticato