Alessandro Del Rosso

Postbox 1.0 batte sul tempo Thunderbird 3

Il cugino a pagamento di Thuderbird raggiunge la maturità. Corteggia tutti quelli che, insoddisfatti dei client email oggi sulla piazza, sono stanchi di aspettare il lungamente atteso Thunderbird 3

Roma - Nell'era di Gmail i client di posta elettronica desktop non sembrano passarsela troppo bene, soprattutto al di fuori dell'ambito aziendale. Questo non ha però scoraggiato la start-up californiana Postbox dall'intraprendere quel progetto che, nel giro di un anno, l'ha portata a rilasciare - proprio ieri - la versione 1.0 del suo omonimo client email basato sulla tecnologia di Mozilla.

Postbox 1.0Per certi versi Postbox 1.0 rappresenta ciò che Thunderbird, di cui è parente stretto, avrebbe dovuto essere da molto tempo. Le modeste risorse umane ed economiche a disposizione del team di Thunderbird hanno però rallentato notevolmente lo sviluppo e l'evoluzione di questo software, tanto è vero che l'ultima major release - la 2.0 - risale a quasi due anni e mezzo fa. L'attesa sembra tuttavia quasi finita: Thunderbird 3, del cui sviluppo si sta occupando una branca di Mozilla Foundation chiamata Mozilla Messaging, ha infatti recentemente raggiunto la sua terza beta, e si avvia - seppure con una certa lentezza - alla tappa finale.

Rispetto a Thunderbird 3, Postbox può attualmente vantare una maggiore maturità e un più elevato numero di funzionalità, tra le quali l'integrazione con alcuni dei più noti social network (Facebook, Twitter, FriendFeed ecc.). Per contro, Postbox paga nei confronti del rivale il fatto di essere un'applicazione a pagamento: la licenza base costa 40 dollari, a cui è necessario aggiungere 25 dollari per acquisire il diritto a ricevere tutti i futuri aggiornamenti del programma.
Il fatto che qualcuno guadagni dalla vendita di un'applicazione basata sul codice open source di Mozilla non piace a tutti. Ma gli autori di Postbox affermano che è grazie a questo modello di business se in futuro potranno continuare ad occuparsi a tempo pieno della loro creatura, migliorandola e ampliandola costantemente.

"Nell'ultimo anno ci siamo focalizzati nel fornire una soluzione per la posta elettronica affidabile e più intuitiva, capace di incontrare le odierne esigenze degli utenti di email", ha affermato Sherman Dickman, co-fondatore di Postbox. "Postbox 1.0 combina potenti funzionalità di ricerca con strumenti di facile utilizzo per organizzare i messaggi: tutto ciò con l'obiettivo di creare un centro di comando per le comunicazioni che aiuti la gente ad essere più produttiva".

Postbox 1.0


Per una panoramica delle principali caratteristiche di Postbox si rimanda a questo articolo e a questa pagina del sito del prodotto.

La versione dimostrativa di Postbox 1.0, della durata di 30 giorni, può essere scaricata da qui per Windows e Mac OS X. Attualmente è disponibile nella sola lingua inglese, ma gli sviluppatori hanno promesso che rilasceranno in tempi brevi localizzazioni del programma nelle principali lingue.

Alessandro Del Rosso
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49 Commenti alla Notizia Postbox 1.0 batte sul tempo Thunderbird 3
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  • A pagamento va bene purchè i soldi siano utilizzati per finanziare il progetto Mozilla Thunderbird (ed ovviamente Firefox e Postbox) e sono disposto anche ad acquistarne la lincenza.
    Va meno bene se serve solo per PostBox visto che ne è copia (o quasi) allora meglio una donazione alla Mozilla Foundation.
    non+autenticato
  • correggete il sottotitolo!Sorride
    non+autenticato
  • C'è chi fa pessime cose e fa un sacco di soldi.
    C'è chi fa le cose per passione e viene sfottuto.
    C'è chi fa business sulle cose fatte da chi ha passione e fa successo.
    Ma si sa, va così....
    non+autenticato
  • Ti dico come la penso...
    Una volta prima di queste fottute crisi mondiali, prima che un informatico avesse la considerazione di un imbianchino(mio nonno era imbianchino con tutto il rispetto) esisteva una sorta di affezionamento al codice sorgente, al computer in generale, il computer era visto come un mito, una cosa che aiutava l'uomo, allora nacque tra i programmatori la voglia di scrivere software, per il gusto di scrivere software, perchè era un'arte....
    Gente come torvalds e stallman crearono questi codici sorgenti aperti per rendere il codice sorgente immortale, per farlo vivere per sempre, perchè il codice era il bene piu prezioso, era quella cosa che ci avrebbe in futuro salvato tutti da qualcosa di brutto, questo era piu di 15 anni fa...

    Ora cosa abbiamo: il computer è considerato meno di un iphone(sempre con tutto il rispetto).

    Il programmatore è considerato....niente....un povero nerds(sempre sempre con tutto il rispetto)

    Molti hanno preso il codice aperto e lo hanno sfruttato commercialmente vedi darwin, vedi webkit, redhat, postbox e tanti tanti altri...

    Stallman e torvalds(che è andato a lavorare in transmeta e non mi risulta che transmeta abbia specifiche aperte riguardo ai loro processori)
    HANNO ROVINATO tutti i programmatori del mondo.

    HANNO ROVINATO le aziende che commercializzavano UNIX

    Tutto questo senza motivo perchè se devo vendere un router ad un cliente, perchè il cliente non deve pagare il sistema operativo del router? che solitamente è gnu/linux?

    Perchè il fabbricante del dispositivo non deve tirare fuori neanche un soldo? Quelli sono soldi che i programmatori non hanno preso...

    IN TUTTO IL MONDO CONOSCETE QUALCOSA DI COSì LIBERO ?

    Onore quindi ai programmatori che con i loro soldi e il loro sangue hanno creato questi software liberi e non avranno mai nessuno beneficio economico per loro e le loro famiglie.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marco Francavill a
    > Ora cosa abbiamo: il computer è considerato meno
    > di un iphone(sempre con tutto il
    > rispetto).
    >
    > Il programmatore è considerato....niente....un
    > povero nerds(sempre sempre con tutto il
    > rispetto)
    >
    > Molti hanno preso il codice aperto e lo hanno
    > sfruttato commercialmente vedi darwin, vedi
    > webkit, redhat, postbox e tanti tanti
    > altri...

    Quello che dici probabilmente è vero, i programmatori non godono più della stima e valorizzazione di una volta

    > Stallman e torvalds(che è andato a lavorare in
    > transmeta e non mi risulta che transmeta abbia
    > specifiche aperte riguardo ai loro
    > processori)
    > HANNO ROVINATO tutti i programmatori del mondo.

    Ma cosa dici? Guarda che sei completamente fuori strada.

    MICROSOFT con WINDOWS e MERDA-VISUAL-BASIC semmai ha rovinato e declassato la programmazione!!!!!!!

    Sai perchè?? Perchè anche il mio fruttivendolo sotto casa, grazie a Windows e agli strumenti microshittiani, dal anno 2000 circa si spaccia PER ESPERTO SISTEMISTA E PROGRAMMATORE!!! e lo stesso fa il suo amico con la terza media e qualche anno di smanettamento sul pc!! Ma i clienti non hanno le competenze per capire chi è competente e chi CREDE (magari in buona fede) di esserlo!

    Ecco CHI HA ROVINATO e INFLAZIONATO il settore!! Non certo chi ti fornisce librerie, linguaggi, ambienti di sviluppo, esempi di progretti della madonna tutto open source.. questa è gente CHE LO SA FARE il programmatore e non partoriscono quelle porcate in Access+VBA o quelle pagine dinamiche vbscript.

    >
    > HANNO ROVINATO le aziende che commercializzavano
    > UNIX

    GIUSTO!
    AT&T che lo aveva sviluppato, non guadagnava sulla vendita di o.s. (il suo business non era quello), quindi te lo dava aggratis.
    Da lì partirono (inizio anni 80) le varie versioni modificate, molte a pagamento e alcune gratis, da parte di aziende e università.

    Ora dimmi, se UNIVERSITA' + COMUNITA' + AZIENDE in vario modo interessate fanno in qualche decennio un prodotto open source MIGLIORE e più economico rispetto quello a pagamento, cosa deve succedere?

    Che il prodotto a pagamento *MUORE* ed è giusto così. Che si adeguino ai tempi, anzichè tenere aperto il portafogli aspettando che i $$$ entrino da soli.

    > Tutto questo senza motivo perchè se devo vendere
    > un router ad un cliente, perchè il cliente non
    > deve pagare il sistema operativo del router? che
    > solitamente è gnu/linux?

    Perchè tu azienda Netgear, 3COM, quello che vuoi, GUADAGNI SUL ROUTER!!! nel quale è spalmato un po' di costo anche del sistema operativo che avrai dovuto personalizzare.

    Se dovessi pagare ANCHE una licenza del s.o., dovresti rivalerti sull'utente finale facendo pagare DI PIU' il dispositivo o guadagnatoci tu DI MENO.

    Ma è così difficile da capire? Boh...

    > Perchè il fabbricante del dispositivo non deve
    > tirare fuori neanche un soldo? Quelli sono soldi
    > che i programmatori non hanno preso...

    Il fabbricante di soldi ne tira fuori e pure parecchi, è un lavoro specializzato fare i firmware, farli bene, testarli, aggiornarli, ecc.
    Prova tu a scaricare i sorgenti di linux e di tutto quello che serve per fare un router, a compilarli per una CPU ARM o quello che c'è nel router, a configurare tutto, a brandizzarlo e a farlo funzionare..
    >
    > IN TUTTO IL MONDO CONOSCETE QUALCOSA DI COSì
    > LIBERO ?

    Sinceramente, la maggior parte CONOSCENZA UMANA, quella che leggi sui libri dalle elementari fino ai più specifici corsi post-laurea, è libera. Anzi, lo è molto di più dei sw che girano oggi sul 95% dei PC desktop.
    non+autenticato
  • Davvero un ottimo client email, peccato che sia a pagamento e che non c'è la versione in lingua italiana.
    Per il momento continuerò ad usare Thunderbird.
    non+autenticato
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