Alessandro Del Rosso

Windows 7 Ŕ tra noi

Microsoft lancia ufficialmente il suo ultimo sistema operativo desktop, pre-installato sui PC o in versione retail sugli scaffali dei negozi. Una sintesi delle principali novitÓ di Seven

Windows 7 Ŕ tra noiRoma - Oggi fa il suo debutto nei negozi il tanto atteso Windows 7, un sistema operativo che promette di incarnare ciò che Vista avrebbe dovuto essere fin dall'inizio, migliorando il predecessore in aree quali interfaccia utente, funzionalità, leggerezza e performance. Seven ha l'importante compito di aggiustare, affinare ed eventualmente eliminare tutto ciò che gli utenti non hanno apprezzato di Vista, e di spingere tutti quelli che sono ancora "aggrappati" a Windows XP ad aggiornare i propri PC.

Windows 7Microsoft è la prima a sostenere che Windows 7 non è un sistema operativo del tutto nuovo, ma un'evoluzione di Vista che tiene conto dei moltissimi feedback fin qui ricevuti dall'utenza internazionale. Un'evoluzione che porta tuttavia con sé decine di nuove API e molte migliorie, incluso il supporto nativo ai dispositivi touch screen, all'utilizzo delle GPU come unità di calcolo general purpose (GPGPU), alla virtualizzazione e ai dischi virtuali (VHD), ai sensori biometrici, ai ricevitori GPS ecc. Windows 7 dovrebbe migliorare poi le tecnologie di riconoscimento della voce e della scrittura, ridurre significativamente i tempi di avvio, fornire agli utenti una potente shell a caratteri (PowerShell 2, assente nelle edizioni Home), e rendere il sistema operativo ancora più modulare e configurabile.

Uno degli obiettivi del nuovo Windows è poi quello di sfoltire, almeno in parte, le applicazioni integrate nel sistema rimpiazzandole con le equiparabili versioni Live. In particolare, si parla di Windows Mail, Windows Photo Gallery e Windows Movie Maker: chi vuole utilizzarle può scaricarle gratuitamente da download.live.com (link incluso anche nel sistema operativo).
Se Windows Vista è stato considerato da molti utenti come una sorta di "strappo", un tentativo "maldestro" di innovare Windows senza tenere conto degli effetti collaterali, Seven è stato concepito da Microsoft come l'ago e il filo che ricuciranno tale strappo e renderanno il passaggio dal vecchio al nuovo meno incerto e traumatico. Rispetto a Vista, Windows 7 promette di essere più compatibile con le applicazioni del passato, meno esoso di risorse e più maturo, e questo anche grazie ad una serie di tool e servizi di contorno studiati per aiutare gli utenti a migrare verso il nuovo sistema operativo e a risolvere gli eventuali problemi di compatibilità rimasti insoluti.

╚ noto come uno dei maggiori problemi di Windows Vista, nel periodo di lancio, fu proprio l'incompatibilità con molte applicazioni e periferiche hardware. Questa volta BigM non intende ripetere l'esperienza passata. Sul fronte driver, ad esempio, Windows 7 porta con sé una novità piuttosto importante: un modello di installazione basato su XML che, secondo Microsoft, semplifica la progettazione e la manutenzione dei driver e in particolare il porting di quelli per Vista.

Sempre in tema di retrocompatibilità uno dei tool più importanti, soprattutto in ambito aziendale, è l'XP Mode, una macchina virtuale Virtual PC preconfigurata per far girare un'immagine preattivata di XP all'interno di Windows 7. Grazie all'XP mode, scaricabile gratuitamente come componente extra da qui insieme a Virtual PC, è possibile lanciare un'istanza virtualizzata di Windows XP in pochi secondi e farvi girare tutte le applicazioni non più compatibili con Seven: questo a patto di possedere una CPU che supporti le tecnologie AMD-V o Intel VT e un'edizione di W7 diversa dalle Home.

XP Mode


Va però detto che la migrazione da una precedente versione di Windows rimane un'operazione piuttosto lunga, complessa e delicata, che non sempre porta ai risultati sperati. Molti esperti consigliano agli utenti meno tecnici di non tentare l'aggiornamento di una installazione di Windows XP, specie se questa è piuttosto datata e zeppa di applicazioni e personalizzazioni. Lo stesso discorso, secondo la mia esperienza, può essere applicato anche a Vista: provando ad aggiornare una vecchia installazione di Vista, dopo quasi cinque ore l'installer di Windows 7 ha dato forfait e mi ha segnalato l'impossibilità di aggiornare il sistema: questo nonostante il tool Windows Upgrade Advisor mi avesse sostanzialmente dato via libera. Devo però ammettere che il mio è un po' un caso limite: chi dispone di un'installazione di Vista "meno grassa" della mia non dovrebbe incorrere in particolari problemi. Prima di acquistare l'aggiornamento, però, è tassativo fare una scansione del sistema con Windows Upgrade Advisor per capire se ci sono driver o altri componenti che potrebbero intralciare la migrazione, oltre ad eventuali applicazioni non più compatibili.

Windows 7 è stato progettato fin dall'inizio per girare sui netbook e per meglio adeguarsi, rispetto a Vista, alle scarse risorse di calcolo e di memoria di tali sistemi. Va ricordato, a tal proposito, come la scarsa propensione di Vista a girare sui mini notebook abbia costretto BigM a mantenere in vita Windows XP Home, tagliandone sensibilmente il prezzo della licenza OEM per fronteggiare la concorrenza di Linux.

Visto il notevole successo riscosso dai netbook negli ultimi due anni, Seven è destinato a giocare anche in questo settore un ruolo cruciale nelle strategie di Microsoft. Tra le migliorie che rendono Windows 7 più adatto ai netbook e, più in generale, ai laptop, c'è la maggior velocità di avvio, sospensione, ripristino e riconnessione alle reti wireless. Microsoft afferma di aver velocizzato anche il riconoscimento e la prima configurazione delle periferiche USB, che ora sono pronte all'utilizzo in pochi secondi.

Ma la vera chiave di volta in questo ambito è data dalla maggior modularità dell'architettura di Windows 7, modularità che si estrinseca sia nelle ampliate possibilità di personalizzazione dei componenti da installare, sia nella capacità del sistema di tenere attivi solo i servizi realmente necessari: ad esempio, se il Bluetooth non è in uso il relativo servizio viene "spento". Ciò va soprattutto a beneficio della memoria libera, una risorsa particolarmente preziosa nei netbook.

Touch screenIl nuovo Windows introduce poi il supporto nativo ai display touch screen, una tecnologia che dai tablet PC si sta rapidamente diffondendo anche nel mondo dei netbook e dei nettop. In ambito consumer a beneficiarne sono soprattutto le interfacce media center, prima fra le quali quella integrata in Windows 7.

Un'altra tecnologia che con Seven potrebbe raggiungere la sua definitiva affermazione anche in ambito consumer è quella a 64 bit. Microsoft stima infatti che Windows 7 sarà il suo primo sistema operativo desktop le cui copie a 64 bit raggiungeranno, in termini di base installata, quelle a 32 bit.

Il kernel di Windows 7 ha beneficiato di diverse migliorie e ottimizzazioni rispetto a quello di Vista, ed è ora accreditato di supportare al meglio le CPU multicore e il multithreading. In alcuni test condotti da InfoWorld si evince che, in termini di performance pure, Windows 7 non offre nulla in più di quanto offriva Vista: ciò non toglie che, grazie soprattutto alle ottimizzazioni apportare all'architettura, il nuovo sistema operativo appaia più agile e reattivo rispetto al predecessore. Stando ancora a InfoWorld, un campo dove Windows 7 eccelle è quello del risparmio energetico: a parità di configurazione hardware, la nuova versione di Windows assorbe circa il 17 per cento di energia in meno rispetto a Vista SP2, un fattore che va a diretto beneficio dell'autonomia dei notebook.
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1567 Commenti alla Notizia Windows 7 Ŕ tra noi
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  • http://www.osnews.com/story/22403/Windows_7_Endles...

    di nuovo il reboot infinito

    ma li testano almeno prima di metterli in commercio? e dire che hanno diffuso 2 beta e una rc
  • Ridicolo usare Windows. I sistemi Linux sono ormai assolutamente competitivi con quelli Microsoft. Inoltre tutto quello che M. non include nelle sue versioni Home dei suoi OS, per poter lucrare sulla differenziazione dell' offerta, in Linux e' incluso nella maggior parte delle distribuzioni. Ad esempio un server web pronto e funzionante per poter testare i siti in locale, o la crittografia dei dati, strumento integrato in tutte le principali distribuzioni linux, e che in Vista si facevano pagare come oro colato......incredibile che la gente continui a usare windows!
    non+autenticato
  • Cari utenti XP, non cascatemi sull'uccello, aspettate Windows 8 SP2!
    Allegria!!! Angioletto
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il fantasma di Mike
    > Cari utenti XP, non cascatemi sull'uccello,
    > aspettate Windows 8
    > SP2!
    > Allegria!!! Angioletto

    Penso che come me, gran parte degli utenti XP seguiranno il saggio consiglio del fantasma del buon vecchio Mike. Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • Premetto che non ho mai provato Win7 su hardware reale ma solo un paio di volte in passato su macchine virtuali (non realistiche ai fini di questo topic, quindi).
    Tuttavia, pur trovando virtualbox e VMware player estremamente efficienti, non mi e` sembrato proprio una scheggia.

    Devo comunque dire che:
    1) Sul mio muletto, vale a dire un Pentium 200MHz MMX, ReactOS sale in 11-12 secondi.
    2) Su un Pentium III a 500 MHz, ReactOS sale in 6-7 secondi.
    3) Su un AMD64 che ho in ufficio, WinXP Home sale in 10 secondi (forse qualcosina meno).

    Sbandierare 15 secondi come un tempo di avvio stratosferico non mi sembra qualcosa di cui andare proprio fieri, in piu` non si capisce bene o meglio, io non capisco se questo risultato e` stato ottenuto con i requisiti minimi oppure con un PC ninja e con quali e quanti servizi caricati.
    Ad esempio avrei fatto anche a meno della grafica in partenza con il logo "pulsante" in favore di qualcosa piu` spartano ma anche piu` rapido.

    Certo che con il mio giocattolino (incompleto, si sa) ReactOS compilato pure in debug mode e vederlo caricarsi piu` rapidamente di Win7 sui miei due catorci, si ha proprio la senzazione che qualcosa non vada.
    Poi, chiaro, questa e` la mia senzazione...

    Ciao a tutti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: C.B.
    > Certo che con il mio giocattolino (incompleto, si
    > sa) ReactOS compilato pure in debug mode e
    > vederlo caricarsi piu` rapidamente di Win7 sui
    > miei due catorci, si ha proprio la senzazione che
    > qualcosa non
    > vada.
    > Poi, chiaro, questa e` la mia senzazione...
    >
    > Ciao a tutti.

    Premesso che non conosco a che punto sia reactos, ma dubito fortemente che abbia un qualche senso paragonarlo a windows, sopratutto perchè è ancora in fase alpha e mancheranno tanti di quei servizi e programmi che quando sarà terminato (leggasi mai), si avvierà in 30 secondi.

    My 2 cents.
    non+autenticato
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