Alfonso Maruccia

Net neutrality, vince Comcast

L'autorità statunitense di controllo delle comunicazioni ha abusato della sua autorità, ha deciso la corte. Ma Comcast ha già cambiato abitudini, e la vittoria potrebbe solo scatenare una guerra ancora più aperta per la net neutrality

Net neutrality, vince ComcastRoma - A quasi due anni di distanza dalla decisione con cui la Federal Communications Commission aveva sanzionato Comcast per le sue abitudini di filtraggio del traffico BitTorrent, un panel di tre giudici ha recentemente ribaltato la risoluzione dell'autorità statunitense stabilendo la piena legalità dell'operato del provider. Su cui la FCC non aveva alcun diritto di sentenziare per evidente mancanza di competenza giurisdizionale.

La notizia ha fatto il giro del web saltellando dai siti videoludici ai più blasonati quotidiani d'oltreoceano, egualmente concordi nell'attribuire all'evento un'importanza probabilmente cruciale (in un modo o nell'altro) nel gettare le basi per la regolamentazione della rete a banda larga del futuro prossimo venturo. Se fino a oggi la questione net neutrality è stata affrontata prevalentemente per mezzo di scaramucce ai margini, questa l'idea più ricorrente, la decisione dei giudici apre ora le porte a una guerra condotta a viso aperto tra autorità di controllo e ISP.

Con la decisione unanime dei suoi tre componenti, la corte federale ha stabilito che l'imposizione della FCC nei confronti di Comcast è illegittima, e pertanto senza valore pratico, perché l'organismo di regolamentazione - diretta emanazione del Congresso di Capitol Hill - non ha autorità sulle modalità di gestione della banda da parte dei provider di rete.
La regolamentazione "Internet Policy Statement" del 2005, che secondo la FCC era stata violata da Comcast, non prevede alcuna imposizione stabilita per legge né è sufficiente perché la FCC faccia valere il principio di giurisdizione "subordinata", dove l'autorità di controllo può imporre la sua autorità senza attendere una specifica autorizzazione da parte del Congresso.

La nuova sentenza sposa la posizione di Comcast nell'appello presentato dall'ISP nei confronti della presunta ingerenza di campo della FCC negli affari degli Internet provider, un'iniziativa legale che era stata fatta propria anche da altri protagonisti della connettività a stelle e strisce (AT&T, Verizon e relative organizzazioni di categoria) tutti concordi nel denunciare i possibili rischi di una eccessiva regolamentazione delle pratiche degli operatori della rete.

Ma se Comcast, AT&T e i provider possono al momento festeggiare una indubbia vittoria incassando persino l'apprezzamento di Electronic Frontier Foundation per la sentenza, quel che presumibilmente verrà in seguito è tutto fuorché foriero di throttling libero e limitazione di accesso ai servizi di rete a totale piacimento dei gatekeeper della banda larga statunitense. Una battaglia si è chiusa ma con effetti sostanzialmente nulli, visto che già da tempo Comcast ha cambiato la sua policy di gestione del traffico abbandonando le limitazioni draconiane ai danni degli utenti (legittimi o meno) del file sharing.

Per quanto riguarda la FCC, la sua autorità sulle pratiche dei provider e la net neutrality, invece, la decisione dei giudici potrebbe funzionare da detonatore per riformare le modalità di controllo dell'autorità nei confronti degli ISP. In tal senso una "negazione" dei principi di neutralità porterebbe alla semplice riaffermazione del principio secondo cui ISP e società di telecomunicazioni (analogiche) devono essere trattate alla pari, con pari doveri nei confronti dei loro clienti. "L'unica cosa capace di tirare fuori i consumatori dal limbo in cui si trovano - dice il co-fondatore di Public Knowledge Gigi Sohn - è che la FCC faccia un passo indietro e dica di aver fatto un errore nel 2002" ai tempi della "separazione" tra la regolamentazione della banda larga e quella della telefonia analogica.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
14 Commenti alla Notizia Net neutrality, vince Comcast
Ordina
  • 2 anni fa, ci stavano più di 200 commenti per una notizia tragica come questa....
    Sgabbio
    26177
  • Mah, guarda, sto seguendo la cosa su siti americani e a un'analisi dei diretti interessati, la notizia non è poi così tragica.
    La sentenza non ha infatti stabilito che la net neutrality può essere violata, ma solo che non rientra tra i compiti e i poteri della FCC garantirla.
    Alcuni commentatori si spingono anche a dire che potrebbe essere una cosa buona per la net neutrality perché adesso costringerebbe il governo americano a occuparsi della cosa e a dare a qualcuno il compito di vigilare sulla net neutrality.
    O a sbattersene definitivamente legiferando che la net neutrality può esistere e può non esistere.

    Quindi la vera battaglia comincia adesso.
  • Una notizia di una certa importanza è nessuno dice nulla....come è alla frutta questo sitoPerplesso
    Sgabbio
    26177
  • diciamo qualcosa: quello che mi sembra emergere da questa notizia è che la realtà del file sharing è ormai più forte, anche in termini di traffico e business per gli ISP, dell'industria del contenuti (ormai alla ricerca della valorizzazione della produzione della rete). A quanto pare diventa più conveniente anche per i poliziotti della rete seguire l'onda del p2p, invece che fare profitti contrastandola. Non mi pare poco.
  • Vuoi attirare commenti?
    Si fa così:
    secondo me questa sentenza

    a) impatterà violentemente
    b) non avrà alcun effetto
    (scegli una, tanto è uguale)

    ...
    ...
    ...

    sulle vendite dell'iPad

    ;)
  • Mi hai fatto sorridereA bocca aperta GrazieA bocca aperta
    Sgabbio
    26177
  • Che colpa ne ha PI? Il sito non é una tristezza, casomai gli utenti del forum.
    I vari frequentatori (ullala, mex, ruppolo, angros, panda rossa, pepito, ubunto...) pronti a scrivere vagonate di messaggi in difesa della propria religione (Apple, Microsoft, Linux che sia), sono poi completamente incapaci di inserire un parere personale su altre questioni.
    Che tristezza.
    non+autenticato
  • Gli utenti non registrati allora ? Non pure loro non si muovono, ma è dovuto allo scarso interesse che questo sito ha negli ultimi anni.
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Gli utenti non registrati allora ? Non pure loro
    > non si muovono, ma è dovuto allo scarso interesse
    > che questo sito ha negli ultimi
    > anni.

    Forse. Ma considera che questa è una notizia seria, e quindi non si presta molto alle trollate ed alle infinite sequenze di risposte di chi se le beve. Sono gli argomenti "da bar", come l'iPad, che generano lunghi thread del tutto inutili, come al bar appunto.
    non+autenticato
  • si possono fare anche post semplici, così

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    secondo me il punto è che la gente non sa proprio cosa pensare.
    Anzi, forse non ha proprio idea di cosa sia la net neutrality
  • Brrr al solo pensiero di una cosa simile, mi vengono i brividi.
    Sgabbio
    26177
  • Gli utenti non registrati, assieme a quelli registrati, sono al bar "iPad" a discutere e scatenare guerre di religione!
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > Che colpa ne ha PI? Il sito non é una tristezza,
    > casomai gli utenti del
    > forum.
    > I vari frequentatori (ullala, mex, ruppolo,
    > angros, panda rossa, pepito, ubunto...) pronti a
    > scrivere vagonate di messaggi in difesa della
    > propria religione (Apple, Microsoft, Linux che
    > sia), sono poi completamente incapaci di inserire
    > un parere personale su altre
    > questioni.

    Dici che dovrei inserire un parere personale su che cosa?
    Fosse la siae, ma qui si parla di leggi statunitensi, e di provider statunitensi: un pianeta diverso dal mio.

    Prendo atto di quanto succede, ma, ti diro' in tutta franchezza: questa notte ho dormito benissimo.