Giorgio Pontico

D8, ecco il Jobs-pensiero

Alla conferenza di All Things Digital il CEO di Apple delinea la sua visione del futuro mercato. Senza risparmiarsi commenti su alcune spinose vicende in cui è invischiata la sua azienda

Roma - La location è il Terranea Resort di Rancho Palos Verdes, a quasi 50 km dal centro di Los Angeles, California. Sul palco insieme a Walt Mossberg e Kara Swisher del Wall Street Journal c'è Steve Jobs, fondatore e attuale CEO di Apple. La conferenza D8 di All Things Digital, giunta alla sua ottava edizione, è ancora in pieno svolgimento: tanti gli speaker che si sono alternati prima di Jobs e altri ancora seguirann,o ma gli occhi sono tutti per il nuovo re del mercato hi-tech, capace in quindici anni di risollevare le sorti di un'azienda che fino ad allora aveva vivacchiato per portarla oggi più in alto di tutti i concorrenti.

Anche Microsoft, storico big del settore, si è dovuta arrendere come ha fatto subito notare Mossberg: ma, pur sottolineando come tale fatto non cambi nulla nel panorama hi-tech, il padrone di Cupertino ha precisato anche di non essersi mai sentito al comando di una fazione impegnata in una qualche "guerra fra piattaforme" con BigM. "Abbiamo pensato solamente a fare quella che ci sembrava essere un prodotto migliore" ha detto.

Davanti ai giornalisti del Journal Jobs non rifiuta mai di rispondere apertamente, nemmeno quando vengono tirati in ballo argomenti spinosi come la questione dei suicidi in Foxconn, l'affaire iPhone 4G e il ripudio di Flash. Riguardo alla tecnologia di Adobe bandita da Cupertino Jobs ha spiegato che si è trattato di una scelta importante, pari a quella che ha portato a liberarsi con il tempo di floppy, porte seriali e altri particolari sempre più vetusti.
Per quanto riguarda invece lo scoop di Gizmodo sull'ultimo prototipo di melafonino, Jobs lo ha descritto come un episodio "decisamente originale" ma di cui non conosce l'epilogo: "Al momento le forze dell'ordine stanno ancora indagando ma non ho idea di come andrà a finire - ha spiegato - all'inizio c'era chi mi suggeriva di lasciar correre, e ci ho riflettuto a lungo per arrivare alla conclusione che non si poteva soprassedere".

In Cina intanto sono altre autorità quelle che stanno indagando sull'impressionante sequela di suicidi avvenuti nell'immenso stabilimento industriale Foxconn di Shenzen, dove lavorano circa 400mila persone. Interrogato sull'argomento Jobs ha dichiarato che Apple sta approfondendo la questione, e che in ogni caso il tasso di suicidi finora registrato è inferiore all'analogo parametro statunitense: "A Palo Alto dove sono nato - ha sottolineato - si assisteva a diversi casi suicidi cui si susseguivano diversi tentativi di imitazione".

Finite le domande pungenti si è parlato di mercato, di prodotti e di alleanze strategiche nella Silicon Valley e non solo. Il discorso parte da Google, azienda un tempo partner di Apple tanto da condividere alcuni membri del proprio consiglio di amministrazione con il gigante del search, e che dopo aver lanciato diversi prodotti analoghi a quelli con la Mela è ormai l'unico vero concorrente a tutto tondo di Jobs e soci. "Hanno deciso loro di mettersi in competizione con noi" ha sentenziato il leader macsimo.

Almeno nel futuro immediato, infatti, Apple non intende buttarsi nel mercato del search né tantomeno bandirà Google da iPhone e iPad. Una ripicca giudicata inutile, anche se di fronte all'ipotesi paventata da Mossberg di introdurre altri motori di ricerca Jobs ha preferito glissare.

iPhone e iPad sono tra i prodotti più in vista della gamma Apple e ampio è stato lo spazio a loro dedicato nel corso della conferenza. È stato ribadito che l'idea originale di iPad è precedente all'avvento del primo iPhone. Entrambi i dispositivi condividono l'accesso ad App Store, il marketplace online che ha inaugurato un nuovo modello di business subito imitato da molti avversari. Dopo aver aperto con iTunes e App Store una nuova via per il commercio online di contenuti multimediali, ora con iPad Apple ha innescato un processo di importante cambiamento nel mondo dell'editoria, fino a poco tempo fa piuttosto restia a cedere i propri contenuti in via digitale: sarebbero venute meno una serie di ragioni, come la stampa e la consegna, per cui richiedere il contributo degli utenti. Con la presentazione di iPad invece gli editori hanno fatto a gara per mostrare i propri prodotti ottimizzati per il tablet di Cupertino: un segno, come sottolineato da Jobs, della "buona volontà degli editori avvalorato dal fatto che a mio parere gli utenti siano disposti a pagare per i contenuti editoriali così come lo sono per la musica e i video".

Jobs consiglia di sostituire i parametri attuali con altri più aderenti alla realtà: gli utenti dovrebbero pagare in base alla quantità e i proprietari dei contenuti dovrebbero imitare il modello di iTunes. Un'ipotesi che però non sembra trovare molti sostenitori tra gli addetti ai lavori, che sottolineano due carenze fondamentali, una di carattere psicologico e l'altra economica. Le notizie non sono sentite dal pubblico al pari di musica e film e, dal momento che già ora esse sono reperibili gratuitamente e legalmente dai siti di chi le produce, sarebbe difficile indurre gli utenti a pagare da un momento all'altro per un qualcosa che è sempre stato gratis.

Negli ultimi tempi gli utenti statunitensi di iPhone e iPad hanno riscontrato diversi problemi di connettività dovuta principalmente alla congestione della rete 3G di AT&T, è stato poi ricordato sul palco, l'unico carrier autorizzato a distribuire i due prodotti negli Stati Uniti. "Stanno lavorando per adeguare le proprie infrastrutture" ha rassicurato Jobs.

In ultima istanza Jobs ha dato il suo giudizio sulla Internet TV, specificando che per Apple questo nuovo settore consiste ancora in un semplice "hobby", dal momento che non ci sarebbero i presupposti affinché un mercato del genere possa fiorire ora. Inutile dunque l'alleanza tra Google, Sony e Intel per la realizzazione di un set-top box che, secondo Jobs, non vorrebbe nessuno.

Giorgio Pontico
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181 Commenti alla Notizia D8, ecco il Jobs-pensiero
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  • - Scritto da: ruppolo
    > http://www.apple.com/html5/
    >
    > Apple è sempre AVANTI.

    avanti si.. com'è che non mi funzionano?.. azz è talmente avanti che le vedi solo con safari.. alcune manco con quello.. troooppo avanti
  • mi fa sorridere il pensiero che la lungimiranza di apple sia banalizzata dai suoi stessi fan citando l'html5 come esempio di ciò.

    Allora la mozilla che ha letteralmente ridato agli standard compliant il web a suon di battaglie dalla prima guerra dei browser, cos'è?
    non+autenticato
  • - Scritto da: la dura realta
    > mi fa sorridere il pensiero che la lungimiranza
    > di apple sia banalizzata dai suoi stessi fan
    > citando l'html5 come esempio di ciò.

    più che altro, a volte, fa sorridere Ruppolo

    > Allora la mozilla che ha letteralmente ridato
    > agli standard compliant il web a suon di
    > battaglie dalla prima guerra dei browser,
    > cos'è?

    non so... diccelo tu...
  • - Scritto da: sadness with you
    > - Scritto da: la dura realta
    > > mi fa sorridere il pensiero che la lungimiranza
    > > di apple sia banalizzata dai suoi stessi fan
    > > citando l'html5 come esempio di ciò.
    >
    > più che altro, a volte, fa sorridere Ruppolo

    Può essere non entro nel merito.
    La apple è lungimirante sotto alcuni aspetti, e in passato lo è stata molto, imho ma se essere standard compliant è nel 2010 sinonimo di lungimiranza... siamo alla frutta, non intesa come mela.Sorride
    La lungimiranza ingegneristica apple è, per i non fanboy, lapalissiana credo, le scelte di marcketing e le politiche aziendali sono ma questo è imho altamente criticabili.

    > > Allora la mozilla che ha letteralmente ridato
    > > agli standard compliant il web a suon di
    > > battaglie dalla prima guerra dei browser,
    > > cos'è?
    >
    > non so... diccelo tu...

    ero retorico. Ma se ci tieni.Sorride A quei tempi poteva considerarsi lungimiranza visto che lo strapotere di IE condizionava il web. Oggi è prassi.
    Ciò che oggi è prassi rende lungimirante chi in passato ne faceva una contro tendenzaSorride
    non+autenticato
  • Un sito Safari only?
    Wow come li faceva MS (per IE) 10 anni fa!
  • - Scritto da: advange
    > Un sito Safari only?
    > Wow come li faceva MS (per IE) 10 anni fa!
    Apple si sta Microsofizzando sempre di più, va a finire che ingaggiano pure Balmer quando Job si ritira.Rotola dal ridereRotola dal ridere
  • - Scritto da: Morpheus61
    > - Scritto da: advange
    > > Un sito Safari only?
    > > Wow come li faceva MS (per IE) 10 anni fa!
    > Apple si sta Microsofizzando sempre di più, va a
    > finire che ingaggiano pure Balmer quando Job si
    > ritira.Rotola dal ridereRotola dal ridere

    come fanatismo ci siamo.. gli manca il savoir fare e atteggiamento con la puzza sotto il naso lol
  • Se qualcuno ha Flash su un dispositivo touch vorrei che provasse a navigare il sito della Wacom:

    http://www.wacom.eu/index2.asp?pid=245&lang=it

    Mi chiedo veramente come possa funzionare il menu prodotti, soprattuto come si possa passare in rassegna i prodotti, passando da uno all'altro.
    ruppolo
    33147
  • ma dove lo vedi Flash?
    non+autenticato
  • Alla Foxconn si guadagnano 108 al mese...e non si tratta solo di costo della vita più basso... secondo il China Labour Bulletin di Hong Kong a Shenzen per vivere dignitosamente bisognerebbe guadagnare più del doppio (cito da articolo su Repubblica). Pare si lavori 12 ore al giorno, anche se ovviamente non si hanno dati certi (siamo in Cina ragazzi, magari ne lavorano pure 14).
    Ok lo fanno tutti e non solo la Apple, ma la Apple è sempre quella che blatera di più... perché loro sono bravi belli e buoni, ci stanno attenti a queste cose. Come no.
    non+autenticato
  • ovviamente volevo dire 108€
    non+autenticato
  • Qualunquismo e superficialità e poco altro
    non+autenticato
  • - Scritto da: N.U.
    > Qualunquismo e superficialità e poco altro

    Mi spieghi dove c'è il qualunquismo e dove c'è la superficialità? Perché evidentemente non sono tanto elevato da arrivarci da me.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nedanfor non loggato
    > - Scritto da: N.U.
    > > Qualunquismo e superficialità e poco altro
    >
    > Mi spieghi dove c'è il qualunquismo e dove c'è la
    > superficialità? Perché evidentemente non sono
    > tanto elevato da arrivarci da
    > me.

    no tranquillo.. è cosi perchè è un applefan.. pochi neuroni e difficoltà di comprendonio
  • Ti basta rileggere tutto il post.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nedanfor non loggato
    > - Scritto da: N.U.
    > > Qualunquismo e superficialità e poco altro
    >
    > Mi spieghi dove c'è il qualunquismo e dove c'è la
    > superficialità? Perché evidentemente non sono
    > tanto elevato da arrivarci da me.

    se gli dai retta e gliel'hai data fai il suo gioco
    il tuo post è stato preciso e ben comprensibile, lungo 98 parole
    il suo intervento conta 6 parole, trolla, non argomenta, da contro e basta, cosa estremamente facile e alla portata di menti povere e limitate
    non+autenticato
  • - Scritto da: N.U.
    > Qualunquismo e superficialità e poco altro

    Beh certo, quando si dicono cose vere è qualunquismo...

    Apple si fa pagare profumatamente i propri prodotti, vantando una qualità superiore a tutti gli altri, un'etica superiore ecc ecc.

    Invece sono IDENTICI a tutti gli altri, vendono roba cinese a prezzi allucinanti e s'è visto con lo schifo che è successo (e che succede ancora, a quanto leggo) con gli imac, così come con gli iphone e i macbook pro che hanno una marea di problemi.
  • - Scritto da: frank681
    > TrollTroll chiacchieroneTroll occhiolinoTroll occhi di fuori

    Apple non è più l'ottimo produttore affidabile di un tempo.

    Quando vedi che con l'iphone è diventato normale mandare in assistenza il cellulare ogni tot di mesi perchè si spacca la plastica, significa che hai in mano roba cinese.
    Stesso discorso con gli imac, gente che ne ha cambiati addirittura 5 senza risolvere il problema.
  • L'importante è vendere, e poi la colpa non è di Apple, ma di chi avversa i suoi prodotti, vittime di macumba.
    Comunque anche Apple ha fatto progressi: una volta le plastica di ipod si sverniciavano con un acerta facilità, ma ora, miracolo del progresso, si rompono direttamente. Quando non si rompe direttamente lo schermo.
    non+autenticato
  • "Interrogato sull'argomento Jobs ha dichiarato che Apple sta approfondendo la questione, e che in ogni caso il tasso di suicidi finora registrato è inferiore all'analogo parametro statunitense: "A Palo Alto dove sono nato - ha sottolineato - si assisteva a diversi casi suicidi cui si susseguivano diversi tentativi di imitazione"."
    FATELO VIVERE UN MESE DA OPERAIO SFRUTTATO CINESE IN CINA.
    IPOCRITA!!
    non+autenticato
  • Nonsense
    non+autenticato
  • - Scritto da: N.U.
    > Nonsense


    si ma rispondi nel merito, mister bot
    non+autenticato
  • nonsese mister troll!
    non+autenticato
  • cito: "difficile indurre gli utenti a pagare da un momento all'altro per un qualcosa che è sempre stato gratis."

    Tranquilli, se ci si mette Jobs, non so come, ma ce la fara'.
    Gia' mi vedo server farm che collasseranno sotto la paurosa massa di utenti che vorranno comprare qualunque cosa che prima era gratis ma ora che e' marcata Apple, e' a pagamento.

    Misteri della Fede.
    Tanto di cappello a Jobs.
    non+autenticato
  • Errore no utenti ma bimbiminchia!!!
    non+autenticato
  • Nonsense
    non+autenticato
  • - Scritto da: attonito
    > cito: "difficile indurre gli utenti a pagare da
    > un momento all'altro per un qualcosa che è sempre
    > stato
    > gratis."
    >
    > Tranquilli, se ci si mette Jobs, non so come, ma
    > ce la
    > fara'.
    > Gia' mi vedo server farm che collasseranno sotto
    > la paurosa massa di utenti che vorranno comprare
    > qualunque cosa che prima era gratis ma ora che e'
    > marcata Apple, e' a
    > pagamento.
    >
    > Misteri della Fede.
    > Tanto di cappello a Jobs.
    se vai su repubblica o il corriere on line quello che vedi è un semplice riassunto delle notizie, poche righe e quello rimarrà sempre free, quello che sarà a pagamento sarà una rivista o un giornale di 100-200 pagine con foto, filmati, interventi in voce, animazioni erc. per un totale di qualche decina o anche centinaia di Mb scaricabile solo attraverso uno store on line e non trsferibile ad altri (altrimenti diventa subito gratis)e aggiornato giorno per giorno o settimanalmente.
    Probabilmente se qualcuno proverà a mettere qualcosa di analogo gratis sul web non riuscirà a sostenerne i costi e collasserà in pochissimo tempo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro
    > - Scritto da: attonito
    > > cito: "difficile indurre gli utenti a pagare da
    > > un momento all'altro per un qualcosa che è
    > sempre
    > > stato
    > > gratis."
    > >
    > > Tranquilli, se ci si mette Jobs, non so come, ma
    > > ce la
    > > fara'.
    > > Gia' mi vedo server farm che collasseranno sotto
    > > la paurosa massa di utenti che vorranno comprare
    > > qualunque cosa che prima era gratis ma ora che
    > e'
    > > marcata Apple, e' a
    > > pagamento.
    > >
    > > Misteri della Fede.
    > > Tanto di cappello a Jobs.
    > se vai su repubblica o il corriere on line quello
    > che vedi è un semplice riassunto delle notizie,
    > poche righe e quello rimarrà sempre free, quello
    > che sarà a pagamento sarà una rivista o un
    > giornale di 100-200 pagine con foto, filmati,
    > interventi in voce, animazioni erc. per un totale
    > di qualche decina o anche centinaia di Mb
    > scaricabile solo attraverso uno store on line e
    > non trsferibile ad altri (altrimenti diventa
    > subito gratis)e aggiornato giorno per giorno o
    > settimanalmente.
    > Probabilmente se qualcuno proverà a mettere
    > qualcosa di analogo gratis sul web non riuscirà a
    > sostenerne i costi e collasserà in pochissimo
    > tempo.

    senza prese di posizione, costato che:
    dopo che il p2p ha battuto una azienda solida, radicata come le majors discografiche, che vendono "prodotti" da sempre pagati, dire una cosa del genere è alquanto poco realistico, non trovi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: la dura realta
    ..
    > senza prese di posizione, costato che:
    > dopo che il p2p ha battuto una azienda solida,
    > radicata come le majors discografiche, che
    > vendono "prodotti" da sempre pagati, dire una
    > cosa del genere è alquanto poco realistico, non
    > trovi?

    non tanto, per esempio scarichi l'ultima edizione di "gioia"Sorride con iTunes su iPad e decidi di metterla in condivisione con il p2p, come fai? dov'è il file? non c'è un gestore di file, l'unica applicazione che permette di vedere quel file è il suo reader, o al limite un reader universale, non puoi nemmeno inviarlo per eMail a un amico/a, se lui lo vuol vedere lo deve scaricare a sua volta da iTunes e dopotutto costa solo pochi centesimi, meno della versione cartacea, chi me lo fa fare di sbattermi per cercare un trick per metterlo sul p2p?
    non+autenticato
  • > non tanto, per esempio scarichi l'ultima edizione
    > di "gioia"Sorride con iTunes su iPad e decidi di
    > metterla in condivisione con il p2p, come fai?
    > dov'è il file? non c'è un gestore di file,
    > l'unica applicazione che permette di vedere quel
    > file è il suo reader, o al limite un reader
    > universale, non puoi nemmeno inviarlo per eMail a
    > un amico/a, se lui lo vuol vedere lo deve
    > scaricare a sua volta da iTunes e dopotutto costa
    > solo pochi centesimi, meno della versione
    > cartacea, chi me lo fa fare di sbattermi per
    > cercare un trick per metterlo sul
    > p2p?


    Tu non ti sbatterai come non ti sbatti adesso a rippare un mp3 o un dvd o craccare un gioco.
    C'è chi lo farà per te e te lo farà trovare bell'e pronto.
    Esattamente come avviene adesso.

    A prescindere che siamo d'accordo o in disaccordo sulla giustezza di questi procedimenti è un poco realistico pensare che non verranno applicati ancora
    non+autenticato
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