lunedì 7 giugno 2010

Sette giorni di tablet

di D. Galimberti - Un esperimento trasformato in un diario. Sette giorni solo con iPad, senza computer, per mettere alla prova il nuovo device di Cupertino. Con risultati inaspettati

Giovedì
Questa è la giornata che più mi ha permesso di sfruttare iPad per compiti di diverso tipo. Al di là della canonica navigazione in Internet, controllo della posta, e aggiornamento di questo "diario", ho avuto modo di prenotare online un viaggio aereo, giocare a dama e a Reversi su una tavola virtuale, e testare il GPS con Google Maps.

È arrivato poi il turno di mio figlio (4 anni) che mi ha chiesto (stranamente dopo 3 giorni che vedeva girare l'oggetto per casa) se poteva giocarci un po'. Abituato a maneggiare iPod Touch, si è subito trovato a suo agio anche con iPad: ha ritrovato alcuni vecchi giochi che già conosceva, ha esplorato i libri interattivi di Toy Story e di Alice nel paese delle meraviglie (col mio aiuto, perché purtroppo sono solo in inglese), si è divertito a fare qualche disegno con Doodle Buddy, e mi ha fatto cercare qualche filmato dei cartoni animati su YouTube. Nulla di stravolgente: ma dopo 4 giorni di iPad devo ammettere che, parlando di utilizzo "domestico", non sento la mancanza del computer principale, anche se per forza di cose ho momentaneamente sospeso un paio di lavori che riguardano il montaggio video e lo sviluppo di un modello 3D. Il test prosegue.

Venerdì
Nei giorni scorsi, sono stato così catturato dalle nuove possibilità di iPad rispetto a iPod Touch che non mi sono nemmeno preoccupato di andare ad esaminare un paio delle funzioni basilari di questo oggetto. La prima è l'applicazione iPod che, grazie al maggior spazio disponibile, consente di accedere alla musica tramite un'interfaccia che è molto più simile alla versione per computer di iTunes che non alla interfaccia classica di iPhone OS (dalla quale eredita comunque alcune caratteristiche, come l'album che si gira per mostrare i brani contenuti). Stranamente manca una visualizzazione in Cover Flow, effetto che Apple ci aveva abituati a vedere sfruttato un po' ovunque. Su iPad (così come su computer) la musica può fare più che altro da sottofondo mentre si svolgono altre attività, perché le dimensioni non sono propriamente quelle di un lettore musicale portatile, e non ci sono neppure delle cuffie incluse nella confezione. Una volta collegate le mie, la qualità dell'audio è comunque allineata con quella degli altri prodotti Apple.

Nel tardo pomeriggio (tramite Skype) mi accordo con degli amici per trascorrere la serata in compagnia, e per l'occasione sfodero l'altra funzione che finora avevo trascurato, quella per visualizzare le immagini: invece di accendere il computer e costringere tutti "dietro lo schermo" per vedere le ultime foto, gli piazzo iPad in mano e lascio che sfoglino le foto a loro piacimento. Al di là dell'effetto sorpresa garantito, la comodità di una simile soluzione è infinitamente superiore rispetto alla visualizzazione su computer, e per molti versi è anche migliore rispetto al classico slide-show mostrato sul televisore: non è necessaria l'attenzione continua ad un evento che scorre, ma si ha letteralmente tra le mani la possibilità di visionare ciò che si vuole, come si vuole.

Weekend
Il test è ormai prossimo alla conclusione: esporto quanto scritto in questi giorni per sincronizzare il tutto col Mac e procedere alla revisione finale. Di tanto in tanto allungo le mani sul display del portatile alla ricerca di qualche azione (ovviamente senza successo): è incredibile come ci si abitui velocemente alle cose comode...

Se volete sapere perché comprare un iPad, o cosa ci si può fare di più rispetto ad un comune netbook, probabilmente non avrete mai una risposta, perché la domanda è sbagliata in partenza. iPad non è pensato per fare "più cose" di un normale computer, ma per fare bene (e comodamente) un numero limitato di operazioni: limitato ma più che sufficiente per i classici compiti quotidiani.

Certo, manca ancora qualcosa per renderlo un po' più efficiente ed indipendente ma, visto che siamo alle porte di iPhone OS 4, forse conviene aspettare un po' prima di tirare le somme (anche perché la concorrenza, nonostante i numerosi annunci, è ancora latitante). Premesso questo, non va comunque dimenticato che AppStore offre un numero elevato di applicazioni che in molti casi possono fare la differenza, senza considerare sviluppi specifici per ambiti particolari (musicali, medici, o addirittura per interagire con i delfini).

Tornando a parlare dell'uso quotidiano, anche durante il fine settimana iPad svolge adeguatamente il proprio dovere, e mi dà la conferma definitiva dell'autonomia dichiarata: manco a farlo apposta sono state due giornate trascorse in gran parte fuori casa, situazioni in cui non mi sarei mai portato il notebook, ma nelle quali la comodità del tablet di Cupertino è stata determinante.

Se state meditando l'acquisto di una seconda macchina fate i vostri su cosa vi conviene acquistare: ma, per valutare correttamente le possibilità offerte da iPad, vi consiglio di provarlo dal vivo per "tastare con mano" la differenza.

Domenico Galimberti
blog puce72

Gli altri interventi di Domenico Galimberti sono disponibili a questo indirizzo
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150 Commenti alla Notizia Sette giorni di tablet
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  • Con un articolo firmato Galimberti posso già immaginare che il giudizio su qualsiasi ultimo giocattolo della Apple iPad sarà strepitoso.
    non+autenticato
  • Forse l'unica domanda seria:
    In una settimana, quante volte è stato necessario ricaricare la batteria?

    Grazie e complimenti per l'articolo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Roberto Carrer
    > Forse l'unica domanda seria:
    ^^^^^
    > In una settimana, quante volte è stato necessario
    > ricaricare la batteria?

    Lunedì
    [...] si entra in contatto con iPad

    Mercoledì
    [...] A fine giornata, dopo 3 giorni di normale utilizzo, iPad necessita per la prima volta di una ricarica

    Weekend
    [...] conferma definitiva dell'autonomia dichiarata [cioé 9 o 10 ore a seconda del modello]
  • in pratica mi sembra un oggetto da soggetti del tipo "c'ho un po' di soldi che posso spendere per un gingillo, lo prendo perchè mi sembra carino/fico/piacevole da usare, tanto se devo fare cose + specifiche ho altri strumenti, ovviamente fichi/carini/costosi pure quelli", un oggetto per techno-cool-geek ma anche per utonti che hanno soldi da spendere.
    Pe i soggetti "nun c'ho soldi, devo tirare a campa' che mi scade la rata del mutuo" non va bene, ma neanche per soggetti "c'ho pochi soldi, overclocko al massimo quel che ho, dalla punto con lo spoilerone al pc assemblato"
    tutte categorie simpaticissime contro cui non ho niente..
    non+autenticato
  • ti sembra male.
  • Mi scuso per non averlo precisato (volevo farlo, ma tra una cosa e l'altra, nonché la fretta di chiudere l'articolo, mi è sfuggito), ma vorrei far presente che la prova era volta a sostituire solamente il mio Mac di casa, e non il PC-Win che uso per lavoro; quest'ultimo, utilizzando applicazioni molto specialistiche, non potrebbe mai e poi mai essere sostituito né da un Mac, né da Linux, né tantomeno da un iPad...

    La prova (eseguita "sacrificando" parte del mio tempo libero) era orientata a dimostrare in generale le varie possibilità di utilizzo dell'iPad, sostituendo il computer (ma non solo) nei normali compiti svolti da chiunque abbia un PC o un Mac a casa, senza chiamare in causa operazioni specifiche di alcuni lavori (cosa che non avrebbe neanche avuto molto senso, visto che ogni lavoro richiede specifiche differenti); non per niente ho detto che l'iPad è un'ottima "seconda macchina", ma non può sostituire in toto la macchina principale (anche se non escludo che per certi compiti e certi lavori potrebbe essere altrettanto efficente, nonché più comoda).

    Questo dovrebbe anche spiegare, a chi si è posto certe domande, perché ci ho messo ben 3 giorni prima di ricaricarlo, perché non ho avuto necessità di stampare, e tanti altri piccoli dettagli. Infine, il fatto di aver concluso l'articolo sul Mac anziché sull'iPad, era semplicemente finalizzato a testare la sincronizzazione dei documenti di Pages, altrimenti avrei scritto l'articolo con "Note", come mi è già capitato di fare in passato.

    Grazie per l'attenzione
  • Questo articola dimostra inequivocabilmente come iPad sia il computer ideale per i fancazzisti.
    Galimberti ha dimostrato spesso di essere un nulla facente che passa la settimana a perdere tempo con i gadget.
    Ci ha messo un giorno intero (dico 1 giorno: un gatto sarebbe stato più intuitivo) per capire come installare applicazioni.
    Poi ci ha tenuto a dire che ha usato iPad per scrivere questo articolo, salvo poi smentirsi alla fine dicendo che ha dovuto riversare tutto sul Mac per fare la revisione finale.
    La prova ha messo in evidenza come l'iPad sia uno strumento del tutto inadeguato alle attività lavorative.
    non+autenticato
  • - Scritto da: vivo
    > Questo articola dimostra inequivocabilmente come
    > iPad sia il computer ideale per i fancazzisti.
    > Galimberti ha dimostrato spesso di essere un
    > nulla facente che passa la settimana a perdere
    > tempo con i gadget.

    ti consiglio un giro sul suo blog... magari scoprirai che fa altro, e scrive articoli "a tempo perso"

    > Ci ha messo un giorno intero (dico 1 giorno: un
    > gatto sarebbe stato più intuitivo) per capire
    > come installare applicazioni.

    non mi risulta (vedi anche sopra)

    > Poi ci ha tenuto a dire che ha usato iPad per
    > scrivere questo articolo, salvo poi smentirsi
    > alla fine dicendo che ha dovuto riversare tutto
    > sul Mac per fare la revisione finale.

    le due cose non si escludono

    > La prova ha messo in evidenza come l'iPad sia uno
    > strumento del tutto inadeguato alle attività
    > lavorative.

    vorresti dire che il computer è fatto solo per lavorare? guarda che gli anni '70 sono finiti da un bel pezzo...
  • - Scritto da: vivo
    > Questo articola dimostra inequivocabilmente come
    > iPad sia il computer ideale per i
    > fancazzisti.
    > Galimberti ha dimostrato spesso di essere un
    > nulla facente che passa la settimana a perdere
    > tempo con i gadget.

    se avesse passato il suo tempo con l'iPad, non l'avrebbe scaricato dopo tre giorni... IMHO l'ha usato nel tempo libero invece del computer personale

    > Ci ha messo un giorno intero (dico 1 giorno: un
    > gatto sarebbe stato più intuitivo) per capire
    > come installare applicazioni.

    e dove sarebbe scritto questo...? tra l'altro non è che ci sia niente da capire, tantopiù che Galimberti, se ho ben capito ha pure un iPhone (o un iPod Touch)

    > Poi ci ha tenuto a dire che ha usato iPad per
    > scrivere questo articolo, salvo poi smentirsi
    > alla fine dicendo che ha dovuto riversare tutto
    > sul Mac per fare la revisione finale.

    non è che "ha dovuto"... l'ha fatto per provare anche la sincronizzazione, come spiegato all'inizio motivando l'acquisto di Pages

    > La prova ha messo in evidenza come l'iPad sia uno
    > strumento del tutto inadeguato alle attività
    > lavorative.

    L'unica cosa in evidenza qui, è che tu hai compreso ben poco...
    non+autenticato
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