Alfonso Maruccia

FCC: al via il super-WiFi

La commissione statunitense approva il piano per la "liberazione" delle frequenze inutilizzate. Si prevedono connessioni wireless più veloci e applicazioni tecnologiche innovative. Ma le emittenti televisive invitano cautela

FCC: al via il super-WiFiRoma - La liberazione dei white space delle frequenze radio è cosa fatta: con una decisione insolitamente unanime, i commissari della Federal Communications Commission hanno approvato le nuove regole per la concessione delle frequenze inutilizzate ad applicazioni senza obbligo di licenza. L'industria tecnologica (assieme a FCC stessa) esulta e promette nuove rivoluzioni telematiche e non solo, mentre chi le frequenze le usa per diffondere contenuti televisivi ci va con i piedi di piombo e dice di voler monitorare da vicino la situazione per valutarne l'impatto sulle trasmissioni.

Con il voto delle scorse ore FCC conclude un percorso già avviato un paio d'anni or sono: le frequenze inutilizzate, presenti come frequenze "intermedie" nella parte di spettro elettromagnetico generalmente assegnata alle trasmissioni televisive terrestri, dovevano essere dedicate ad applicazioni di connettività super-veloce e quindi alla diffusione capillare dell'accesso broadband a Internet anche nelle zone meno servite degli Stati Uniti.

Questi due anni sono serviti ad FCC per dialogare con l'industria e trovare una soluzione condivisa ai non pochi problemi tecnici posti dalla liberazione dei white space: applicazioni come il super WiFi - termine coniato dalla stessa commissione di Capitol Hill - si sono dovute scontrare con il pericolo di interferenze sul segnale televisivo, così come la FCC ha dovuto tenere in debita considerazione le esigenze di quelle organizzazioni che impiegano microfoni wireless in ampi spazi ad accesso pubblico.
La soluzione individuata da FCC è un compromesso che dovrebbe accontentare sia l'industria tecnologica che le emittenti televisive: il corretto funzionamento dei dispositivi di connessione sui white space viene garantito dall'istituzione di uno speciale database di geolocalizzazione aggiornato quotidianamente, archivio da cui gli apparati dovranno ricavare la giusta configurazione per evitare di generare indebite interferenze sulle attività di broadcasting delle emittenti.

Sparisce invece l'obbligo di implementare la capacità di scansionare le frequenze per valutare quelle più adatte da utilizzare per la connessione wireless: questo genere di tecnologia non era gradito all'industria IT, timorosa di veder crescere i costi e la complessità tecnica dei dispositivi di connessione.

Per i microfoni wireless è prevista la liberazione di due canali "vuoti" in generale, mentre grandi utilizzatori come i teatri di Broadway o gli organizzatori di eventi sportivi di richiamo avranno la possibilità di chiedere direttamente a FCC la concessione di una fetta di spettro più larga dovessero i due canali di cui sopra rivelarsi insufficienti.

Google, Microsoft e i grandi nomi della tecnologia accolgono con favore le nuove regole della FCC, sottolineando (nelle parole di Google) la possibilità per le "tecnologie wireless di prossima generazione" di emergere e diffondere la connessione broadband a Internet come mai era stato possibile fino ad ora. Positivo il giudizio anche di Public Knowledge, che evidenza l'importanza dell'evento ricordando come FCC non concedesse frequenze dello spettro per applicazioni senza licenza da 20 anni a questa parte.

Com'è a questo punto prevedibile, a non essere particolarmente entusiaste sono al contrario le emittenti televisive che per mezzo dell'associazione NAB (National Association of Broadcasters) dicono di voler esaminare molto da vicino le decisioni di FCC sui white space prima di pronunciarsi. "Il principale obiettivo di NAB in questo procedimento è stato quello di garantire l'accesso libero da interferenze a notizie, intrattenimento ed eventi sportivi di alta qualità fornito dalle stazioni televisive gratuite e locali", ha dichiarato il vicepresidente di NAB Dennis Wharton.

Alfonso Maruccia
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38 Commenti alla Notizia FCC: al via il super-WiFi
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  • In Italia sua emittenza non consentirà mai una cosa del genere.

    Una vera palla al piede per l'innovazione e lo sviluppo.
    non+autenticato
  • Vero, però ci sono 2 movimenti che si stanno attivando per risolvere il problema: le "Frequenze della Libertà" e "Frequenze Libere, Incondizionatamente!" Occhiolino

    @T-1000: e fattela una [bip] di risata... Occhiolino
    non+autenticato
  • Libertà di farsi solo gli affari suoi.
    non+autenticato
  • Non c'entra nulla mediaset e rai. Se fosse solo per loro , avremmo oltre 600mhz di banda libera.

    Il problema sono le miriadi di televisioni locali , quelle proprio terra terra , che hanno frequenze assegnate , ma che non fanno nulla.

    La tecnologia white space usa proprio le frequenze licenziate , nel momento in cui non sono utilizzate. ( oltre che gli eventuali spazi di guardia , che con l'avvento del DT non esistono piu' ) .

    Una radio white space ha un range che va da 56Mhz a 848Mhz .
    non+autenticato
  • possono sempre sparire per decreto
    non+autenticato
  • Ma sai che casino combinerebbero i media ? Alla fine basterebbero 100mhz di banda , circa 12 canali televisivi da liberare .

    Ci sono anche le freq sui 400mhz , oggi utilizzate dai sistemi tetra.

    Vedremo , ma in Europa la vedo difficile , non c'e' un buco libero.
    non+autenticato
  • L'Italia è un paese con una difficle conformazione morfologica, per garantire una adeguata copertura TV a tutta la Baviera orientale ci sono due punti di trasmissione, per coprire la Liguria ce ne saranno qualche decina.

    Chiaro che per evitare interferenze servono molte più frequenze.

    Poi non scordiamoci che molti canali sono occupati da televisioni locali, non so se sono più utili alla collettività rispetto ad una connessione Internet diffusa e prestante... si potrebbe aprire un bel dibattito.

    Solo il completo passaggio al digitale terrestre libererà delle frequenze, razionalizzando il caos nato dopo il 1975.

    No scusa... il digitale terrestre serve al berlusca per vendere decoder, non alla collettività...

    bye
    non+autenticato
  • - Scritto da: ullala

    > Ciò che andrebbe realmente abolito è la abitudine
    > a sparare affermazioni senza conoscere nulla
    > dell'argomento su cui si pretende di
    > pontificare.

    Su questo sono assolutamente d'accordo, però...
    E' innegabile che ormai viviamo immersi in campi elettromagnetici di ogni sorta e potenza. Ora, d'accordo che il + importante di tutti è quello terrestre e noi esseri viventi ci viviamo immersi da sempre, ma non ci siamo evoluti in tutti gli altri, quelli artificiali, che esistono da quanto, meno di 100 anni? Siamo sicuri che questa esposizione costante, sempre + fitta e potente, non abbia nessun effetto?
    E' come la combustione, gli esseri umani la sfruttano da millenni, ma mai come ora viviamo nei fumi di scarico di combustioni di ogni tipo, e siamo sicuri ch ebene non ci fanno. Eppure continuiamo a bruciare la qualunque, salvo poi ratificare protolli giapponesi ai quali non si adegua nessuno.
    Vogliamo arrivare allo stesso punto con le emissioni radio? Scoprire che ci fanno male e dovercele subire lo stesso perchè non ne possiamo + fare a meno? Credo che fare delle riflessioni in merito non sia così peregrino.
  • - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    > - Scritto da: ullala
    >
    > > Ciò che andrebbe realmente abolito è la
    > abitudine
    > > a sparare affermazioni senza conoscere nulla
    > > dell'argomento su cui si pretende di
    > > pontificare.
    >
    > Su questo sono assolutamente d'accordo, però...
    > E' innegabile che ormai viviamo immersi in campi
    > elettromagnetici di ogni sorta e potenza.

    E quindi?
    Qui non si parla di "ogni sorta di potenza" ma di potenze frequenze e spettro perfettamente definite non "di ogni sorta"!

    > Ora,
    > d'accordo che il + importante di tutti è quello
    > terrestre e noi esseri viventi ci viviamo immersi
    > da sempre, ma non ci siamo evoluti in tutti gli
    > altri, quelli artificiali, che esistono da
    > quanto, meno di 100 anni? Siamo sicuri che questa
    > esposizione costante, sempre + fitta e potente,
    > non abbia nessun
    > effetto?

    1) 100 anni sono più che sufficienti a individuare qualunque effetto o dato di tipo epidemiologico per il semplice fatto che è più di quanto viviamo.

    2) il problema è di tipo strettamente quantitativo non generico!
    Quella potenza e quella frequenza devono essere sufficienti a produrre effetti rilevabili dimostrabili e misurabili e con misure ripetibili.

    3) Altre fonti (sono appunto altre) e sono presenti con le loro frequenze e le loro potenze (radio tv motori cellulari) ciascuno ha diversi e specifici effetti non sovrapponibili e ciascuno per suo conto
    Pretendere di tenere assieme 1-1.5 watt di un cellulare, le migliaia di watt delle stazioni radio-tv e via elencando con le frequenze (non ionizzanti) del wifi (a 100 milliwat) è non solo errato metologicamente e praticamente ma non risolve nessuno dei problemi eventuali di ciascuna specifica tecnologia!
    Problemi che ha (o non ha) in misura del tutto indipendente da un altra!

    > E' come la combustione, gli esseri umani la
    > sfruttano da millenni, ma mai come ora viviamo
    > nei fumi di scarico di combustioni di ogni tipo,
    > e siamo sicuri ch ebene non ci fanno. Eppure
    > continuiamo a bruciare la qualunque, salvo poi
    > ratificare protolli giapponesi ai quali non si
    > adegua
    > nessuno.

    La combustione produce effetti cumulabili e cumulati tutti dello stesso tipo si tratta di un dato omogeneo ed è omogeneo non GENERICAMENTE ma quantitativamente (misurazione di Co2 micro polveri e sostanze da aerosol) e qualitativamente sommabili in termini di misura!
    Non totalmente differenti e non sommabili come nel caso delle frequenze elettromagnetiche....
    La Co2 è sempre Co2 che tu la produca bruciando gas legna o carbone (per questo gli effetti si "sommano") mentre una frequenza x non si somma (ne si sommano i suoi effetti o le sue energie) alla frequenza y!

    Questa analogia è semplicemente sballata perchè basata su un assunto dimostrabilmente errato!

    > Vogliamo arrivare allo stesso punto con le
    > emissioni radio? Scoprire che ci fanno male e
    > dovercele subire lo stesso perchè non ne possiamo
    > + fare a meno? Credo che fare delle riflessioni
    > in merito non sia così
    > peregrino.

    È del tutto peregrino (e non solo è prorio dannoso in quanto porta a fare azioni e prendere decisioni sbagliate e pericolose) invece quando è fatto in modo generico disinformato e a prescindere da dati quantitativi e conseguenze misurate e misurabili!

    Un esempio pratico?
    Invece di scassare le scatole sul wifi porsi il problema di vedere come e dove possa essere tecnologia sostitutiva e vantaggiosa (minori emissioni e di minore potenza) di altre correntemente in uso (cellulari ad esempio) e di invasività ben superiore!

    Essere ciecamente e stupidamente "contro" fa male alla mia salute se permetti e ci sono ottimi motivi per avercela con chi piange per il wifi e poi gira col cellulare in tasca e accetta decine di migliaia di watt per vedre roma-lazio senza battere ciglio e verificare dati alla mano il peso effettivo di una cosa e dell'altra e valutare quanto può essere fatto o sostituito con tecologie meno invasive!

    Perchè vedi caro il mio "ecologista della domenica" si tratta di parlare di quantità e dati precisi che sono l'unica cosa che hai disposizione per capire se ti stai dirigendo nel burrone!

    E nel burrone mi pare (più che mi pare è un dato misurabile appunto) che ci stà portando lo status quò (tecnologie ben più invasive) non ciò che riduce le emissioni!

    Intanto che tu gridi al lupo senza averlo mai visto il branco di randagi che hai alle spalle tenta di sbranare te e me!

    Se mi permetti io intanto comincio a eliminare il randagismo e a valutare quanti sono i lupi (molti meno e di nessun pericolo per noi umani)...
    Non solo rimango fermo nella mia opinione che tu stia parlando o in malafede o (nella ipotesi migliore) senza sapere di cosa parli...
    Nell'uno e nell'altro caso fai comunque un danno a te (e fin qui nulla da ridire) e a me... (ma qui invece ho molto da ridire!)

    buona giornata!
    non+autenticato
  • - Scritto da: ullala
    > - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    > > - Scritto da: ullala
    > >
    > > > Ciò che andrebbe realmente abolito è la
    > > abitudine
    > > > a sparare affermazioni senza conoscere nulla
    > > > dell'argomento su cui si pretende di
    > > > pontificare.
    > >
    > > Su questo sono assolutamente d'accordo, però...
    > > E' innegabile che ormai viviamo immersi in campi
    > > elettromagnetici di ogni sorta e potenza.
    >
    > E quindi?
    > Qui non si parla di "ogni sorta di potenza" ma di
    > potenze frequenze e spettro perfettamente
    > definite non "di ogni
    > sorta"!
    >

    Qui si sta cercando di fare un discorso ampio.
    Ma tu preferisci indossare i paraocchi ed essere maleducato ed aggressivo, cosa che ti ha fatto già censurare e spero lo faccia di nuovo.

    > > Ora,
    > > d'accordo che il + importante di tutti è quello
    > > terrestre e noi esseri viventi ci viviamo
    > immersi
    > > da sempre, ma non ci siamo evoluti in tutti gli
    > > altri, quelli artificiali, che esistono da
    > > quanto, meno di 100 anni? Siamo sicuri che
    > questa
    > > esposizione costante, sempre + fitta e potente,
    > > non abbia nessun
    > > effetto?
    >
    > 1) 100 anni sono più che sufficienti a
    > individuare qualunque effetto o dato di tipo
    > epidemiologico per il semplice fatto che è più di
    > quanto
    > viviamo.
    >

    Sarai anche un esperto di radioemissioni, ma direi che in biologia sei un vero ignorante.

    > 2) il problema è di tipo strettamente
    > quantitativo non
    > generico!
    > Quella potenza e quella frequenza devono essere
    > sufficienti a produrre effetti rilevabili
    > dimostrabili e misurabili e con misure
    > ripetibili.
    >

    certo e ci vogliono studi statistici che richiedono tempi lunghi.
    Il che non fa escludere a priori il fatto che possa fare male.
    Qui si dice che gli studi vanno fatti.

    > 3) Altre fonti (sono appunto altre) e sono
    > presenti con le loro frequenze e le loro potenze
    > (radio tv motori cellulari) ciascuno ha
    > diversi e specifici effetti non sovrapponibili
    > e ciascuno per suo
    > conto


    che non siano sovrapponibli lo stai dicendo tu.

    > > E' come la combustione, gli esseri umani la
    > > sfruttano da millenni, ma mai come ora viviamo
    > > nei fumi di scarico di combustioni di ogni tipo,
    > > e siamo sicuri ch ebene non ci fanno. Eppure
    > > continuiamo a bruciare la qualunque, salvo poi
    > > ratificare protolli giapponesi ai quali non si
    > > adegua
    > > nessuno.
    >
    > La combustione produce effetti cumulabili e
    > cumulati tutti dello stesso tipo si tratta di un
    > dato omogeneo ed è omogeneo non
    > GENERICAMENTE ma quantitativamente (misurazione
    > di Co2 micro polveri e sostanze da aerosol) e
    > qualitativamente sommabili in termini di
    > misura!
    > Non totalmente differenti e non sommabili
    > come nel caso delle frequenze
    > elettromagnetiche....
    > La Co2 è sempre Co2 che tu la produca bruciando
    > gas legna o carbone (per questo gli effetti si
    > "sommano") mentre una frequenza x non si somma
    > (ne si sommano i suoi effetti o le sue energie)
    > alla frequenza
    > y!

    il problema non è solo il CO2. Ovviamente.
    Ma sei così preso a dimostrare la tua teoria che vuoi escludere dal discorso tutto cio' che no nti sconfinfera.
    Questa dicasi disonesta' intellettuale.

    >
    > Questa analogia è semplicemente sballata perchè
    > basata su un assunto dimostrabilmente errato!
    >

    Non c'è nessun assunto e la riflessione era un pochino + ampia di quella che la tua ristrettezza mentale di permette di recepire.

    >
    > > Vogliamo arrivare allo stesso punto con le
    > > emissioni radio? Scoprire che ci fanno male e
    > > dovercele subire lo stesso perchè non ne
    > possiamo
    > > + fare a meno? Credo che fare delle riflessioni
    > > in merito non sia così
    > > peregrino.
    >
    > È del tutto peregrino (e non solo è prorio
    > dannoso in quanto porta a fare azioni e prendere
    > decisioni sbagliate e pericolose) invece quando è
    > fatto in modo generico disinformato e a
    > prescindere da dati quantitativi e conseguenze
    > misurate e
    > misurabili!

    Invitare a una riflessione è diverso che farla, ed è diverso dal fare ricerca medica a supporto.
    Svegliati.

    >
    > Un esempio pratico?
    > Invece di scassare le scatole sul wifi

    Se tu invece di infervorarti, imparassi a leggere prima di produrti in filippiche arroganti, sapresti che nessuno sta rompendo le scatole sul wi-fi.



    > Essere ciecamente e stupidamente "contro"

    sei tu che sei ciecamente e stupidamente contro chi dice che l'elettrosmog non va sottovalutato. Solo perhcè magari non hai capito la questione o peggio perchè hai qualche interesse privato.


    >
    > Perchè vedi caro il mio "ecologista della
    > domenica"

    Vedi caro il mio ottuso di tutta la settimana, per 52 settimane l'anno, che sono proprio i pecoroni come te che fanno il gioco degli inquinatori di ogni specie.
    Solo che loro ci guadagnano, e tu che fai il loro cagnolino, che ci guadagni?


    > Se mi permetti io intanto comincio a eliminare il
    > randagismo

    Tu dovresti eliminare la tua arroganza, innanzitutto.

    > Non solo rimango fermo nella mia opinione

    Che è stata espressa male, che nessuno ti ha richiesto e che era assolutamente fuori luogo, dato che si parlava di altro.
    Complimenti, bella figura.
  • - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    >
    > Qui si sta cercando di fare un discorso ampio.
    > Ma tu preferisci indossare i paraocchi ed essere
    > maleducato ed aggressivo, cosa che ti ha fatto
    > già censurare e spero lo faccia di
    > nuovo.
    >

    Nessuno fa un discorso "ampio" si parla di wi-fi forse è meglio che leggi l'articolo!

    E in ogni caso "discorso ampio" non è "confusione ampia" priva di qualsiasi relazione con quanto sopra!

    >
    > Sarai anche un esperto di radioemissioni, ma
    > direi che in biologia sei un vero
    > ignorante.

    Affermazione comprovata da che?
    Sai di cosa mi occupo o quanto conosca di biologia?
    Diciamo che anche li (purtroppo per te) si parla di dati non di generiche supposizioni!
    È provabilissimo quale sia l'effetto a breve lungo e lunghissimo termine su una cellula di un campo di densità x e frquenza y!
    Dove x e y sono valori NOTI (non supposizioni)!

    > certo e ci vogliono studi statistici che
    > richiedono tempi
    > lunghi.
    > Il che non fa escludere a priori il fatto che
    > possa fare
    > male.
    > Qui si dice che gli studi vanno fatti.

    Sbagliato!
    Non hai detto ne che vadano fatti studi ne tantomeno su cosa ti sei limitato ad affermare che il wifi fa male!
    Forse faresti bene a leggere quello che hai scritto!
    Il che è non argomentato ne in termini qualitativi ne quantitativi ne suffragato da altro argomento che tu abbia portato!

    Mentre invece è suffragato da dati e fatti che 100mW è 10 volte meno di quanto emette il tuo telefonino milioni di volte di volte meno di quello che emettono le stazioni radiotelevive, i radar e le bts dei cellulari (ciascuna alle rispettive frequenze).
    Così come è documentato e documentabile che quella potenza non è in grado interagire con alcun tipo di membrana cellulare (non si parla neppure di organismi più complessi) nota...
    Le quantità caro il mio "ecologo della domenica" contano anzi sono proprio quelle a fare (o non fare) la differenza e a essere misurabili!

    > che non siano sovrapponibli lo stai dicendo tu.

    No lo dice la fisica e lo dice la biologia che sono scienze non "impressioni" e si basano su misure e dati non altro!
    Forse faresti (lo ripeto di nuovo) a parlare di cose che conosci o almeno a leggerle!
    Le quantità fanno differenza e la fanno anche le qualità
    Ad esempio se tu respiri ossigeno oltre ad una certa pressione parziale ti avveleni se lo respiri a una atmosfera no!
    L'effetto in questione non si somma (ne si combina) col fatto che ad esempio ugualmente dannosa la concentrazione di azoto (oltre una certa pressione parziale) ... nonostante questo i due gas citati compongono la quasi totalità di una miscela gassosa (aria) in cui viviamo e respiriamo sempre (anzi se non lo facessimo moriremmo)!
    Le tue affermazioni generiche sono del tutte prive (appunto) di qualsiasi dato o argomento di merito sono appunto generiche e inutili!

    > il problema non è solo il CO2. Ovviamente.
    > Ma sei così preso a dimostrare la tua teoria che
    > vuoi escludere dal discorso tutto cio' che no nti
    > sconfinfera.
    > Questa dicasi disonesta' intellettuale.

    Spiacente non ho detto che il C02 è il solo problema (rileggi e controlla) ti ho detto che quello essendo componente comune si SOMMA diversamente dalle onde elettromagnetiche che non hanno alcun "componente comune" e quindi non c'è nulla da "sommare"
    Il ragionamento "disonesto intellettualmente" è proprio il tuo in quanto pretende di confondere le idee tramite una analogia con componenti a sommatoria con una che invece non ha componenti sommabili!

    > Non c'è nessun assunto e la riflessione era un
    > pochino + ampia di quella che la tua ristrettezza
    > mentale di permette di
    > recepire.

    Si che c'è l'assunto lo hai appena detto tu!
    La riflessione non è affatto ampia è semplicemente assente!
    Ripeto in un caso si fa una somma nell'altro no!
    E non ci sono ne santi ne "ampiezze" che cambino questo fatto!

    > Invitare a una riflessione è diverso che farla,
    > ed è diverso dal fare ricerca medica a
    > supporto.
    > Svegliati.

    Svegliati tu!
    E guardati attorno!
    Quello che vedi non sono i danni da wifi ma quelli (ben più concreti) delle BTS che proliferano e aumentano le potenze e quelli delle torri piene di antenne dove ti si scioglie l'nchiostro delle penne che hai in tasca quando ti avvicini troppo!
    Altro che wifi!

    >
    > >
    > > Un esempio pratico?
    > > Invece di scassare le scatole sul wifi
    >
    > Se tu invece di infervorarti, imparassi a leggere
    > prima di produrti in filippiche arroganti,
    > sapresti che nessuno sta rompendo le scatole sul
    > wi-fi

    Ho letto e ripeto ... non un dato non un ragionamento solo affermazioni arroganti e gratuite.
    Che lasciano il tuo amato elettrosmog esattamente come sta (anzi in peggioramento dato che vogliono installare altre torri per i cellulari!)

    > > Essere ciecamente e stupidamente "contro"
    >
    > sei tu che sei ciecamente e stupidamente contro
    > chi dice che l'elettrosmog non va sottovalutato.
    > Solo perhcè magari non hai capito la questione o
    > peggio perchè hai qualche interesse
    > privato.

    L'elettrosmog non va sottovalutato è diverso dal dire che il wifi fa male!
    Questo è quello che hai detto tu letteralmente e precisamente!
    Io casomai ti ho detto il contrario ovvero fai i conti, misura e informati di cosa e in quali quantità fa male davvero!
    E scoprirai che casomai il wifi è un grande miglioramento rispetto al tuo cellulare e alla tua TV!
    Se continui a negarlo fai un anno alla mia salute e si tratta di un danno oggettivo perchè sostieni tecnologie che sono più invasive invece che meno invasive!

    > Vedi caro il mio ottuso di tutta la settimana,
    > per 52 settimane l'anno, che sono proprio i
    > pecoroni come te che fanno il gioco degli
    > inquinatori di ogni
    > specie.
    > Solo che loro ci guadagnano, e tu che fai il loro
    > cagnolino, che ci
    > guadagni?

    Io ci guadagno la diffusione di tecnologie meno inquinanti tu invece hai la pretesa di continuare a tenermi con quelle che inquinano di più!
    Come il cellulare!
    Invece di sostituirle con quelle meno inquinanti come il wifi!
    >
    >
    > Tu dovresti eliminare la tua arroganza,
    > innanzitutto.

    La arroganza fino a qui è stata solo tua non hai portato un solo dato che non fosse la pretesa di avere ragione a priori!

    >
    > > Non solo rimango fermo nella mia opinione
    >
    > Che è stata espressa male, che nessuno ti ha
    > richiesto e che era assolutamente fuori luogo,
    > dato che si parlava di
    > altro.

    Altro che?
    rileggi articolo titolo e tuo intervento!
    Si parla di wifi!

    > Complimenti, bella figura.

    Si bella figura inquinatore mascherato da ecologista della domenica
    non+autenticato
  • Il wi-fi va abolito in quanto NOCIVO alla salute come se poi non fossimo gia' invasi da inquinamento radiomagnetico !

    Se di investimenti bisogna parlare lo si deve fare a favore delle comunita' montane e marittime tuttora offine se non con arcaici modem a 33.6kb
    non+autenticato
  • perchè 33.6? 56k no?

    mamma mia...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giorgio S
    > perchè 33.6? 56k no?
    >
    > mamma mia...

    Mica ti attraversano...
  • ma finiscila , non sai di cosa parli Sorride
    non+autenticato
  • Giusto torniamo al piccone e alla clava! Sei un insigne scienziato che ha condotto ricerche sulla nocività del wifi? No? Allora torna a zappare montanaro!
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 27 settembre 2010 11.21
    -----------------------------------------------------------
  • io avrei assegnato tutte le frequenze libere al digitale terrestre....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alfonso Maruccia
    > Già già Con la lingua fuori
    Noi si che siamo avanti mica quei baluba di Americani!
    non+autenticato
  • - Scritto da: ullala
    > - Scritto da: Alfonso Maruccia
    > > Già già Con la lingua fuori
    > Noi si che siamo avanti mica quei baluba di
    > Americani!

    Non sia mai detto che i cybercattocomunisti riescano ad arrivare a contrastare la voce e il mezzo del Ministero della Verità (o del Min.Cul.Pop., a seconda dei gusti).
    non+autenticato
  • - Scritto da: ullala
    > - Scritto da: Alfonso Maruccia
    > > Già già Con la lingua fuori
    > Noi si che siamo avanti mica quei baluba di
    > Americani!

    http://en.wikipedia.org/wiki/DTV_transition_in_the...
    non+autenticato
  • O.T.
    E' un falso! Questo pagina è stata scritta dalla propaganda berlusconiana!
    Il digitaòe terrestre non esiste che in Italia! E tutto questo per impedire alla povera Europa 7 di trasmettere! Avevano tutto pronto per trasmettere e adesso per colpa del digitale terrestre sono spariti!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Zucca Vuota
    > - Scritto da: ullala
    > > - Scritto da: Alfonso Maruccia
    > > > Già già Con la lingua fuori
    > > Noi si che siamo avanti mica quei baluba di
    > > Americani!
    >
    > http://en.wikipedia.org/wiki/DTV_transition_in_the
    Si vabbè e quindi?
    Qui coi white space cosa ci facciamo?
    Perchè (forse non ti è chiaro) è di questo che si parla!
    non+autenticato
  • Credo ci sia una inesattezza nella notizia. a me risulta che sia stato obbligato lo scansionamento preventivo del canale prima di trasmettere.

    Saluti
    non+autenticato
  • - Scritto da: claudio
    > io avrei assegnato tutte le frequenze libere al
    > digitale
    > terrestre...

    Il whitespace è utilizzabile più facilmente (quindi costi più bassi e meno problemi) perchè i canali del digitale terrestre risultano nettamente più separati rispetto all'analogico.

    Dal punto di vista politico ricordo che il passaggio al digitale terrestre non è una decisione italiana ma mondiale (EU, USA, Canada, Giappone, ecc.). E gli standard tecnici sono internazionali.
    non+autenticato
  • Però il conflitto di interessi e la pochezza politica della gestione di un passaggio di consegne così importante è TUTTA ITALIANA, evviva! Perplesso
  • - Scritto da: Alfonso Maruccia
    > Però il conflitto di interessi e la pochezza
    > politica della gestione di un passaggio di
    > consegne così importante è TUTTA ITALIANA,
    > evviva!
    > Perplesso

    Le cose non sono state così trasparenti neanche in altre nazioni. E i contributi li hanno dati pure in USA. Ma su questo posso anche essere d'accordo.

    Però non si può continuare sparare a zero su una tecnologia e su degli standard definiti a livello internazionale e che potenzialmente portano in casa molte altre fonti di informazione e divertimento aumentando il pluralismo, complementando e completando altri media.
    non+autenticato