Roma - L'offensiva di Anonymous contro Sony
entra nel vivo: Sony.com e PlayStation.com hanno subito attacchi DDoS in conseguenza dei quali sono diventati "estremamente lenti".
A riportare la notizia è PlayStation
LifeStyle. L'account Twitter ufficiale di Sony
ha invece scritto che PlayStation Network era "sotto manutenzione temporanea" e che di conseguenza "l'accesso ad esso poteva subire interruzioni durante il giorno".
Il gruppo di hacktivisti
aveva lanciato la campagna contro l'azienda giapponese per "vendicare" l'azione legale intentata da quest'ultima contro GeoHot, hacker americano al secolo George Francis Hotz, e a difesa della libertà
jailbreakare i dispositivi legittimamente acquistati dagli utenti.
Oltre ai siti di Sony, tuttavia, stavolta alcuni smanettoni apparentemente parte degli Anonymous, anzi di un suo sottogruppo
battezzatosi SonyRecon,
sarebbero intenzionati a fare un passo in più
coinvolgendo nell'offensiva anche i singoli impiegati e le loro famiglie: alcuni avrebbero cercato informazioni personali sui singoli dipendenti (nomi, numeri di telefono, indirizzi, storia familiare), e uno avrebbe addirittura chiesto dei figli del CEO e Presidente di Sony Howard Stringer.
Inoltre, tramite un
gruppo Facebook si starebbe
organizzando per il 16-17 aprile una manifestazione pubblica davanti ai negozi SonyStyle.
Claudio Tamburrino