Roberto Pulito

Chromebook, la variante Kogan

La controversa azienda australiana presenta il Kogan Agora, un notebook basato sul sistema operativo di Google che utilizzerà il codice developer di Chromium

Roma - Ruslan Kogan ha colpito ancora. Il fondatore della controversa azienda australiana, impegnata nella produzione di dispositivi e gadget dal prezzo competitivo, ha estratto dal cilindro una sua variante del Chromebook originale. Si tratta di un laptop basato sul sistema operativo Chromium, che rappresenta la controparte open source di Chrome OS.

Anche il netbook Kogan Agora si avvia in 5 secondi, permette di lavorare via cloud e di archiviare tutti i dati sulle nuvole di Google. Le sue specifiche tecniche includono un display LED da 11,6 pollici, processore Intel Celeron a 1,3 GHz, 1 GB di memoria RAM e 30 GB di spazio sul drive a stato solido SSD.

A conti fatti, il computer portatile è lo stesso modello che l'azienda già vendeva con Ubuntu, ma con questa mossa strategica Kogan Technologies ha comunque sorpassato Acer e Samsung nel lancio mondiale di un notebook basato sul sistema operativo di Mountain View.
Kogan Agora è disponibile già da questa settimana, in Australia e nel Regno Unito.
In verità solo il sistema stabile Chrome può essere certificato da Google per l'utilizzo da parte dei produttori hardware, ma la casa australiana ha comunque sfruttato il codice sorgente "aperto" del progetto Chromium. In precedenza, il nome "Kogan Agora" doveva essere utilizzato con uno smartphone Android mai nato.

Roberto Pulito
Notizie collegate
  • TecnologiaMorto un Android se ne fa un altroAgora, lo smartphone economico dell'australiana Kogan, non vedrà la luce del mercato nei tempi previsti. Chi sarà il prossimo a commercializzare un googlefonino? E se non fosse neppure un cellulare?
  • TecnologiaChromebook, un netbook tra le nuvoleTutta la verità sui computer Chrome OS in arrivo a giugno. Portatili incentrati sul sistema operativo web-centrico, realizzati insieme a Samsung e Acer, venduti con tanto di SIM per la connessione 3G