Claudio Tamburrino

Corea del Sud, Apple paga il tracciamento

Quasi mille dollari a un avvocato che si era sentito usurpato della sua privacy. Il problema della geolocalizzazione è stato risolto, ma questo non basta a cancellare il passato

Roma - Apple Korea ha dovuto pagare un milione di Won (circa 950 dollari o 665 euro) a Kim Hyung-Suk, avvocato di 36 anni che l'aveva denunciata per violazione di privacy e libertà e per danni emotivi causati dal suo sistema di geolocalizzazione.

L'avvocato riteneva i suoi diritti riconosciuti dalla costituzione sudcoreana violati dal sistema di tracciamento implementato da iPhone, e per questo ha chiesto alla Corte di Changwon di obbligare Apple a rimborsarlo di un milione di won.

Lo stesso sistema di gestione dei dati di geolocalizzazione (e in particolare il file non cifrato conservato per un problema di software per tempo illimitato) era stata qualche mese fa al centro di polemiche e aveva portato Cupertino a rilasciare un aggiornamento di iOS ad hoc.
Per perorare la sua causa Kim ha anche dato il via ad una campagna d'adesione, che attraverso un sito creato per l'occasione ha radunato già altre 300 persone.

Claudio Tamburrino
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