Claudio Tamburrino

iPhone trafugato, le condanne

Un anno di libertÓ vigilata, 40 ore di servizi sociali e danni da pagare pari a 250 dollari per i due ragazzi che hanno venduto a Gizmodo un prototipo di iPhone

Roma - Il cosiddetto iPhonegate o Gizmodogate, dopo tante congetture, porta alle prime sentenze: niente galera per i condannati, ma solo servizi sociali, data la mancanza di precedenti.

I due californiani, Brian Hogan, ventiduenne di Redwood City, e Sage Wallower, ventottenne di Emeryville, sono stati riconosciuti come colpevoli di appropriazione indebita di proprietà smarrita e di ricettazione del prototipo di iPhone 4 affidato all'allora ventisettenne ingegnere Apple Gray Powell e finito nelle mani della redazione di Gizmodo, che l'avrebbe pagato tra i 5mila e i 10mila dollari.

La pubblica accusa aveva chiesto "qualche tempo in prigione" per i due. Solo che la mancanza di precedenti ed il fatto che Wallower avesse servito nell'esercito e Hogan nella polizia di Stato, ha spinto il giudice su più miti consigli: un anno di libertà vigilata, 40 ore di servizi sociali e danni da pagare pari a 250 dollari.
Apple non ha commentato la sentenza. I ragazzi non si sono dichiarati innocenti, di fatto ammettendo la colpevolezza e impedendo all'accusa di impugnare le dichiarazioni per falsa testimonianza.

Claudio Tamburrino
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