Alfonso Maruccia

Australia, polizia contro il WiFi disinvolto

I poliziotti del Queensland andranno in giro a fare wardriving alla caccia di connessioni wireless insicure. A netizen renitenti verranno forniti opuscoli su come difendere la proprietÓ virtuale sulle reti telematiche

Roma - La polizia del Queensland si diletta ancora nella nobile arte del war driving a fin di bene e annuncia un nuovo progetto di monitoraggio della sicurezza delle connessioni wireless di proprietà degli abitanti dello stato australiano. L'obiettivo è assicurarsi che le reti WiFi siano sufficientemente a prova di intrusione.

Il nuovo "War Driving Project" verrà gestito dalla "Hi Tech Crime Investigation Unit" della polizia del Queensland, e comporterà la ricerca di reti WiFi non protette da parte degli agenti sguinzagliati per le strade della capitale Brisbane.

Gli agenti andranno naturalmente alla caccia delle reti aperte, dotate di password deboli o protette con protocolli cifrati non abbastanza sicuri come il WEP. Chi è tanto scriteriato da non proteggere adeguatamente la propria rete wireless, avverte la polizia, "può anche mettere i dettagli del proprio conto bancario, le password e i dati personali su un cartello su un lato dell'autostrada".
"Le reti wireless non protette o non sicure sono facili da penetrare e compromettere - avverte la polizia - I criminali possono poi sia impossessarsi della connessione e commettere frodi online oppure rubare i dati personali del proprietario". Per meglio "educare" i meno consapevoli, gli agenti infileranno volantini nella cassetta delle lettere consigliando link di approfondimento sulla questione.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
11 Commenti alla Notizia Australia, polizia contro il WiFi disinvolto
Ordina
  • lo fanno per i cittadini ... (puke)

    Gli agenti andranno naturalmente alla caccia delle reti aperte, dotate di password deboli o protette con protocolli cifrati non abbastanza sicuri come il WEP ...

    password deboli ... rispetto a che cosa? Posso capire le reti non protette ... questa cosa puzza troppo da "Stato di polizia".
    Allora se si vuole fare seriamente l'Australia deve quantomeno proibire la vendita di tutti i sistemi wireless che non siano almeno WPA o WPA2 ... Occhiolino

    Comunque non è un caso U.S.A. e Australia hanno avuto origine da colonizzatori U.K. e galeotti U.K. ... quindi i metodi non posso che essere questi.
    non+autenticato
  • > password deboli ... rispetto a che cosa? Posso
    > capire le reti non protette ... questa cosa puzza
    > troppo da "Stato di polizia".

    se usi una sequenza tipo "pippo" ti entrano in 5 minuti con tool appositi.
    e poi uno che ti suggerisce come evitare i problemi fa lavorare meno la polizia: 5 minuti per dirti di cambiare, giorni di pratiche legali e magari processi se uno ti entra e fa danni


    > Comunque non è un caso U.S.A. e Australia hanno
    > avuto origine da colonizzatori U.K. e galeotti
    > U.K. ... quindi i metodi non posso che essere
    > questi.

    questa è una condizione razzista inappropriata
    non+autenticato
  • direi "connotazione" razzista, ma la storia è la storia ed i metodi sono questi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > direi "connotazione" razzista, ma la storia è la
    > storia ed i metodi sono questi.

    Se la storia è la storia allora noi abbiamo avuto le leggi razziali per cui siamo tutti figli di razzisti, d'altronde le tue parole lo confermano
    non+autenticato
  • La democrazia è reciprocità ... non sono io razzista sei tu che hai la sindrome di stoccolma Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nickless
    > > password deboli ... rispetto a che cosa? Posso
    > > capire le reti non protette ... questa cosa
    > puzza
    > > troppo da "Stato di polizia".
    >
    > se usi una sequenza tipo "pippo" ti entrano in 5
    > minuti con tool
    > appositi.
    > e poi uno che ti suggerisce come evitare i
    > problemi fa lavorare meno la polizia: 5 minuti
    > per dirti di cambiare, giorni di pratiche legali
    > e magari processi se uno ti entra e fa
    > danni
    >
    >
    > > Comunque non è un caso U.S.A. e Australia hanno
    > > avuto origine da colonizzatori U.K. e galeotti
    > > U.K. ... quindi i metodi non posso che essere
    > > questi.
    >
    > questa è una condizione razzista inappropriata

    ah... nickless.... dai retta a papà se fossimo (come siamo e fummo) in ita(g)lia i primi da cui dovrebbero andare sono una certa quantità di "noti" ISP (a cominciare dai "venditori di acciughe" passando poi ai "cosidetti velociweb" e agli "informatori stradali") che distribuiscono chiavi wep largamene "prevedibili" (non c'è neppure bisogno di craccarle) .... e stendiamo un pietoso velo su tante altre cose......
    Occhiolino
    ...
    Altro che "wardriving"!
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari

    > "noti" ISP (a cominciare dai "venditori di
    > acciughe" passando poi ai "cosidetti velociweb" e
    > agli "informatori stradali") che distribuiscono
    > chiavi wep largamene "prevedibili" (non c'è
    mhhh wep, sei sicuro? parli di roba forse vecchissima.. ? perche si, i "noti ISP" hanno usato algo predicibili per generare le pw preimpostate (e qua e la' han pure messo delle backdoor nel fw). Ma non si parlava di WEP
    non+autenticato
  • Progetto molto interessante. Conosco fin troppa gente che invece di spendere due minuti in una semplice configurazione (o per incapacità tecnica) lascia reti aperte o deboli con router che supportano tranquillamente WPA2.
  • - Scritto da: Metal_neo
    > Progetto molto interessante. Conosco fin troppa
    > gente che invece di spendere due minuti in una
    > semplice configurazione (o per incapacità
    > tecnica) lascia reti aperte o deboli con router
    > che supportano tranquillamente
    > WPA2.
    Anche io ne conosco...
    Si chiamano Alice, Fastweb, infostrada... ecc..
    Contento?
    non+autenticato
  • Ma no!! LOL
    Intendevo proprio persone fisicheCon la lingua fuori
    Anche se adesso non so com'è la situazione con i router che danno in comodato. Mi ricordo che i primi che montavano il wifi facevano ridere (per non piangere) e non potevi configurare niente. Mano sul cuore per la sicurezza.
    Ho sempre preso router per conto proprio per poterli configurare secondo le mie esigenze, ma sembra che siano un po' meglio quelli di adesso. Poi non so...
  • contenuto non disponibile