Claudio Tamburrino

Google Street View val bene una multa

Nessuna violazione della privacy per le Wifi mappate senza consenso. Solo un po' di reticenza nel collaborare alle indagini. BigG se la cava alla grande, almeno negli USA

Roma - La Federal Communication Commission (FCC) ha messo la parola fine sul caso aperto nei confronti di Google per la presunta violazione della privacy dei cittadini nel processo di raccolta dati e mappatura strada da parte delle macchine del servizio Street View.

La Commissione federale si è limitata a proporre una multa per Google da 25mila dollari per aver ostacolato le indagini. Nessun'azione o condanna è stata invece emessa per quanto riguarda l'accusa di violazione della privacy, che dunque non è stata provata.

L'inchiesta, relativa ai dati raccolti dalle macchine di Street View nel corso della mappatura delle strade e delle rete WiFi, era stata aperta negli Stati Uniti nel 2010 ed era stata in un primo momento interrotta in seguito alla promessa da parte di Google di difendere la privacy dei cittadini apportando modifiche alle proprie pratiche e salvaguardie nei loro confronti.
Nel frattempo le stesse questioni hanno portato ad altre cause in diversi altri Paesi, tra cui l'Italia, il Belgio, la Germania, la Francia, la Svizzera e l'India.

Secondo FCC Google ha ostacolato le indagini ignorando le richieste di informazioni dell'autorità, come per esempio quelle relative alle email scambiate sul caso e i nomi dei Googler coinvolti in esso, nascondendosi anche dietro il fatto che si trattava di informazioni troppo difficili da recuperare: un controsenso per il leader incontrastato nel settore dei motori di ricerca.

Google si è limitata a commentare la mancata condanna, affermando per il resto di aver sempre collaborato: "Abbiamo sempre lavorato in buona fede per rispondere ai dubbi di FCC durante il corso dell'inchiesta, così siamo soddisfatti che si sia conclusa con l'aver appurato che non abbiamo violato la legge".

Claudio Tamburrino
Notizie collegate