Alfonso Maruccia

La Casa Bianca vuole la mappa del cervello umano

Una nuova iniziativa federale mira a codificare il funzionamento del cervello attraverso uno sforzo tecnologico senza precedenti. Che creerà un'industria di cui tutti potranno beneficiare

Roma - Dopo aver contribuito ad aprire nuovi orizzonti biotecnologici con il Progetto Genoma Umano, il governo federale statunitense intende ora guidare le scienze e le tecnologie cognitive verso un progresso senza precedenti con lo studio e la mappatura del funzionamento del cervello umano. Il nuovo piano si chiama Brain Activity Map ed è pensato per "organizzare uno sforzo nazionale" capace di affrontare e vincere la sfida della conoscenza sui meccanismi della coscienza, le funzionalità basilari della macchina pensante contenuta nella scatola cranica di (quasi) ogni essere umano e il modo migliore di affrontare i malfunzionamenti di tale macchina.

Non si tratta di aumentare i fondi federali da spendere in ricerca e sviluppo, dicono gli scienziati che hanno convinto Barack Obama della validità del progetto, quanto piuttosto di ridurre i costi per tutti usando strumenti tecnologici e conoscenze non ancora disponibili.

I fondi aggiuntivi ci saranno, sembra promettere l'inquilino della Casa Bianca, ma non è questa la cosa importante: l'importante è far convergere gli obiettivi sin qui disgiunti di teorici, ricercatori sperimentali ed esperti di archiviazione dati in formato digitale per raggiungere l'ambizioso obiettivo di capire "come" e "cosa" il cervello pensa sin nei minimi dettagli degli scambi fra i componenti della macchina cerebrale.
Brain Activity Map mira insomma a fare da "ombrello" alle singole iniziative sin qui prese da organizzazioni e società private, e l'impegno ufficiale della Casa Bianca rispecchia gli sforzi che al di qua dell'Atlantico si stanno facendo per raggiungere lo stesso traguardo.

Quali che siano i risultati ottenuti dal nuovo progetto, infine, c'è chi mette le mani avanti e smonta l'eccitazione da "singolarità" dispensata a piene mani dal futurista Ray Kurzweil e sodali: anche conoscendo il funzionamento del cervello umano non saremo mai in grado di replicarlo "in silicio", avverte il neuroscienziato Miguel Nicolelis, perché "il cervello non è computabile" e la coscienza è frutto non replicabile di interazioni non lineari che avvengono fra miliardi di cellule.

Alfonso Maruccia
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10 Commenti alla Notizia La Casa Bianca vuole la mappa del cervello umano
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  • Ripeto l'oggetto: fuffa. E vecchia come il cucco, è il mito dell'Intelligenza Artificiale, anni '70, poco meno che una truffa.
    Però, come protesi, magari c'è qualcuno che potrebbe pure giovarsene.
    I cultori dell'Intelligenza Artificiale di sicuro.
    non+autenticato
  • Eggià, pare che dopo 20 anni di studi sul cervello, anocra non abbiano capito nulla. Il modello delle sinapsi è da buttare...

    http://www.altrogiornale.org/news.php?item.8372.11
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pino
    > Eggià, pare che dopo 20 anni di studi sul
    > cervello, anocra non abbiano capito nulla. Il
    > modello delle sinapsi è da
    > buttare...
    >
    > http://www.altrogiornale.org/news.php?item.8372.11

    Non generalizzerei così. Solo il modello delle sinapsi di alcuni è da buttare.
    non+autenticato
  • Attendo con ansia i primi brevetti derivanti da queste ricerche. Potrebbe non essere lontano il giorno in cui sarà imposta a tutti l'installazione chirurgica di dispositivi nelle nostre teste in modo da controllare con DRM, strumenti di parent control e filtri governativi i nostri processi mentali.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Utente
    > Attendo con ansia i primi brevetti derivanti da
    > queste ricerche. Potrebbe non essere lontano il
    > giorno in cui sarà imposta a tutti
    > l'installazione chirurgica di dispositivi nelle
    > nostre teste in modo da controllare con DRM,
    > strumenti di parent control e filtri governativi
    > i nostri processi
    > mentali.

    Il sistema Unanimous
    vediamo se qualcuno coglie la citazione - non vale GoogleCon la lingua fuori
    Funz
    12946
  • E' di pochi giorni fa che pure l'UE ha dato il via ad un progetto di simulazione del cervello umano.
    A quanto pare l'AI è considerata la nuova Corsa allo Spazio o alla Bomba Atomica, ed in effetti il resto della robotica e dell'automazione è già molto sviluppato, ma senza una vera intelligenza rimangono poco più che grossi giocattoli o servizi parziali (dai robot ai motori di ricerca, ecc).
    Il neuroscienzato ha l'atteggiamento tipico di chi è ferrato in una materia, ed a cui ha dedicato molti anni della sua vita, che sminuisce in automatico con frasi fatte ciò che rischia di banalizzare l'oggetto dei suoi studi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > E' di pochi giorni fa che pure l'UE ha dato il
    > via ad un progetto di simulazione del cervello
    > umano.
    > A quanto pare l'AI è considerata la nuova Corsa
    > allo Spazio o alla Bomba Atomica, ed in effetti
    > il resto della robotica e dell'automazione è già
    > molto sviluppato, ma senza una vera intelligenza
    > rimangono poco più che grossi giocattoli o
    > servizi parziali (dai robot ai motori di ricerca,
    > ecc).
    > Il neuroscienzato ha l'atteggiamento tipico di
    > chi è ferrato in una materia, ed a cui ha
    > dedicato molti anni della sua vita, che sminuisce
    > in automatico con frasi fatte ciò che rischia di
    > banalizzare l'oggetto dei suoi
    > studi.

    Anche la robotica per svolgere i compiti oggi possibili solo per gli esseri umani ha bisogno di sostanziali miglioramenti, miglioramenti che finalmente si iniziano ad intravedere grazie ai progressi compiuti proprio nelle nanotecnologie. Ad esempio è ormai assodato che un robot potrà essere agile e con un rapporto forza / consumo energetico di livello umano solo con l'adozione di muscoli artificiali, di cui oggi esistono i primi prototipi basati su nanofibre di carbonio che si contraggono e distendono dietro lo stimolo di un impulso elettrico. Inoltre si punta anche all'inclusione di elementi anatomici come i tendini e, nei robot antropomorfi, di una struttura scheletrica umana come una colonna vertebrale e una cassa toracica con le medesime caratteristiche di flessibilità di quelli biologici.
    non+autenticato
  • Non capivo perché ci fosse il quasi nella seguente frase:

    "le funzionalità basilari della macchina pensante contenuta nella scatola cranica di (quasi) ogni essere umano".

    Poi l'ho letto fino all'ultima riga e finalmente l'ho capito... ma magari altri utenti hanno ipotesi migliori.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Non capivo perché ci fosse il quasi nella
    > seguente
    > frase:
    >
    > "le funzionalità basilari della macchina pensante
    > contenuta nella scatola cranica di (quasi) ogni
    > essere
    > umano".
    Mi consenta: di "quasi" ne conosco tantissimiA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Non capivo perché ci fosse il quasi nella
    > seguente
    > frase:
    >
    > "le funzionalità basilari della macchina pensante
    > contenuta nella scatola cranica di (quasi) ogni
    > essere
    > umano".
    >
    > Poi l'ho letto fino all'ultima riga e finalmente
    > l'ho capito... ma magari altri utenti hanno
    > ipotesi
    > migliori.

    Lo sponsor di PI pretende che i propri adepti siano equiparati ad esseri umani.