Luca Annunziata

Il sorriso di Lenovo

In un mercato dei PC in crisi l'azienda cinese riesce a registrare un fatturato in crescita. Merito anche, ma non solo, dell'exploit dei terminali mobile

Roma - Fatturato in crescita, margini che si allargano: il primo produttore di PC al mondo, la cinese Lenovo, ha di che essere soddisfatta per i risultati messi a segno nell'ultimo trimestre fiscale (Q2), risultati che dispensano ottimismo e pongono l'azienda asiatica in una posizione piuttosto interessante. Oltre a ribadire il primato nella vendita di computer, Lenovo afferma di essere ormai la quarta forza sul mercato telefonico: con la vasta platea del mercato nazionale a cui attingere, le prospettive in questo senso non possono che essere rosee.

Il Q2 fiscale chiusosi il 30 settembre segna per Lenovo un aumento dei margini fino a 220 milioni di dollari, con un incremento di oltre il 30 per cento rispetto a un anno fa. Il fatturato, cresciuto anch'esso del 13 per cento, sfiora ormai i 10 miliardi di dollari in tre mesi (9,8 miliardi per l'esattezza): sono numeri importanti, che consentono a Lenovo di essere ottimista e sorprendere gli analisti: i risultati comunicati da Acer pochi giorni fa descrivevano un quadro ben diverso per un'azienda con molti punti in comune con Lenovo, ma sebbene il mercato dei PC attraversi una crisi di stagnazione senza precedenti quest'ultima ha comunque registrato una crescita del 2.2 per cento nella produzione (si parla, in questo caso, di "shipment": sono unità prodotte e consegnate alla distribuzione, basandosi sui dati della domanda, non sulle vendite finali vere e proprie ai consumatori). Un risultato che, seppure modesto, è in controtendenza con tutta la concorrenza.

Sono soprattutto i device mobile, smartphone e tablet, a donare il sorriso ai vertici Lenovo: la divisione che comprende anche le smart-box per la TV ora conta per il 15 per cento del fatturato complessivo, la produzione dei cellulari registra una crescita del 78 per cento anno-su-anno, i tablet schizzano a più 400 per cento rispetto al 2012. Se a questo si unisce una robusta presenza in Cina, mercato di casa per Lenovo e piazza emergente per potenzialità, ecco che la possibile scalata ai vertici anche del settore mobile non si fa poi così fantasiosa.
In prospettiva, Lenovo si dice ottimista: come per tutti, i PC sono in calo e i laptop crescono di importanza nel fatturato (solo questi ultimi totalizzano 5 miliardi di dollari nel Q2 appena concluso), ma la domanda è in ripresa e a Pechino ritengono di avere i prodotti giusti per accaparrarsi la fetta più grande dei mercati emergenti sia per quanto riguarda i PC che per i prodotti mobile. Nel Q2 Lenovo ha venduto 29 milioni di unità, pari a 4 device al secondo: in prospettiva punta a fare di più, così da avvicinarsi e se possibile scalzare Apple e Samsung dai vertici del mercato mobile in cui, per ora, è soltanto in quarta posizione.

Luca Annunziata