Luca Annunziata

Cyanogen raccoglie milioni

Ci sono 30 milioni tondi tondi in banca a disposizione per trasformare la mod in un vero sistema operativo mobile. Magari anche in collaborazione con Oppo. E poi c' Tizen che si rif vedere in giro

Roma - Cyanogen, azienda fondata per sviluppare la più famosa delle versioni modificate di Android, ha raccolto una seconda tornata di finanziamenti per l'ammontare di 23 milioni di dollari: fondi destinati a permettere l'assunzione di almeno altri 50 dipendenti, tecnici, sviluppatori e non solo, per consentire a CyanogenMod di fare il grande salto: non più solo un prodotto destinato a smanettoni e utenti avanzati, bensì un progetto in grado di rispondere meglio di Android alle richieste e le esigenze del pubblico.

In totale sono ormai 30 milioni di dollari i finanziamenti raccolti da Cyanogen in due tornate: l'azienda ha piccole sedi a Seattle e in Silicon Valley, con un totale di 25 dipendenti che lavorano in parte anche da casa. Con i nuovi liquidi sarà aperta una sede a Shenzen, in Cina, per lavorare a più stretto contatto con i partner hardware che vorranno sfruttare la mod Android per i propri prodotti: che non saranno soltanto smartphone, ma anche tablet e magari pure smart TV e altri device elettronici.

Con un totale di 75 teste, Cyanogen conta di riuscire a costruire un Android migliore di Android: di base la tecnologia resterà la stessa, ma tutto quanto vi è costruito sopra, dalle funzioni ai software integrati, sarà modellato su quanto i creatori della mod ritengono più adeguato a rispondere alle esigenze degli utenti. Semplificare ed allargare la disponibilità dei pacchetti di installazione farà parte di questo sforzo, con l'obiettivo (anche) di rientrare su Play Store. La cacciata dal marketplace è stata solo un equivoco, dovuto al fatto che Google ha ritenuto le informazioni contenute nell'installer insufficienti a spiegare agli utenti che tipo di modifica stavano apportando allo smartphone (molto spesso irreversibile, a meno di non essere pratici di ripristini forzati): il pacchetto sarà migliorato e riproposto a Mountain View, che non dovrebbe avere problemi a riammetterlo.
Lo scopo di questo imponente finanziamento non è tuttavia quello di accontentarsi di proporsi come una "skin" a disposizione sul Play Store. Come dimostra il lavoro svolto con Oppo, il cui N1 con CyanogenMod di serie sarà in vendita dalla settimana prossima avendo ottenuto l'approvazione secondo i criteri di validazione di Google, l'obiettivo futuro comprende anche la produzione di terminali che incorporino la versione alternativa di Android direttamente installata. Per così dire Cyanogen diventerà una diversa fragranza di Android, completamente compatibile con l'ecosistema di Google, che i produttori e i consumatori potranno decidere di scegliere per assecondare le proprie specifiche richieste. La natura open della struttura base di Android lo consente, e Cyanogen ribadisce che intende continuare a sviluppare le proprie modifiche nel rispetto della filosofia Open Source che fin qui l'ha contraddistinta.

Se davvero andrà come programmato, molto presto ad Android e iOS si affiancherà dunque un altro ecosistema: un terreno che si va facendo affollato, visto che ci sono in partita anche Windows Phone, Blackberry, Sailfish OS e Tizen. Quest'ultimo si è fatto risentire nelle indiscrezioni: per il Mobile World Congress di Barcelona, che si tiene in Spagna a febbraio, è annunciato il debutto di un'ennesima "milestone" tecnica dell'OS sviluppato da Samsung, a cui potrebbero essere abbinati finalmente anche dei terminali destinati ai consumatori e non più solo agli addetti ai lavori. Tizen, come Android, mira a diventare un ecosistema costituito non solo da cellulari: nel suo futuro a Seoul sperano ci siano anche set-top-box e altri apparecchi, sempre che ci sia realmente spazio per ancora un altro ecosistema nel panorama dell'elettronica di consumo.

Luca Annunziata
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8 Commenti alla Notizia Cyanogen raccoglie milioni
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  • O per dirla meglio della distribuzione ufficiale di Android.

    Ho un telefono vecchissimo (Galaxy S) acquistato e fermo col 2.3 , poi passato a Cyanogen e una settimana fa aggiornato con un semplice tocco, via OTA al 10.2 (che sarebbe il 4.3) :

    - Privacy Guard 2.0 integrato nel sistema operativo a livello di system calls, per ogni applicazione è possibile dire a cosa può accedere e a cosa non può (applicabile ovviamente anche alle APP e servizi di google).

    - Possibilità di resettare l'ID unico per l'advertising.

    - Varie impostazioni di crittografia.

    - Possibilità ESSENZIALE di abilitare/disabilitare ROOT o alternativamente usarlo solo nel debug USB (ADB shell), quindi mantenendo lo stesso livello di sicurezza ma consentendo tramite terminale di fare modifiche sostanziali e modificare o backuppare i dati.
    Eventualmente SU integrato per abilitare solo certe applicazioni ma integrato nel menù di sistema.

    - Modalità di backup da boot tramite clockwork in un TAR.GZ anche sulla memoria esterna.

    - Impostazione per ottimizzare l'uso dell'hardware, dalla GPU fino al led del pulsante del telefono e varie impostazioni modulari di Linux, tipo l'algoritmo di scheduling e il Power Management (per esempio si possono rallentare i tempi di risposta aumentando la durata della batteria).

    - ....


    In pratica tutto quello che è stato appositamente evitato per impedire all'utente di avere un controllo sul cellulare, Cyanogenmod ce l'ha.

    Se aprono a Shenzen dove si costruisce la maggior parte della "roba" che arriva sul mercato, ne vedremo delle belle, altro che Tizen.
    non+autenticato
  • è il bello dell'opensource, ovvero le buone idee circolano e si diffondono

    privacyguard, nato su cyanogen, diffuso a paranoid e chissà quante altro lo hanno integrato da allora

    probabilmente ai macachi e ai winari suonerà strano, ma la comunità indirizza lo sviluppo del software e le sue funzionalità
    non+autenticato
  • La cyano è meglio della tw che montava il galaxy s non meglio dei sistemi android dei nexus. Che poi sia l'unico modo di aggiornare un device datato questo è sacrosanto ma che sia meglio è solo un'opinione
    non+autenticato
  • - Scritto da: andrea fava
    > La cyano è meglio della tw che montava il galaxy
    > s non meglio dei sistemi android dei nexus. Che
    > poi sia l'unico modo di aggiornare un device
    > datato questo è sacrosanto ma che sia meglio è
    > solo
    > un'opinione

    Anche solo per quello che dici, è comunque meglio.
    non+autenticato
  • ...a supportare anche i chip Mediatek.

    A quel punto non ce ne sarà più per nessuno !
    non+autenticato
  • mediatek che share ha?

    e allwinner? rockchip?

    lo chiedo per farmi un'idea della situazione attuale, visto che ho sempre maneggiato dispositivi ARM "tradizionali" con chip qualcomm, samsung e compagnia, e ho preso mesi fa un paio di minipc con SoC rockchip

    l'idea che mi sono fatto è che allwinner, rockchip, mediatek, ecc... siano player marginali ( ma non ne sono sicuro, visto il numero di cinesi potenziali clienti )
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > mediatek che share ha?
    >
    > e allwinner? rockchip?
    >
    > lo chiedo per farmi un'idea della situazione
    > attuale, visto che ho sempre maneggiato
    > dispositivi ARM "tradizionali" con chip qualcomm,
    > samsung e compagnia, e ho preso mesi fa un paio
    > di minipc con SoC
    > rockchip
    >
    > l'idea che mi sono fatto è che allwinner,
    > rockchip, mediatek, ecc... siano player marginali
    > ( ma non ne sono sicuro, visto il numero di
    > cinesi potenziali clienti
    > )
    e' una battuta?
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba

    > e' una battuta?

    niente affatto

    non ho proprio idea di quali possano essere i numeri di questi produttori

    certamente pure io leggo molto dei vari xiaomi, meizu, oppo, e so che dentro hanno chip di produttori cinesi, ma IDC e soci non pubblicano nessun dato a riguardo

    a parte qualche aficionado ( e alcuni oem cinesi che si stanno affacciando sul mercato cinese ), mi pare che quei prodotti nascono e restano in Cina

    e no ho la più pallida idea di quale sia la situazione reale del mercato cinese

    posso solo dire che quei produttori sono molto opensource friendly, fino al punto di darti i sorgenti delle bootrom!!! magari samsung e soci facessero altrettanto
    non+autenticato