Claudio Tamburrino

Anche l'Italia si accorge di Bitcoin

Il Parlamento italiano affronterà la questione delle monete virtuali: la prima proposta prevede l'identificazione per transazioni che superino una certa soglia. Il resto del mondo è in fermento

Roma - Con il decreto legge "Destinazione Italia" si inizia a parlare di Bitcoin anche nei Palazzi del Belpaese: la moneta crittografica è al centro di una proposta di Sinistra e Libertà (SEL).

A presentare un emendamento specifico dal titolo "Disposizioni concernenti la limitazione dell'uso del contante e la promozione dell'impiego della moneta elettronica" è stato il deputato di Sel Sergio Boccadutri, che in vista dell'incontro "Obiettivo ePayment" organizzato da CashlessWay, associazione nata per promuovere la cultura digitale dei pagamenti, ha voluto così avviare il discorso su Bitcoin. L'intenzione di Boccadutri è - si spiega - quella di agevolare la diffusione dei pagamenti elettronici e riconoscere il successo e la diffusione di Bitcoin.

Tuttavia l'approccio adottato con l'emendamento è quello della regolazione dei suoi scambi, tanto che più che favorire sembra inglobare la valuta digitale nelle innumerevoli norme sulla circolazione del contante, oltretutto con un'ulteriore disposizione per la tracciabilità delle "transazioni superiori in valore a 1.000 euro", che ha attirato diverse critiche già all'annuncio della proposta di legge: i primi dubbi sono legati alla quantificazione del valore (per Bitcoin dipende dal singolo exchange dove si effettua lo scambio, mentre non c'è un cambio riconosciuto BTC/EUR), e non sembra essere chiaro chi dovrebbe essere "il titolare effettivo" che si dovrebbe far identificare (in maniera ancora indefinita) al superamento di tale fatidica soglia.



L'Italia, d'altronde, non è l'unica ad affrontare le questioni legate alla criptovaluta: diversi paesi già sono intervenuti sulla questione, più che altro prendendo tempo o diffidando della diffusione di una moneta virtuale che secondo alcune istituzioni potrebbe portare instabilità al mercato finanziario.

Ad oggi Bitcoin è scambiato intorno ai 900 dollari e dopo un periodo molto altalenante (che a fine novembre gli ha fatto raggiungere quota 1.165,90 dollari) sembra ora aver raggiunto una sorta di stabilità che per alcuni osservatori è segno indiscusso di maturità.

A (non) intervenire sull'argomento, da ultimo, è stato il Canada che pur non riconoscendo il corso legale di Bitcoin, ha dichiarato di voler continuare a monitorare la situazione delle "monete virtuali". Nello stesso modo sono intervenute le autorità israeliane.

Nel frattempo in Corea del Sud Bitcoin, pur non essendo stato abbracciato dal governo, si dimostra invece molto apprezzato almeno in un determinato settore, quello delle startup, tanto che il fondo Korbit collegato alla criptomoneta, un'azienda già in attivo, ha ottenuto 400mila dollari in finanziamenti da diversi business angel e venture capitalist e ha visto il ministro della Scienza aiutare le parti ad incontrarsi.

Se i paesi stanno ancora discutendo, tuttavia, sono diversi gli operatori finanziari che si stanno muovendo attivamente: a San Paolo del Brasile è stato installato il primo bancomat Bitcoin dell'America del Sud, eBay UK ha iniziato ad accettare la vendita della moneta attraverso i Classified Ads della sua piattaforma, OpenBSD è stato salvato da una donazione da 20mila dollari in Bitcoin da parte di Mircea Popescu, il creatore della piattaforma di stock exchange Bitcoin MPEx, mentre Dogecoin, una crittomoneta che ammicca ai meme, ha finanziato con 30mila dollari una squadra di bob giamaicana che sta cercando attraverso il crowdfunding il denaro necessario per partecipare alle Olimpiadi.

Claudio Tamburrino
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96 Commenti alla Notizia Anche l'Italia si accorge di Bitcoin
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  • questa nazione con le MEDIOEVALI limitazioni all uso del conta te, con le normative FATTE APPOSTA per rendere incomprensibile qualsiasi attivita unqo volesse fare puo' essere salvata solo spazzando via la marmaglia politica che sta comodamente seduta sugli scranni ..alle prossime elezioni spazziamoli via tutti e diamo un plebiscito al M5S per fare un repulisti generale dalla testa ai piedi ti TUTTE le strutture e strorture che imbrigliano questa nazione!
    non+autenticato
  • Questa nuova moneta, bitcoin, elettronica,VIRTUALE E UNICA NEL MONDO, cosa cambia in relazione al vecchio sistema monetario. Qual'è, ad esempio, il valore di scambio BTC/EUR? I pagamenti, gli investimenti in titoli o, meglio, il portafoglio bancario di investimenti di un cittadino come cambia?. L'acquisto o la vendita di titoli, obbligazionari o azionari come avverrebbe nel concreto? Da ricerchè su internet ho appreso che questo nuovo sistema finanziario è stato scoperto o introdotto da un tecnico informatico giapponese. Io ne vorrrei sapere di più! E' possibile?
    Nel momento attuale l'avvio di questo nuovo metodo, a livello più generalizzato, non lo vedo improponibile. Ripeto, occorre maggiore informazione per l'utenza. Si eviterebbero, ad esempio, rapine a furgoni blindati. Riguardo gli aspetti speculativi occorerebbe fornire elementi base, semplici, che ogni cittadino possa capire. Se si ritiene che il denaro sia fonte insostituibile per gli scambi commerciali a livello globale ben venga questo modello. Si spera che a livello informatico non ci possa essere la possibilità di truffa o di facilitazione alla disonestà.
    Quanto sopra lo scrivo perchè una trasmissione televisiva RAI, che ritengo importante ai fini informativi e scientifici, mi ha informato di questa nuova moneta: bitcoin che non risulta nuova nel settore informatico.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fontanesi Ivan
    > Questa nuova moneta, bitcoin,
    > elettronica,VIRTUALE E UNICA NEL MONDO, cosa
    > cambia in relazione al vecchio sistema monetario.
    > Qual'è, ad esempio, il valore di scambio
    > BTC/EUR? I pagamenti, gli investimenti in titoli
    > o, meglio, il portafoglio bancario di
    > investimenti di un cittadino come cambia?.
    > L'acquisto o la vendita di titoli, obbligazionari
    > o azionari come avverrebbe nel concreto? Da
    > ricerchè su internet ho appreso che questo nuovo
    > sistema finanziario è stato scoperto o introdotto
    > da un tecnico informatico giapponese. Io ne
    > vorrrei sapere di più! E'
    > possibile?
    > Nel momento attuale l'avvio di questo nuovo
    > metodo, a livello più generalizzato, non lo vedo
    > improponibile. Ripeto, occorre maggiore
    > informazione per l'utenza. Si eviterebbero, ad
    > esempio, rapine a furgoni blindati. Riguardo gli
    > aspetti speculativi occorerebbe fornire elementi
    > base, semplici, che ogni cittadino possa capire.
    > Se si ritiene che il denaro sia fonte
    > insostituibile per gli scambi commerciali a
    > livello globale ben venga questo modello. Si
    > spera che a livello informatico non ci possa
    > essere la possibilità di truffa o di
    > facilitazione alla
    > disonestà.
    > Quanto sopra lo scrivo perchè una trasmissione
    > televisiva RAI, che ritengo importante ai fini
    > informativi e scientifici, mi ha informato di
    > questa nuova moneta: bitcoin che non risulta
    > nuova nel settore informatico.

    Mi sa che non ti ha informato poi cosi' bene, questa trasmissione, forse dovresti ritenerla meno importante a fini informativi e scientifici e leggere di piu' le fonti in rete.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Bitcoin

    https://it.bitcoin.it/wiki/Pagina_principale
    krane
    22544
  • Passi la pubblicità invasiva ovunque (che non filtro per supportarvi), ma che ogni 3 secondi mi reindirizzi a una pagina pubblicitaria completamente diversa è troppo e irritante.
    O la cavate o mi vedo costretto a informarmi altrove, questa è la prima volta che accade una cosa del genere e così invasiva, almeno altri siti mettono l'avviso cosicchè il redirect non è forzato.
    non+autenticato
  • non riusciamo a capire quale sia il problema, dalla descrizione non è chiaro

    per cortesia, ci manderesti una email a pi@edmaster.it descrivendoci nel dettaglio cosa intendi? per cercare di riprodurre eventualmente la questione ci occorre anche sapere quale browser e sistema operativo è in uso

    grazie
  • i bitcoin hanno un punto debole che si evidenzierà in futuro.
    Il mining.
    Il mining sono dei calcoli che vengono effettuati da utenti in cambio di bitcoin.
    Buona parte di questi calcoli è necessaria per un compito importante: verificare che le transazioni di denaro virtuale avvengano in modo lecito e sicuro. Per semplificare, se un utente acquista un oggetto e lo paga in BitCoin, serve che una serie di algoritmi verifichino che i BitCoin spesi siano prelevati dal suo portafoglio virtuale, evitando quel fenomeno chiamato “double spending” (doppia spesa). Questa verifica, che con la diffusione del BitCoin richiede sempre più potenza di calcolo, è fatta da utenti specializzati nel “mining”. Il termine, che significa “estrazione”, è fuorviante: in pratica, i “miner” mettono a disposizione la potenza di calcolo dei loro computer, per eseguire questi maxi calcoli. In cambio, a ogni verifica andata a buon fine, ricevono dei BitCoin gratuiti.
    Bene il progetto bitcoin prevede che da una certa data in poi non ne verranno più prodotti, si dimezzano ogni 4 anni, a quel punto si interromperà in mining, che tra l'altro già oggi sembra non essere più così conveniente, e i bitcoin smetteranno di essere una valuta sicura
    non+autenticato
  • Alla generazione di un nuovo blocco (ad oggi 25 Bitcoin) vanno aggiunti i contributi per le transazioni superiori ad un certo numero di byte.
    Tale contributo è ad oggi 0.0001 per ogni transazione che supera determinate condizioni - https://en.bitcoin.it/wiki/Transaction_fees -
    La somma di questi contributi, viene aggiunta al nuovo blocco e data al miner. Non è raro minare un nuovo blocco il cui valore aggiunto è di 0.1 bitcoin. E se bitcoin avrà successo, in futuro non sarà raro avere dei valori aggiunti che superano il bitcoin. Ed in futuro un bitcoin varrà molto di più di 600€, quindi il mining sarà ancora appetibile.
    Non so se bitcoin avrà successo ma di sicuro so che il protocollo bitcoin è un vaso di pandora che non si può richiudere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Uno a caso
    > Alla generazione di un nuovo blocco (ad oggi 25
    > Bitcoin) vanno aggiunti i contributi per le
    > transazioni superiori ad un certo numero di
    > byte.
    > Tale contributo è ad oggi 0.0001 per ogni
    > transazione che supera determinate condizioni -
    > https://en.bitcoin.it/wiki/Transaction_fees
    > -
    > La somma di questi contributi, viene aggiunta al
    > nuovo blocco e data al miner. Non è raro minare
    > un nuovo blocco il cui valore aggiunto è di 0.1
    > bitcoin. E se bitcoin avrà successo, in futuro
    > non sarà raro avere dei valori aggiunti che
    > superano il bitcoin. Ed in futuro un bitcoin
    > varrà molto di più di 600€, quindi il mining sarà
    > ancora
    > appetibile.
    > Non so se bitcoin avrà successo ma di sicuro so
    > che il protocollo bitcoin è un vaso di pandora
    > che non si può
    > richiudere.
    ma se si smette di produrre blocchi nessuno avrà più interesse al mining
    non+autenticato
  • Probabilmente non sono stato chiaro, come mio solito.
    I blocchi non sono altro che la summa delle transazioni effettuate in circa 10 minuti. Il mining non è altro che l'avallo di queste transazioni, che vengono quindi aggiunte alla blockchain.
    Alcune di queste transazioni, hanno allegato un contributo di 0.0001 bitcoin, che vanno al minatore (pool) che trova il blocco.
    Un esempio è questo:
    https://blockchain.info/it/block-index/462350/0000...
    Nel momento in cui scrivo è l'ultimo blocco trovato, e si compone di un premio di 25 bitcoin PIU' la somma dei contributi che è di 0.11515354 bitcoin.
    Una volta terminati i premi, rimarrà solo la somma dei contributi.
    Se oggi la media della somma dei contributi è di 0.1 bitcoin, in futuro potrebbe essere molto di più, visto che le transazioni potrebbero essere 10,100,1000 volte più di oggi.
    Moltiplica 1000 per 0.1 ed hai come risultato 100 bitcoin, che andrà assegnato al minatore che trova i blocchi.
    E se bitcoin avrà successo, invece di 600€ come valore, devi considerare 10,100,1000 volte il valore di un bitcoin rispetto ad oggi, il che equivale a 6.000,60.000 o 600.000€
    non+autenticato
  • - Scritto da: Uno a caso
    > E se bitcoin avrà successo, invece di 600€ come
    > valore, devi considerare 10,100,1000 volte il
    > valore di un bitcoin rispetto ad oggi, il che
    > equivale a 6.000,60.000 o 600.000€

    a me la questione ricorda mooolto le cosiddette "bolle immobiliari",
    il cerino resta in mano all'ultimo, chi partecipa spera sempre di essere il penultimo
    non+autenticato
  • - Scritto da: Uno a caso
    > Probabilmente non sono stato chiaro, come mio
    > solito.
    > I blocchi non sono altro che la summa delle
    > transazioni effettuate in circa 10 minuti. Il
    > mining non è altro che l'avallo di queste
    > transazioni, che vengono quindi aggiunte alla
    > blockchain.
    > Alcune di queste transazioni, hanno allegato un
    > contributo di 0.0001 bitcoin, che vanno al
    > minatore (pool) che trova il
    > blocco.
    > Un esempio è questo:
    > https://blockchain.info/it/block-index/462350/0000
    > Nel momento in cui scrivo è l'ultimo blocco
    > trovato, e si compone di un premio di 25 bitcoin
    > PIU' la somma dei contributi che è di 0.11515354
    > bitcoin.
    > Una volta terminati i premi, rimarrà solo la
    > somma dei
    > contributi.
    > Se oggi la media della somma dei contributi è di
    > 0.1 bitcoin, in futuro potrebbe essere molto di
    > più, visto che le transazioni potrebbero essere
    > 10,100,1000 volte più di
    > oggi.
    > Moltiplica 1000 per 0.1 ed hai come risultato 100
    > bitcoin, che andrà assegnato al minatore che
    > trova i
    > blocchi.
    > E se bitcoin avrà successo, invece di 600€ come
    > valore, devi considerare 10,100,1000 volte il
    > valore di un bitcoin rispetto ad oggi, il che
    > equivale a 6.000,60.000 o
    > 600.000€

    ci sono molti se, e se queste cose non si avvereranno che fine farà il bitcoin senza più il mining?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Uno a caso
    > Non so se bitcoin avrà successo ma di sicuro so
    > che il protocollo bitcoin è un vaso di pandora
    > che non si può richiudere.

    Mah, la mia domanda è: ma cosa viene PRODOTTO con questo sistema?...
    abbiamo dei panini, una bici, cosa? In sostanza, è la moltiplicazione dell'aria? Ovvero, il denaro che crea altro denaro?
    Veramente, io non capisco. La nostra moneta di Stato, è carta, e la carta dei 500 euro non vale certo 500 euro: ma lo stesso Stato obbliga i cittadini ad accettarla. Un venditore italiano, può non accettare i bitcoin, ma non può non accettare di essere pagato in euro: lo Stato gli impone di prendere carta > dare panino, vestito, bici.
    Il bitcoin è tutto un castello virtuale (quasi, visto che con la corrente che consuma... poi magari state a guardare la CO2 che produce l'auto che state per acquistare...). Boh, sarà la mia origine contadina, per me già comprare a credito è strano.. Occhiolino figurarsi questi bitcoin
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvy

    E sempre dalla mia origine contadina: ricordarsi che in Borsa "quando uno guadagna, un altro perde"... è così che funziona eh.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvy
    > - Scritto da: Osvy
    >
    > E sempre dalla mia origine contadina: ricordarsi
    > che in Borsa "quando uno guadagna, un altro
    > perde"... è così che funziona eh.

    Mah, guarda, personalmente non possiedo bitcoin, quindi non parlo per esperienza diretta, ma il fine da sempre dichiarato non è quello della speculazione stile schema a piramide. E' una moneta, che puoi usare per pagare determinate cose al tasso di cambio corrente.
    Questo tasso di cambio non lo determinano le banche, però. Sei maggiormente esposto a truffe e roba simile? Probabilmente sì. Qualcuno però potrebbe sentirsi maggiormente protetto dalle "truffe di stato", manovre finanziarie fatte per svalutare/rivalutare a vantaggio dei soliti noti una moneta nazionale. O dai "furti di stato", come il prelievo forzoso dai conti correnti del 1992 (e i malpensanti immaginano benissimo che in casi così, quelli con i "santi in paradiso" vengano avvertiti con buon anticipo della manovra, in modo tale da poterla evitare).
    E' etico mettere i propri soldi dove lo stato non può mettere le mani? Bè, secondo me, se hai già pagato le tasse che dovevi, hai pieno diritto di farne quello che vuoi.
    Izio01
    3882
  • - Scritto da: Osvy
    > Mah, la mia domanda è: ma cosa viene PRODOTTO con
    > questo
    > sistema?...
    > abbiamo dei panini, una bici, cosa? In sostanza,
    > è la moltiplicazione dell'aria? Ovvero, il denaro
    > che crea altro
    > denaro?
    > Veramente, io non capisco. La nostra moneta di
    > Stato, è carta, e la carta dei 500 euro non vale
    > certo 500 euro: ma lo stesso Stato obbliga i
    > cittadini ad accettarla. Un venditore italiano,
    > può non accettare i bitcoin, ma non può non
    > accettare di essere pagato in euro: lo Stato gli
    > impone di prendere carta > dare panino, vestito,
    > bici.
    > Il bitcoin è tutto un castello virtuale (quasi,
    > visto che con la corrente che consuma... poi
    > magari state a guardare la CO2 che produce l'auto
    > che state per acquistare...). Boh, sarà la mia
    > origine contadina, per me già comprare a credito
    > è strano.. Occhiolino figurarsi questi
    > bitcoin

    Al momento viene "prodotta" valuta, ma sarebbe meglio dire "distribuita".
    Non viene prodotto nulla di fisico.
    Il punto è che il protocollo bitcoin risolve il problema della duplicazione digitale in un ambito dove questa non può esistere, pena l'implosione del sistema.
    E lo fa in modo tale da non usare una terza parte "fidata" (una banca) ma un sistema distribuito di consensi (miners e client bitcoin).
    In sostanza toglie ad una terza parte (la banca) il controllo e l'affidamento dei TUOI soldi e li restituisce a TE, ivi inclusa la sicurezza (intesa come impedire un furto) degli stessi.
    L'esempio che hai fatto del commerciante che:
    prendere carta > dare panino ecc... prova a vederla come:
    prendere carta DI CREDITO > dare panino ecc..
    La carta di credito è un sistema per effettuare transazioni, dove il commerciante viene gabellato da una terza parte (l'istituto di credito) per facilitare transazioni commerciali prive di denaro contante.
    Se invece della carta di credito usassi bitcoin, tale gabella diverrebbe irrisoria, ed in alcuni casi inesistente.
    Meglio ancora, non passerebbe per la terza parte fidata, ma direttamente da me a te.
    Riguardo alle origini contadine, devi sapere che in argentina dove l'inflazione fa sì che la loro valuta locale si svaluti del 30-40% in un anno, ci sono contadini che commerciano in bitcoin, perchè nonostante la volatilità, a breve/medio termine è potenzialmente più sicuro dei pesos.
    Se mastichi inglese guardati questo:
    http://bitcoinfilm.org/
    non+autenticato
  • .. abbiamo gente (anche e proprio di SEL) che si stracciano le vesti contro la finanza ed i derivati,
    e poi questi vogliono riconoscere una moneta che viene creata attraverso un mero calcolo del proprio PC??? cioè, il massimo del "niente" (almeno i derivati scommettono su qualcosa di "vero", che siano materie prime o indici di un qualcosa).
    Detto per inciso: qualche tempo fa su una rivista di PC (che non ricordo di sicuro per cui non cito) lessi un articolo su questi bitcoin. Tra le altre cose, riportavano una prova di "generazione" di bitcoin attraverso un PC diciamo abbastanza ben carrozzato (quindi bello caldo e consumante corrente): in sostanza, il risultato era che la spesa per la corrente era superiore al valore del bitcoin creato con l'elaborazione: quindi, ma dietro chi c'è, l'ENEL???...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvy

    > "generazione" di bitcoin attraverso un PC diciamo
    > abbastanza ben carrozzato (quindi bello caldo e
    > consumante corrente): in sostanza, il risultato
    > era che la spesa per la corrente era superiore al
    > valore del bitcoin creato con l'elaborazione:
    > quindi, ma dietro chi c'è,
    > l'ENEL???...

    Ovvio, visto che i bitcoin sono ormai minabili soltanto con gli ASIC.
    La difficoltà è troppo alta, e anche il PC-meglio-carrozzato-possibile può fare ben poco.

    Ma ci sono sempre i litecoin e tutte le altre crypto scrypt-based.
    Quelli sono ancora minabili con una buona scheda video (o più d'una).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Snail Owden
    > - Scritto da: Osvy
    >
    > > "generazione" di bitcoin attraverso un PC
    > diciamo
    > > abbastanza ben carrozzato (quindi bello caldo e
    > > consumante corrente): in sostanza, il risultato
    > > era che la spesa per la corrente era superiore
    > al
    > > valore del bitcoin creato con l'elaborazione:
    > > quindi, ma dietro chi c'è,
    > > l'ENEL???...
    >
    > Ovvio, visto che i bitcoin sono ormai minabili
    > soltanto con gli
    > ASIC.

    interessante notare il fenomeno delle nuove GPU 290x di AMD.
    Di queste gpu si è detto di tutto e anche che sono il meglio oggi disponibile per minare *coin.

    Di conseguenza sono andate a ruba, non tra chi gioca col PC, ma tra i minatori di *coin.

    Questa forte domanda, unita alla bassa offerta, ha alzato di fatto il prezzo di vendita oltre al prezzo di listino praticato da AMD.

    Risultato: oggi per giocare conviene prendersi una nvidia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: gippi u

    > interessante notare il fenomeno delle nuove GPU
    > 290x di AMD.
    > Di queste gpu si è detto di tutto e anche che
    > sono il meglio oggi disponibile per minare
    > *coin.

    La 280x è al momento quella consigliata, dato che ha il miglior rapporto qualità/prezzo - consumi non eccessivi e si overclokka bene.

    > Risultato: oggi per giocare conviene prendersi
    > una nvidia.

    Questo dipende da come andrà a finire la storia del Mantle... (nonché dalle preferenze personali)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Snail Owden
    > - Scritto da: Osvy
    > Ma ci sono sempre i litecoin e tutte le altre
    > crypto scrypt-based.
    > Quelli sono ancora minabili con una buona scheda
    > video (o più d'una).

    Naah.. mica vero. Cioe' si, ma ti costa un botto di investimento per mettere su un rig e poi un botto di elettricita'. Ai prezzi che trovi online oggi e' piu' conveniente comprarsi un buon ASIC miner per BTC: hai un 90% di probabilita' di consumare meno corrente (perche' e' un device dedicato) e ottieni BTC che sono molto piu' spendibili. Io mino a 350 MH/s LTC con una ATI e ci faccio poco e nulla ma mi fioccano 500 W di corrente. Profitable? Not so much.
    Al contrario mino FTC con una sequela di CPU (diff. ancora ~100-120) con guadagni piu o meno apprezzabili. Spendibili? Mmm.. ancora non ci conterei.

    Io mino BTC per lucro (risicato), LTC per scaldare il lab con la GPU (sai in inverno fa freddo!) e i FTC per puro divertimento!
  • - Scritto da: Osvy
    > .. abbiamo gente (anche e proprio di SEL) che si
    > stracciano le vesti contro la finanza ed i
    > derivati,
    > e poi questi vogliono riconoscere una moneta che
    > viene creata attraverso un mero calcolo del
    > proprio PC??? cioè, il massimo del "niente"
    > (almeno i derivati scommettono su qualcosa di
    > "vero", che siano materie prime o indici di un
    > qualcosa).

    Quando la banca centrale USA genera "out of thin air" centinaia o migliaia di miliardi di $ come "quantitative easing" per tamponare l'economia, cos'è?
    Funz
    12943
  • - Scritto da: Funz
    > - Scritto da: Osvy
    > Quando la banca centrale USA genera "out of thin
    > air" centinaia o migliaia di miliardi di $ come
    > "quantitative easing" per tamponare l'economia,
    > cos'è?

    ma dietro ci sono gli USA. Uno Stato. Uno che può imporre con la forza la sua volontà, le tasse, ecc. ecc.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvy
    > - Scritto da: Funz
    > > - Scritto da: Osvy
    > > Quando la banca centrale USA genera "out of thin
    > > air" centinaia o migliaia di miliardi di $ come
    > > "quantitative easing" per tamponare l'economia,
    > > cos'è?
    >
    > ma dietro ci sono gli USA. Uno Stato. Uno che può
    > imporre con la forza la sua volontà, le tasse,
    > ecc.
    > ecc.

    Vero, almeno finché avrà la forza e la fiducia per restare sul mercato... può pompare $ fino a un certo limite, poi il $ inizia a perdere il suo valore.
    Bitcoin dalla sua ha una rete impossibile da smantellare e un sistema condiviso molto difficilmente attaccabile.
    Funz
    12943
  • > .. abbiamo gente (anche e proprio di SEL) che si
    > stracciano le vesti contro la finanza ed i
    > derivati,

    Finché si sta all'opposizione, si può promettere la Luna.
    Voglio proprio vederlo un partito che ha una possibilità reale di andare al governo fare promesse sull'abolizione di certi strumenti della finanza.A bocca aperta


    > e poi questi vogliono riconoscere una moneta che
    > viene creata attraverso un mero calcolo del
    > proprio PC???

    Mah, riconoscere, non esageriamo. Diciamo regolamentarne l'uso.
    Guarda che non è che il bitcoin oggi non venga usato, anche se non è riconosciuto da alcuna legge italiota. Con delle norme certe sui suoi movimenti si possono ridurre i vantaggi dell'anonimato e della non tracciabilità. Niente di più.
    Ognuno poi scegliera da sé come pagare, esattamente come ora.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > .. abbiamo gente (anche e proprio di SEL)
    > che si
    > > stracciano le vesti contro la finanza ed i
    > > derivati,
    >
    > Finché si sta all'opposizione, si può promettere
    > la Luna.
    > Voglio proprio vederlo un partito che ha una
    > possibilità reale di andare al governo fare
    > promesse sull'abolizione di certi strumenti della
    > finanza.
    >A bocca aperta

    Che poi io ricordo benissimo una puntata di Ballarò in cui si faceva vedere anche a cosa servono i derivati: per esempio, le nostre aziende che commerciano con l'estero, per "coprirsi" dai rischi di cambio stipulano contratti con le banche. Anche questi sono "derivati", sono una "scommessa" sul tasso di cambio al momento del pagamento, e non sono strumenti speculativi, anzi
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvy
    > Che poi io ricordo benissimo una puntata di
    > Ballarò in cui si faceva vedere anche a cosa
    > servono i derivati: per esempio, le nostre
    > aziende che commerciano con l'estero, per
    > "coprirsi" dai rischi di cambio stipulano
    > contratti con le banche. Anche questi sono
    > "derivati", sono una "scommessa" sul tasso di
    > cambio al momento del pagamento, e non sono
    > strumenti speculativi,
    > anzi

    Incredibile, in un media mainstream hanno detto una cosa giusta. Sorride

    Qualcuno ad esempio mi spiegherebbe cosa c'è di male in un future?
    Non è altro che un contratto standardizzato che obbliga il venditore a fornire un determinato sottosostante in una data certa.

    Ad esempio vendendo un futures sul Wheat con codice WH14 quotato sul CBOT ci si obbliga a consegnare 5.000 bushel di grano (circa 136 tonnellate) tra il 13 e il 18 marzo 2014 alla controparte al prezzo convenuto.
    Spulciando sul sito del CME si trovano tutte le regole di settlement.

    Qualcuno ha una idea di un metodo più trasparente per vendere/comprare granaglie?

    Ovviamente solo una piccola parte dei contrati che vengono scambiati quotidianamente vengono poi portati fino alla procedura di settlement perché spesso quello che serve davvero è coprirsi da un rischio, fanno da benchmark e più liquidità c'è sopra meglio è visto che li rende meno influenzabili dai grossi operatori.

    Le opzioni sono la stessa cosa solo che al posto di avere un obbligo si ha la possibilità, sembra poco ma rende le opzioni gli strumenti più complessi e potenti esistenti in questo campo.
    non+autenticato
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