Claudio Tamburrino

Turchia, luna calante sulla Rete

L'Europa guarda preoccupata alla nuova legge per soffocare i contenuti dei social media voluta da Erdogan

Turchia, luna calante sulla ReteRoma - In Turchia è stato avviato tra le polemiche l'iter legislativo della normativa che, in nome della privacy e dei diritti personali, vuole mettere in mano del Governo strumenti di censura sulla Rete.

La nuova normativa fortemente voluta dal partito del Presidente Erdogan, infatti, contiene alcuni articoli molto pericolosi: oltre a delle prescrizioni in materia di data retention che obbligano Internet service provider e locali che offrono connessioni wifi a conservare per mesi le informazioni personali relative ai loro utenti, dà diverse possibilità alle autorità di chiedere la rimozione di contenuti online ritenuti contrari alla legge.

Già a giugno il ministro degli Interni Muammer Güler aveva annunciato uno studio volto alla preparazione di una bozza legislativa contro la proliferazione incontrollata di contenuti sulle principali piattaforme social e già allora gli osservatori internazionali avevano tremato pensando ad una legge anti-social capace di agire come strumento di censura online.
D'altra parte il premier Recep Tayyip Erdogan aveva definito i social media, dove si era manifestata forte la protesta nei suoi confronti, "la peggiore minaccia alla società".

La situazione si è aggravata in concomitanza con un episodio di cronaca politica: quando un'intercettazione resa pubblica dall'opposizione ha portato alla luce le pressioni del partito di governo su alcuni imprenditori per prendere il controllo di alcuni giornali e televisioni, l'autorità che ha il potere di controllare i contenuti condivisi su internet, TİB, ha agito per rimuovere da siti e giornali online la notizia e e le intercettazioni. Un antipasto di quello che accadrà con la nuova legge.

D'altronde, che Ankara stesse stringendo il controllo sulla Rete era già evidente dai dati relativi alle richieste di take down ricevuti da Google: Mountain View ha registrato un significativo aumento delle richieste di rimozione da parte proprio della Turchia, da cui sono arrivate 1.673 richieste di rimozione, due terzi circa delle quali relative a supposte violazioni della legge 5651 sulla regolamentazione di Internet.

Insomma c'erano tutti gli indizi per accorgersi che sulla Turchia si stessero addensando nuvole di censura. Ora, difatti, non mancano le polemiche sia interne che estere: mentre nel Paese l'opposizione e le associazioni di categoria come quella dei giornalisti stanno chiedendo al Presidente Abdullah Gül di porre il veto sulla legge, l'Europa guarda con non poca preoccupazione alla situazione.

A parlare è stato, in particolare, il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz che, affiancandosi a coloro che in seno all'UE chiedono trasparenza, proprio su Twitter, ha definito la legge "un passo indietro in un ambiente già soffocante per la libertà dei media".

Claudio Tamburrino
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40 Commenti alla Notizia Turchia, luna calante sulla Rete
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  • Non c'è da stupirsi, la storia ci insegna che ogni regime, autoritario o tendente alla religione, tende anche ad imporre regole di limitazione delle libertà civili. In Italia il regime è di tipo macroeconomico-bancario.
    non+autenticato
  • "in nome della privacy e dei diritti personali"

    questa l'ho già sentita...
  • - Scritto da: Skywalkersenior
    > "in nome della privacy e dei diritti personali"
    >
    > questa l'ho già sentita...
    dannati comunistiOcchiolino
    non+autenticato
  • Mi pare che anche in italia si voglia fare, dopo tutte le polemiche che ha sollevato il presidente della camere on. Boldrini....
    I turchi non lo possono fare ma noi si ?
    non+autenticato
  • ma noi siamo democratici Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • > Mi pare che anche in italia si voglia fare, dopo
    > tutte le polemiche che ha sollevato il presidente
    > della camere on.
    > Boldrini....

    No. Le "polemiche" dell'onorevole Boldrini sono inventate dai giornali. Ed è già la seconda volta che viene strumentalizzata per progetti di legge di dubbia costituzionalità che non ha mai né invocato né auspicato (la prima volta era accaduta quest'estate).

    > I turchi non lo possono fare ma noi si ?

    In Italia la legge che dà questi poteri all'Agcom è già stata approvata ed entrerà in vigore il 31 marzo.
    Solo che l'impianto della legge turca, par di capire, è decisamente più invadente e discrezionale, visto che non si limiteranno a cancellare contenuti che violano il diritto d'autore.
  • contenuto non disponibile
  • > > Solo che l'impianto della legge turca, par di
    > > capire, è decisamente più invadente e
    > > discrezionale, visto che non si limiteranno a
    > > cancellare contenuti che violano il diritto
    > > d'autore.
    >
    >
    > Qualunque sito viola il diritto di autore: basta
    > un'immagine (la maggior parte degli avatar di PI,
    > per esempio),

    Ma no, esistono le immagini in CC. E tra l'altro, senza voler entrare nella testa di quelli di Agcom, bloccare un sito per un'immagine o due mi pare francamente fuori da ogni più cupa previsione.

    > una frase,

    No, le frasi sono citazioni. E il diritto di citazione è protetto.

    > o anche solo un numero
    > (sì, ci sono numeri che per le leggi del
    > copyright è vietato divulgare, come le chiavi
    > autorizzate di decodifica audio/video essendo
    > idonee al raggiramento delle
    > protezioni).

    Queste sono vietate per ragioni diverse dalla violazione del diritto d'autore: sono mezzi atti ad aggirare le protezioni.
    Del resto, se molti Stati, anche nella UE, bloccano l'accesso a Pirate bay, che ha solo dei link a torrent, non si capisce perché qualcosa impedisce di bloccare l'accesso a queste chiavi di decodifica.

    > Dati, si badi, non necessariamente messi online
    > dal gestore del
    > sito.

    Il gestore del sito in genere ci guadagna con le inserzioni. Nemmeno fa la fatica di cercare questo materiale, l'unico sforzo è attrarre pubblico sul suo spazio in modo che i clic siano numerosi.


    > Con la scusa del copyright possono chiudere tutto
    > ciò che vogliono oppure, come minimo, obbligare a
    > chiudere gli spazi di discussione e altro tipo di
    > caricamento delle informazioni da parte degli
    > utenti.

    È vero, non ci avevo pensato: fare a meno di una chiave di decodifica per un videogioco o un film è un attacco alla libertà di espressione. Gli articoli 9 e 10 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo hanno una formulazione ormai superata, la libertà di parola, di credo e di stampa è notoriamente il diritto di mettere online tutti i modi con cui si possono scaricare film e giochi gratis.

    Bahá'í, ebrei, anarchici e dissidenti vari, fatevi da parte. La protezione delle vostre idee non interessa più.A bocca aperta
  • contenuto non disponibile
  • > > Ma no, esistono le immagini in CC.
    >
    > E quindi?
    > Io sto parlando di quelle che usano tutti gli
    > altri, non di quei 2 o 3 che usano immagini
    > autoprodotte o sotto
    > CC.

    Secondo me tutti usano immagini in CC.
    Oppure di fatto non più protette, nel senso che il detentore di diritti ha rinunciato a ogni pretesa.
    C'è anche da esaminare l'aspetto di "immagine degradata", visto che PI accetta solo dimensioni ridotte per gli avatar, ma per ora non lo affronto.



    > Non mi sto lamentando del fatto che non potrò più
    > usare il mio avatar (in realtà i diritti in
    > Italia su quello non li ha nessuno), ma del fatto
    > che qualsiasi forum è al 100% in violazione del
    > diritto di autore sotto questo
    > aspetto.

    Esiste ancora il concetto di proporzionalità della misura preventiva. Oscurare un forum per un avatar non è concepibile.


    > > E tra l'altro,
    > > senza voler entrare nella testa di quelli di
    > > Agcom, bloccare un sito per un'immagine o
    > due
    > mi
    > > pare francamente fuori da ogni più cupa
    > > previsione.
    >
    > Quando ci sono in gioco gli interessi 'ogni scusa
    > è
    > buona'.

    Bene, aspettiamo che l'Agcom chiuda un sito per colpa di un avatar perché "ci sono in gioco gli interessi". E poi protestiamo tutti assieme.
    Fare la cassandre non è mai servito a nulla, né servirà ora.


    > E' già successo in passato e succederà in futuro.

    Cos'è successo, in passato?

    > Poi ci sono gli ingenui che vivono nel bosco dei
    > mirtilli e pensano a quanto sono buone le
    > fatine.

    Non appartengo a quella categoria, anche se ti farebbe comodo per il gioco delle parti. Quello che ha capito tutto contro quello che si fida. Ahite, non è così.



    > > No, le frasi sono citazioni. E il diritto di
    > > citazione è
    > > protetto.
    >
    > Una frase può contenere l'intero testo di una
    > poesia o di una
    > canzone.

    ???
    Non conosco canzoni così brevi, e l'unica poesia del genere è Mattina di Ungaretti.


    > Inutile dire che sono entrambe protette dal
    > diritto
    > d'autore.

    Se si cita una poesia o una canzone per intero sì. Ma esistono anche i tagli.


    > > Queste sono vietate per ragioni diverse dalla
    > > violazione del diritto d'autore: sono mezzi
    > atti
    > > ad aggirare le
    > > protezioni.
    >
    > Non cambia nulla: Agcom avrà il potere di
    > oscurarle

    Non sono così sicuro. La legge istitutiva non li nomina.


    > Avrà persino il potere di oscurare le discussioni
    > che mettono in discussione le leggi sul
    > copyright.

    E anche le persone che mi contraddicono qui sul forum?
    Perché fra poco ti inventerai anche questa, ormai, quando hai preso una direzione...



    > > Il gestore del sito in genere ci guadagna
    > con
    > le
    > > inserzioni.
    >
    > pere con mele.

    Non far finta di non capire.
    Alcuni gestori di siti ora chiusi si è scoperto che avevano conti in banca a sette zeri (in euro).



    > > È vero, non ci avevo pensato: fare a
    > meno
    > di
    > > una chiave di decodifica per un videogioco o
    > un
    > > film è un attacco alla libertà di
    > espressione.
    >
    > E questo dove l'avrei scritto???

    Non è necessario scriverlo esplicitamente. Due più due fa sempre quattro.
    Difendere una pagina su internet che esprime pareri e opinioni discutibili è una cosa, al di là che si possa invocare la Convenzione europea sulla libertà di parola e di stampa. Si tratta comunque di un nobile principio di tolleranza espresso dagli illuministi fin dal Settecento.
    Difendere una pagina su internet con i link a film e ad album musicale è una cosa molto, molto diversa. Di nobile non ha nulla.Deluso
    E non credere di avere davanti a te (nella vita, non parlo del forum) solo degli sprovveduti che questa profonda differenza non la sanno cogliere.

    > Quando non si riesce a seguire il filo del
    > discorso e non si riesce a fare le deduzioni
    > necessarie per parteciparvi si può anche decidere
    > di non rispondere e non mettere in bocca cose mai
    > dette.

    In effetti tu ogni tanto decidi di non rispondermi.
    Oppure chiedi a me di astenersi dal rispondere:

    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3754293&m=375...

    Hai un complesso di Edipo non risolto con i legulei?


    > Si fa migliore figura e non si rischia di andare
    > a
    > divagare.

    Me lo devo ricordare, sì.
    Altri predicozzi?
  • contenuto non disponibile
  • > > Oppure di fatto non più protette, nel senso
    > che
    > > il detentore di diritti ha rinunciato a ogni
    > > pretesa.
    >
    > Se ha interesse a farlo, lo farà.

    Tutto si può fare. Cosa gli viene in tasca ad un artista da una rivendicazione fatta dopo anni che la sua creazione è stata copiaincollata ovunque, lo sa solo lui. Non potrà mai trovare tutte le occorrenze della sua immagine negli avatar altrui. I motori di ricerca per immagini non sono ancora così potenti. E anche a fare causa a ogni singolo utilizzatore che pizzica, di soldi ne raccatta ben pochi...


    > > Esiste ancora il concetto di proporzionalità
    > > della misura preventiva. Oscurare un forum
    > per
    > un
    > > avatar non è
    > > concepibile.
    >
    > E' concepito dal regolamento: per esempio 10
    > milioni di immagini protette (e sono moooolto
    > prudente coi numeri) è infrazione massiva, quindi
    > Agcom può oscurare, per esempio,
    > Twitter.

    Be', attenzione: può oscurarlo se questi 10 milioni di immagini sono dello stesso artista, o comunque, una società collettanea degli artisti di grafica rivendica tutte e 10 i milioni di immagini. Il che è piuttosto improbabile...
    È più facile che siano 10 milioni di autori diversi, e che buona parte abbia rilasciato l'immagine in CC. E per i piccoli numeri l'Agcom non si muove.


    > > Bene, aspettiamo che l'Agcom chiuda un sito
    > per
    > > colpa di un avatar
    >
    > Ma sì, aspettiamo che vengano applicate le leggi
    > razziali prima di fare qualcosa...
    >
    > OPS... è troppo tardi.

    Non proprio: il "troppo tardi" non è la fatidica data del 1938, ma è molto prima. Si tratta del periodo fra il luglio e il novembre del 1923, quando si discute e poi si approva la nuova legge elettorale che dà il 60 % dei seggi alla lista che ha raggiunto il 25 % dei voti (cosiddetta legge Acerbo). La dittatura ci sarebbe stata sia che avessero vinto i neri, come avvenne, sia che avessero vinto i rossi.
    A volte le democrazie parlamentari si suicidano.Deluso

    Nel caso dell'Agcom, ricordo ancora una volta che il testo del regolamento è rimasto online per mesi per raccogliere osservazioni da parte dei cittadini. Hai partecipato anche tu alla consultazione online, vero?


    > > > E' già successo in passato e succederà
    > in
    > > futuro.
    > >
    > > Cos'è successo, in passato?
    >
    > Il mondo dei mirtilli, ah.... Fantasma

    Per la serie "facciamo i buffoni anche quando l'argomento è serio"...


    > > Non conosco canzoni così brevi, e l'unica
    > poesia
    > > del genere è Mattina
    > di
    > > Ungaretti.
    >
    > Lo fai apposta a non capire il senso delle cose?
    > Ora ti vuoi fissare sola locuzione 'Una frase'
    > quando
    >
    > 1) gli utenti possono usarne due, dieci, cento,
    > ...

    Tu potevi scrivere due, dieci, cento fin dall'inizio e non c'era alcun fraintendimento.
    Incolpa solo te della scarsa dimestichezza con i concetti.


    > 2) oppure rimaniamo fissati come la colla, su una
    > singola frase e facciamo lo sforzo di immaginarla
    > SENZA PUNTEGGIATURA in modo che contenga tutto il
    > libro Inferno di
    > Brown
    > Credi che la mancanza di punteggiatura faccia sì
    > che la frase non violi il
    > copyright?

    L'Ulisse di Joice non ha punteggiatura fin dalla sua stesura, ma non è costituito da una sola frase.
    Forse un ripassino di analisi del periodo ti farebbe bene.


    > > > Avrà persino il potere di oscurare le
    > > discussioni
    > > > che mettono in discussione le leggi sul
    > > > copyright.
    > >
    > > E anche le persone che mi contraddicono qui
    > sul
    > > forum?
    >
    > a quello ci pensi già da solo facendo duemila
    > segnalazioni per ogni messaggio che ti mette in
    > difficoltà.
    > BENE.

    Da qualche tempo è di moda questa accusa. E vabbè, ne ho viste tante, a partire da quella di essere un astroturfer... una più, una meno.
    Ma come mai questo messaggio è ancora qui?Occhiolino


    > E' esattamente questo che potrà fare Agcom e di
    > conseguenza i suoi
    > amichetti.

    Hai già fatto la richiesta di asilo politico negli Usa?
    Affrettati, ci sarà la coda.


    > > Non far finta di non capire.
    > > Alcuni gestori di siti ora chiusi si è
    > scoperto
    > > che avevano conti in banca a sette zeri (in
    > > euro).
    >
    > Io invece sto parlando di siti come PI.

    Punto informatico che viola il diritto d'autore? Questa è buona.
    Forse lo potranno accusare di aver copiato degli sfondoni da siti in inglese, ma in genere quelli sono privi di paternità: gli sfondoni sono orfani.Sorride


    > > > E questo dove l'avrei scritto???
    > >
    > > Non è necessario scriverlo esplicitamente.
    > Due
    > > più due fa sempre quattro.
    >
    > Quindi ammetti che io non l'ho scritto.

    No.


    > Hai quindi successivamente fatto un'inferenza
    > nella direzione sbagliata su quanto io intendessi
    > e ora fai il brillante dicendo "Due più due fa
    > sempre
    > quattro"?

    Sì. E come so fare io due più due, lo sanno fare anche gli altri. Immaginarti di aver di fronte un pubblico di minus habens non ti aiuta, credo di avertelo già detto.
    Puoi convincermi del contrario spiegando bene come mai, all'interno di una discussione sull'Agcom e sui poteri di blocco dei siti che avrà dal 31 marzo, tu hai scritto proprio così:

    "Qualunque sito viola il diritto di autore: [...] anche solo un numero (sì, ci sono numeri che per le leggi del copyright è vietato divulgare, come le chiavi autorizzate di decodifica audio/video essendo idonee al raggiramento delle protezioni)."

    Il diritto alla libertà d'espressione violato perché non si possono rivelare i codici di sblocco. Mah...


    > Bene, visto che ti piace attaccarti alle singole
    > parole o locuzioni, due più può fare 100 senza
    > infrangere nessuna regola matematica.

    Nel tuo mondo in effetti è così.


    > Basta usare la notazione binaria.

    Vedo che oltre alle lacune in analisi logica, le hai anche nel sistema binario.
    Nel sistema binario non esiste il 2: si rappresenta come 10. Leggendo in maniera errata le cifre, si potrebbe casomai dire: 10 più 10 fa 100. La lettura esatta nel sistema binario è: unozero più unozero fa unozerozero.


    > > In effetti tu ogni tanto decidi di non
    > > rispondermi.
    > > Oppure chiedi a me di astenersi dal
    > rispondere:
    > >
    > >
    > http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3754293&m=375
    >
    > Tu saresti un leguleio?
    > E dove avresti studiato, di grazia?

    È una fobia tua, non mia. Decidi tu quindi dove hanno studiato i legulei, e nel caso, anche la fauna simile.
  • contenuto non disponibile
  • > > Tutto si può fare.
    >
    > Eastto. E' ciò che è previsto dal regolamento ed
    > è quello che ti sto spiegando da
    > tempo.
    > Tempo perso peraltro, non vado avanti a leggere,
    > figuriamoci a
    > rispondere.

    Quando rispondevi solo "sì", risparmiavi ancor più tempo.