Claudio Tamburrino

Mozilla ha un piano per la net neutrality

La Foundation invita FCC a valutare un suo uovo di Colombo. Separare il mercato consumer da quello tra fornitori di servizi e provider. Sanando l'attuale rompicapo che sta mettendo alcune aziende in difficoltà

Roma - Mozilla è intervenuta nel dibattito statunitense sulla net neutrality, invocando ufficialmente regole chiare a tutela della parità dei dati da parte dei fornitori di servizi. Lo sviluppatore di Firefox ha chiesto alla Federal Communications Commission (FCC) di modernizzare la sua comprensione di Internet e del mercato dei servizi di fornitura nel settore, e di proibire qualsiasi forma di discriminazione del traffico online.

L'intervento di Chris Riley di Mozilla parte dalla preoccupazione generata dalla decisione di gennaio della Corte d'Appello statunitense, che ha messo in discussione la decisione con la quale FCC aveva condannato i blocchi e le discriminazioni di traffico adottate da alcuni Internet Service Provider ai danni di alcuni operatori web, sviluppatori di app e fornitori di servizi cloud.

Così, in particolare, Mozilla chiede che il mercato delle connessioni sia suddiviso in rapporto ISP/utenti e ISP/altri fornitori di servizi, e di considerare quest'ultima relazione come un servizio di telecomunicazione regolamentato dal Titolo II del Communications Act. In quanto tale, soggetto ai principi della neutralità delle diverse forme di comunicazione.
In questo modo si supererebbero gli ostacoli posti dall'ultima decisione della Corte di Appello che non faceva rientrare la fornitura degli ISP in questa normativa e si interverrebbe velocemente sulla questione - letteralmente - congestionata: se la proposta avanzata da FCC di riforma ha incontrato già diverse critiche e accuse di essere anti-neutralità (tanto da costringere il direttore della Commissione ad intervenire direttamente chiedendo un dialogo alle parti), l'attualità su cui bisogna intervenire sembra essere quella dell'emergenza.

Da ultima Level 3 ha chiesto a FCC di proteggerli "dalle arbitrarie tariffe di accesso" richieste da cinque ISP statunitensi per accettare nuovo traffico Internet: in seguito a tale forma di ricatto, lo stato attuale è quello della "congestione permanente delle connessioni" fin quando gli ISP non acceeteranno di rivedere la quota di banda assegnata a Level 3.

Claudio Tamburrino

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12 Commenti alla Notizia Mozilla ha un piano per la net neutrality
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  • http://blog.bofh.it/id_447 (leggete anche i post pregressi magari)
    non+autenticato
  • > http://blog.bofh.it/id_447 (leggete anche i post pregressi magari)

    Credo sia qualcosa di più di questo.
    Qui si parla se un operatore può decidere o meno di far transitare pacchetti di due reti non sue, attraverso la propria rete.
    Ad esempio... supponi che un host della rete Wind debba inviare dati ad un host che si trova sulla rete Fastweb, ed il percorso più breve sia quello di passare attraverso un router o un tratto della rete Telecom.
    Mi pare che oggi ci siano leggi (non ne sono sicuro, prego verificate) che impongano a tutti di connettere le reti e il traffico venga fatto transitare indipendentemente dall' origine/destinazione.
    Il che significa che il miglior percorso viene sempre preso indipendentemente di chi possiede la rete.
    Bene... ora mi pare di capire, che con i nuovi regolamenti, un operatore possa decidere le politiche e addirittura non far passare in toto i dati proveniente da reti non sue... per cui, dall'esempio di cui sopra, per motivi di accordi frà operatori diversi, Telecom potrebbe negare a Wind il transito, e quindi per arrivare a Fastweb i pacchetti di dati, dovrebbero fare un giro ad un operatore cui entrambi sono collegati, che magari si trova in Papua Nuova Guinea, con tutti i rallentamenti del caso.
    Ok, moltiplica questa cosa per N, supponendo che magari Wind debba mandare pacchetti su reti di operatori che magari manco sa che esiste, e pensa al casino mondiale che ne nasce... oppure pensa che magari Telecom neghi il transito di dati proveninenti da Google, Facebook, Twitter etc.etc. perchè magari così vuole... sai che bordello ne esce alla fine ?
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > Il vero problema è che se cadesse la neutrality,
    > ci troveremmo con offerte
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    >
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    > ** Per alcuni video youtube potrebbe
    > far pagare la visionepagamento

    >
    > *** ogni quotidiano può richiedere
    > registrazione e costi aggiuntivi

    >

    Non dimentichiamo le tariffe di roaming internazionale! Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: sisko212
    > > http://blog.bofh.it/id_447 (leggete anche i
    > post pregressi
    > magari)
    >
    > Credo sia qualcosa di più di questo.
    ovvio. quello e' un aspetto. riguarda pero' la ciccia (tubi) e non i filmini dei gattini (contenuti). Cmq van letti anche gli articoli precedenti.


    > Qui si parla se un operatore può decidere o meno
    > di far transitare pacchetti di due reti non sue,
    > attraverso la propria
    > rete.
    > Ad esempio... supponi che un host della rete Wind
    > debba inviare dati ad un host che si trova sulla
    > rete Fastweb, ed il percorso più breve sia quello
    > di passare attraverso un router o un tratto della
    > rete
    > Telecom.
    > Mi pare che oggi ci siano leggi (non ne sono
    > sicuro, prego verificate) che impongano a tutti
    > di connettere le reti e il traffico venga fatto
    > transitare indipendentemente dall'
    > origine/destinazione.
    LEGGI? stavo per scrivere 'dio ce ne scampi'... ma in effetti qualcosa in un certo senso c'e' (anzi ce ne vorrebbe di piu', nella direzione di scongiurare la fame delle major dei contenuti..). Ma in generale no...
    Pensa che disastro se il legislatore avesse dovuto legiferare (con la sua abituale solerzia e competenza) su singoli accordi di peering (free o meno,mutuo o meno) ,regole BGP ..brrr.
    Sono tipicamente accordi privati, (almeno astrattamente) pensati per mutuo benessere.. "io voglio passare da te e tu da me, per dare entrambi un buon servizio ai ns clienti"... e generalmente funziona. O ha funzionato... adesso le cose forse? sono un po cambiate. Nel caso di specie d'itri si lamentava che Telecom, che NON E' un carrier normale, sta' facendo il maleducato. ma il discorso era piu' lungo e variegato (ma sempre sul tema del peering... ci sono anche altri aspetti ovviamente)


    > Il che significa che il miglior percorso viene
    > sempre preso indipendentemente di chi possiede la
    > rete.
    > Bene... ora mi pare di capire, che con i nuovi
    > regolamenti, un operatore possa decidere le
    > politiche e addirittura non far passare in toto i
    > dati proveniente da reti non sue... per cui,
    > dall'esempio di cui sopra, per motivi di accordi
    > frà operatori diversi, Telecom potrebbe negare a
    > Wind il transito, e quindi per arrivare a Fastweb
    > i pacchetti di dati, dovrebbero fare un giro ad
    > un operatore cui entrambi sono collegati, che
    > magari si trova in Papua Nuova Guinea, con tutti
    > i rallentamenti del
    > caso.
    > Ok, moltiplica questa cosa per N, supponendo che
    > magari Wind debba mandare pacchetti su reti di
    > operatori che magari manco sa che esiste, e pensa
    > al casino mondiale che ne nasce... oppure pensa
    > che magari Telecom neghi il transito di dati
    > proveninenti da Google, Facebook, Twitter
    > etc.etc. perchè magari così vuole... sai che
    > bordello ne esce alla fine
    > ?
    ... eh.. era proprio quello di cui si stava lamentando .. il depeering da parte di Telecom (ovviamente non e' che neghi il transito del layer7 di google... 'voleva favorire roba sua pagata, depeerando, e in piu' ha fatto male i conti').. credo spiegato nei 2 post precedenti sull'argomento..
    non+autenticato
  • mi aggiungo un pezzo da solo.. prima che pensiate sia pazzoSorride
    il mercato delle telco/carrier telefonico e' molto regolato legislativamente, e l'incumbent in specie ha degli obblighi legali.
    Un carrier telefonico non e' un ISP (fisicamente puo' esserlo ovvio, ma sono 2 aspetti diversi) e gli obblighi non sono sul transito IP.
    Questo storicamente almeno..
    Infatti ci sono lagnanze in scala... la telco vuole essere libera come gli OTT (ma vuole cmq gestire l'accesso in modo discriminatorio), l'ISP piccolo vuole il mutuo peering 'come una volta' ma le telco fanno ostruzionismo, la telco vuole fare ANCHE il content provider e discriminare l'accesso o almeno il transito.. ecc
    non+autenticato
  • - Scritto da: sisko212
    > > http://blog.bofh.it/id_447 (leggete anche i
    > post pregressi
    > magari)
    >
    > Credo sia qualcosa di più di questo.
    > Qui si parla se un operatore può decidere o meno
    > di far transitare pacchetti di due reti non sue,
    > attraverso la propria
    > rete.
    > Ad esempio... supponi che un host della rete Wind
    > debba inviare dati ad un host che si trova sulla
    > rete Fastweb, ed il percorso più breve sia quello
    > di passare attraverso un router o un tratto della
    > rete
    > Telecom.
    > Mi pare che oggi ci siano leggi (non ne sono
    > sicuro, prego verificate) che impongano a tutti
    > di connettere le reti e il traffico venga fatto
    > transitare indipendentemente dall'
    > origine/destinazione.
    > Il che significa che il miglior percorso viene
    > sempre preso indipendentemente di chi possiede la
    > rete.
    > Bene... ora mi pare di capire, che con i nuovi
    > regolamenti, un operatore possa decidere le
    > politiche e addirittura non far passare in toto i
    > dati proveniente da reti non sue... per cui,
    > dall'esempio di cui sopra, per motivi di accordi
    > frà operatori diversi, Telecom potrebbe negare a
    > Wind il transito, e quindi per arrivare a Fastweb
    > i pacchetti di dati, dovrebbero fare un giro ad
    > un operatore cui entrambi sono collegati, che
    > magari si trova in Papua Nuova Guinea, con tutti
    > i rallentamenti del
    > caso.
    > Ok, moltiplica questa cosa per N, supponendo che
    > magari Wind debba mandare pacchetti su reti di
    > operatori che magari manco sa che esiste, e pensa
    > al casino mondiale che ne nasce... oppure pensa
    > che magari Telecom neghi il transito di dati
    > proveninenti da Google, Facebook, Twitter
    > etc.etc. perchè magari così vuole... sai che
    > bordello ne esce alla fine
    > ?

    l'esclusione di facebook/twitter concorrerebbe a far invertire il processo di rincoglionimento generale della popolazione, lo vedo come un pregio, non come un difetto.
    non+autenticato
  • > far invertire il processo di rincoglionimento
    > generale della popolazione, lo vedo come un

    Mi sa che se vuoi invertire il processo di rincoglionimento dovresti prima eliminare i programmi tipo "amici", "grande bordello" etc.etc. dalla televisione... e magari anche chiuderne 2 o 3... il semplice oscuramento di qualche social network, temo, non sia sufficente.
  • Peccato che il mercato voglia fare l'opposto, cioè i fornitori vogliono mettere le mani sul traffico e guadagnare estra sui servizi altrui. Comunque con il saturamento del mercato delle conessioni il problema esploderà, sopratutto se i fornitori vogliono crescere ancora. Poi ci si mettono anche i governi e i politicanti, con visioni dittatoriali e ipertrofia legislativa a rompere i coglioni. Abbimo bisogno di una legge che ci difenda dalle aziende e dal nostro stesso governo.

    Dovrebberò blindare il traffico, come esiste il segreto postale.
    non+autenticato
  • > Dovrebberò blindare il traffico, come esiste il

    Mi pare che uno dei motivi della non adozione di ipv6 fosse anche questo, perchè la cifratura era applicata a livello pacchetto e non più a livello applicativo/protocollo..
  • - Scritto da: mercato
    > Peccato che il mercato voglia fare l'opposto,
    > cioè i fornitori vogliono mettere le mani sul
    > traffico e guadagnare estra sui servizi altrui.
    > Comunque con il saturamento del mercato delle
    > conessioni il problema esploderà, sopratutto se i
    > fornitori vogliono crescere ancora. Poi ci si
    > mettono anche i governi e i politicanti, con
    > visioni dittatoriali e ipertrofia legislativa a
    > rompere i coglioni. Abbimo bisogno di una legge
    > che ci difenda dalle aziende e dal nostro stesso
    > governo.
    >
    > Dovrebberò blindare il traffico, come esiste il
    > segreto postale.

    E perche' aspettare che lo faccia lo stato per te ?
    Inizia a blindare tu ogni tua comunicazione, quando lo faranno tutti la net neutrality ci sara' per forza.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > E perche' aspettare che lo faccia lo stato per te
    > ?
    > Inizia a blindare tu ogni tua comunicazione,
    > quando lo faranno tutti la net neutrality ci
    > sara' per
    > forza.

    https://www.eff.org/https-everywhere

    --
    Luca
    non+autenticato