Claudio Tamburrino

Java e Android, la Corte Federale dà ragione a Oracle

Ribaltata la decisione precedente. Le API sono oggetto di proprietà intellettuale in quanto originali. Google avrebbe dovuto negoziare una licenza o fare altrimenti. Gli osservatori perplessi sui rischi per l'interoperabilità

Roma - Una Corte Federale USA ha ribaltato la decisione di primo grado stabilendo che le API Java sono tutelate dal copyright e che Google, se non dovesse dimostrare di rientrare nelle condizioni di utilizzo del fair use, le avrebbe violate. Lo scontro tra Oracle e Google si svolge intorno alle API di Java, secondo l'accusa scopiazzate da Mountain View nel test compatibility kit (TCK) Dalvik.

Secondo Oracle, che le ha acquistate (a caro prezzo) insieme a Sun System, l'utilizzo delle API, nonché alcune intere linee di codice riprese di sana pianta da Big G, sarebbero tutelate dal copyright ed in quanto tali l'impiego da parte di Google senza citazioni e limiti costituirebbe una violazione che vale almeno 1 miliardo di dollari di danni ed eventualmente il blocco di Android. Mountain View, da parte sua, ha cercato di sostenere davanti al tribunale che il suo utilizzo rientra pienamente nella disciplina del fair use (l'uso legittimo di un'opera consentito senza autorizzazione) e che dal momento che si tratta dell'idea in sé (l'impiego di Java) Oracle non può neanche ricorrere al diritto d'autore che in quanto tale tutela solo l'espressione di un'idea.

La Corte Federale di San Francisco con la decisione del maggio 2012 aveva condiviso pienamente la linea difensiva di Google, stabilendo l'esenzione delle librerie Java dal copyright ed assolvendo Mountain View, venutasi a scontrare con i diritti d'autore di Oracle solo in via trascurabile e in condizioni assolutamente coperte dal fair use. L'ultima fase del procedimento, l'appello chiesto da Oracle alla Corte Federale per rivedere la decisione del tribunale e presieduto dal giudice William Alsup, si è aperta lo scorso dicembre ed ha portato ora ad una decisione che ribalta quando stabilito in primo grado.
Nel dettaglio la Corte federale ha stabilito che i pacchetti di API di Java sono effettivamente tutelati dal copyright: rispettano il requisito di originalità stabilito dalla Section 102(a) e soprattutto rappresentano solo uno dei modi (un'espressione dell'idea) con cui adottare Java (intesa come idea). Insomma, Google avrebbe potuto seguire altre strade per arrivare al medesimo scopo, ma secondo la Corte d'appello non l'ha fatto.

In realtà, per ciò che riguarda le violazioni di Mountain View, la questione è stata rinviata al tribunale di primo grado che dovrà stabilire se ci sono o meno le condizioni di applicazione dei principi del fair use. Prima di questa decisione che coinvolge direttamente Mountain View, tuttavia, le conclusioni della Corte Federale preoccupano gli osservatori per le conseguenze che potrebbe avere sulla diffusioni delle API.

Secondo EFF, in particolare, "la libertà di estensione e la possibilità di reinventare le modalità di applicazione di API esistenti sembrano rappresentare al momento fattori chiave sia per lo sviluppo del settore hardware che di quello software". Nel momento in cui i programmatori possono liberamente mettere mano alle API senza dover raggiungere prima un accordo di licenza con gli autori originali, o senza rischiare una denuncia, aumentano le possibilità di creare software compatibili, a tutto vantaggio dei consumatori che hanno a disposizione una maggiore offerta, degli sviluppatori che hanno più strumenti per portare a compimento i propri progetti, nonché degli autori originari che possono sfruttare evoluzioni dei loro applicativi a cui magari non avevano neanche pensato.

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
  • AttualitàItalia, una licenza per citareIl Consiglio dei Ministri ha varato una misura che minaccia Google News e gli altri aggregatori rendendo necessaria l'autorizzazione degli aventi diritto per qualsiasi condivisione o citazione online
  • BusinessOracle e Google, la resa dei contiLo scontro per l'utilizzo delle API Java avverrà davanti ad un tribunale di San Francisco
  • AttualitàOracle contro Google, appello per JavaRicomincia lo spettacolo, questa volta fioccano le storie di fantasia ispirate ai romanzi di Harry Potter. L'azienda di Larry Ellison non ci sta e vuole sia fatta giustizia. Android è una copia di Java, e Mountain View va sanzionata
83 Commenti alla Notizia Java e Android, la Corte Federale dà ragione a Oracle
Ordina
  • Mi sembra ci siano cose ancora più gravi di cui preoccuparsi :

    http://www.theregister.co.uk/2014/05/09/amazon_gra.../
    non+autenticato
  • - Scritto da: Eugenio Guastatori
    > Mi sembra ci siano cose ancora più gravi di cui
    > preoccuparsi
    > :
    >
    > http://www.theregister.co.uk/2014/05/09/amazon_gra

    Stavo per postare io il link di Ars Technica, meno male che ho controllato prima, mi hai battuto sul tempo Sorride

    http://arstechnica.com/tech-policy/2014/05/amazons.../
    Izio01
    4027
  • - Scritto da: Eugenio Guastatori
    > Mi sembra ci siano cose ancora più gravi di cui
    > preoccuparsi
    > :
    >
    > http://www.theregister.co.uk/2014/05/09/amazon_gra

    normali follie americane quotidiane
    non+autenticato
  • Sarebbe ora che android venisse riscritto in un linguaggio decente ed abbandonassero il java una volta per tutte.
    Mai più funzioni chilometriche da richiamare!
    non+autenticato
  • - Scritto da: xNx
    > Sarebbe ora che android venisse riscritto in un
    > linguaggio decente ed abbandonassero il java una
    > volta per tutte.

    Infatti Android non è scritto in Java, solo alcune app lo sono.
  • - Scritto da: bradipao
    > - Scritto da: xNx
    > > Sarebbe ora che android venisse riscritto in un
    > > linguaggio decente ed abbandonassero il java una
    > > volta per tutte.
    >
    > Infatti Android non è scritto in Java, solo
    > alcune app lo
    > sono.
    Solo quelle che vedono gli utontiOcchiolino
    non+autenticato
  • > Solo quelle che vedono gli utontiOcchiolino
    Certi commenti mi rendono davvero curioso: gli "utonti" sono per caso quelli che pagano il tuo lavoro?
    non+autenticato
  • Il problema è che tutte le API su Android sono scritte in Java.
    Se tu volessi usare un linguaggio che non gira sulla JVM, dovresti riscriverti tutte le API... Uno sforzo un po' eccessivo.
    Non venitemi a parlare della NDK: mancano troppe cose.

    - Scritto da: bradipao
    > - Scritto da: xNx
    > > Sarebbe ora che android venisse riscritto in un
    > > linguaggio decente ed abbandonassero il java una
    > > volta per tutte.
    >
    > Infatti Android non è scritto in Java, solo
    > alcune app lo
    > sono.
    non+autenticato
  • - Scritto da: xNx
    > Sarebbe ora che android venisse riscritto in un
    > linguaggio decente ed abbandonassero il java una
    > volta per
    > tutte.
    > Mai più funzioni chilometriche da richiamare!

    E' Open Source!
    Quindi se vuoi contribuire, comincia pure tu a fare questa riscrittura.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: xNx
    > > Sarebbe ora che android venisse riscritto in
    > un
    > > linguaggio decente ed abbandonassero il java
    > una
    > > volta per
    > > tutte.
    > > Mai più funzioni chilometriche da richiamare!
    >
    > E' Open Source!
    > Quindi se vuoi contribuire, comincia pure tu a
    > fare questa
    > riscrittura.

    BWAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAHAAHAAHAHAHAHAHAH
    BWAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAHAAHAAHAHAHAHAHAH
    BWAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAHAAHAAHAHAHAHAHAH
    non+autenticato
  • > E' Open Source!
    > Quindi se vuoi contribuire, comincia pure tu a
    > fare questa
    > riscrittura.

    Ma perché non le riscrivi tu invece di venire qui a ripetere sempre la stessa frase senza senso ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Panda Rotta
    > > E' Open Source!
    > > Quindi se vuoi contribuire, comincia pure tu a
    > > fare questa riscrittura.

    > Ma perché non le riscrivi tu invece di venire qui
    > a ripetere sempre la stessa frase senza senso ?

    Perche' non va in giro a dire che questo o quello andrebbe riscritto cosi' e cosa ???
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > Perche' non va in giro a dire che questo o quello
    > andrebbe riscritto cosi' e cosa
    > ???
    Visto che sta sempre a dire che ci sono leggi assurde/fasciste/incostituzionali/schiavi!!SCHIAVI!SCHIAAAAVIIIIIIIII/ecc. perché non comincia lui a cambiarle?
    non+autenticato
  • - Scritto da: kane
    > - Scritto da: krane

    > > Perche' non va in giro a dire che
    > > questo o quello andrebbe riscritto
    > > cosi' e cosa ???

    > Visto che sta sempre a dire che ci sono leggi
    > assurde/fasciste/incostituzionali/schiavi!!SCHIAVI

    E che ne sai che non lo faccia gia ?
    krane
    22544
  • Android sullo smartphone è il passato. Ubuntu il futuro... http://www.ubuntu.com/phone
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mr Stallman
    > Android sullo smartphone è il passato. Ubuntu il
    > futuro...
    > http://www.ubuntu.com/phone

    Mah, se lo ritardano ancora un po...
    non+autenticato
  • Questa sentenza porta con sé la fine dell'interoperabilità: progetti come Wine, Mono, Moonlight e 1000 altri ricadrebbero nella "copia" delle API.

    Per definizione se voglio far funzionare un binario scritto per utilizzare un certo set di API (win32, .net, silverlight) su un sistema su cui queste api non sono disponibili (es: linux) dovranno essere create API con il medesimo nome e il medesimo formato di parametri dell'originale...
    non+autenticato
  • magari fossero solo mono e wine a risentirne

    comunque c'è ancora la possibilità di appellarsi, per cui non è detta l'ultima parola
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jack
    > Questa sentenza porta con sé la fine
    > dell'interoperabilità: progetti come Wine, Mono,
    > Moonlight e 1000 altri ricadrebbero nella "copia"
    > delle
    > API.
    >
    > Per definizione se voglio far funzionare un
    > binario scritto per utilizzare un certo set di
    > API (win32, .net, silverlight) su un sistema su
    > cui queste api non sono disponibili (es: linux)
    > dovranno essere create API con il medesimo nome e
    > il medesimo formato di parametri
    > dell'originale...

    Qua si rischia che dei metodi richiamati da un xml diventino illegali
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jack
    > Questa sentenza porta con sé la fine
    > dell'interoperabilità: progetti come Wine, Mono,
    > Moonlight e 1000 altri ricadrebbero nella "copia"
    > delle
    > API.
    >
    > Per definizione se voglio far funzionare un
    > binario scritto per utilizzare un certo set di
    > API (win32, .net, silverlight) su un sistema su
    > cui queste api non sono disponibili (es: linux)
    > dovranno essere create API con il medesimo nome e
    > il medesimo formato di parametri
    > dell'originale...
    Non necessariamente, è più difficile ma se po' fa...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jack
    > Questa sentenza porta con sé la fine
    > dell'interoperabilità: progetti come Wine, Mono,
    > Moonlight e 1000 altri ricadrebbero nella "copia"
    > delle
    > API.
    >
    > Per definizione se voglio far funzionare un
    > binario scritto per utilizzare un certo set di
    > API (win32, .net, silverlight) su un sistema su
    > cui queste api non sono disponibili (es: linux)
    > dovranno essere create API con il medesimo nome e
    > il medesimo formato di parametri
    > dell'originale...

    Se io avessi progettato e creato delle api che hanno avuto successo e mi fruttano delle royalties, e arrivi tu che me le cloni, mi sottrai i guadagni e ci guadagni tu...
    Giusto o sbagliato, io mi incazzerei... tu no?
  • - Scritto da: saverio_ve

    > Se io avessi progettato e creato delle api che
    > hanno avuto successo e mi fruttano delle
    > royalties, e arrivi tu che me le cloni, mi
    > sottrai i guadagni e ci guadagni
    > tu...
    > Giusto o sbagliato, io mi incazzerei... tu no?

    guarda che le api non ti fruttano niente, perchè senza codice dietro, non ci fai un ciufolo

    l'api è la diretta conseguenza dell'architettura di un sistema software, e quest'ultima è già protetta dai brevetti
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > - Scritto da: saverio_ve
    >
    > > Se io avessi progettato e creato delle api
    > che
    > > hanno avuto successo e mi fruttano delle
    > > royalties, e arrivi tu che me le cloni, mi
    > > sottrai i guadagni e ci guadagni
    > > tu...
    > > Giusto o sbagliato, io mi incazzerei... tu
    > no?
    >
    > guarda che le api non ti fruttano niente, perchè
    > senza codice dietro, non ci fai un
    > ciufolo
    >
    > l'api è la diretta conseguenza dell'architettura
    > di un sistema software, e quest'ultima è già
    > protetta dai
    > brevetti

    E che cos'è un'architettura software se non l'insieme delle sue interfacce? Tutto il resto è solo manovalanza.
  • - Scritto da: saverio_ve

    > E che cos'è un'architettura software se non
    > l'insieme delle sue interfacce? Tutto il resto è
    > solo
    > manovalanza.

    appunto, visto che ci sono già i brevetti, perchè diavolo insistere sul copyright?

    tengo a precisare che più architetture differenti possono condurre ad interfacce simili o identiche

    e quindi? il punto è che l'interfaccia non è nè un'entità a sè stante, nè un componente che possieda i criteri d'innovazione e specificità

    abbiamo un'insieme di funzioni, con certi nomi e determinati parametri di i/o

    non c'è nessun processo inventivo nella scelta del numero, tipo, nomi e parametri, è un semplice sottoprodotto di un'altra attività inventiva ( quella che dicevo essere protetta dai brevetti )
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > - Scritto da: saverio_ve
    >
    > > E che cos'è un'architettura software se non
    > > l'insieme delle sue interfacce? Tutto il
    > resto
    > è
    > > solo
    > > manovalanza.
    >
    > appunto, visto che ci sono già i brevetti, perchè
    > diavolo insistere sul
    > copyright?
    io non ho fatto un discorso di brevetto o di copyright non conosco la materia legale e ho precisato che non so chi abbia la legge dalla sua.
    Ho fatto un discorso di principio.

    >
    > tengo a precisare che più architetture differenti
    > possono condurre ad interfacce simili o
    > identiche
    Falso, 2 progetti indipendenti possono portare ad interfacce simili, ma mai identiche, in questo caso sono copiate.

    >
    > e quindi? il punto è che l'interfaccia non è nè
    > un'entità a sè stante, nè un componente che
    > possieda i criteri d'innovazione e
    > specificità
    Falso, l'interfaccia è un'entità a se stante! L'interfaccia è specifica ed è il frutto della ricerca e della innovazione dell'architetto software.
    L'implementazione è solo manovalanza.

    >
    > abbiamo un'insieme di funzioni, con certi nomi e
    > determinati parametri di
    > i/o
    cosa facciano queste funzioni, e con quali parametri è l'essenza di un'architettura software e del lavoro creativo del softwarista.

    >
    > non c'è nessun processo inventivo nella scelta
    > del numero, tipo, nomi e parametri, è un semplice
    > sottoprodotto di un'altra attività inventiva (
    > quella che dicevo essere protetta dai brevetti
    > )

    Falso, in caso contrario sarebbe come dire che il processo inventivo nel software non esiste.
    Ideare una struttura di classi, oggetti, funzioni, proprietà, metodi ecc. per delle API, per un framework o per un applicativo è il lavoro creativo del programmatore il frutto del suo know how e del suo talento.
    Implementare tale struttura, ribadisco, è solo manovalanza.

    Poi se a te sta simpatica Google e antipatica Oracle per un qualche motivo, non mi interessa.
    Però non diciamo sciocchezze.
  • - Scritto da: saverio_ve
    > - Scritto da: collione
    > > - Scritto da: saverio_ve
    > >
    > > > E che cos'è un'architettura software se
    > non
    > > > l'insieme delle sue interfacce? Tutto il
    > > resto
    > > è
    > > > solo
    > > > manovalanza.
    > >
    > > appunto, visto che ci sono già i brevetti,
    > perchè
    > > diavolo insistere sul
    > > copyright?
    > io non ho fatto un discorso di brevetto o di
    > copyright non conosco la materia legale e ho
    > precisato che non so chi abbia la legge dalla
    > sua.
    > Ho fatto un discorso di principio.
    >
    > >
    > > tengo a precisare che più architetture
    > differenti
    > > possono condurre ad interfacce simili o
    > > identiche
    > Falso, 2 progetti indipendenti possono portare ad
    > interfacce simili, ma mai identiche, in questo
    > caso sono
    > copiate.
    >
    > >
    > > e quindi? il punto è che l'interfaccia non è
    > nè
    > > un'entità a sè stante, nè un componente che
    > > possieda i criteri d'innovazione e
    > > specificità
    > Falso, l'interfaccia è un'entità a se stante!
    > L'interfaccia è specifica ed è il frutto della
    > ricerca e della innovazione dell'architetto
    > software.
    > L'implementazione è solo manovalanza.
    >
    > >
    > > abbiamo un'insieme di funzioni, con certi
    > nomi
    > e
    > > determinati parametri di
    > > i/o
    > cosa facciano queste funzioni, e con quali
    > parametri è l'essenza di un'architettura software
    > e del lavoro creativo del
    > softwarista.
    >
    > >
    > > non c'è nessun processo inventivo nella
    > scelta
    > > del numero, tipo, nomi e parametri, è un
    > semplice
    > > sottoprodotto di un'altra attività inventiva
    > (
    > > quella che dicevo essere protetta dai
    > brevetti
    > > )
    >
    > Falso, in caso contrario sarebbe come dire che il
    > processo inventivo nel software non
    > esiste.
    > Ideare una struttura di classi, oggetti,
    > funzioni, proprietà, metodi ecc. per delle API,
    > per un framework o per un applicativo è il lavoro
    > creativo del programmatore il frutto del suo know
    > how e del suo
    > talento.
    > Implementare tale struttura, ribadisco, è solo
    > manovalanza.
    >
    > Poi se a te sta simpatica Google e antipatica
    > Oracle per un qualche motivo, non mi
    > interessa.
    > Però non diciamo sciocchezze.

    Ma quindi java non si puo' reimplementare alla luce di cio'.

    Alla faccia che esistono le specifiche e si dice essere "standard", se creo una nuova piattaforma quindi devo andare a chiedere a Oracle di crearmi java per questa piattaforma.
    krane
    22544
  • Puoi creare la tua implementazione di java.
    come esistono tante implementazioni del C. (il linguaggio!Sorride )
    ma non puoi fotocopiare le api (protette) di un altro per rubargli i programmatori.

    Almeno io la vedo così, poi magari il giudice deciderà diversamente.

    In programmazione "riscritto" e "copiato" in circostanze come questa sono sinonimi.
  • Il copyright sulle API è una grande cazzata degna della degenerazione che hanno preso gli USA. Se tutte le loro leggi del cazzo fossero esistite 30/40 anni fa l'informatica serebbe morta.

    Dovesse passare questa sentenza scoppierebbe una guerra termonucleare nel mondo del software.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 6 discussioni)