Claudio Tamburrino

Google News lascia la Spagna

L'aggregatore rinuncia al mercato spagnolo, in vista dell'approvazione del cosiddetto Canon AEDE. In Germania il tentativo di costringere il servizio gratuito a pagare non ha funzionato: in Spagna andrà diversamente?

Google News lascia la SpagnaRoma - Come Mountain View aveva preannunciato, dal prossimo 15 dicembre Google News non supporterà più la Spagna ed i media spagnoli.

Lo ha comunicato il vertice di Google News Richard Gingras con un post: sul servizio, che è nato in seguito all'attacco terroristico dell'11 settembre e all'impossibilità di trovare riferimenti ad esso con una ricerca con le parole "World Trade Center" e che ora opera in più di 70 edizioni in 35 diverse lingue diverse, non troveranno più posto i giornali spagnoli.

Si tratta della una conseguenza di una nuova legge che nel Paese entrerà in vigore da gennaio e che modificherà - in particolare con l'art. 32.3 - il diritto d'autore obbligando gli aggregatori di notizie a pagare un contributo ai produttori di contenuti anche per poterne pubblicare solo una piccola anteprima: questo è il risultato della pressione dell'Asociaciòn de Editores de Diarios Espanoles (AEDE).
Mountain View, d'altra parte, ha decisamente cambiato strategia nei confronti di questo tipo di rivendicazioni di categoria trasformate in legge: non si oppone più strenuamente, ma semplicemente preferisce far pesare la propria assenza.
In questo modo ha agito in Germania, dove alle proteste degli editori Google aveva risposto realizzando i loro desideri di non comparire più sull'aggregatore, un risultato che probabilmente si sarebbe potuto raggiungere anche con un intervento sugli algoritmi, piuttosto che con un procedimento legale. Ha così ottenuto che gli editori tedeschi si accorgessero dell'utilità del servizio in termini di traffico e tornassero uno dopo l'altro a comparire con link e anteprime su Google News.

La normativa spagnola, tuttavia, fa un passo in più rispetto a quella tedesca, cui si erano appellati gli editori in rivolta contro Google: obbliga i produttori di contenuti a richiedere il balzello agli aggregatori. In questo modo non dovrebbe dunque crearsi quella situazione concorrenziale che in Germania ha segnato il distacco fra gli editori in lotta con Mountain View e gli altri giornali rimasti sull'aggregatore.

Certo, è logico supporre che un utente desideroso di informarsi in Spagna attraverso un servizio come Google News cerchi un surrogato in una delle altre versioni nazionali di lingua spagnola: ciò non toglie che i giornali e le notizie locali non avranno più la possibilità di farsi notare sulla finestra di Google.
In Spagna resta poi operativo l'aggregatore di notizie di Yahoo, che a differenza di Google News si finanzia attraverso l'advertising. Potrebbe inoltre approfittare della lotta contro il servizio di Mountain View Facebook, che proprio in questi giorni ha annunciato la creazione di uno strumento ad hoc dedicato agli editori per la condivisione dei contenuti.

Claudio Tamburrino
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101 Commenti alla Notizia Google News lascia la Spagna
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  • gli editori spagnoli rivogliono google news

    http://tech.overpress.it/2014/12/15/editori-spagno.../

    ma vogliono anche i soldi.

    Forse non hanno pensato che google potrebbe chiedere a loro dei soldi per linkarli, dovrebbero invece farci un pensierino visto che adesso si sono accorti che il link di google è molto utile.
    non+autenticato
  • Immaginatevi un tizio che si inventa un sistema per guadagnare accompagnando le persone nelle catene dei supermercati.
    A un certo punto i supermercati dicono:"tu stai guadagnando sfruttando il nostro lavoro per cui ci devi dare una percentuale per ogni persona che porti a comprare da noi"
    Il tizio che non è scemo risponde:"allora le persone nei vostri supermercati porovate a portarcele da soli". E chiude il servizio
    Chi ha vinto e chi ha perso?
    non+autenticato
  • - Scritto da: qfwfq

    > Chi ha vinto e chi ha perso?

    ha vinto il politico che ha fatto la legge, ed è facile capire perchè.
    non+autenticato
  • - Scritto da: qfwfq
    > Immaginatevi un tizio che si inventa un sistema
    > per guadagnare accompagnando le persone
    > nelle catene dei
    > supermercati.
    > A un certo punto i supermercati dicono:"tu stai
    > guadagnando sfruttando il nostro lavoro per cui
    > ci devi dare una percentuale per ogni persona
    > che porti a comprare da
    > noi"
    > Il tizio che non è scemo risponde:"allora le
    > persone nei vostri supermercati porovate a
    > portarcele da soli". E chiude il
    > servizio
    > Chi ha vinto e chi ha perso?
    Ha perso il tassista, al supermercato ci vai comunque
    non+autenticato
  • - Scritto da: 2014
    > - Scritto da: qfwfq
    > > Immaginatevi un tizio che si inventa un
    > sistema
    > > per guadagnare accompagnando le persone
    > > nelle catene dei
    > > supermercati.
    > > A un certo punto i supermercati dicono:"tu
    > stai
    > > guadagnando sfruttando il nostro lavoro per
    > cui
    > > ci devi dare una percentuale per ogni
    > persona
    >
    > > che porti a comprare da
    > > noi"
    > > Il tizio che non è scemo risponde:"allora
    > le
    >
    > > persone nei vostri supermercati porovate
    > a
    > > portarcele da soli". E chiude il
    > > servizio
    > > Chi ha vinto e chi ha perso?
    > Ha perso il tassista, al supermercato ci vai
    > comunque

    si ma il punto cruciale è: in quale supermercato?
    non+autenticato
  • Un problema di fondo c'è. Chi fa il lavoro vero deve essere pagato, gli altri ci possono anche guadagnare ma è sbagliato se gli altri ci guadagnano di più di chi ha fatto il vero lavoro.
    Il giornalista che scrive la notizia non la vuole rilasciare gratuitamente, ma vuole essere pagato. OK. Inoltre è colui che ha fatto il vero lavoro. Vene pagato? Di solito sì, ma i giornali (almeno in italia) lo sottopagano e quindi sbagliano.
    Google fa poco o niente ma trae un guadagno dall'indicizzare le news. Se Google non ci guadagnasse niente non lo farebbe. E' una multinazionale a scopo di lucro non una NGO.
    Quindi è chiaro che ci sono varie ingiustizie nel mondo del giornalismo ma non solo in quello.
    Tempo fa avevo letto un articolo sulla produzione degli studi di materiale pornografico. Gli "attori" vengono pagati pochissimo se si pensa che i video vengono venduti per anni e il guadagno che se ne trae è infine incredibile.
    E' un po' il concetto del plusvalore di Marx. In un mondo capitalista Google si comporta come il capitalista e gli anelli successivi della catena lo prendono progressivamente sempre si più nel didietro.
    Invece: più sei in alto, più guadagni. Senza fare fatica perché sfrutti il lavoro di altri.
    Google con Google News sbaglia: Google News funziona perché sfrutta il lavoro altrui ed è tutto basato su questo. Se togli il lavoro altrui muore anche Google (e non solo il Google News). Il nesso di dipendenza mi pare ovvio. Eppure non è altro che un ingranaggio di tutto un sistema che funziona male perché è troppo estremista e squilibrato.

    Trovo poi un po' sorprendente (ma non troppo...) che chi sostiene l'open source, in opposizione ad esempio a Microsoft o Apple, si riveli poi essere un supporter di Google. Non si rende conto che è una forma di isteria. Sono tutte multinazionali con lo stesso scopo (di lucro, di controllo, di centralizzazione di monopolio ecc...). Sono tutti uguali al cento per cento. Tutti con gli stessi azionisti. Non c'è nessuna differenza. Anzi, semmai al giorno d'oggi per una serie di motivi tra cui quello della privacy e del controllo dei flussi di informazione in rete, potrei dire che Google è la peggiore.
    E per aggiungere perfino questa: probabilmente tutti amici dell'NSA.

    Il mondo non lo si cambierà se non in tempi lunghissimi e mi rendo conto che non tutto sia perfetto e che ci siano tante ingiustizie. Per come sono capitato io: a me va abbastanza bene così com'è; ma a chi non va bene fa bene a lottare per i propri diritti. Comunque è meglio non confondere le cose: gli Spagnoli si sono accorti del problema ma solo parzialmente, i giornali lottano per i loro diritti e si dimenticano di quelli dei giornalisti. Ognuno tira l'acqua (SOLO) al proprio mulino. Questo non è un vero cambiamento.
    non+autenticato
  • - Scritto da: FreeBSD
    > Un problema di fondo c'è. Chi fa il lavoro vero
    > deve essere pagato, gli altri ci possono anche
    > guadagnare ma è sbagliato se gli altri ci
    > guadagnano di più di chi ha fatto il vero
    > lavoro.
    > Il giornalista che scrive la notizia non la vuole
    > rilasciare gratuitamente, ma vuole essere pagato.


    E chi *è* la notizia perchè non viene pagato allora?
    Un tizio muore, il giornalista scrive l'articolo, ma solo il gironalista vede i soldi.
    Il giornalista si è limitato a scrivere un articoletto ma pretende più soldi di chi è MORTO per creare quella notizia!
    non+autenticato
  • Chi *è* la notizia viene pagato se rilascia interviste a pagamento. Se non lo fa peggio per lui. E' poco furbo dal punto di vista commerciale.
    Oppure trae convenienza semplicemente nel porre le proprie idee e il proprio punto di vista per farsi pubblicità o chissà per quale altro motivo o perversione.

    Se la notizia è di qualcuno che muore e questa notizia è pubblica, pagare per saperlo significa che sei poco furbo tu che paghi.
    Usualmente si legge un articolo su qualcuno che è deceduto perché vuoi sapere qualcosa di più. Perché vuoi altre notizie di circostanza che un giornalista dovrebbe scoprire proprio perché è un giornalista. Così il lavoro di indagine non lo fai tu ma è lui - che è pagato - e si legge le carte della procura o del tribunale scritte non da chi è morto ma da magistrati pagati per farlo. I parenti possono rilasciare interviste a pagamento se vogliono. Per rispondere alla tua trollata: il morto, in quanto tale, non puo' invece beneficiare di questa possibilità. E nemmeno un meteorite o una valanga di neve, in quanto non-vivi Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: FreeBSD
    > Chi *è* la notizia viene pagato se rilascia
    > interviste a pagamento.

    In tutte le rimanenti casistiche il giornalista ruba la notizia al tizio e ci fa soldi senza dargli nemmeno un centesimo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: FreeBSD
    > I parenti possono rilasciare interviste a
    > pagamento se vogliono. Per rispondere alla tua
    > trollata: il morto, in quanto tale, non puo'
    > invece beneficiare di questa possibilità. E
    > nemmeno un meteorite o una valanga di neve, in
    > quanto non-vivi
    >Sorride

    Ok, ci sono notizie che parlano di poveracci/e ridotti/e in fin di vita dal malvivente di turno - ma sopravvissuti/e. Come li conti, questi casi? Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Izio01 in trasferta

    > Ok, ci sono notizie che parlano di poveracci/e
    > ridotti/e in fin di vita dal malvivente di turno
    > - ma sopravvissuti/e. Come li conti, questi casi?
    >
    >Occhiolino


    a me pare chiaro, il giornalista le ruba al poveraccio, ne fa lucro, e se qualcuno linka il suo articolo invoca il copyright.
    non+autenticato
  • no, il giornalista le ruba al malvivente,
    che è quello che ha fatto il lavoro.
    E a volte il criminale di turno viene pagato,
    vedi caso Priebke.
    non+autenticato
  • - Scritto da: FreeBSD
    > Un problema di fondo c'è. Chi fa il lavoro vero
    > deve essere pagato, gli altri ci possono anche
    > guadagnare ma è sbagliato se gli altri ci
    > guadagnano di più di chi ha fatto il vero
    > lavoro.

    Chi fa il vero lavoro ha comunque un'arma: può sempre dire "o mi pagate di più, o io smetto di lavorare".


    > Il giornalista che scrive la notizia non la vuole
    > rilasciare gratuitamente, ma vuole essere pagato.
    > OK. Inoltre è colui che ha fatto il vero lavoro.
    > Vene pagato? Di solito sì, ma i giornali (almeno
    > in italia) lo sottopagano e quindi
    > sbagliano.

    I giornali lo sottopagano perché anche loro incassano poco, non possono tirare fuori i soldi dal niente.

    > Google fa poco o niente ma trae un guadagno
    > dall'indicizzare le news.

    I giornalisti possono sempre dire "Vuoi guadagnare dalle news? Benissimo, scrivitele da solo, noi non lo faremo".

    Il fatto è che hanno paura che Google lo faccia davvero... ed effettivamente il rischio esiste:

    http://punto-informatico.it/4014756/PI/News/invasi...



    > Tempo fa avevo letto un articolo sulla produzione
    > degli studi di materiale pornografico. Gli
    > "attori" vengono pagati pochissimo se si pensa
    > che i video vengono venduti per anni e il
    > guadagno che se ne trae è infine
    > incredibile.

    Venduti? Il porno ormai si trova su migliaia di siti gratuiti. Chi paga per vedere un porno, quando può vederlo gratis?

    L'unico problema è che se si vuole produrre porno a basso budget si tagliano le spese anche sui controlli sanitari per gli attori, e quello è un danno per tutti.

    > E' un po' il concetto del plusvalore di Marx. In
    > un mondo capitalista Google si comporta come il
    > capitalista e gli anelli successivi della catena
    > lo prendono progressivamente sempre si più nel
    > didietro.

    No, è diverso: nel capitalismo le merci sono limitate, e si ha una "vendita all'asta" per stabilire i prezzi. Su internet le risorse sono infinitamente copiabili, e come conseguenza i prezzi tendono a zero (non ti importa di aggiudicarti qualcosa prima che l'asta scada, tanto sai che non possono esaurirsi le scorte)


    > Google con Google News sbaglia: Google News
    > funziona perché sfrutta il lavoro altrui ed è
    > tutto basato su questo. Se togli il lavoro altrui
    > muore anche Google (e non solo il Google News).

    Il lavoro altrui non è costituito solo dai giornalisti, ma anche dai blogger (che spesso lavorano gratis, o che sono finanziati da Google tramite Adsense)

    > Trovo poi un po' sorprendente (ma non troppo...)
    > che chi sostiene l'open source, in opposizione ad
    > esempio a Microsoft o Apple, si riveli poi essere
    > un supporter di Google.

    No: l'idea alla base dell'open source è che è sbagliato farsi pagare un tanto a copia, ed escludere chi non paga, ma occorre trovare altri modelli; Google lo fa (non si fa mai pagare a copia, e i servizi sono accessibili gratis, con pubblicità), e visto che ha fatto un mucchio di soldi, è citato come esempio dai sostenitori dell'open per dimostrare che è possibile fare soldi senza ricorrere alla vendita delle copie e ai paywall.



    > E per aggiungere perfino questa: probabilmente
    > tutti amici
    > dell'NSA.

    E dei rettiliani, e delle scie chimiche, vero?


    > così com'è; ma a chi non va bene fa bene a
    > lottare per i propri diritti.

    Può provarci; si accettano scommesse.

    > giornali lottano per i loro diritti e si
    > dimenticano di quelli dei giornalisti.

    Il giornalista se vuole difendere i suoi diritti dovrà lottare da solo (esattamente come chiunque altro, del resto)
    non+autenticato
  • - Scritto da: cicciobello
    > Il giornalista se vuole difendere i suoi diritti
    > dovrà lottare da solo (esattamente come chiunque
    > altro, del
    > resto)
    p.s. è un'invenzione relativamente recente:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Sindacato
    potresti averne già sentito parlare...
    non+autenticato
  • I sindacati (e prima, le corporazioni) servono solo per fare in modo che un dato gruppo di persone agisca all'unanimità; il potere del sindacato è quello di organizzare uno sciopero, ad esempio, evitando che ci siano dei crumiri disposti a lavorare comunque.

    Ma il sindacato non può fare altro, e non può fermare i crumiri, se questi sono macchine.
    non+autenticato
  • - Scritto da: cicciobello
    > I sindacati (e prima, le corporazioni) servono
    > solo per fare in modo che un dato gruppo di
    > persone agisca all'unanimità; il potere del
    > sindacato è quello di organizzare uno sciopero,
    > ad esempio, evitando che ci siano dei crumiri
    > disposti a lavorare
    > comunque.

    Quindi la tua affermazione è falsa.

    > Ma il sindacato non può fare altro, e non può
    > fermare i crumiri, se questi sono
    > macchine.

    per questo esistono le leggi...
    non+autenticato
  • Forse e' una domanda stupida, ma per i tg che al mattino leggono la rassegna stampa non dovrebbe applicarsi lo stesso principio?
    non+autenticato
  • - Scritto da: astron2.0
    > Forse e' una domanda stupida, ma per i tg che al
    > mattino leggono la rassegna stampa non dovrebbe
    > applicarsi lo stesso
    > principio?

    Dici che ogni mattina "i TG" vanno in edicola a comprarsi i quotidiani di cui fare rassegna stampa? Oppure sono i quotidiani che ogni mattina mandano una copia "ai TG"?
    Prozac
    5040
  • Ovvio che sono i quotidiani che ogni mattina mandano una copia ai tg.
    Cosi' come i siti web degli stessi quotidiani sono fatti in modo che Google li indicizzi al meglio.
    Potrebbero facilmente evitare di essere indicizzati.
    Perche' non lo fanno?
    Perche' inviano gratuitamente copie dei giornali ai tg?
    non+autenticato
  • - Scritto da: astron2.0
    > Ovvio che sono i quotidiani che ogni mattina
    > mandano una copia ai tg.
    >
    > Cosi' come i siti web degli stessi quotidiani
    > sono fatti in modo che Google li indicizzi al
    > meglio.
    >
    > Potrebbero facilmente evitare di essere
    > indicizzati.
    >
    > Perche' non lo fanno?
    > Perche' inviano gratuitamente copie dei giornali
    > ai
    > tg?

    Le due cose sono formalmente diverse.

    Nel primo caso sono i giornali che mandano la copia per permettere la rassegna stampa. Se guardi i TG della notte, poi, la cosa è ancora più palese visto che spesso mandano versioni ancora da definire.

    Nel secondo è Google che indicizza le notizie e le espone nel suo "Google News".

    Tutto questo solo per rispondere alla tua domanda (che nella realtà non è stupida):
    No, lo stesso principio non si può applicare perché, formalmente, sono due cose differenti.

    Questo a prescindere che io sia o meno d'accordo con la decisione spagnola.
    Prozac
    5040
  • beh, chiunque sia un professionista del web dovrebbe sapere che ci sono modi per dire esattamente a google e altri motori di ricerca cosa indicizzare e cosa no.
    Fa parte delle regole di base, chiunque abbia un sito con piu' di 10 accessi giornalieri lo sa, quindi inutile pretendere un balzello, quando hai gli strumenti per impedire l'indicizzazione.

    diverso poi se le direttive del sito vengono ignorate, a quel punto hanno di certo ragione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: c1k0
    > beh, chiunque sia un professionista del web
    > dovrebbe sapere che ci sono modi per dire
    > esattamente a google e altri motori di ricerca
    > cosa indicizzare e cosa no.
    >
    > Fa parte delle regole di base, chiunque abbia un
    > sito con piu' di 10 accessi giornalieri lo sa,
    > quindi inutile pretendere un balzello, quando hai
    > gli strumenti per impedire
    > l'indicizzazione.
    >
    > diverso poi se le direttive del sito vengono
    > ignorate, a quel punto hanno di certo
    > ragione.

    Tu non hai capito.
    Questi non vogliono mica non essere indicizzati, anzi, gli fa molto comodo esserlo.
    Questi vogliono denaro.

    E google ha fatto molto bene a ricordargli dove si porta l'ombrello quando non piove.
  • Hai in mente i link sponsorizzati di Google ? Ecco , Google pare si faccia pagare dimenticandosi bellamente dove si porta l'ombrello quando non piove.

    Se la vita ancora non te lo ha insegnato .... tutto ha un costo e nulla é gratis.
  • - Scritto da: aphex_twin
    > Hai in mente i link sponsorizzati di Google ?

    Dove sono i link sponsorizzati in google news?
    Postare link please invece di scrivere cappelle. Grazie.
    non+autenticato
  • - Scritto da: aphex_twin
    > Hai in mente i link sponsorizzati di Google ?

    Quelli che di solito si trovano tra gli ufo e le scie chimiche?

    Guarda che stai parlando di un bug del colapasta.
    Su un qualsiasi browser decentemente configutato, quella roba non esiste.


    > Ecco , Google pare si faccia pagare
    > dimenticandosi bellamente dove si porta
    > l'ombrello quando non
    > piove.
    >
    > Se la vita ancora non te lo ha insegnato ....
    > tutto ha un costo e nulla é
    > gratis.

    Continua a pagare le battone del viale e non preoccuparti di chi ti dice che tromba gratis.
  • l'unica cosa c'erta nella vita è che nessuno tromba gratis ... che poi alcune sono brave a fartelo credere è un altro discorsoA bocca aperta

    In ogni caso Google offre un servizio e devono solo ringraziare DIO che è gratis per gli editoriA bocca aperta
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: c1k0
    > > beh, chiunque sia un professionista del web
    > > dovrebbe sapere che ci sono modi per dire
    > > esattamente a google e altri motori di
    > ricerca
    > > cosa indicizzare e cosa no.
    > >
    > > Fa parte delle regole di base, chiunque
    > abbia
    > un
    > > sito con piu' di 10 accessi giornalieri lo
    > sa,
    > > quindi inutile pretendere un balzello,
    > quando
    > hai
    > > gli strumenti per impedire
    > > l'indicizzazione.
    > >
    > > diverso poi se le direttive del sito vengono
    > > ignorate, a quel punto hanno di certo
    > > ragione.
    >
    > Tu non hai capito.
    > Questi non vogliono mica non essere indicizzati,
    > anzi, gli fa molto comodo
    > esserlo.
    > Questi vogliono denaro.
    >
    > E google ha fatto molto bene a ricordargli dove
    > si porta l'ombrello quando non
    > piove.

    fedele, dove li hai visti i link sponsorizzati in google news?
    non+autenticato
  • La cosa più assurda e miserabile di tutte...è osservare come chi faccia guerra a Google siano lobbies e gruppi di interesse...i cui consigli di amministrazione non hanno la più pallida idea di cosa sia la rete.
    La mossa di Google...serve a fare capire questo e a gettare in faccia a questi sprovveduti cosa significhi osare chiedere profitti per i titoli di testa dei loro articoli con le sintesi da agenzie di stampa. Google News è un'opportunità grandissima d'esposizione per i loro gruppi di interesse e la loro linea editoriale. Le persone ormai sono disposte a pagare esclusivamente l'informazione specialistica.Anche i bambini hanno capito che i giornali servono esclusivamente agli editori per plasmare e indirizzare consensi politici e indirizzi culturali.....e con queste finalità vorrebbero pure spremere guadagni dai lettori e dagli intermediari?In Spagna faranno tutti la fine di Springer....apocalisse emorragica di contatti....e conseguente corsa genuflessa in ginocchio per chiedere scusa a Google e fare marcia indietro.
    Google ...a differenza loro....ha le stime e il quadro generale (produttivo, progettuale) della sua attività e dei servizi che produce...e ha gia valutato le ripercussioni esatte della sua scelta...
    non+autenticato
  • - Scritto da: masso
    > La cosa più assurda e miserabile di tutte...è
    > osservare come chi faccia guerra a Google siano
    > lobbies e gruppi di interesse...i cui consigli di
    > amministrazione non hanno la più pallida idea di
    > cosa sia la
    > rete.
    > La mossa di Google...serve a fare capire questo e
    > a gettare in faccia a questi sprovveduti cosa
    > significhi osare chiedere profitti per i titoli
    > di testa dei loro articoli con le sintesi da
    > agenzie di stampa. Google News è un'opportunità
    > grandissima d'esposizione per i loro gruppi di
    > interesse e la loro linea editoriale. Le persone
    > ormai sono disposte a pagare esclusivamente
    > l'informazione specialistica.Anche i bambini
    > hanno capito che i giornali servono
    > esclusivamente agli editori per plasmare e
    > indirizzare consensi politici e indirizzi
    > culturali.....e con queste finalità vorrebbero
    > pure spremere guadagni dai lettori e dagli
    > intermediari?In Spagna faranno tutti la fine di
    > Springer....apocalisse emorragica di
    > contatti....e conseguente corsa genuflessa in
    > ginocchio per chiedere scusa a Google e fare
    > marcia
    > indietro.
    > Google ...a differenza loro....ha le stime e il
    > quadro generale (produttivo, progettuale) della
    > sua attività e dei servizi che produce...e ha
    > gia valutato le ripercussioni esatte della sua
    > scelta...


    ahahhaahhahaahaahahah ci sarà qualche mummia al comando (come in italia)
    non+autenticato
  • - Scritto da: masso
    > La cosa più assurda e miserabile di tutte...è
    > osservare come chi faccia guerra a Google siano
    > lobbies e gruppi di interesse...i cui consigli di
    > amministrazione non hanno la più pallida idea di
    > cosa sia la
    > rete.
    E Google chi sarebbe:
    il cavaliere bianco senza macchia e senza paura?
    O il prossimo gruppo di interesse a cui non si può dire di no?
    non+autenticato
  • - Scritto da: 2014
    > - Scritto da: masso
    > > La cosa più assurda e miserabile di tutte...è
    > > osservare come chi faccia guerra a Google
    > siano
    > > lobbies e gruppi di interesse...i cui
    > consigli
    > di
    > > amministrazione non hanno la più pallida
    > idea
    > di
    > > cosa sia la
    > > rete.
    > E Google chi sarebbe:
    > il cavaliere bianco senza macchia e senza paura?
    > O il prossimo gruppo di interesse a cui non si
    > può dire di
    > no?

    Certo che si puo' dire di no.
    In spagna lo hanno fatto, e prima di loro lo hanno fatto altrove.

    Si puo' dire di no a google, esattamente come ci si puo' ritirare in un eremo e vivere in una botte.
    Nessuno lo proibisce.

    Del resto per chi pretende di vivere ancora nel secolo scorso, dire di no a google e' necessario.

    Clicca per vedere le dimensioni originali
  • Quindi anche tu hai detto no a Google,

    quindi di che ti lamenti ? Ficoso
  • - Scritto da: aphex_twin
    > Quindi anche tu hai detto no a Google,
    >
    > quindi di che ti lamenti ? Ficoso

    poverino, lo hai scritto già 3 volte che si lamenta ed ancora non si è lamentato, secondo me hai seri problemi, del tipo tare mentali gravi
    non+autenticato
  • - Scritto da: caron
    > - Scritto da: aphex_twin
    > > Quindi anche tu hai detto no a Google,
    > >
    > > quindi di che ti lamenti ? Ficoso
    >
    > poverino, lo hai scritto già 3 volte che si
    > lamenta ed ancora non si è lamentato, secondo me
    > hai seri problemi, del tipo tare mentali
    > gravi

    Il solito atteggiamento da biNbominkia. E' fatto così lascialo stare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: 2014

    > E Google chi sarebbe:
    > il cavaliere bianco senza macchia e senza paura?
    > O il prossimo gruppo di interesse a cui non si
    > può dire di
    > no?

    irrelefante
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: 2014
    >
    > > E Google chi sarebbe:
    > > il cavaliere bianco senza macchia e senza
    > paura?
    > > O il prossimo gruppo di interesse a cui non
    > si
    > > può dire di
    > > no?
    >
    > irrelefante
    quindi di che ti lamenti?
    non+autenticato
  • - Scritto da: 2014
    > - Scritto da: ...

    > quindi di che ti lamenti?


    sei tu che ti sei lamentato, non io
    non+autenticato
  • - Scritto da: masso
    > La cosa più assurda e miserabile di tutte...è
    > osservare come chi faccia guerra a Google siano
    > lobbies e gruppi di interesse...i cui consigli di
    > amministrazione non hanno la più pallida idea di
    > cosa sia la
    > rete.
    > La mossa di Google...serve a fare capire questo e
    > a gettare in faccia a questi sprovveduti cosa
    > significhi osare chiedere profitti per i titoli
    > di testa dei loro articoli con le sintesi da
    > agenzie di stampa. Google News è un'opportunità
    > grandissima d'esposizione per i loro gruppi di
    > interesse e la loro linea editoriale. Le persone
    > ormai sono disposte a pagare esclusivamente
    > l'informazione specialistica.Anche i bambini
    > hanno capito che i giornali servono
    > esclusivamente agli editori per plasmare e
    > indirizzare consensi politici e indirizzi
    > culturali.....e con queste finalità vorrebbero
    > pure spremere guadagni dai lettori e dagli
    > intermediari?In Spagna faranno tutti la fine di
    > Springer....apocalisse emorragica di
    > contatti....e conseguente corsa genuflessa in
    > ginocchio per chiedere scusa a Google e fare
    > marcia
    > indietro.
    > Google ...a differenza loro....ha le stime e il
    > quadro generale (produttivo, progettuale) della
    > sua attività e dei servizi che produce...e ha
    > gia valutato le ripercussioni esatte della sua
    > scelta...

    Google è un'opportunità grandissima solo per Google.
    Non ti credere che ti facciano un favore a farti vedere le notizie di altri. Se le cerchino puttosto. Con un team di giornalisti che proponga le news "di Google". Senza sfruttare il lavoro di altri. Cosi come per altro avviene per youtube e simili. Fin quando le persone saranno cosi stupide da finanziare col proprio lavoro non retribuito questi colossi (a scapito di qualche fortunato che realmente ci guadagna con questi mezzi), ci sarà sempre qualche sprovveduto che dice che google è necessario, che google fa le cose per bene e che google rappresenta ciò di cui non si può fare a meno. Peccato che a nessuno editore o giornalista venga chiesto prima se accetti che la sua notizia compaia in contesti per la quale la stessa non è stata elaborata, sulla qualle non si può avere niente da ridire e nella forma che non è sindacabile da chi in realtà il pezzo lo ha fatto e dal suo editore. Eh si, utilissimo. Fermo restando che qualunque editore ha tutti i mezzi necessari per verificare se la sua notizia "messa li" genera o meno traffico utile, e, sempre e comunque, la facoltà di decidere lui "quando" e "come" proporre le "sue" notizie. Senza che arrivi il Google di turno che gliele fa trovare elencate per i propri comodi.
    non+autenticato
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