Alfonso Maruccia

Obama: la cyber-sicurezza prima di tutto

L'inquilino della Casa Bianca propone nuove misure per rafforzare la cyber-sicurezza a stelle e strisce, misure che assomigliano pericolosamente alla famigerata legge CISPA. Per Obama, buoni propositi sulla trasparenza e la banda larga

Roma - Dalla Casa Bianca arriva la proposta di introdurre una nuova legislazione per rafforzare la cyber-sicurezza americana, una proposta che a conti fatti affonda la radici nel passato e reca con sé gli stessi dubbi di sempre: la privacy dei netizen a stelle e strisce conta ancora qualcosa?

Quello che il presidente Barack Obama propone, infatti, è pericolosamente simile al famigerato disegno di legge noto come CISPA (Cyber Intelligence Sharing and Protection Act), recentemente riaffacciatosi sul dibattito politico statunitense dopo essere stato respinto nel 2013: le aziende private dovrebbero condividere le informazioni sulle potenziali minacce informatiche con il governo, che a sua volta passerebbe tali informazioni a FBI, NSA e uomini in nero assortiti.

L'obiettivo dichiarato, neanche a dirlo, è rafforzare la risposta coordinata degli States ai pericoli in rete, l'individuazione di campagne di cyber-crimine (possibilmente con relativi responsabili), inasprimento delle pene per i reati commessi con la mediazione della tecnologia: la riservatezza degli utenti registrati con le aziende coinvolte sarebbe garantita, visto che la proposta di Obama prevede la "anonimizzazione" dei dati personali prima della loro condivisione con le autorità.
Pur con queste rassicurazioni (sulla carta), a ogni modo, il nuovo CISPA proposto dalla Casa Bianca richiama l'attenzione delle organizzazioni che si battono in difesa dei diritti digitali: EFF (Electronic Frontier Foundation) per ora commenta pacatamente i propositi di Obama, in attesa che emerga il testo delle proposte.

Sul fronte della trasparenza, inoltre, Obama propone l'introduzione a livello federale di una norma che obblighi i soggetti colpiti a informare adeguatamente non solo le istituzioni, ma anche i loro utenti.

Il presidente degli States dichiara che un nuovo piano per la cyber-sicurezza USA è necessario ora più che mai, visti i recenti attacchi non solo a Sony Pictures ma anche agli account social dei militari: l'approvazione della proposta tuttavia non è scontata, vista la situazione politica di Capitol Hill avversa ai democratici e a Obama stesso.

La Casa Bianca prevede anche di trattare con la delicatezza del caso le informazioni riguardanti gli studenti, informazioni che le aziende private non potrebbero vendere o raccogliere per scopi diversi da quelli della cyber-sicurezza. Tutti d'accordo tranne Google, per cui le attività in Rete degli studenti rappresentano un business.

Oltre a voler rafforzare la sicurezza informatica, un Barack Obama in grande spolvero vorrebbe eliminare anche i paletti legali imposti dagli stati americani contro la promozione della concorrenza per lo sviluppo delle connessioni a banda larga. Anche in questo caso specifico, i repubblicani non rinunciano al loro ruolo di opposizione rispetto alle iniziative presidenziali.

Alfonso Maruccia
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