Claudio Tamburrino

Canone Rai, rischio caos sulla prima bolletta

E' in ritardo il decreto attuativo che ha portato il balzello in bolletta. Le aziende erogatrici dell'energia elettrica lanciano l'allarme: i nodi da sciogliere sono ancora numerosi

Canone Rai, rischio caos sulla prima bollettaRoma - Il ministero dello Sviluppo economico sta lavorando, insieme all'Autorità per l'energia elettrica e il gas e le associazioni di rappresentanza delle aziende fornitrici di energia elettrica, al decreto attuativo delle nuove regole sul canone Rai, che sarà addebitato nelle bollette a partire da luglio (legge 208/2015, articolo 1, commi 153 e seguenti).

╚ stata la Legge di Stabilità a confermare l'inserimento del balzello nelle bollette dell'energia elettrica, suddiviso in 10 rate da 10 euro a partire da luglio distribuite a seconda della periodicità della bolletta: il pagamento avverrà con addebito sulle fatture emesse dalle aziende di distribuzione di energia elettrica, sia che siano utenti del mercato di maggior tutela (Enel Servizio Elettrico) che per quelli che hanno optato, invece, per il mercato libero (per esempio Enel Energia, Sorgenia o Acea).

Sono tuttavia diverse le questioni in sospeso: anche se sembra essere stata rimossa l'ambiguità del legame della tassa con ogni schermo su cui potenzialmente vedere le trasmissioni Rai, oltre ai rischi di confusione dato dall'assimilazione tra fornitura elettrica e il possesso televisore e dalle difficoltà nel distinguere in bolletta il costo effettivo della fornitura elettrica se sommato a quello dell'imposta, restano dubbi sulle modalità che saranno garantire al consumatore per chiedere il non pagamento del canone.
Il decreto attuativo era in realtà atteso per queste ore: a dare al Governo 45 giorni di tempo a partire dallo scorso primo gennaio era stata la stessa legge di Stabilità, ma a quanto pare i dubbi lasciati da sciogliere sono diversi.

Quel che è chiaro, per il momento, è che sarà la residenza in un immobile il criterio guida per stabilire chi dovrà vedersi addebitato il canone Rai nella bolletta elettrica e questo avverrà solo per le utenze residenziali, ovvero sulle "Prime case".

Per chi attiverà una fornitura di energia a novembre o dicembre, inoltre, il pagamento del canone partirà da gennaio, mentre è da chiarire la modalità di fatturazione per chi cambia fornitore nel corso dell'anno e cosa accadrà in caso di morosità sul canone (ovvero se si applicheranno o meno degli interessi) e quando scatteranno le sanzioni alle imprese elettriche in caso di violazione degli obblighi di comunicazione e versamento dei canoni.

La prima sfida alla quale far fronte, dunque, per evitare duplicazioni nell'addebito del canone, sarà proprio lo scambio di informazioni tra imprese elettriche, Comuni e agenzia delle Entrate, per avere gli elenchi corretti di coloro che devono ricevere l'addebito del canone in bolletta e di coloro che invece non dovranno averlo, perché esenti (anziani over 75 con un reddito proprio e del coniuge entro 6.713,98 euro all'anno) o perché titolari di un'utenza elettrica per la seconda casa, o perché non hanno la TV nel 2016 e lo hanno comunicato alle Entrate.

Per tutte queste ragioni il presidente di Assoelettrica Chicco Testa ha parlato di "rischio che si arrivi impreparati alla scadenza del prossimo luglio" perché "le imprese del settore ancora non sanno come dovranno esigere il canone Rai".

D'altra parte, spetterà alle aziende della fornitura elettrica predisporre dei necessari sistemi informatici per emettere le nuove fatture e sempre loro dovranno riuscire a coordinarsi con le amministrazioni locali per incrociare le diverse banche dati, processo che - come spiega Testa - ha già generato una serie di problemi ancora da risolvere ed elencati in un documento inviato al Ministero per lo Sviluppo economico e predisposto da Assoelettrica insieme a Utilitalia.

Così, pessimismo è espresso da Codacons, il cui presidente Carlo Rienzi dichiara di essere convinto che "a luglio si scatenerà un vero e proprio caos, con gli utenti e le aziende elettriche impreparate ad affrontare la novità".

Claudio Tamburrino
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104 Commenti alla Notizia Canone Rai, rischio caos sulla prima bolletta
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  • Il regista, scrittore, filosofo, Silvano Agosti propone un paio di settimane l'anno vissute senza corrente, tenendo tutto spento, a lume di candela.

    In questo modo il denaro risparmiato sulla luce elettrica permette di pagare il canone.

    In pratica il canone lo paga la società elettrica con gli introiti persi dall'abbonato.
    iRoby
    6562
  • - Scritto da: iRoby
    > Il regista, scrittore, filosofo, Silvano Agosti
    > propone un paio di settimane l'anno vissute senza
    > corrente, tenendo tutto spento, a lume di
    > candela.
    >
    > In questo modo il denaro risparmiato sulla luce
    > elettrica permette di pagare il
    > canone.
    >
    > In pratica il canone lo paga la società elettrica
    > con gli introiti persi
    > dall'abbonato.

    Un paio di settimane di corrente costano 100 euro?
  • Senza fregare nessuno basterebbe creare contratti elettrici a livello condominiale. A quel punto il canone RAI sarebbe ripartito per 10/20/30 abitazioni e ne incasserebbero, in modo del tutto legale, solamente uno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: kitttri
    > Senza fregare nessuno basterebbe creare contratti
    > elettrici a livello condominiale. A quel punto il
    > canone RAI sarebbe ripartito per 10/20/30
    > abitazioni e ne incasserebbero, in modo del tutto
    > legale, solamente
    > uno.


    non sarà più facile ed ONESTO semplicemente pagare il dopvuto?
    non+autenticato
  • Prendiamo due soggetti (fratelli, padre e figlio, amici) che risiedono nelle rispettive dimore.
    Supponiamo che necessitino di un contratto elettrico di almeno 4.5kW di potenza (il gioco non vale la candela per chi ha 3kW di potenza).

    Tale contratto elettrico (tipologia D3) ha lo stesso costo a prescindere che loro siano residenti o non residenti.
    Quindi l'elusione è banale, basta che ognuno si intesti il contratto elettrico dell'altro e nessuno sarà tenuto a pagare il canone.

    Per esempio:
    Gianni (residente) ha il contratto elettrico (non residente) intestato a Pinotto.
    Pinotto (residente) ha il contratto elettrico (non residente) intestato a Gianni.

    Dunque non risulta nessun contratto elettrico residente e il gestore elettrico non potrà applicare alcun canone RAI.

    Facile vero?

    E' inoltre interessante notare come chi possegga solo televisori CRT (analogici) senza decoder esterni non debba più essere soggetto al pagamento del canone RAI in quanto non più in grado di ricevere il segnale televisivo (occorre infatti un decoder esterno per ricevere il segnale DTT).

    Tamerlano
    non+autenticato
  • Tamerlano, non so se conviene lo scambio dei contratti: la tariffa elettrica per NON residenti è decisamente più alta: ricordo che pagavo circa il doppio, ben più della nuova quota aggiuntiva per il canon... tassa di poss... imposta tv... Si, quello che è.
    non+autenticato
  • - Scritto da: rico
    > Tamerlano, non so se conviene lo scambio dei
    > contratti: la tariffa elettrica per NON residenti
    > è decisamente più alta: ricordo che pagavo circa
    > il doppio, ben più della nuova quota aggiuntiva
    > per il canon... tassa di poss... imposta tv...
    > Si, quello che
    > è.

    Conviene solo a condizione di avere necessità di potenze superiori a 3kW.
    Se a te bastano 3kW allora l'escamotage non è conveniente.
    Puoi calcolare la convenienza delle varie combinazioni direttamente qui:
    http://macchinadeisoldi.blogspot.it/2016/01/costo-...

    Tamerlano
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tamerlano
    > Prendiamo due soggetti (fratelli, padre e figlio,
    > amici) che risiedono nelle rispettive
    > dimore.
    > Supponiamo che necessitino di un contratto
    > elettrico di almeno 4.5kW di potenza (il gioco
    > non vale la candela per chi ha 3kW di
    > potenza).
    >
    > Tale contratto elettrico (tipologia D3) ha lo
    > stesso costo a prescindere che loro siano
    > residenti o non
    > residenti.
    > Quindi l'elusione è banale, basta che ognuno si
    > intesti il contratto elettrico dell'altro e
    > nessuno sarà tenuto a pagare il
    > canone.
    >
    > Per esempio:
    > Gianni (residente) ha il contratto elettrico (non
    > residente) intestato a
    > Pinotto.
    > Pinotto (residente) ha il contratto elettrico
    > (non residente) intestato a
    > Gianni.
    >
    > Dunque non risulta nessun contratto elettrico
    > residente e il gestore elettrico non potrà
    > applicare alcun canone
    > RAI.
    >
    > Facile vero?
    >
    > E' inoltre interessante notare come chi possegga
    > solo televisori CRT (analogici) senza decoder
    > esterni non debba più essere soggetto al
    > pagamento del canone RAI in quanto non più in
    > grado di ricevere il segnale televisivo (occorre
    > infatti un decoder esterno per ricevere il
    > segnale
    > DTT).
    >
    > Tamerlano

    Scusa, ma secondo te la maggior parte delle persone che ha già un contratto da 3kw per uso residenziale, si va a fare uno da 4,5kw scambiandoselo con un amico/fratello per risparmiare 100 euro l'anno?
    Non metto in dubbio che qualcuno possa arrivare a tanto, ma comunque a suo rischio e pericolo perché non è che non vi saranno più controlli con questa nuova norma, anzi, visto che molti inizieranno a pagare ci saranno meno controlli da fare, e incrociando i dati si potrebbe vedere facilmente che uno ha un solo contratto da 4,5 su una casa dove non è residente e dove invece ha la residenza il contratto è a nome di un altro (che casualità ha un contratto luce a nome di quell'altro!).
    Poi bisognerà vedere se le società elettriche passeranno i dati all'ufficio delle entrate, ma comunque mi pare una cosa un po' anomala da realizzare.
    non+autenticato
  • > Scusa, ma secondo te la maggior parte delle
    > persone che ha già un contratto da 3kw per uso
    > residenziale, si va a fare uno da 4,5kw
    > scambiandoselo con un amico/fratello per
    > risparmiare 100 euro
    > l'anno?

    Per chi ha un contratto da 3kW non è conveniente fare il giochetto.
    Conviene solo a chi ha consumi tali da aver necessità di almeno 4.5kW (e non sono pochi), in quel caso il trucco funziona.

    Il baco esiste, si tratta di vedere se aggiungeranno un controllo ulteriore con addebito su bolletta non residente.

    Tamerlano
    non+autenticato
  • > Il baco esiste, si tratta di vedere se
    > aggiungeranno un controllo ulteriore con addebito
    > su bolletta non
    > residente.
    >
    > Tamerlano

    Non metto in dubbio che il baco esista, metto in dubbio che sarà largamente sfruttabile visto che ci vuole la contemporaneità di diversi fattori:
    1) tu con contratto da 4,5kw ed amico/fratello fidato con medesimo contratto
    2) voglia di disdire insieme il contratto e riattivarne uno nuovo a casa dell'altro (non ci sono costi di attivazione/disattivazione?)
    3) estrema cupidigia visto che se hai un contratto da 4,5kw già paghi di base di più, inoltre vuol dire che i tuoi consumi spesso superano i 3kw e che quindi non hai proprio bollette da 50 euro al mese come i miei genitori 70enni... ti rompi i cocomeri per 100 euro l'anno?
    4) nessuno dei due amici/fratelli pagava il canone RAI prima, altrimenti non conviene ad uno dei due che tanto probabilmente continuerebbe a pagare (timandano la lettera di perché non apghi più e dovresti fare autocertificazione mendace...) e pure meno dell'anno precedente.

    Ok, tecnicamente ilbaco sembra esistere ma io non me ne preoccuperei. Tutto qua.
    non+autenticato
  • > 1) tu con contratto da 4,5kw ed amico/fratello
    > fidato con medesimo
    > contratto
    > 2) voglia di disdire insieme il contratto e
    > riattivarne uno nuovo a casa dell'altro (non ci
    > sono costi di
    > attivazione/disattivazione?)
    > 3) estrema cupidigia visto che se hai un
    > contratto da 4,5kw già paghi di base di più,
    > inoltre vuol dire che i tuoi consumi spesso
    > superano i 3kw e che quindi non hai proprio
    > bollette da 50 euro al mese come i miei genitori
    > 70enni... ti rompi i cocomeri per 100 euro
    > l'anno?
    > 4) nessuno dei due amici/fratelli pagava il
    > canone RAI prima, altrimenti non conviene ad uno
    > dei due che tanto probabilmente continuerebbe a
    > pagare (timandano la lettera di perché non apghi
    > più e dovresti fare autocertificazione
    > mendace...) e pure meno dell'anno
    > precedente.
    >
    > Ok, tecnicamente ilbaco sembra esistere ma io non
    > me ne preoccuperei. Tutto
    > qua.

    Sì, solo pochi possono sfruttarlo, altro caso più frequente:

    prima casa da 4.5kW/6kW con residente il marito
    casa al mare da 4.5kW/6kW con residente la moglie (per eludere IMU seconda casa)

    applicando il giochetto del contratto elettrico incrociato non residente (D3) la famigliola oltre ad eludere IMU elude anche 200 euro l'anno di canone RAI, tutto a norma di legge.

    Tamerlano
    non+autenticato
  • >
    > Sì, solo pochi possono sfruttarlo, altro caso più
    > frequente:
    >
    > prima casa da 4.5kW/6kW con residente il marito
    > casa al mare da 4.5kW/6kW con residente la moglie
    > (per eludere IMU seconda
    > casa)
    >

    Non si elude più l'IMU con questo giochetto, valgono le case per nucleo familiare, non vale più avere la residenza separata a meno che in effetti non sei in regime di separazione o divorzio dal coniuge. Il principio è che il benificio fiscale vale UNO per nucleo familiare, non uno a persona.

    > applicando il giochetto del contratto elettrico
    > incrociato non residente (D3) la famigliola oltre
    > ad eludere IMU elude anche 200 euro l'anno di
    > canone RAI, tutto a norma di
    > legge.


    Chi ha la seconda casa paga comunque un solo canone, così dice la RAI (http://www.canone.rai.it/dl/canone/faq/ContentItem...)

    Per come la penso io, a parte "bug" ed altri errori che si verificheranno, questa cosa del canone RAI è stata pensata bene ed è pure giusta. Se poi però aumentano i prossimi anni mi arrabbio (specifico che non pagavo pur avendo una vecchia TV, non ho un ricevitore del digitale terrestre e non guardo nessun canale televisivo).

    >
    > Tamerlano
    non+autenticato
  • > Non si elude più l'IMU con questo giochetto,
    > valgono le case per nucleo familiare, non vale
    > più avere la residenza separata a meno che in
    > effetti non sei in regime di separazione o
    > divorzio dal coniuge. Il principio è che il
    > benificio fiscale vale UNO per nucleo familiare,
    > non uno a
    > persona.

    Quello che dici vale solo se gli immobili sono siti nello stesso comune, altrimenti il giochetto è ancora fattibile.
    Leggi circolare qui:
    http://www.comune.norcia.pg.it/wp-content/uploads/...

    > Chi ha la seconda casa paga comunque un solo
    > canone, così dice la RAI
    > (http://www.canone.rai.it/dl/canone/faq/ContentIte

    Certo, ma il contratto incrociato mostrato prima permette ai furbetti di non pagarne nessuno.

    Tamerlano
    non+autenticato
  • > Quello che dici vale solo se gli immobili sono
    > siti nello stesso comune, altrimenti il giochetto
    > è ancora
    > fattibile.
    > Leggi circolare qui:
    > http://www.comune.norcia.pg.it/wp-content/uploads/
    >

    No no, vale sul territorio nazionale, c'è sentenza della cassazione del 2010 ma i comuni non si sono rivalsi sul pregresso (di norma). Ti metto articolo dove c'è anche riferimento alla sentenza della cassazione: http://www.aduc.it/articolo/vecchia+ici+sull+abita...

    Non so cosa dica il comune di Norcia ma se è diverso da quello che dico io o sono dei geni o stanno sbagliano... e se lo dice un comune sarebbe anche gravetto.


    > > Chi ha la seconda casa paga comunque un solo
    > > canone, così dice la RAI
    > >
    > (http://www.canone.rai.it/dl/canone/faq/ContentIte
    >
    > Certo, ma il contratto incrociato mostrato prima
    > permette ai furbetti di non pagarne
    > nessuno.
    >
    > Tamerlano
    non+autenticato
  • > Quello che dici vale solo se gli immobili sono
    > siti nello stesso comune, altrimenti il giochetto
    > è ancora
    > fattibile.
    > Leggi circolare qui:
    > http://www.comune.norcia.pg.it/wp-content/uploads/

    Si scusa, mi correggo: la circolare che citi dice chiaramente che se le abitazioni sono nello stesso comune non pagano, ma non dice che se sono in comuni diversi possono fare automaticamente il giochetto, lo cita in questo passaggio: "Il legislatore non ha, però, stabilito la medesi
    ma limitazione nel caso in cui gli immobili
    destinati ad abitazione principale siano ubicati in co
    muni diversi, poiché in tale ipotesi il rischio di
    elusione della norma è bilanciato da effettive necessità
    di dover trasferire la residenza anagrafica e la
    dimora abituale in un altro comune, ad esempio, per esigenze lavorative. "

    In poche parole, se tu dichiari la residenza e non è effettiva rischi grosso, ricordando anche che per i coniugi è prevista la coabitazione se non per motivi di forza maggiore (tipo appunto il lavoro lontano da casa). Insomma, avere una casa a Milano e l'altra a Forte dei Marmi prevede che per una paghi l'IMU seconda casa, se i coniugi lavorano è proprio il ministero delle entrate che sa chi è il sostituito d'imposta (se sei dipendente) e dichiarare la residenza lontana dalla realtà diventa un bel rischio.
    non+autenticato
  • Se è una tassa sul possesso di qualcosa che si facciano un registro! non è che tocca a me dimostrare di non avere un'auto.
    Altrimenti lo facciano pagare a ogni famiglia e basta!

    Possibile che nessuno, in questo paese, si renda conto che servono leggi semplici e chiare? magari anche giuste ma quello è secondario... più che altro semplici e chiare!
    non+autenticato
  • Infatti dovrebbe essere il venditore a notificare il TV, col suo numero di serie, all' agenzia delle entrate, non il presunto acquirente a dimostrare di non averlo.
    Colpevole fino a prova contraria, grazie governo per sovvertire tutte le leggi dalla magna charta fino ad oggi.
    non+autenticato
  • E' una certezza di caos!
    Soluzione? Semplice!
    Smettetela di chiamarlo "canone", "abbonamento", "tassa di spossesso TV".
    Non è nessuna di queste tre cose.

    E' una tassa come le marche da bollo: si deve pagarla e basta.
    Una per casa, una per famiglia una a persona. Fate voi.
    Fai una query su case/famiglie/persone e vedi chi non ha pagato.

    Io la dividerei in 12 rate mensili (lo farei per tutto in realtà) con RID automatico.

    Non me lo sono inventato io. Lo fanno da anni nei paesi cosiddetti "civilizzati".
  • - Scritto da: Uqbar

    > Non me lo sono inventato io. Lo fanno da anni nei
    > paesi cosiddetti
    > "civilizzati".

    Appunto. Nei paesi civilizzati.
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