Mirko Zago

Facebook Messenger alla rincorsa dei paesi emergenti

Messenger Lite è la nuova app di messaggistica dedicata alle aree del mondo con connettività instabile

Roma - Sono sempre più numerose le aziende IT che puntano alla conquista dei paesi emergenti: non si parla di beneficenza o attività di sostentamento, ma si pensa alla creazione di servizi o versioni modificate di software in grado di adattarsi ad una disponibilità di connettività ridotta. Oggi è il turno di Facebook, con il lancio della nuova app Messenger Lite. "Con Messenger Lite, più persone potranno stare in contatto senza curarsi delle condizioni della rete o limitazioni di spazio sui loro dispositivi Android. Messenger Lite è stato sviluppato per offrire una buona esperienza a prescindere dalla tecnologia a disposizione" spiega Facebook.

Facebook Lite

Ad oggi, ogni mese, un miliardo di persone nel mondo usano Messenger da una pluralità di dispositivi mobili e reti di varia velocità e disponibilità. "Con questa app, le persone che vivono in zone con una bassa velocità di navigazione e con diffusione preponderante di Android potranno inviare testo, foto e link in modo veloce e facile a chi usa Messenger o la versione Lite", continua il social network.

L'app pesa meno di 10 MB e offre sostanzialmente le stesse possibilità di base di Messenger standard, compresa la possibilità di inviare e ricevere sticker. Volutamente anche il logo adottato è pressoché identico. Solo i colori sono invertiti. I primi che potranno usarla sono i residenti in Kenya, Tunisia, Malaysia, Sri Lanka e Venezuela.
L'apertura di un ufficio di Facebook in Sudafrica lo scorso anno era stato giudicato come un palese tentativo di fare business con nuovi paesi fuori dal circuito "occidentale". È evidente che la strategia per "sedurre" i nuovi mercati sta diventando per Facebook e compagnia del tutto fondamentale. E sempre più di gioca sul mobile. Al lancio di Facebook Zero, versione solo testo del suo sito che ha visto la partecipazione dei provider e operatori telefonici, è necessariamente seguita un'azione simile sulle applicazioni, con Free Basics. Pur contando su una possibilità di spesa inferiore infatti, anche i mercati emergenti assistono ad una diffusione crescente di smartphone.

Sono molti i competitor che si sono mossi in questa direzione. Google ha stretto l'occhio ai paesi emergenti con la nuova app per le videochiamate Duo. Quest'ultima è stata dotata di una tecnologia in grado di adattare la qualità del video alla banda effettivamente disponibile, fintanto da poter garantire la comunicazione anche con una rete 2G. Parallelamente l'app di messaggistica Allo è in grado di trasformare i messaggi inviati in normali SMS qualora il destinatario non abbia installata l'applicazione per una scelta personale ma anche per l'indisponibilità di connessione. Il lancio di Youtube Go (app per salvare i video e vederli in assenza di connettività) rientra anch'esso tra gli esempi di soluzioni dedicate ai paesi emergenti e alla conquista dei relativi pubblici. Lo scorso anno Line, altra nota app per la messaggistica aveva anticipato Facebook con un prodotto del tutto simile, Line Lite per l'appunto. Chissà se si arriverà ad un punto di rottura in cui al continuo arricchimento delle versioni standard verrà preferita la velocità e immediatezza di quelle senza fronzoli.

Mirko Zago

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