Gaia Bottà

Adblocker, resistere è inutile

Le soluzioni mobile sono sempre più diffuse, grazie anche alle preinstallazioni. Chi respinge gli adblocker respinge gli utenti: il mercato dell'advertising deve reagire, prima che gli adblocker lo soppiantino con la pubblicità alternativa

Roma - Le soluzioni per fruire di un Web epurato dalla pubblicità si moltiplicano, a supporto delle motivazioni di utenti infastiditi o impensieriti dall'advertising che li bersaglia, ma soprattutto a favore di un sistema di blocchi e stratificazioni di pubblicità sostitutive che assume sempre di più le sembianze di un mercato. L'intransigenza delle soluzioni di blocco per adblocker invocate da editori e inserzionisti non paga, con le sue barriere che i netizen si limitano ad ignorare. Il report annuale stilato da PageFair, che opera a supporto del mercato pubblicitario online turbato dall'ascesa degli adblocker, offre i numeri e suggerisce una soluzione, quella di riformare il panorama pubblicitario affinché gli utenti tornino ad accoglierne i contenuti.

L'analisi dello scenario dell'adblocking nel 2016 tracciata da PageFair non fa che confermare le tendenze rilevate in passato, accentuate dallo sdoganamento degli adblocker tanto in termini legali, quanto soprattutto in termini di accettazione da parte di diversi anelli della catena del valore del Web, che hanno recepito le soluzioni di adblocking quali funzioni da offrire ai propri utenti.

Adblocker su desktop e mobile

La diffusione degli adblocker cresce del 30 per cento nel 2016: alla fine del 2016, stima PageFair, su 615 milioni di dispositivi erano attivi degli adblocker. Il 62 per cento di questi dispositivi, 380 milioni, è costituita da smartphone e tablet: nel 2016 sono 200 milioni in più gli adblocker installati su dispositivi mobile. Si tratta di una adozione che procede a ritmi molto più sostenuti rispetto alla controparte desktop, che conta 236 milioni di dispositivi con installati degli adblocker, a fronte dei 232 milioni di fine 2015. Le motivazioni dell'esplosione dell'adblocking in ambito mobile, suggerisce PageFair, sono da ricercare nelle tendenze del mercato asiatico, soprattutto presso i paesi emergenti come India e Cina, dove si sono affermate partnership fra gli sviluppatori di soluzioni di adblocking e i produttori e i distributori di dispositivi mobile, che laddove la banda dati è preziosa e le infrastrutture languono, intendono offrire ai propri utenti un'esperienza di navigazione più fluida, senza le zavorre della pubblicità. Nulla vieta che le stesse dinamiche di mercato si affermino anche in Europa o negli States, avverte PageFair: l'adozione di massa in queste aree "continuerà in maniera organica, ma potrebbe accelerare in maniera inaspettata se i produttori o i distributori stringeranno accordi per la preinstallazione di software di adblocking".
Adblocker nel mondo

Per quanto attiene i numeri, nel report si stima che a livello globale i servizi di adblocking siano stati adottati dall'11 per cento della popolazione connessa. L'area di massima diffusione e quella dell'Europa occidentale, in cui il 20 per cento dei netizen blocca l'advertising (20 per cento su desktop; 1 per cento su mobile), seguita dal 18 per cento del Nordamerica (18 per cento desktop; 1 per cento mobile), mentre in terza posizione si collocano l'Asia e i paesi che si affacciano su Pacifico, con una penetrazione del 16 per cento (3 per cento desktop; 16 per cento mobile). In Europa centrale e orientale si rileva che il 12 per cento dei netizen ne fa uso (12 per cento destop; 1 per cento mobile), mentre in America Latina e Africa la percentuale di adozione è rispettivamente del 7 e del 2 per cento. L'Italia si colloca al di sopra della media globale, con il 17 per cento degli utenti desktop che impiega soluzioni per arginare la pubblicità, e l'1 per cento degli utenti che blocca l'advertising su dispositivi mobile.

Motivazioni per l'uso di adblocker in USAPer contestualizzare i dati rilevati, PageFair offre altresì uno spaccato sul panorama statunitense, adottando un approccio qualitativo e intervistando 4626 utenti. Interrogati sulle motivazioni all'uso dei blocchi, la sicurezza è risultata la preoccupazione citata dai più, insieme ai fastidi di una pubblicità che interrompe la fruizione dei contenuti. Il lento caricamento dell'advertising, che appesantisce le pagine consultate, insieme alla saturazione del campo visivo, sono altre due delle motivazioni che spingono all'impiego di adblocker, seguite dall'apprensione rispetto al tracciamento, che potrebbe attentare alla privacy.

Nel contempo, PageFair ha sondato l'atteggiamento dei netizen statunitensi rispetto ai cosiddetti adblock wall, blocchi eretti dai gestori dei siti, ormai diffusi al punto che il 90 per cento degli intervistati vi si è imbattuto almeno una volta. La loro reazione? Il 74 per cento preferisce abbandonare il sito e non rinunciare al proprio adblocker: i contenuti, evidentemente, rappresentano l'aspetto dirimente in questa scelta, e se ciò che offre il sito Web non ha carattere esclusivo il netizen non esiterà a rivolgersi altrove.

Le motivazioni che risiedono alla base dell'impiego di adblocker, sommate alla reazione dei netizen agli adblock wall, spinge PageFair a trarre delle conclusioni sulle prospettive per il mercato dell'advertising, e di conseguenza sul proprio operato e sulla propria proposta ai clienti: il muro contro muro che persegue certa parte dell'industria dell'advertising rischia di essere inefficace, ed è necessario tornare a proporre ai cittadini della Rete un tipo di pubblicità meno invasiva e di maggior valore, che possa scavalcare i filtri cognitivi dell'utente senza intralciare la fruizione dei contenuti. I tradizionali banner statici, la pubblicità video che si può interrompere, l'advertising nativo, spiega PageFair, sono canali tollerati dal pubblico a differenza dell'advertising audio che irrompe nel corso della lettura e dei video che infarciscono i contenuti e che l'utente è costretto a sorbirsi. Secondo PageFair e secondo un'industria dell'advertising che è disposta a rimettersi in discussione, è proprio da questi elementi che è necessario ripartire per ripensare il mercato pubblicitario online. Soprattutto in un momento in cui numerosi attori dell'adblocking hanno apertamente dichiarato l'ambizione di sviluppare un mercato pubblicitario parallelo.

Gaia Bottà
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139 Commenti alla Notizia Adblocker, resistere è inutile
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  • Oh, davanti alla Maria nazionale m'arrendo, devo guardarlo!
    Qualcuno sa qual'è lo stilista che si occuperà dei suoi vestiti?
    non+autenticato
  • - Scritto da: maxsix
    > Oh, davanti alla Maria nazionale m'arrendo, devo
    > guardarlo!
    > Qualcuno sa qual'è lo stilista che si occuperà
    > dei suoi
    > vestiti?


    Si. Si dice che sia un certo... Ive che disegna robba di lussooooo. Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: maxsix
    > Oh, davanti alla Maria nazionale m'arrendo, devo
    > guardarlo!

    Hmmm, boh non so cosa ci sia a Sanremo ora.
    E a che Maria ti riferisci?

    Ne conosco tante, fammi sapere.
    maxsix
    9872
  • Intendi la uoma?
    E la chiami Maria nazionale quell'essere smodatamente egocentrico, narcisista e megalomane, che sta con un individuo indescrivibile?
    Ahiò, bella nazione siamo, per identificarci con una psicopatica!
    non+autenticato
  • - Scritto da: merenda luca
    > Ahiò, bella nazione siamo, per identificarci con
    > una psicopatica!
    Questa purtroppo è la realtà italiota ... adattarsi o partire
    non+autenticato
  • Basta non accendere la TV.
  • - Scritto da: ZLoneW
    > Basta non accendere la TV.
    E tu pretendi che un'italiota non accenda la tv per poi disquisire con i suoi simili il giorno dopo delle cretinate viste? O pontificare qui su PI?
    non+autenticato
  • C'è qualche utente esperto che mi può dire se il mio adblock blocker funziona bene?

    Questa una pagina di esempio:
    http://www.kensan.it/articoli/Vendite_smartphone.p...

    In pratica chi ha un adblock come ublockorigin o adblock o adblock plus ed è attivato, gli compare una pagina landing (atterraggio) in cui viene spiegato la politica del mio sito e che non ci sono messaggi invadenti oltre al rispetto per la privacy.

    Circa 1/10 degli utenti incappa nel blocker e circa 1/10 di 1/10 disattiva il suo adblock.

    Tanti giocano con il mio blocker e ricaricano la pagina per molte volte, non so perché, forse per leggere la pagina senza disattivare l'adblock o forse perché con qualche configurazione browser-SO c'è qualche problema.

    Mi potete dire se da vuoi funziona o se ha qualche baco il mio blocker?

    Grazie per ogni commento.
    non+autenticato
  • - Scritto da: iome
    > C'è qualche utente esperto che mi può dire se il
    > mio adblock blocker funziona
    > bene?
    >
    > Questa una pagina di esempio:
    > http://www.kensan.it/articoli/Vendite_smartphone.p
    >
    > In pratica chi ha un adblock come ublockorigin o
    > adblock o adblock plus ed è attivato, gli compare
    > una pagina landing (atterraggio) in cui viene
    > spiegato la politica del mio sito e che non ci
    > sono messaggi invadenti oltre al rispetto per la
    > privacy.
    >
    > Circa 1/10 degli utenti incappa nel blocker e
    > circa 1/10 di 1/10 disattiva il suo
    > adblock.
    >
    > Tanti giocano con il mio blocker e ricaricano la
    > pagina per molte volte, non so perché, forse per
    > leggere la pagina senza disattivare l'adblock o
    > forse perché con qualche configurazione
    > browser-SO c'è qualche
    > problema.
    >
    > Mi potete dire se da vuoi funziona o se ha
    > qualche baco il mio
    > blocker?
    >
    > Grazie per ogni commento.

    il mio commento e' che mi tengo alla larga da tutti quei blogghrelli con i pulsantini social facebook g+ instagram linkedin e stronzate varie.
    bocciato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...

    > il mio commento e' che mi tengo alla larga da
    > tutti quei blogghrelli con i pulsantini social
    > facebook g+ instagram linkedin e stronzate varie.
    >
    > bocciato.

    Per l'appunto: anch'io sono allergico ai sitini che hanno i pulsantini social che servono solo a tracciare le persone. Per questo il mio sito non li ha: nessun pulsante social se non dei semplici link che rimandano alla pagina social. I pulsanti che vedi sono solo dei link e il numero di like che compare sotto il pulsante è fatto tramite interrogazione del db di fb una volta al giorno fatta dal mio server.

    Grazie per il commentoSorride
    non+autenticato
  • A me funziona.
    Anche se sono dell'idea che per sbloccare adBlock il sito deve veramente meritare la mia attenzione.

    Aranzulla per esempio non la merita. Ed infatti se posso lo metto proprio in blacklist. Per me quel blog non esiste più sul web.
    iRoby
    8797
  • - Scritto da: iRoby
    > A me funziona.
    > Anche se sono dell'idea che per sbloccare adBlock
    > il sito deve veramente meritare la mia
    > attenzione.
    >
    > Aranzulla per esempio non la merita. Ed infatti
    > se posso lo metto proprio in blacklist. Per me
    > quel blog non esiste più sul
    > web.

    Ha quindi in un passato remoto esisteva quel sito? E dimmi eri dodicenne quando lo frequentavi? No perché da quel che ricordo il più vecchio degli utenti aveva 5 anni e mezzo! Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il fuddaro
    > - Scritto da: iRoby
    > > A me funziona.
    > > Anche se sono dell'idea che per sbloccare
    > adBlock
    > > il sito deve veramente meritare la mia
    > > attenzione.
    > >
    > > Aranzulla per esempio non la merita. Ed infatti
    > > se posso lo metto proprio in blacklist. Per me
    > > quel blog non esiste più sul
    > > web.
    >
    > Ha quindi in un passato remoto esisteva quel
    > sito? E dimmi eri dodicenne quando lo
    > frequentavi? No perché da quel che ricordo il più
    > vecchio degli utenti aveva 5 anni e mezzo!
    > Rotola dal ridere

    Per curiosità veniva letto da varie persone, le guide erano un insulto all'intelligenza.
  • - Scritto da: Sg@bbio
    > - Scritto da: Il fuddaro
    > > - Scritto da: iRoby
    > > > A me funziona.
    > > > Anche se sono dell'idea che per sbloccare
    > > adBlock
    > > > il sito deve veramente meritare la mia
    > > > attenzione.
    > > >
    > > > Aranzulla per esempio non la merita. Ed
    > infatti
    > > > se posso lo metto proprio in blacklist. Per me
    > > > quel blog non esiste più sul
    > > > web.
    > >
    > > Ha quindi in un passato remoto esisteva quel
    > > sito? E dimmi eri dodicenne quando lo
    > > frequentavi? No perché da quel che ricordo il
    > più
    > > vecchio degli utenti aveva 5 anni e mezzo!
    > > Rotola dal ridere
    >
    > Per curiosità veniva letto da varie persone, le
    > guide erano un insulto
    > all'intelligenza.

    Beh, vi ricordate quale editore lo spingeva su sue riviste come il futturro dell' hakkingger italiano! Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • Mai frequentato.
    Ma veniva sempre in ogni ricerca su problemi al PC perché aveva capito che bisognava farsi domande sceme, quanto scemi erano gli algoritmi di Google.
    iRoby
    8797
  • - Scritto da: iRoby
    > Mai frequentato.
    > Ma veniva sempre in ogni ricerca su problemi al
    > PC perché aveva capito che bisognava farsi
    > domande sceme, quanto scemi erano gli algoritmi
    > di Google.

    Viene fuori ad ogni ricerca anche perché oltre alle domande sceme, ha pensato bene di mettere per ogni argomento almeno tre o quattro articoli molto simili, ma con le domande poste in maniera leggermente diversa.
  • Nel periodo pre-adblock si è fatto un sacco di soldi, circa 1 milione di euro in un anno.

    Eppure non ne ha avuti abbastanza. È ancora lì che cerca di guadagnare ancora chiedendo ai suoi visitatori di spegnere gli adblock, nella speranza che la visualizzazione della pubblicità valga ancora la scemenza delle soluzioni che scrive.
    iRoby
    8797
  • - Scritto da: iRoby
    > Nel periodo pre-adblock si è fatto un sacco di
    > soldi, circa 1 milione di euro in un
    > anno.
    >
    > Eppure non ne ha avuti abbastanza. È ancora
    > lì che cerca di guadagnare ancora chiedendo ai
    > suoi visitatori di spegnere gli adblock, nella
    > speranza che la visualizzazione della pubblicità
    > valga ancora la scemenza delle soluzioni che
    > scrive.

    Io non gli darei una lira per le cose che scrive, però leggendo commenti in rete se ne trovavano parecchi del tipo "non mi importa cosa ne pensano gli esperti, mi ha aiutato tantisimo a risolvere il problema X".
    Se ha guadagnato tanto, significa quindi che per quanto banali e imprecise, le sue cagate sono ritenute utili da gente con competenze ancora inferiori alle sue.
    Sicuramente più utili e interessanti per parecchia gente, rispetto all'approccio del tipo "vatti a leggere il manuale" che certi informatici preferiscono.
  • Mi comporto allo stesso modo con gli oscuramenti a tutto schermo: via dal sito, segnalazione agli sviluppatori di adblock
    Se me lo chiedono con un piccolo banner in fondo, valuto se disabilitarlo.
    non+autenticato
  • Gli adblocker hanno le ore contate! Ormai gli utenti che pensano con la propria testa hanno capito tutti che non vanno usati!Indiavolato
    non+autenticato
  • Sai mi hai convinto, ora lo rimuovo.
    Ma non prima d'aver integrato un pi-hole nella mia rete.^_^
    non+autenticato
  • E' raro ma capita che do retta a certi siti e disabilito/disattivo l'adblock per essi e ricarico la pagina, ma succede solo se voglio proprio accedere ai contenuti di quel sito. Capita.
    user_
    1009
  • - Scritto da: user_
    > E' raro ma capita che do retta a certi siti e
    > disabilito/disattivo l'adblock per essi e
    > ricarico la pagina, ma succede solo se voglio
    > proprio accedere ai contenuti di quel sito.

    Io in genere la prendo come una sfida personale: quando un sito non funziona o rileva adblock, cerco in tutti i modi di aggirare il blocco... almeno per qualche minuto finché non perdo interesse; ma sicuramente non whitelisto la pagina. Piuttosto uso un altro browser in virtual machine e poi faccio rollback allo snapshot precedente.
    non+autenticato
  • Salve, lavoro al corriere, e ritengo che l'uso degli strumenti che bloccano la pubblicità sia semplicemente criminale, e vada punito anche con la galera.

    Come è noto la situazione dei giornali in Italia è molto difficile, dopo il crollo delle vendite del formato cartaceo, ora calano drammaticamente anche gli utenti dei nostri siti. La pubblicità si vende sempre meno, e a prezzi sempre più stracciati, sia in rete che sul formato cartaceo. Le società editoriali, come quella in cui lavoro, sono in una situazione finanziaria difficile, diciamo pure disperata, a pochi passi dalla bancarotta.

    Se ora questi utenti arroganti e prepotenti si rifiutano anche di visualizzare la pubblicità sui siti che si fa, chiudiamo tutto? Volete la bancarotta dell'informazione? Ci volete tutti a zappare? Volete che l'informazione la faccia solo il sito di Grillo? Visto cos'è successo alle elezioni negli stati uniti? Ha vinto il candidato sbagliato! Visto cos'è successo al referendum britannico? Ha vinto la scelta sbagliata! Questo è quello che succede coi giornali tradizionali indeboliti! E ora potrebbe succedere lo stesso in Francia!

    Ci vogliono giornali che guidino e orientino l'opinione pubblica, come facciamo noi! Fare informazione non consiste nel dare notizie in maniera neutrale, semmai bisogna darle solo se coerenti con la linea editoriale, dare risalto a talune notizie piuttosto che ad altre, scrivere i titoli in una certa maniera, insomma ci vuole gente che lo sa fare, e va pagata appositamente! Se passa il principio che l'utente ha il diritto di non visualizzare la pubblicità crolla tutto!

    In definitiva ritengo che l'uso dei sistemi anti-pubblicità vada vietato e che i relativi utenti vadano identificati e arrestati, e i loro nomi resi pubblici, questo schifo non può andare avanti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: L.F.
    > Salve, lavoro al corriere, e ritengo che l'uso
    > degli strumenti che bloccano la pubblicità sia
    > semplicemente criminale, e vada punito anche con
    > la galera.

    Citare cortesemente il codice di legge, oppure tacere ammettendo di aver scritto una stronzata (come del resto preannunciato dall'incipit).

    > Come è noto la situazione dei giornali in Italia
    > è molto difficile, dopo il crollo delle vendite
    > del formato cartaceo, ora calano drammaticamente
    > anche gli utenti dei nostri siti. La pubblicità
    > si vende sempre meno, e a prezzi sempre più
    > stracciati, sia in rete che sul formato cartaceo.
    > Le società editoriali, come quella in cui lavoro,
    > sono in una situazione finanziaria difficile,
    > diciamo pure disperata, a pochi passi dalla
    > bancarotta.

    Quanto ingurgitate di finanziamento pubblico all'editoria?

    Perche' se non te ne fossi accorto, esiste una realta' editoriale che RINUNCIANDO al finanziamento pubblico ed EVITANDO di scrivere balle asservite al potere, vende abbonamenti.

    > Se ora questi utenti arroganti e prepotenti si
    > rifiutano anche di visualizzare la pubblicità sui
    > siti che si fa, chiudiamo tutto?

    Chiudete.
    Se a nessuno interessa incartare piu' il pesce nelle vostre pagine, nessuno vi rimpiangera'.

    > Volete la
    > bancarotta dell'informazione?

    L'informazione e' morta con Montanelli.
    Oggi c'e' solo propaganda.

    > Ci volete tutti a zappare?

    C'e' anche la vanga, mica solo la zappa.

    > Volete che l'informazione la faccia solo
    > il sito di Grillo?

    Chi ti impedisce di scrivere, scusa?
    Hai appena scritto qua. Ti abbiamo letto.
    Che altro vuoi?

    > Visto cos'è successo alle
    > elezioni negli stati uniti? Ha vinto il candidato
    > sbagliato!

    Ha vinto il candidato eletto.

    > Visto cos'è successo al referendum
    > britannico? Ha vinto la scelta sbagliata!

    Scelta della maggioranza.

    > Questo
    > è quello che succede coi giornali tradizionali
    > indeboliti! E ora potrebbe succedere lo stesso in
    > Francia!

    In Francia vincera' chi prende piu' voti.
    Come succede ovunque (tranne che in Italia, dove governa chi neanche si presenta alle urne).

    > Ci vogliono giornali che guidino e orientino
    > l'opinione pubblica, come facciamo noi! Fare
    > informazione non consiste nel dare notizie in
    > maniera neutrale, semmai bisogna darle solo se
    > coerenti con la linea editoriale, dare risalto a
    > talune notizie piuttosto che ad altre, scrivere i
    > titoli in una certa maniera, insomma ci vuole
    > gente che lo sa fare, e va pagata appositamente!

    E fatti pagare da chi ti detta gli articoli.

    > Se passa il principio che l'utente ha il diritto
    > di non visualizzare la pubblicità crolla
    > tutto!

    E che crolli.
    Una bella fiaccolata per commemorare quelli morti sotto le macerie e poi l'indomani si torna a parlare di calciomercato o dell'isola dei famosi, o di sanremo.

    > In definitiva ritengo che l'uso dei sistemi
    > anti-pubblicità vada vietato e che i relativi
    > utenti vadano identificati e arrestati, e i loro
    > nomi resi pubblici, questo schifo non può andare
    > avanti.

    Ok, mo me lo segno.
  • Eccone uno dei filosofi del giorno d'oggi, secondo cui non c'è più bisogno della guida dei giornali. Ma bravo! Hai idea di che mondo viene fuori se passa la tua visione del futuro? Tu naturalmente sarai al riparo dall'evoluzione tecnologica, no? E che lavoro fai?? Siete folli e irresponsabili!
    non+autenticato
  • - Scritto da: L.F.
    > Eccone uno dei filosofi del giorno d'oggi,
    > secondo cui non c'è più bisogno della guida dei
    > giornali.

    Non c'e' mai stato bisogno.

    > Ma bravo!

    Grazie.

    > Hai idea di che mondo viene
    > fuori se passa la tua visione del futuro?

    Migliore di questo, per quanto mi riguarda.

    > Tu
    > naturalmente sarai al riparo dall'evoluzione
    > tecnologica, no?

    Avendo un cervello e sapendolo usare, si.

    > E che lavoro fai??

    Intanto io, a differenza tua, lavoro.

    > Siete folli e
    > irresponsabili!

    L'umanita' ha attraversato ere senza giornali, e ne attraversera' altrettante in futuro.
    I giornali saranno ricordati (forse) come un breve e insignificante periodo, inferiore a quello in cui sono durati i maniscalchi.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: L.F.
    > > Eccone uno dei filosofi del giorno d'oggi,
    > > secondo cui non c'è più bisogno della guida
    > dei
    > > giornali.
    >
    > Non c'e' mai stato bisogno.
    >
    > > Ma bravo!
    >
    > Grazie.
    >
    > > Hai idea di che mondo viene
    > > fuori se passa la tua visione del futuro?
    >
    > Migliore di questo, per quanto mi riguarda.
    >
    > > Tu
    > > naturalmente sarai al riparo dall'evoluzione
    > > tecnologica, no?
    >
    > Avendo un cervello e sapendolo usare, si.
    >
    > > E che lavoro fai??
    >
    > Intanto io, a differenza tua, lavoro.
    >
    > > Siete folli e
    > > irresponsabili!
    >
    > L'umanita' ha attraversato ere senza giornali, e
    > ne attraversera' altrettante in
    > futuro.
    > I giornali saranno ricordati (forse) come un
    > breve e insignificante periodo, inferiore a
    > quello in cui sono durati i
    > maniscalchi.


    Lei è semplicemente un pericoloso deficiente ed un irresponsabile, ecco cosa sta succedendo con l'anarchia informativa della rete, la lascio alle fake news a cui è certamente abituato. Si vergogni!

    LF
    non+autenticato
  • Ottimo stile di trollata.
  • Per questa occasione, non posso che essere d'accordo. Questo tale L.F. s'è veramente impegnato tanto !
  • - Scritto da: Joe Tornado
    > Per questa occasione, non posso che essere
    > d'accordo. Questo tale L.F. s'è veramente
    > impegnato tanto
    > !

    Delle trollate cosi, non le leggevo da anni.
  • L'ho amato follemente già dalla terza riga Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: L.F.
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: L.F.
    > > > Eccone uno dei filosofi del giorno d'oggi,
    > > > secondo cui non c'è più bisogno della guida
    > > dei
    > > > giornali.
    > >
    > > Non c'e' mai stato bisogno.
    > >
    > > > Ma bravo!
    > >
    > > Grazie.
    > >
    > > > Hai idea di che mondo viene
    > > > fuori se passa la tua visione del futuro?
    > >
    > > Migliore di questo, per quanto mi riguarda.
    > >
    > > > Tu
    > > > naturalmente sarai al riparo
    > dall'evoluzione
    > > > tecnologica, no?
    > >
    > > Avendo un cervello e sapendolo usare, si.
    > >
    > > > E che lavoro fai??
    > >
    > > Intanto io, a differenza tua, lavoro.
    > >
    > > > Siete folli e
    > > > irresponsabili!
    > >
    > > L'umanita' ha attraversato ere senza giornali, e
    > > ne attraversera' altrettante in
    > > futuro.
    > > I giornali saranno ricordati (forse) come un
    > > breve e insignificante periodo, inferiore a
    > > quello in cui sono durati i
    > > maniscalchi.
    >
    >
    > Lei è semplicemente un pericoloso deficiente ed
    > un irresponsabile, ecco cosa sta succedendo con
    > l'anarchia informativa della rete, la lascio alle
    > fake news a cui è certamente abituato. Si
    > vergogni!

    Certo che sono abituato: io le fake news le scrivo.
    E lo faccio pure gratis.
  • - Scritto da: L.F.
    > Eccone uno dei filosofi del giorno d'oggi,
    > secondo cui non c'è più bisogno della guida dei
    > giornali.

    Dei giornali c'è bisogno, del superfilogovernativo Corriere della Sera possiamo fare tranquillamente a meno. Non dimentichiamo Franco Di Bella tessera P2 1887

    E poi non avete messo il paywall ? Cos'è ora che c'è da pagare non vi fila più nessuno ?
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    Modificato dall' autore il 20 marzo 2017 15.44
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    .poz
    205
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