Claudio Tamburrino

Bufale in Rete, un disegno di legge prevede la galera

Proposta la pena minima di 1 anno per chi diffonde notizie false. Due per i responsabili di campagne d'odio. I social network sarebbero equiparati alla stampa

Roma - Il Senato discuterà la possibilità di introdurre diversi nuovi reati legati alla diffusione di bufale online: la diffamazione sarà considerata aggravata se perpetrata tramite social, al pari della stampa, ed è prevista la galera per la diffusione di voci o notizie false. La lettera aperta della presidente della Camera Laura Boldrini al CEO di Facebook Mark Zuckerberg, dunque, sembra aver anticipato la proposta di legge ora presentata: la carota cui far seguire il bastone per punire i trasgressori.

Su Repubblica, Boldrini - che ha lanciato anche la piattaforma Bastabufale.it - parlava di fake news come di fonte e anticamera di odio e per affrontarle chiedeva la collaborazione di Facebook: una collaborazione di cui finora - a quando pare - l'Italia non ha potuto godere sia in merito ai contenuti da rimuovere ("l'apologia del fascismo da noi è reato, ma i rappresentanti italiani della sua azienda rispondono che non è compreso nelle regole di Facebook e che gli standard della comunità devono poter valere in ogni Paese"), sia rispetto agli altri Paesi, in primis Francia e Germania: se Parigi sembra essere riuscita a trovare accordi con i principali operatori ICT per diverse iniziative da attivare in tempo per limitare il proliferare di bufale in occasione delle prossime presidenziali, e stessa cosa ha fatto Berlino in vista di elezioni politiche, Roma sembra non essere riuscita a farsi ascoltare dagli operatori della Rete.

Forse anche per questo le istituzioni italiane si ritrovano ora a forzare la mano, con una proposta di legge che affronta il problema della diffusione delle cosiddette fake news, con una mannaia che finisce tuttavia per rappresentare uno strumento sproporzionato che rischia di ricomprendere le fattispecie più disparate. Il disegno di legge, prima firmataria Adele Gambaro (ex 5stelle ora Scelta Civica) è intitolato "Disposizioni per prevenire la manipolazione dell'informazione online, garantire la trasparenza sul web e incentivare l'alfabetizzazione mediatica" ed è costituito da pochi articoli ma che spaziano dalle responsabilità degli utenti dei social, agli obblighi dei gestori di blog, fino agli obblighi per gli intermediari.
Presentando la proposta, l'onorevole Gambaro spiega che sono stati in parte ricalcati gli indirizzi espressi dall'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa e che in particolare si snoda intorno all'introduzione di nuove contravvenzioni nel codice penale: innanzitutto si inserisce l'articolo 656-bis col quale si prevede che "chiunque pubblichi o diffonda notizie false, esagerate o tendenziose che riguardino dati o fatti manifestamente infondati o non veritieri, attraverso social-media o altri siti che non siano espressioni di giornalismo online, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l'ammenda fino a euro 5.000".

Il comma 2 prevede anche che, qualora pubblicando o diffondendo online notizie false, esagerate o tendenziose, si incorra anche nel reato di diffamazione, la persona offesa può chiedere, oltre al risarcimento dei danni previsto dall'articolo 185 del codice penale, anche una somma a titolo di riparazione, determinata non solo in relazione alla gravità dell'offesa ma anche in base al grado di diffusione della notizia: una misura che insomma finisce per equiparare, nonostante la giurisprudenza stia andando in senso contrario, diffamazione via social network a quella a mezzo stampa disciplinata dall'articolo 12 della legge n. 47 del 1948 e del relativo aggravante previsto dall'articolo 595, comma 3 del codice penale.

L'articolo 2 introduce nel codice penale due nuovi delitti riguardanti "Diffusione di notizie false che possano destare pubblico allarme o fuorviare settore dell'opinione pubblica o aventi ad oggetto campagne volte a minare il processo democratico", attraverso due nuovi articoli del codice penale: il 265-bis, che prevede la reclusione non inferiore a dodici mesi e ammenda fino a 5mila euro; e il nuovo articolo 265-ter, che prevede che "chiunque si renda responsabile di campagne d'odio contro individui o di campagne volte a minare il processo democratico, anche a fini politici, è punito con la reclusione non inferiore a due anni e con l'ammenda fino a euro 10.000". Infine la norma prevede l'obbligo di registrazione "di ogni spazio online destinato alla diffusione di informazioni presso il pubblico", in un registro apparentemente parallelo a quello degli organi di stampa, e con i medesimo obblighi come quello di rettifica.

Oltre a rischiare di violare norme costituzionali come la libertà di espressione, e il buon senso, nonché prevedere uno strumento utilizzabile per adottare vere e proprie forme di censura, la proposta di legge ignora anche le disposizioni comunitarie in materia di non responsabilità degli intermediari: all'articolo 7 si prevede infatti "che i gestori dei siti siano tenuti ad effettuare un costante monitoraggio di quanto diffuso sulle proprie piattaforme web, compresi i commenti degli utenti, con particolare riguardo a frasi offensive e a informazioni verso le quali viene manifestata un'attenzione diffusa e improvvisa". Tale monitoraggio (per cui è concesso loro di affidarsi anche alle segnalazioni degli utenti) deve essere portato avanti anche attraverso una valutazione attiva dell'attendibilità e della veridicità dei contenuti. In caso contrario saranno disposti alle sanzioni di cui all'articolo 65-bis del codice penale.

Naturalmente contro la proposta si sono già mobilitati osservatori e studiosi del settore. L'ammazza-blog, al confronto, sembrava una carezza.

Claudio Tamburrino
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105 Commenti alla Notizia Bufale in Rete, un disegno di legge prevede la galera
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  • li hanno lasciati agire indisturbati troppo a lungo.
    Sono addirittura riusciti a creare un movimento, tipo i 5 stalle, basato sulla calunnia e sulle cazzate, contribuendo al rincoglionimento di milioni di Italiani.

    Ben venga la galera, per tutti.

    Io avrei preferito le cliniche di disintossicazione da internet tipo in Cina... per certi elementi sono ben piu' congeniali
    non+autenticato
  • Dopo un po' di decenni ho capito che in politica finisce la schiuma più schifosa della società.
    Solo persone come quelle possono danneggiare miliardi di persone e dormire tranquille la notte.
    non+autenticato
  • Pubblico anche qui perché è attinente anche a questa notizia.

    Leggiamoli ogni tanto degli articoli belli e interessanti.

    http://www.controinformazione.info/lallarme-di-brz.../#

    Specie se mostrano le élite in difficoltà nel controllo di massa...

    È da quei think tank che arrivano cose assurde come le censure alle bufale ecc.

    Ed è da lì che partono ordini per social network come Facebook.
    Partono anche i dollaroni con cui foraggiano Facebook e Google.
    iRoby
    9521
  • IMVHO "le élites" non han alcun problema a controllare la massa *OGGI*, lo avevano quando la gente ancora pensava con la propria testa in una percentuale sufficiente, o meglio lo avrebbero avuto coll'aumentare delle comunicazioni.

    Oggi dalle primavere arabe in avanti le sole élites che han problemi sono i dittatorucoli paravento opportunamente piazzati o lasciati fare un po' di tempo prima.

    I social network sono un'ideale forma di controllo:
    - piattaforma chiusa, facilmente controllabile (censura, profilazione non analizzabile da terzi ecc)
    - un'enorme massa di informazioni (idee politiche, condizioni fisiche, economiche, sino al personale del singolo tipo "periodo in cui mi piace il latte, periodo in cui mi piace la bistecca ecc) volontariamente fornite e aggiornate regolarmente.
    - un controllo non troppo complesso sull'attendibilità delle informazioni (posizioni da mobile ecc)
    La gente, in massa, si crede libera e fa cader ogni barriera di sicurezza. Il M5S è un buon esempio di ciò: la gente *crede* di partecipare, "i capi" fan quel che vogliono grazie all'architettura del movimento. Il PIN (Partito Italia Nuova) che era apparso qualche tempo fa e subito morto al contrario era un'altro ottimo test: li si spacciavan solo concetti di pancia senza "finta partecipazione", da noi non ha fatto strada, negli USA nell'incarnazione Trump si.
    non+autenticato
  • Capperi, due che pensano con la loro testa, uno dopo l'altro nel forum di PI.
    Esagerati!
    non+autenticato
  • No, vedi solo il tipico complottismo che gira spesso su questo forum. Iroby è una di quelle persone.
  • - Scritto da: xte
    > IMVHO "le élites" non han alcun problema a
    > controllare la massa *OGGI*, lo avevano quando la
    > gente ancora pensava con la propria testa in una
    > percentuale sufficiente, o meglio lo avrebbero
    > avuto coll'aumentare delle
    > comunicazioni.
    >
    > Oggi dalle primavere arabe in avanti le sole
    > élites che han problemi sono i dittatorucoli
    > paravento opportunamente piazzati o lasciati fare
    > un po' di tempo
    > prima.
    >
    > I social network sono un'ideale forma di
    > controllo:
    > - piattaforma chiusa, facilmente controllabile
    > (censura, profilazione non analizzabile da terzi
    > ecc)
    > - un'enorme massa di informazioni (idee
    > politiche, condizioni fisiche, economiche, sino
    > al personale del singolo tipo "periodo in cui mi
    > piace il latte, periodo in cui mi piace la
    > bistecca ecc) volontariamente fornite e
    > aggiornate
    > regolarmente.
    > - un controllo non troppo complesso
    > sull'attendibilità delle informazioni (posizioni
    > da mobile
    > ecc)
    > La gente, in massa, si crede libera e fa cader
    > ogni barriera di sicurezza. Il M5S è un buon
    > esempio di ciò: la gente *crede* di partecipare,
    > "i capi" fan quel che vogliono grazie
    > all'architettura del movimento. Il PIN (Partito
    > Italia Nuova) che era apparso qualche tempo fa e
    > subito morto al contrario era un'altro ottimo
    > test: li si spacciavan solo concetti di pancia
    > senza "finta partecipazione", da noi non ha fatto
    > strada, negli USA nell'incarnazione Trump
    > si.

    Per vari aspetti sono d'accordo con te
    non+autenticato
  • E "dimagrisci in due settimane con mango e papaia"? Non vedremo più questi annunci?
    non+autenticato
  • Ci metterei la firma.
    Insieme alla torcia tattica, ed ex-operaio oggi guadagna 20.000 euro al mese.
    iRoby
    9521
  • - Scritto da: iRoby
    > Ci metterei la firma.
    > Insieme alla torcia tattica, ed ex-operaio oggi
    > guadagna 20.000 euro al mese.

    EHI! Così non posso più lavorare nelle pubblicità dei trattamenti estetici, quelli con le foto "prima" e "dopo".
    Io faccio il "prima" Con la lingua fuori
    Izio01
    4532
  • e che cosa mi rappresenta sta cazzata?
    non+autenticato
  • Gli è venuta male.
    L'immagine dovrebbe rendere inservibile il thread sovrapponendosi ad esso.

    @ lo stronzo:
    non sei stronzo, è una parola popolare priva di un reale contenuto.
    Sei "disfunzionale", perché vuoi nuocere, e questo nuoce anche a te.
    Uno psicoterapeuta (ti suggerisco cognitivista o gestaltico) ti può aiutare.
    non+autenticato
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