Alfonso Maruccia

Blizzard contro i trucchi, facile vittoria in tribunale

La software house fa valere le proprie ragioni su un noto produttore di tool per barare nei giochi online. L'azienda riconosciuta colpevole non sembra avere intenzione di pagare il dovuto, anzi, rilancia

Roma - Alla fine Bossland GMBH dovrà pagare milioni di dollari a Blizzard, colosso videoludico che secondo il giudice è stato danneggiato economicamente dai software di "assistenza" per giocatori inetti prodotti dall'azienda tedesca. Il risarcimento è stato deciso in un tribunale statunitense e riguarda quindi il solo mercato USA, ma la diretta interessata ha lasciato intendere di non voler sottostare alla decisione e, anzi, di voler continuare la sua battaglia legale.


Blizzard è da tempo impegnata a contrastare i cheater e i produttori di tool in grado di "giocare per vincere" al posto dell'utente dei suoi titoli online, strumenti capaci di mira assistita, identificazione della posizione dei nemici tramite radar e altre azioni "sporche" al modico prezzo di circa 13 euro al mese. L'ultimo caso del genere, che ha alla fine portato alla sentenza in oggetto, riguarda tra gli altri Watchover Tyrant e i cheat sfruttabili sul MOBA (Multiplayer Online Battle Arena) Overwatch.

Una corte californiana ha stabilito che Bossland è colpevole di ben 42.818 infrazioni di copyright, con un danno economico nei confronti di Blizzard stimato in 8,5 milioni di dollari. La società tedesca dovrà risarcire Blizzard, dice la sentenza, e non potrà più vendere né pubblicizzare i suoi prodotti (Honorbuddy, Demonbuddy, Stormbuddy, Hearthbuddy, Watchover Tyrant e altri) sul territorio degli Stati Uniti.
In realtà la sentenza è arrivata in contumacia, come richiesto da Blizzard stessa, perché Bossland aveva deciso di interrompere tutte le comunicazioni con gli USA dopo il fallimento del tentativo di far chiudere il caso. Secondo quanto sostiene TorrentFreak, però, il CEO di Bossland Zwetan Letschew aveva già espresso la volontà di continuare la sua battaglia legale contro Blizzard anche dopo la formulazione della sentenza in contumacia.

Alfonso Maruccia
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54 Commenti alla Notizia Blizzard contro i trucchi, facile vittoria in tribunale
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  • Chi ruba lo fa perchè è un INFERIORE.
    non+autenticato
  • Direi geneticamente inferiore.
    non+autenticato
  • L'utilizzo dei cheat o vari "aiuti" nelle modalità multiplayer non è solo una violazione etica con la quale si risponde con un ban ed è finita là, la verità è che porta dei danni economici. Innanzi tutto c'è la frustrazione dei giocatori onesti, a mio avviso la più importante, che saranno portati a non rinnovare i propri abbonamenti o ad abbandonare i server, e si sa che un gioco poco popolato o mal pubblicizzato poi non attira più altri nuovi giocatori. In secondo luogo, l'utilizzo dei trucchi agevola la carriera dei vari personaggi ed i vari player non avranno la tentazione/esigenza di comprare pezzi/armi/carte ecc speciali che si possono trovare come add-on in alcuni giochi (quest'ultimo aspetto a me personalmente non piace ma esiste).

    Adesso io non so nello specifico se blizzard bannesse o meno i cheater, ma in pratica non ha fatto altro che provare a rientrare delle perdite economiche da lei quantificate e lo ha fatto sfruttando l'arma del copyright, esattamente come si sapeva che al capone fosse un gangster ma è stato messo dentro per motivi fiscali, non importa lo strumento ma basta fermare chi crea del danno.

    A tutti coloro che scrivono che un campo di calcio o un campo da gioco virtuale sia un posto dove fare quello che gli pare io dico solo di riflettere (on mi serve risposta grazie), se quello che vogliono è un mondo dove valgono le regole del far-west. Ricordo che nel calcio i vari falli ecc si puniscono perché spessi fatti in maniera involontaria nell'incitazione o velocità del gioco, ma chi fa qualcosa volontariamente perché tanto "può" viene punito in maniera molto più severa, anche economicamente o nei casi più gravi anche penalmente, e questo vale in tutti gli sport che poi, alla fine, sono giochi.
    Chi ha venduto cheat è stato punito, magarì non pagherà mai perché latitante, ma così è stato e che questo sia di monito.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alcapone
    > Innanzi tutto c'è la frustrazione dei
    > giocatori onesti, a mio avviso la più importante,
    > che saranno portati a non rinnovare i propri
    > abbonamenti o ad abbandonare i server

    Come ho fatto io per molti giochi diventati ingiocabili (anni fa Crysis, BF3 per dirne un paio...Triste )
    non+autenticato
  • Giochi bellissimi distrutti da dei ladrazzi schifosi.

    P.S. per la redazione (notizia trollosa): https://www.theregister.co.uk/2017/04/05/broadcom_.../ google ripara il wifi ai macachi.
    non+autenticato
  • usare i trucchi non e' barare ma semplicemnte sfruttare al meglio i mezzi di cui si dispone

    Gli invasori bianchi che usavano pistole le e fucili contro i nativi americani armarti di arco e freccie, che, baravano?

    i bombardamenti aerei usa sulle trincee irachene dove c'erano coscritti con fucili arruggini, che e' barare? no, semplicemnte uno sfrutta la tecnologia che ha a disposizione a danno di chi non ce la ha.
    non+autenticato
  • E' un titolo acchiappa polli, bastava leggere l' articolo per capirlo A bocca aperta:

    "Bossland è colpevole di ben 42.818 infrazioni di copyright, con un danno economico nei confronti di Blizzard stimato in 8,5 milioni di dollari."

    Per farla breve blizzard se ne sbatte se rubi ai poveretti che cercano di vincere un pvp onestamente, ma si incassano di brutto se gli intacchi la trimestrale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > E' un titolo acchiappa polli, bastava leggere l'
    > articolo per capirlo
    >A bocca aperta:
    >
    > "Bossland è colpevole di ben 42.818 infrazioni
    > di copyright, con un danno economico nei
    > confronti di Blizzard stimato in 8,5 milioni di
    > dollari."

    >
    > Per farla breve blizzard se ne sbatte se rubi ai
    > poveretti che cercano di vincere un pvp
    > onestamente, ma si incassano di brutto se gli
    > intacchi la
    > trimestrale.

    E comunque non si capisce il motivo di ricorrere ad un tribunale.
    Si parla di giochi online.
    Il server sta in casa di Blizzard.
    Blizzard puo' decidere chi accede o chi non accede ai suoi server.

    Se ritiene che uno strumento liberamente in vendita nel mercato europeo non deve essere usato sui suoi server, non ha che da impedirne l'accesso.

    Ricorrendo alla giustizia invece di risolvere il problema alla radice non ci fa una bella figura.
  • 42.818 infrazioni di copyright
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > 42.818 infrazioni di copyright

    Avranno usato un dado a 8 facce per generare il numero.
  • Beh, già adesso l'uso di cheats comporta la cancellazione del codice di gioco acquistato, quindi se non lo fanno suppongo sia perché non riescono a rilevare l'uso di questi cheat. In ogni caso, il ricorso al tribunale lo trovo abbastanza patetico...
  • Un altro che non ha capito una rapa.

    Avanti il prossimo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: webwizard
    > Beh, già adesso l'uso di cheats comporta la
    > cancellazione del codice di gioco acquistato,

    Quindi la parola da usare non e' "acquistato", se il coltello dalla parte del manico ce l'ha qualcun altro.

    > quindi se non lo fanno suppongo sia perché non
    > riescono a rilevare l'uso di questi cheat. In
    > ogni caso, il ricorso al tribunale lo trovo
    > abbastanza patetico...

    Diciamo pure ridicolo.
  • Rubando non fai un danno ai player non a blizzard.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > Rubando non fai un danno ai player non a blizzard.

    Quale sarebbe il bene sottratto in questione?
    Shiba
    4063
  • Il divertimento.
    non+autenticato